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02.02.2018
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Normativa



Documenti da tenere a bordo

Riassumiamo per opportuna memoria i documenti che devono essere tenuti a bordo delle unità da diporto durante la navigazione per rispondere a eventuali controlli. Alcuni devono essere esibiti prescindendo dalla distanza di navigazione da terra, altri, invece, solo in relazione alla navigazione effettivamente svolta.



Le unità da diporto, con o senza marcatura CE, devono tenere a bordo i seguenti documenti:

I natanti a remi e a vela, quando navigano per diporto o in attività di pesca sportiva, devono avere a bordo soltanto i documenti di riconoscimento delle persone imbarcate.

I natanti a motore, oltre ai documenti di riconoscimento delle persone a bordo, devono avere:

  • il certificato d'uso del motore, sia per i motori fuoribordo che entrobordo. Sul documento sono indicate la potenza del motore in Kw/Cv e la cilindrata per determinare l'eventuale obbligo della patente nautica.

  • la polizza di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per danni a terzi (limite di garanzia minimo 774.685 euro) per le unità munite di motore di qualsiasi potenza. Il limite dei tre cavalli fiscali è stato soppresso. I contrassegno del certificato va esposto e posizionato in un punto ben visibile;

  • La patente nautica in corso di validità (il pagamento del bollo annuale è stato soppresso). La patente è obbligatoria quando la potenza del motore o complessiva dei motori supera i 40,8 CV, pari a 30 KW, o la cilindra supera i 750 cc. se a carburazione a due tempi, i 1.000 cc se a carburazione a quattro tempi fuoribordo, 1.300 cc se a carburazione a quattro tempi entrobordo, 2.000 cc. se diesel;

  • Nel caso vi sia a bordo un Vhf (è obbligatorio quando si naviga a distanza superiore alle sei miglia dalla costa) devono essere tenuti a bordo:

1. certificato limitato di Rtf dell’operatore (si consegue senza esame e non è soggetto a scadenza o a bollo);

2. licenza di esercizio Rtf (rilasciata, in virtù della nuova legge sulla nautica, direttamente dall’Ispettorato Regionale delle Comunicazioni, avente la giurisdizione sul luogo di residenza dell’interessato).



  • Per i natanti costruiti in serie deve essere tenuto a bordo il certificato di omologazione e la dichiarazione di conformità (originale o copia autenticata). Su tale sono indicati: la specie di navigazione cui l’unità è abilitata; la potenza massima (e la massa) del motore installabile a bordo; il numero delle persone trasportabili, sempre più favorevole rispetto a quello stabilito dal regolamento di sicurezza per le unità non omologate (3 persone fino a m. 3,50, 4 persone fino a m. 4,50, 5 persone fino a 6 m., 6 persone fino a m. 7,50, se superiore 7 persone).

Per navigare fino a 12 miglia dalla costa i natanti oltre ai documenti sopra menzionati, devono avere a bordo avere a bordo uno dei seguenti documenti attestanti l’idoneità:

  • il certificato di omologazione e dichiarazione di conformità rilasciata dal costruttore dai quali risulta che l’unità è abilitata alla navigazione senza alcun limite (o oltre sei miglia dalla costa);

  • l’estratto del R.I.D. (Registro delle Imbarcazioni da Diporto) rilasciato, per le unità già iscritte e successivamente cancellate dai registri, dall’ex Ufficio di iscrizione, dal quale risulta che l’unità era abilitata alla navigazione senza alcun limite;

  • una specifica attestazione di idoneità rilasciata da un organismo notificato.

Nota: i natanti con marchio CE non hanno più l’obbligo di avere a bordo il "manuale del proprietario"

Le imbarcazioni, oltre ai documenti di riconoscimento delle persone a bordo, devono avere:

  • la licenza di navigazione (non va sottoposta ad alcun visto periodico);

  • il certificato d'uso del motore (solo per le unità munite di motore fuoribordo);

  • la polizza di assicurazione (sempre obbligatoria: il limite dei tre cavalli fiscali è stato soppresso) il contrassegno del certificato va esposto;

  • il certificato di sicurezza in corso di validità (le annotazioni di sicurezza riportate sulla licenza sono valide fino alla loro scadenza);

  • licenza di esercizio RTF (obbligatoria per tutte le unità che hanno un apparecchio radiotelefonico a bordo). Il documento non ha scadenza.
    Nota: nel documento sono indicati oltre gli elementi di individuazione dell'unità ed il nominativo internazionale anche il tipo di apparato VHF installato a bordo autorizzato.

  • certificato limitato Rtf (si consegue senza esame) - non ha scadenza;

  • patente nautica, in corso di validità, quando prescritta (la tassa annuale è stata soppressa);

Note:

  • La tassa di stazionamento è stata soppressa per tutte le unità da diporto;

  • Sullo scafo delle unità CE è apposta la targhetta del costruttore nella quale sono indicati la categoria di progettazione (A, B, C o D), la portata massima consigliata in kg. e il numero massimo delle persone trasportabili. Ulteriori notizie riguardanti l’utilizzazione dell’unità sono riportate nel “Manuale del proprietario” che è consegnato dal costruttore al proprietario al momento dell’acquisto.

  • Nel caso venga installato un motore ausiliario, questi deve essere munito del certificato d’uso e di una polizza di assicurazione autonoma. Secondo le previsioni della nuova legge sulla nautica i motori installati a bordo delle unità da diporto di qualsiasi potenza devono avere una propria copertura assicurativa.

  • Per la navigazione tra i porti nazionali, i documenti possono essere tenuti a bordo in copia autenticata.


Navigazione con i tender

I natanti da diporto a motore fino a 10 m. (la lunghezza di tali unità è stata allineata, dalla legge di riforma della nautica, a quelle a vela), quando utilizzate come “tender” devono riportare sullo scafo la sigla e il numero d’iscrizione (es. tender to GE 100D). Nel corso della navigazione entro un miglio dalla costa o dall’unità-madre, se si trova al largo, a bordo è obbligatorio avere solo le cinture di salvataggio con esclusione delle altre dotazioni. Il tender però deve essere munito del certificato d’uso del motore e della polizza di assicurazione, obbligatoria, dopo la riforma della nautica, per tutti i motori installati a bordo (il limite di esenzione dei tre cavalli fiscali è stato soppresso).




Distanze di navigazione

Com'è noto, fino al 16.6.1998, le unità da diporto (natanti e imbarcazioni) venivano costruite e abilitate alla navigazione (entro sei miglia e senza alcun limite) sulla base dei criteri tecnici e la normativa di cui alla legge 50/71 e successive modificazioni. Successivamente a tale data è entrata in vigore la Direttiva europea 94/25 CE, recepita con D.L.vo 436/96, che prevede che tali unità per poter essere commercializzate devono possedere i requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla Direttiva e riportare la marcatura CE. Tale uniformità di regole costruttive consente la libera commercializzazione in tutti i Paesi comunitari sia delle produzioni europee sia per quei produttori extraeuropei che richiedono e ottengono la certificazione e il marchio CE adeguandosi alla qualità richiesta, appunto, dalla normativa comunitaria. I costruttori di unità da diporto dei paesi terzi per commercializzare le unità CE devono tuttavia avere un proprio rappresentante nel territorio comunitario.

L'attestazione di qualità del prodotto può essere certificata soltanto dagli organismi notificati che sono autorizzati in ambito comunitario a garantire la rispondenza dei progetti, delle procedure produttive e dei prototipi alla Direttiva suddetta. Gli organismi attualmente riconosciuti dall'Italia sono il RINA, il DNV Modulo Uno, l'Istituto Giordano di Bellaria, l'ANCCP (Agenzia Nazionale Certificazioni Componenti e Prodotti) e l'Udicer/Nautest di Riviera del Brenta, Società Quality and Security di Salerno, ma i costruttori, se vogliono, possono rivolgersi anche agli organismi degli altri paesi dell'Unione Europea e viceversa. A loro volta i costruttori si impegnano a produrre le unità in maniera conforme ai prototipi certificati e sono autorizzati ad apporvi il marchio CE.

Attenzione: le unità non CE immatricolate prima del 16 giugno 1998 e munite della licenza di navigazione possono uscire e rientrare tranquillamente sia nei Paesi dell'U.E. sia extra-comunitari. I natanti che durante le vacanze vengono portati fuori dai Paesi comunitari, non essendo prevista per essi alcuna certificazione o documenti che li riconducano alla bandiera, rischiano di non poter rientrare perché senza marchio CE. A tale scopo, all'uscita dall'Italia, sarà opportuno chiedere all'ufficio doganale di certificare che il mezzo nautico si porta al seguito per turismo (con accurata descrizione delle caratteristiche tecniche costruttive). Lo stesso è consigliabile per gli accessori. Per il motore invece fa fede il certificato d'uso rilasciato dall'autorità governativa nazionale. In pratica, tutto ciò che è di nuova costruzione deve essere marcato CE. Tale attestato dovrà essere esibito alla frontiera, al ritorno, altrimenti il mezzo, anche se usato, verrà considerato alla stregua di una nuova importazione da certificare CE e non potrà rientrare.

Via terra il problema è di facile soluzione, perché si passa davanti alla dogana, ma via mare è importante non dimenticarlo quando si lascia il porto di casa, dove si è conosciuti e più facilmente possono essere risolti i problemi. Il principio della libera circolazione dei beni è valido all'interno dell'Unione Europea, verso l'esterno, invece, con la Direttiva si è creata di fatto una barriera che, comportando costi, ha anche il compito di scoraggiare l'importazione.

Ma torniamo alla Direttiva europea. Con essa sono state decise categorie di costruzione che rendono superflui ulteriori esami da parte degli enti tecnici già di classificazione. Ne consegue che l'abilitazione al tipo di navigazione è insito nella categoria di costruzione certificata CE.

La nuova normativa comunitaria, improntata alla responsabilizzazione del conduttore dell'unità, prevede quattro categorie di costruzione stabilite in funzione della forza del vento e dell'altezza significativa delle onde che l'unità è idonea ad affrontare. Rientra nella responsabilità dello skipper utilizzare la barca nei limiti della categoria di progettazione assegnata dal costruttore.

Quindi, per tutte le unità costruite in base alla legge 50/71 e commercializzate prima del 16.6.98, non cambia nulla. Per esse i limiti di navigazione continuano a rimanere entro 6 miglia e senza alcun limite, con l'unica deroga per quei natanti riconosciuti idonei a navigare fino a 12 miglia. Il nuovo regolamento di sicurezza prevede i mezzi di salvataggio e le dotazioni di sicurezza da tenere a bordo per le diverse fasce di navigazione, valide anche per i natanti.

Diversa, invece, è la normativa prevista per le imbarcazioni munite di marcatura CE.

Ai fini dell'abilitazione alla navigazione non si fa più riferimento alla legge 50/71, ma ai requisiti essenziali di sicurezza richiesti dal D.L.vo 436/96, che classifica le unità da diporto in quattro categorie distinte con le lettere A), B), C) e D).

Secondo la legge di riforma della nautica, le unitunità con “marchio CE” ,(natanti e imbarcazioni), possono navigare a qualsiasi distanza dalla costa, purchè nel corso della navigazione vengano rispettati i limiti delle condizioni meteo-marine stabilite per la categoria assegnata dal costruttore. In relazione alla categoria di appartenenza le unità della categoria A possono navigare senza alcun limite dalla costa; quelle della categoria B con vento fino a forza 8 (burrasca) e onde di altezza significativa fino a 4 m. (mare agitato); quelle della categoria C con vento fino a forza 6 (vento fresco) e onde di altezza significativa fino a 2 m. (mare molto mosso); quelle della categoria D per la navigazione nelle acque protette, con vento forza 4 (vento moderato) e onde di altezza significativa fino a 0,5 m. (mare poco mosso). Rientra nella responsabilità del conduttore utilizzare l'unità nei limiti della categoria di progettazione raccomandati dal costruttore e riportati nel “manuale del proprietario” che, dopo la riforma, anche i natanti non devono avere più a bordo. Considerato che i requisiti di sicurezza di costruzione sono commisurati alla categoria di progettazione è prudente accertarsi prima di partire delle condizioni meteo-marine, le previsioni nelle successive 12 ore nonchè il tempo necessario per un rapido rientro in porto nei casi di emergenza o di improvviso cambiamento delle condizioni meteorologiche. Va notato che nello spirito della nuova legge anche i natanti possono navigare a qualsiasi distanza dalla costa nel rispetto delle condizioni meteo-marine stabilite per ciascuna categoria. Ma sulla questione della navigazione dei natanti fuori delle acque territoriali, è necessario fare alcune considerazioni di diritto internazionale. Al riguardo, si sottolinea che l'allontanamento oltre le 12 miglia dalla costa costituisce una violazione ai principi del “genuine link” stabilito dalla convenzione internazionale delle Nazioni Unite, sul diritto del mare di Montego Bay del 1982, recepita dall'Italia con legge n. 689 del 1994, secondo i quali per le unità, di qualsiasi specie e tonnellaggio, in navigazione nell'alto mare (fuori delle acque territoriali nazionali e comunitarie) deve esistere uno stretto legame tra la nave e la bandiera dello Stato di appartenenza, comprovato dai documenti di bordo. I natanti, com'è noto, essendo unità non iscritte nei registri non sono muniti di alcun documento che ne identifichi la nazionalità, venendo così a mancare il requisito di collegamento con la bandiera. Non bisogna dimenticare che nell'alto mare la polizia della navigazione è esercitata dalle navi militari dei Paesi che hanno aderito alla Convenzione le quali possono procedere, qualora ne ricorrano le circostanze, anche ad inchiesta di bandiera e al sequestro dei mezzi nautici.

Dotazioni necessarie per le diverse fasce di navigazione da terra

Per prontezza di consultazione si riportano le dotazioni di sicurezza e i mezzi di salvataggio minimi obbligatori per i natanti e imbarcazioni - con o senza Marcatura CE - (indicati nella tabella) in relazione alle varie ipotesi di distanza dlla costa (per la navigazione marittima) o dalla riva (nelle acque interne), fermo restando la responsabilità del conduttore di mettere a bordo quegli ulteriori mezzi e attrezzature di sicurezza suggeriti dall'esperienza marinaresca, dalle condizioni meteo-marine e dal buon senso:


Navigazione nei fiumi, torrenti e corsi d'acqua:

  1. cinture di salvataggio (una per ogni persona a bordo);

  2. un salvagente anulare con cima.

Navigazione entro 300 metri dalla costa:
Non sono previsti mezzi di salvataggio o dotazioni di sicurezza. Le unità (anche se natanti) di lunghezza superiore a 7 m. quando sono alla fonda devono mostrare, dove è meglio visibile, un pallone nero di dimensioni adeguate.
Entro un miglio dalla costa:

  1. cinture di salvataggio (una per ogni persona a bordo)

  2. un salvagente anulare con cima;

Ulteriori dotazioni di sicurezza obbligatorie per le unità senza Marcatura CE (quelle con il marchio CE sono già provviste)

  1. pompa o altro attrezzo di esaurimento;

  2. mezzi antincendio - estintori
    1) I natanti devono avere a bordo solo un estintore, indipendentemente dalla potenza del motore;
    2) per le imbarcazioni il numero degli estintori e la loro capacità estinguente sono stabiliti nella
    tabella annessa al regolamento di sicurezza n. 232/1994 (vedi tabella)

Navigazione entro tre miglia dalla costa:

  1. cinture di salvataggio (una per ogni persona a bordo);

  2. salvagente anulare con cima

  3. una boetta fumogena;

  4. due fuochi a mano a luce rossa; Nota: la boetta fumogena e i fuochi a mano hanno una validità di 4 anni decorrenti dalla data di fabbricazione.

  5. fanali regolamentari
    Note:
    a) per la navigazione diurna fino a 12 miglia dalla costa i fanali possono essere sostituiti da una torcia di sicurezza a luce bianca;
    b) un'unità a motore inferiore a m 12,00 può mostrare un fanale bianco visibile per tutto l'orizzonte e fanali laterali;
    c) un'unità a motore fino a m 7,00 e con velocità fino a 7 nodi può mostrare un fanale bianco visibile per tutto l'orizzonte;
    d) in un'unità a vela inferiore a m 20,00 i fanali regolamentari possono essere combinati in un unico fanale in/vicino testa d'albero, dove possa essere meglio visto.


  6. apparecchi di segnlazione sonora (fischietto);
    Nota: le unità di lunghezza superiore a m 12,00 devono essere munite di fischio e campana (la campana può essere sostituita da un dispositivo sonoro portatile (tromba)).

  7. Le unità a vela devono avere a bordo un segnale conico che va mostrato (con il vertice in basso) quando procedono contemporaneamente a vela e a motore;

Ulteriori dotazioni di sicurezza obbligatorie solo per le unità senza Marcatura CE

  1. pompa o altro attrezzo di esaurimento;

  2. mezzi antincendio - estintori
    1) I natanti devono avere a bordo solo un estintore, indipendentemente dalla potenza del motore;
    2) per le imbarcazioni il numero degli estintori e la loro capacità estinguente sono stabiliti nella
    tabella annessa al regolamento di sicurezza n. 232/1994 (vedi tabella)


Navigazione entro sei miglia dalla costa:

  1. le dotazione di sicurezza previste per la navigazione entro 3 miglia dalla costa, nonché:

  2. una boetta luminosa;

  3. due boette fumogene (anziché una);

  4. due razzi a paracadute a luce rossa;
    Nota: i segnali di soccorso indicati a numeri 3 e 4 hanno una validità di anni 4 dalla data di fabbricazione.

Navigazione entro 12 miglia dalla costa:

  1. le dotazioni di sicurezza previste per la navigazione entro 3 miglia dalla costa, nonché:

  2. apparecchio galleggianti (per tutte le persone a bordo);

  3. una boetta luminosa;

  4. due boette fumogene;

  5. bussola e relative tabelle di deviazione (le tabelle sono obbligatorie solo per le imbarcazioni;
    Nota: Le imbarcazioni da diporto, con o senza Marcatura CE, per navigare a distanza superiore alle sei miglia devono essere munite della tabella di deviazione vistata dall'Autorità marittima. A tale scopo la bussola installata a bordo deve essere sottoposta a compensazione da parte di personale autorizzato dalle Capitanerie di Porto il quale al termine delle operazioni (giri di bussola) rilascia la tabella delle deviazioni residue. Le tabelle non hanno una scadenza e pertanto non vanno rinnovate in occasione delle visite periodiche per il rinnovo del certificato di sicurezza. Rientra nella responsabilità del conduttore verificare il corretto funzionamento della bussola e aggiornare i valori delle deviazioni.

  6. due razzi a paracadute a luce rossa;
    Nota: i segnali di soccorsi di cui ai numeri 4 e 6 hanno una validità di anni 4 dalla data di fabbricazione.

  7. apparato VHF


Navigazione entro 50 miglia dalla costa:

  1. zattera di salvataggio (per tutte le persone a bordo);

  2. cinture di salvataggio (una per ogni persona a bordo);

  3. salvagente anulare con cima;

  4. una boetta luminosa;

  5. due boette fumogene;

  6. bussola e relative tabelle di deviazione (per le tabelle vedi nota precedente);

  7. un orologio, un barometro, un binocolo;

  8. carte nautiche della zona in cui si effettua la navigazione e strumenti di carteggio;
    Nota: Il D.M. 274/1999 prevede che le carte nautiche su supporto cartaceo possono essere sostituite da sistemi elettronici d' ausilio alla navigazione. I relativi requisiti tecnici sono stati stabiliti con decreto 10.7.2002. Nei casi di impiego di carte elettroniche, a bordo deve esistere un idoneo sistema di backup degli ECS (Elettronic Chart System) che può essere costruito da un altro sistema della stessa classe o di classe inferiore a quello principale oppure da un appropriato portafoglio di carte nautiche su supporto cartaceo in scala 1:250.000 o maggiore in relazione alla navigazione che si intende effettuare.

  9. tre fuochi a mano a luce rossa;

  10. tre razzi a paracadute a luce rossa;
    Nota: i segnali di soccorso di cui ai numeri 5, 9 e 10 hanno una validità di anni 4 dalla data di fabbricazione.

  11. cassetta di pronto soccorso (Tabella D - Decreto Ministero Sanità n. 279 del 1988);

  12. fanali regolamentari;
    Note:
    a) per la navigazione diurna fino a 12 miglia dalla costa possono essere sostituiti da una torcia di sicurezza a luce bianca;
    b) un'unità a motore inferiore a m 12,00 può mostrare un fanale bianco visibile per tutto l'orizzonte e fanali laterali;
    c) un'unità a motore fino a m 7,00 e con velocità fino a 7 nodi può mostrare un fanale bianco visibile per tutto l'orizzonte;
    d) in un'unità a vela inferiore a m 20,00 i fanali regolamentari possono essere combinati in un unico fanale in/vicino testa d'albero; superiore rosso e inferiore verde.


  13. apparecchi di segnalazione sonora (fischietto);
    Nota: le unità di lunghezza superiore a m 12,00 devono essere munite di fischio e campana (la campana può essere sostituita da un dispositivo sonoro portatile (tromba).

  14. strumento di radioposizionamento (Loran, GPS, ecc.);

  15. apparato Vhf;

  16. riflettore radar;

  17. le unità a vela devono avere a bordo un segnale conico che va mostrato (con il vertice in basso) quanto procedono contemporaneamente a vela e a motore.

Le seguenti ulteriori dotazioni di sicurezza sono obbligatorie solo per le unità senza Marcatura CE

  1. pompa o altro attrezzo di esaurimento;

  2. mezzi antincendio - estintori
    il numero degli estintori e la capacità estinguente sono stabiliti nella tabella annessa al regolamento di sicurezza n. 232/1994.

Navigazione senza alcun limite:

  1. I mezzi e le dotazioni di sicurezza previste per la navigazione entro 50 miglia dalla costa, nonché:

  2. tre boette fumogene;

  3. quattro fuochi a mano a luce rossa;

  4. quattro razzi a paracadute a luce rossa;

  5. E.P.I.R.B. (Emergency Position Indicating Radio Beacon - Non sono previste caratteristiche regolamentari).

Requisiti dei mezzi di salvataggio e delle dotazioni di sicurezza


I mezzi di salvataggio individuali e collettivi e le dotazioni di sicurezza da tenere a bordo delle unità da diporto, secondo il dettato del nuovo regolamento di sicurezza devono avere i requisiti e caratteristiche tecniche previste dalle disposizioni che seguono:

  1. zattere di salvataggio:conformi al D.M. 12.8.2002 n. 219 oppure al D.M. 2.12.1977, tuttora valide;

  2. apparecchi galleggianti (gonfiabili): conformi al D.M. 29.9.1999 n. 412;

  3. salvagente anulare e a ferro di cavallo: conformi al D.M. 29.9.1999, n. 385;

  4. cinture di salvataggio: conformi al D.M. 10 maggio 1996;

  5. riflettori radar: conformi al D.M. 29.9.1999, n. 386;

  6. segnali di soccorso: conformi al D.M. 29.9.1999, n. 387 (per i razzi, i fuochi a mano e i segnali fumogeni la validità è di 4 anni dalla data di fabbricazione);

  7. bussole magnetiche: conformi al D.M. 29.9.1999, n. 388.

Contrariamente alle precedenti disposizioni, sono riconosciuti idonei i mezzi di salvataggio (individuali e collettivi) e le dotazioni di sicurezza previsti dalla normativa dell'Unione Europea e dalle Convenzioni internazionali. Pertanto le cinture di salvataggio e gli altri mezzi e attrezzature di sicurezza previsti per le navi commerciali, dalla "Convenzione Solas 74 come emendata" possono continuare a essere tranquillamente impiegati a bordo.

Sono altresì ritenuti validi i mezzi di salvataggio e le dotazioni di sicurezza previsti dalle precedenti disposizioni, esistenti a bordo alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento (avvenuto il 1° gennaio 2000) e la loro sostituzione è obbligatoria solo in caso di deterioramento, cattivo funzionamento o per scadenza nella validità e ove previsto l'obbligo di provvedere alla revisione periodica.


Certificato di sicurezza

Il certificato di sicurezza è rilasciato, contestualmente alla licenza di navigazione, all'atto della prima immatricolazione nei registri dal competente dall'ufficio. Con la riforma della nautica i registri delle imbarcazioni da diporto sono tenuti dalle Capitanerei di Porto, dagli Uffici Circondariali Marittimi nonch&eacuta; dagli Uffici Provinciali (ex MTCT) autorizzati dal Ministro. Gli Uffici Locali Marittimi e le Delegazioni di Spiaggia non sono più autorizzati a tenere i registri. Il nuovo regolamento di sicurezza non ha modificato la validità del certificato di sicurezza. Per le unità nuove appartenenti alle categorie C e D marcate CE e per quelle costruite in base alla legge 50/1971 abilitate alla navigazione fino a 6 miglia dalla costa, il certificato di sicurezza ha una validità di 10 anni. Per le unità con marcatura CE, delle categorie A e B e per quelle costruite con i criteri della legge 50/1971 la validità del certificato è invece di otto anni. Per entrambe le tipologie di unità le visite periodiche devono essere effettuate ogni 5 anni.


Altre notizie utili sulle dotazioni



Giubbotti di salvataggio

Com'è noto, dal 1° gennaio '96, tutte le cinture di salvataggio con la dicitura "Tipo conforme al D.M. 2.l2.1977" sono state dichiarate non valide. Con Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione 10 maggio '96 (pubblicato sulla G.U. n.109 dell'11.5.96), sono utilizzabili come dotazioni di bordo soltanto:



  • le cinture di "tipo approvato" dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione (ovvero da uno degli Stati membri della C.E.E., conformi alla Convenzione di Londra 1974, non emendata e come emendata dalla SOLAS 74/83);

  • le cinture di salvataggio e gli aiuti al galleggiamento con marcatura CE.

Queste ultime devono essere del tipo a giubbotto o a stola, adatte alla taglia dell'utilizzatore. In particolare:

a) sono consentiti a bordo giubbotti CE nei tre modelli 100 (EN 395), 150 (EN 396), 275 (EN 399);

b) per le persone che svolgono attività sportive o ricreative, per le quali è obbligatorio indossare permanentemente una cintura di salvataggio, oltre ai modelli di cui alla lettera a), è consentito anche il modello 50 (EN 393).

Considerato che le caratteristiche di impiego delle unità da diporto comportano rotazioni continue di ospiti di taglie diverse e che il ristretto numero delle persone trasportabili rende impossibile un'accettabile dotazione di cinture di salvataggio a percentuali di taglie, sono consentite anche cinture del tipo a stola purché non inferiori a 100 N per gli adulti e non superiore a 60 N per i bambini e i ragazzi. Per i modelli gonfiabili di cinture di salvataggio e di aiuti al galleggiamento non sono ammessi sistemi di gonfiaggio manuali e/o orale. Le cinture di salvataggio CE devono essere provviste di strisce retroriflettenti.



Bandiera

Sono numerose le multe elevate per la mancata esposizione della bandiera: non è obbligatorio esporla sui natanti, ma solo sulle unità iscritte, in funzione delle possibilità offerte dalle sovrastrutture, insomma dov'è più logico, visibile e possibile.



Sigla e numero di iscrizione

Numeri e lettere devono essere alti 20 cm o più, con larghezza proporzionale, ed applicati sulla dritta della prora e sulla sinistra della poppa.





Mezzi di salvataggio e dotazioni di sicurezza minime da tenere a bordo delle imbarcazioni e natanti da diporto in relazione alla distanza dalla costa o dalla riva
















Tabella riepilogativa delle dotazioni




Note:

  1. Le tabelle di deviazione sono obbligatorie solo per le imbarcazioni da diporto

  2. Secondo la tabella D allegata al Decreto del Ministero della Sanità n. 279 del 28 maggio 1988

  3. Nel caso di navigazione diurna fino a dodici miglia dalla costa i fanali regolamentari possono essere sostituiti da una torcia di sicurezza a luce bianca

  4. Per le unità aventi una lunghezza superiore a metri 12 è obbligatorio anche il fischio e la campana (la campana può essere sostituita da un dispositivo sonoro portatile)

  5. I natanti indipendentemente dalla categoria del motore, devono vere a bordo solo un estintore. Per le imbarcazioni il numero degli estintori e la capacità estinguente sono stabiliti alla lettera A) della tabella annessa al D.M 232/1994



A) Dotazioni di sicurezza per le unità da diporto (con o senza marcatura CE)



Zattera di salvataggio (per tutte le persone a bordo)





 

 

 

 

 

 



Apparecchi galleggianti (per tutte le persone a bordo)

 

 



 

 

 

 

 



Cinture di salvataggio (una per ogni persona a bordo)













 





Salvagente anulare con cima













 





Boetta luminosa









 

 

 

 



Boetta fumogena











 

 

 



Bussola e tabelle di deviazione (a)







 

 

 

 

 



Orologio





 

 

 

 

 

 



Barometro





 

 

 

 

 

 



Binocolo





 

 

 

 

 

 



Carte nautiche della zona in cui si effettua la navigazione





 

 

 

 

 

 



Strumenti da carteggio





 

 

 

 

 

 



Fuochi a mano a luce rossa











 

 

 



Razzi a paracadute a luce rossa









 

 

 

 



Cassetta di pronto soccorso (b)





 

 

 

 

 

 



Fanali regolamentari (c)











 

 

 



Apparecchi di segnalazione sonora (d)











 

 

 



Strumento di radioposizionamento (Loran, GPS)





 

 

 

 

 

 



Apparato VHF







 

 

 

 

 



Riflettore radar





 

 

 

 

 

 



EPIRB (Emergency Position Indicating Radio Beacon)



 

 

 

 

 

 

 





B) Ulteriori dotazioni di sicurezza per le unità senza marcatura CE



Pompa o altro mezzo di esaurimento













 

 



Mezzi antincendio - Estintori (e)













 

 






www.venticinquemilamiglia.it Pag.



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