Geografia umana



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20.07.2019
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GEOGRAFIA UMANA

1 CAPITOLO

Essa studia come le popolazioni, le culture, le società e le loro economie si diversificano nello spazio terrestre, in relazione al variare delle condizioni ambientali e storiche.



Natura: tante cose diverse che possono essere definite estranee alla creatività umana.

Cultura: costruzione sociale fatta di pratiche e credenze condivise, che funziona come un sistema dinamico complesso, modellato dalle persone e dalla collettività che ne vengono a loro volta condizionate.

Il pensiero occidentale aveva sviluppato una prospettiva dualistica che contrapponeva la cultura alla natura, ma oggi con la necessità di studiare e rivolvere i problemi dell’attività umana sull’ambiente naturale porta a superare questa contrapposizione e a considerare la cultura come un sottosistema del sistema naturale, sottoposto a leggi che gli esseri umani non sono in grado di dominare.

Nel corso del tempo, si sono avuti diversi modi di pensare a relazioni tra società umane e ambiente:

Determinismo ambientale: consiste nel far derivare direttamente dall’ambiente le differenze sia fisiche sia culturali degli esseri umani.

Possibilismo: la reazione al determinismo ambientale ha portato alla nascita di questa nuova concezione, in cui i sostenitori non rifiutano totalmente l’idea che l’ambiente incida sull’umano, ma – allo stesso tempo – credono che esso non sia l’unico fattore che plasmi società e culture. Il “possibilismo geografico” ritiene che ogni ambiente naturale offra una serie di alternative e che le società possano effettuare delle scelte in base alle conoscenze e capacità di cui dispongono. Questa visione porta alla consapevolezza del ruolo dell’azione umana nei cambiamenti ambientali.

Sistema dinamico integrato: visione più realistica della Terra che vede gli esseri umani legati al mondo naturale. La Terra funziona come un sistema costituito da diverse componenti naturali e culturali poco prevedibili. Essa è soggetta inoltre a continui cambiamenti che derivano sia da eventi naturali, sia dalle azioni umane. Il sistema culturale umano è un sottosistema di quello naturale terrestre: l’umano può modificarlo solo obbedendo ad alcune leggi naturali nelle quali non può interferire, come ad esempio il clima. I paesaggi naturali dunque divengono paesaggi culturali, cioè plasmati dall’azione umana.

Luogo: località contraddistinta da una serie di caratteristiche e può essere identificato tramite la sua posizione rinvenuta attraverso la misurazione della latitudine, longitudine e altitudine oppure in riferimento a cosa gli sta intorno, cioè al suo “sito” e alla sua posizione geografica. I luoghi sono importanti perché donano un’identità all’umano.

Spazio: estensione della superficie terrestre non definita. Abbiamo diversi tipi di spazio: 1) spazio assoluto un’entità geometrica che può essere misurata; 2) spazio relativo: spazio le cui proprietà variano a seconda dei contenuti. Lo spazio “relazionale” è un tipo di spazio relativo importante, definito dai rapporti umani per cui è mutevole. Si può dunque affermare che lo spazio geografico è sempre relativo e relazionale, in quanto le sue proprietà dipendono dalle relazioni tra soggetti e oggetti.

Tramite la prospettiva spaziale si presta attenzione alle differenze tra un luogo e l’altro, tra uno spazio e l’altro. Si basa su tre concetti: 1) distribuzione spaziale: disposizione dei fenomeni sulla superficie terrestre; 2) variazione spaziale: cambiamento dei fenomeni da un luogo all’altro; 3) correlazione spaziale: il grado in cui dei fenomeni condividono una stessa distribuzione e variazione spaziale.



Altro concetto importante: diffusione spaziale. È un movimento di persone, idee, mode etc. da un luogo a un altro secondo tempi e modalità differenti a seconda del fenomeno. Abbiamo 4 tipi di diffusione: rilocalizzazione (come le migrazioni), contagio (tra persone che vengono a contatto tra loro), gerarchia e stimolo (idea che si diffonde che ne genera una nuova).

Globalizzazione: la crescente interconnessione e interdipendenza tra persone e luoghi, per via del progressivo dilatarsi dell’interazione sociale. Per interazione sociale si intende la relazione tra più soggetti nel corso del quali essi si scambiando idee e servizi, modificando così le azioni in relazione ai comportamenti reciproci.

Compressione spazio-temporale: le innovazioni tecnologiche hanno reso possibile la riduzione dell’attrito della distanza, facendo sembrare i luoghi più vicini l’uno con l’altro. La globalizzazione favorisce questa percezione, facendo sembrare luoghi anche molto distanti più vicini tra loro.

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