Gianni corre



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FRASI RELATIVE
Lea è una ragazza che Leo odia _

Lea è una ragazza di cui Leo si fida _

Lea è una ragazza che _ odia Leo

Lea è una ragazza a cui hai dato un libro _


Lea è una ragazza che dicono che Leo odi _

Lea è una ragazza di cui dicono che Leo si fidi _

Lea è una ragazza che dicono che _ odi Leo

Lea è una ragazza a cui dicono che hai dato un libro _


una ragazza che Leo odia _

testa della relativa pron. relativo frase con il buco



frase relativa



il buco nella frase relativa è una traccia del pronome interrogativo (notate che pronomi relativi e sintagmi interrogativi tendono ad avere in comune la medesima morfologia, es. quale, il quale).

Leat = Lea

ragazzat = x: x è ragazza in t = RAGAZZAt

che Leo odia et = x: Leo odia x in t = CHE LEO ODIA _t

una ragazza che Leo odia et = x: x è ragazza in t Leo odia x in t = RAGAZZAt  CHE LEO ODIA _t

Lea è una ragazza che Leo odia et = V sse Lea  RAGAZZAt  CHE LEO ODIA _t

Ma come si fa a fare in modo che la denotazione di una frase sia un insieme e non un valore di verità?
Primo passo: la denotazione non è solo relativizzata al momento di emissione,ma anche agli individui che scegliamo per interpretare le variabili. per esempio possiamo scegliere di assegnare come valore alla variabile x, Peppina, Mariuccia o Genoveffa. Ovvero:
et,Peppina = Peppina

et,Mariuccia = Mariuccia

et,Genoveffa = Genoveffa
Tutte le le espressioni sono interpretate rispetto a una determinata assegnazione di valore alle variabili, ma quelle che non contengono variabili ovviamente non vengono per nulla modificate. Per esempio:
ragazzat,Peppina = x: x è ragazza in t

Il passo fondamentale è che la frase relativa si interpreta dimenticando il valore specifico che è stato assegnato alla variabile, per esempio:


che Leo odia et,Peppina = x:  Leo odia et,x = V 
In una frase ci possono essere più variabili. Per distinguerle è bene assegnare a ogni variabile un diverso indice.
Questo è il ragazzo a cui1 non cosa2 Gianni vorra' dare e2 e1
Dovremo relativizzare l'interpretazione non a un singolo individuo che è il valore di una singola variabile, ma a una sequenza (potenzialmente infinita) di individui che sono i lavori delle diverse variabili.
a = x1, x2 , x3 , ….
La variabile con indice 1 ricevera' come denotazione il primo individuo (x1), la variabile con indice 2 ricevera' come denotazione il secondo individuo (x2), ecc.
e1t,a = il primo individuo della sequenza a = a1

eit,a = l'iesimo individuo della sequenza a = ai


che Leo odia eit,a = x:  Leo odia eit,a[i/ x] = V 
a[i/x] è un'assegnazione di valore alle variabili che è identica ad "a" tranne per il fatto che all'iesima variabile è assegnato il valore x invece del valore ai.
L'operatore relativo è l'incarnazione dell'operatore logico di astrazione che costruisce insiemi








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