Giovanni pascoli



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Rapporti con le famiglie

Gli incontri della scuola con la famiglia hanno lo scopo di promuovere una collaborazione fra gli insegnanti e i genitori per una migliore conoscenza del bambino, di raccogliere gli elementi per una più adeguata valutazione della sua personalità e individuare insieme le vie per una solida formazione.

Per perseguire tale rapporto di informazione e collaborazione con le famiglie, sono previsti incontri sia in momenti individuali che assembleari.

Ciascun docente riceve i genitori che ne abbiano necessità, su appuntamento ed in ogni altro momento in cui ce ne fosse richiesta.

La programmazione degli incontri viene definita con il Piano Annuale delle attività e comunicata a tutti i genitori. Per i genitori che desiderano parlare con tranquillità con le insegnanti sono previsti incontri individuali. La data deve essere concordata per tempo fra insegnante e genitore/i.

Le riunioni indette dalle insegnanti sono di solito una al mese, dopo gli incontri di programmazione.

Le riunioni assembleari sono quattro all’anno.  

AREA DEL CURRICOLO

Il curricolo risponde alle attese educative e formative della comunità. La scuola definisce gli obiettivi e i traguardi di apprendimento per le varie classi, arricchisce l'offerta curricolare, indica le modalità di progettazione didattica, monitoraggio e revisione delle scelte progettuali effettuate dagli insegnanti per poi valutare le competenze degli allievi.

Il curricolo viene elaborato dalla scuola, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli allievi, delle abilità e delle conoscenze che gli alunni debbono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari così come indicato nei documenti ministeriali. Il curricolo, la progettazione didattica e la valutazione sono strettamente interconnessi.

Facendo riferimento al nostro RAV, l'area è articolata in:

• Curricolo e offerta formativa

• Progettazione didattica

• Valutazione degli studenti

Riferimenti normativi: D.M. del 31 luglio 2007, “Indicazioni per il curricolo delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione” e la Direttiva n. 68 del 3 agosto 2007, “Indicazioni per il curricolo”, e la norma dell’articolo1, comma 4, decreto presidente della Repubblica 20 marzo 2009 n°89 - in piena coerenza con LE NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI elaborate ai sensi dell’articolo 1comma 4 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89 secondo i criteri indicati nella C.M. n31 del 18 aprile 2012.

Il curricolo si colloca nel POF, mediante le scelte rese possibili in virtù dell’autonomia, nel rispetto delle finalità, dei traguardi di competenza e degli obiettivi di apprendimento posti dalle indicazioni ministeriali.

La nostra scuola intende promuovere, nei propri circuiti formativi, l’innovazione didattico-innovativa per lo sviluppo delle competenze, così come previsto nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo. In tale ottica si favorisce la qualità delle conoscenze e delle dinamiche relazionali, anche attraverso una metodologia didattica laboratoriale, per favorire la ricerca, la scoperta, il lavoro collettivo e cooperativo, il “fare per capire”.

Nasce così l’esigenza di organizzare con saggezza le variabili del contesto organizzativo (spazi e tempi).

Il curricolo viene costruito da docenti in modo progressivo, unitario e trasversale, tenendo conto

• Della verticalità che implica la continuità tra ordini di scuola con un impianto unitario di traguardi e obiettivi disciplinari

• dell’orizzontalità che è volta a superare la frammentazione delle discipline con un impianto trasversale ed interdisciplinare

• della collegialità

Il nostro impegno è di concentrare l’attenzione sulla centralità della persona, costruendo un nuovo umanesimo attraverso un curricolo coerente, essenziale, significativo, dinamico.

È necessario non frammentare gli interventi secondo schemi disciplinari, dal momento che le competenze disciplinari- didattico-metodologiche- relazionali- organizzative appartengono a tutti i docenti.

A conclusione di quanto espresso sopra, vogliamo optare per una gradualità delle soluzioni, il rispetto del principio di pari responsabilità dei docenti, la tendenza verso l’unitarietà della proposta didattica per render più efficace l’insegnamento.

Sarà quindi l’autonomia a darci la possibilità di organizzare, assegnare, spalmare all’interno del team (consiglio di classe) le diverse funzioni.

Si auspica una programmazione collegiale per rispettare i principi di collegialità, condivisione e corresponsabilità.

La verticalizzazione dei 2 ordini di scuola (Scuola dell’Infanzia, Primaria) permette

- la realizzazione della continuità educativa-metodologico-didattica;

- la condizione ottimale per garantire la continuità dinamica dei contenuti;

- l'impianto organizzativo unitario;

- la continuità territoriale;

- l'utilizzazione funzionale delle risorse professionali.

Il modello di possibile traduzione operativa che la scuola primaria Pascoli ha elaborato, parte dall’individuazione preventiva di obiettivi di apprendimento e traguardi per lo sviluppo delle competenze che appartengono al curricolo dei due ordini del Circolo Didattico Pascoli, che siano misurabili, osservabili, trasferibili, e che garantiscano la continuità e l’organicità del percorso formativo.

Curricolo Verticale per Campo d'Esperienza/ Disciplina approvato con delibera del Collegio dei Docenti del 30 Giugno 2015

1) Favorire il consolidamento dell’identità intesa come capacità di

- stare bene e sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato,

- conoscersi e sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile,

- sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità quali: figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio.

2) Favorire la conquista dell’autonomia intesa come acquisizione della capacità di:

- interpretare e governare il proprio corpo;

- partecipare alle attività di diversi contesti;

- avere fiducia in sé e fidarsi degli altri;

- realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi;

- provare piacere nel fare da sé e nello stesso tempo saper chiedere aiuto;

- esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana;

- partecipare alle negoziazioni e alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti;

- assumere atteggiamenti sempre più responsabili.

3) Stimolare l’acquisizione delle prime forme di cittadinanza a partire dalle prime esperienze di convivenza responsabile mediante la scoperta degli altri, dei loro bisogni e della necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri;

4) Favorire il riconoscimento e lo sviluppo della competenza da interpretare come:

- tendere verso un crescente livello di padronanza della capacità di trasferire le esperienze e i saperi in campi diversi da quelli appresi e in tutti i contesti della vita quotidiana

- cominciare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto;

- descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi;

- sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare i significati.

5) Avviare il bambino a organizzare i suoi apprendimenti per aiutarlo a orientarsi nella molteplicità degli stimoli nei quali è immerso mediante le attività legate ai campi di esperienza intesi come luoghi del fare e dell’agire che introducono ai sistemi simbolico-culturali propri delle varie discipline.


COMPETENZE CHIAVE

ASSI CULTURALI

COMPETENZE TRASVERSALI

- Comunicazione nella madre lingua

- Comunicazione nelle lingue straniere

- Competenze sociali e civiche

- Competenza matematica e competenza di base in scienza tecnologica

- Competenza digitale

- Imparare ad imparare

- Consapevolezza ed espressione culturale

- Spirito d’iniziativa ed imprenditorialità

Linguaggi

Matematico

Scientifico-tecnologico

Storico- sociale

- imparare ad imparare

- progettare

- comunicare

- collaborare e partecipare

- risolvere problemi

- individuare collegamenti e relazioni

-acquisire ed interpretare l’informazione




CURRICOLO VERTICALE

SCUOLA INFANZIA


SCUOLA PRIMARIA


  • I DISCORSI E LE PAROLE

  • LA CONOSCENZA DEL MONDO



  • IL SE' E L'ALTRO - RELIGIONE



  • IL CORPO E IL MOVIMENTO

  • IMMAGINI, SUONI E COLORI



CAMPI DI ESPERIENZA



  • ITALIANO - INGLESE

  • MATEMATICA - SCIENZE TECNOLOGIA

  • STORIA - GEOGRAFIA - RELIGIONE

  • EDUCAZIONE FISICA

  • ARTE E IMMAGINE - MUSICA

DISCIPLINE

Per la costruzione del curricolo verticale sono stati individuati 4 obiettivi formativi: 1. COMUNICARE: comunicazione verbale e non verbale: orale – scritta –iconica - simbolica – sonora - corporea - digitale.

2. CATEGORIZZARE: lettura dei dati – analisi – classificazione – seriazione.

3. FORMULARE IPOTESI: ideare e ipotizzare percorsi di vario genere afferenti tutti i Campi di Esperienza e le discipline.

4. RISOLVERE PROBLEMI: produzione verbale e non verbale di possibili soluzioni. Questi si snodano all’interno dei Campi di Esperienza e delle Discipline e si inseriscono nei 4 aree culturali, permettendo in tal modo lo sviluppo e l’acquisizione delle competenze trasversali. Le discipline sono state accorpate secondo il seguente schema:


AREA

Scuola infanzia

Scuola primaria

LINGUISTICA



I DISCORSI E LE PAROLE





ITALIANO

INGLESE

IMMAGINI SUONI E COLORI

ARTE E IMMAGINE


MUSICA

IL CORPO E IL MOVIMENTO

EDUCAZIONE FISICA

MATEMATICA



LA CONOSCENZA DEL MONDO


MATEMATICA

SCIENTIFICO - TECNOLOGICA



LA CONOSCENZA DEL MONDO


GEOGRAFIA


SCIENZE


TECNOLOGIA


STORICO - SOCIALE

IL SE’ E L’ALTRO

STORIA E CITTADINANZA

RELIGIONE

RELIGIONE



TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

ITALIANO

INDICATORI

Scuola dell’Infanzia

Scuola Primaria Classe V




ASCOLTO E PARLATO

-Esprimere e comunica agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale.

-Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per

definirne regole.

-Sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.

-Comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.


-Partecipa a scambi comunicativi con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti.

-Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo.

-Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso;

-capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio.



-


LETTURA

Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni;

-inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.



. -Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.

- Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale;

-acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica.

-Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali.







SCRITTURA

-Si avvicina alla lingua scritta,

-esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.




-Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre;

-rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli






RIFLESSIONE SUGLI USI DELLA LINGUA

-Usa la lingua italiana,

-arricchisce e precisa il proprio lessico,

-comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.

-Ragiona sulla lingua,

-scopre la presenza di lingue diverse,

-riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.




-È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo).

-Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi fondamentali



.

LINGUA INGLESE

INDICATORI

Scuola dell’Infanzia

Scuola Primaria Classe V




ASCOLTO E LETTURA




-Comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.

-Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni.







COUNICAZIONE E PRODUZIONE




-Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.

- Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine.






RIFLESSIONE SULLA LINGUA




Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera




STORIA

INDICATORI

Scuola dell’Infanzia

Scuola Primaria Classe V




STRUMENTI CONCETTUALI E ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI

-Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri.

-Sviluppa il senso dell’identità personale.

-Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.

-Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro.

-Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.

- Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.

-Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.


-Riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente.

-Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni.

- Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.

-Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.

- Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.

-Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’Impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e confronto con la contemporaneità.







USO DELLE FONTI




-Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.

-Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.







PRODUZIONE SCRITTA E ORALE

-Riferisce correttamente eventi del passato recente;

-sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.




-Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.




GEOGRAFIA

INDICATORI

Scuola dell’Infanzia

Scuola Primaria

Classe V





ORIENTAMENTO

-Si muove con sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari.

-Segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.



-Si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali.

- Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.).







LINGUAGGIO DELLA GEOGRAFIA

-Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra.

-Sa interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.

-Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie).







PAESAGGIO

-Osserva con attenzione il suo ambiente, i fenomeni naturali e si accorge dei vari cambiamenti.

-Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti.

-Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale.






MATEMATICA

INDICATORI

Scuola dell’Infanzia

Scuola Primaria Classe V




NUMERI

-Raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità;

- utilizza simboli per registrarle;

- esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.

-Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.




-Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali.

- E’ in grado di operare in diverse situazioni nella realtà grazie agli strumenti matematici appresi.






SPAZIO E FIGURE

GEOMETRIA



-Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio.

-Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo.

- Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.

- Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro...).





RELAZIONI DATI E PREVISIONI

Risolve semplici situazioni problematiche.

-Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). -Ricava informazioni anche

da dati rappresentati in tabelle e grafici.

-Risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto.

- Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria

- Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.

-Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà.







Progetto d’istituto
Con il potenziamento dell’offerta formativa



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