Gli ambiti di studio della psicologia dello sviluppo si possono ricondurre a tre grandi filoni



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26.01.2018
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GLI AMBITI DI STUDIO DELLA PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO SI POSSONO RICONDURRE A TRE GRANDI FILONI:

a)COGNITIVO



  1. b)EMOTIVO-AFFETTIVO

c)SOCIALE

LA PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO CONSIDERA LO SVILUPPO COGNITIVO IN GENERALE ED I SEGUENTI PROCESSI:


a)PERCEZIONE

b)MEMORIA

c)ATTENZIONE

d)APPRENDIMENTO

e)LINGUAGGIO

f)FORMAZIONE DI SEQUENZE COMPLESSE E COORDINATE DI MOVIMENTI

SI CONSIDERANO COGNITIVE LE AZIONI CON CUI UN ORGANISMO ACQUISISCE INFORMAZIONI DALLL’AMBIENTE, LE CONSERVA, LE RIORGANIZZA E LE UTILIZZA NEL CORSO DELLLE PROPRIE AZIONI.


IN QUESTA PROSPETTIVA


IL CONCETTO DI SVILUPPO COMPRENDE LA COMPLESSITA’ DELLE MANIFESTAZIONI EVOLUTIVE CHE INTERESSANO SIA

LA CRESCITA FISICA CHE PSICOLOGICA IN SENSO STRETTO

LA MATURAZIONE FISICA COMPORTA CAMBIAMENTI NELL’ATTIVITA’ PSICOLOGICA CHE NON SONO CASUALI, NE’ IN TUTTO DETERMINATI DA CIRCOSTANZE ESTERNE, MA SI SVILUPPANO SECONDO UN ORDINE INTRINSECO, CHE PORTA LE STRUTTURE A MATURITA’


IL CAMBIAMENTO CHE SI OSSERVA E’ ORDINATO ED E’ POSSIBILE INDINDVIDUARNE UNA SUCCESSIONE IN FASI O STADI IN CUI LA CONDIZIONE TERMINALE E’ CONCEPITA COME SUPERIORE RISPETTO ALLE PRECEDENTI PER QUANTO RIGUARDA LA CAPACITA’ DI

ADATTAMENTO ATTIVO ALL’AMBIENTE

CONOSCENZE

AUTONOMIA

AUTOREGOLAZIONE MORALE DELLE AZIONI

AUTOESPRESSIVITA’

CONVIVENZA
SI PUO’ DIRE, QUINDI, CHE LO SVILUPPO E’ PROGRESSIVO, SIA NEL SENSO CHE E’ UNA

PROGRESSIONE (SUCCESSIONE ORDINATA DI CAMBIAMENTI SECONDO UNA DIREZIONE),

SIA NEL SENSO CHE E’ UN PROGRESSO

(CAMBIAMENTO IN MEGLIO)


LA PROGRESSIONE NON E’SEMPRE LINEARE E COSTANTE, IN QUANTO LE MODIFICAZIONI

AVVENGONO O, PER PICCOLI INCREMENTI GRADUALI

O CON VERI E PROPRI SALTI CHE PORTANO A

SCHEMI DI COMPORTAMENTO

QUALITATIVAMENTE NUOVI

LA POSSIBILE RAPPRESENTAZIONE DI SVILUPPO CHE NE

CONSEGUE E’DI TIPO STADIALE NEL QUALE LE


CAPACITA’ E I COMPORTAMENTI OSSERVATI IN
CIASCUNO STADIO SONO QUALITATIVAMENTE DIVERSI
CONCETTO DI STADIO
NEL CONCETTO DI SVILUPPO E’ IMPLICITO UN PASSAGGIO DA UNO STADIO ZERO,

IN CUI NON SI

E’ANCORA VERIFICATO IL CAMBIAMENTO

AD UNO STADIO 1,

IN CUI IL CAMBIAMENTO E’ AVVENUTO.
LA TRANSIZIONE TRA UNO STADIO E L’ ALTRO

RICHIEDE TEMPI PROLUNGATI E UNA CERTA GRADUALITA’CHE CONSENTE DI PARLARE ALMENO DI STADIO INTERMEDIO.


NON SI TRATTA DI UN SEMPLICE ESPEDIENTE ESPOSITIVO: GLI STADI POSSONO ESSERE UNA REALTA’ PSICOLOGICA. BISOGNA, PERCIO’, SPECIFICARE I CRITERI DI DEFINIZIONE DI STADIO.

SI FA RIFERIMENTO AI LAVORI DI PIAGET E INHELDER, PINARD E LAURENDEAU, FLAVELL.


I CRITERI DA CONSIDERARE SONO:
1-LE DIFFERENZE TRA UNO STADIO E L’ALTRO SONO DI NATURA QUALITATIVA O

DISCONTINUA.

2-LA GERARCHIZZAZIONE:

GLI STADI SI SUSSEGUONO SECONDO UN ORDINE COSTANTE IN MODO CHE, PER ESEMPIO,ILSECONDO NON PRECEDA MAI IL PRIMO E COSI’VIA.

3-LA STRUTTURAZIONE:

OGNI STADIO E’ CARATTERIZZATO DA UN INSIEME DI ELEMENTI CHE NON SONO PERO’ GIUSTAPPOSTI, MA SONO ORGANIZZATI IN UNA STRUTTURA DI INSIEME.

4-L’INTEGRAZIONE:

GLI ELEMENTI CARATTERISTICI DI UNO STADIO NON SOSTITUISCONO SEMPLICEMENTE QUELLI DELLO STADIO PRECEDENTE O AD ESSI SI AGGIUNGONO, MA LI INCLUDONO, TRASFORMANDOLI, IN MODO CHE OGNI STADIO COMPLETI IL PPRECEDENTE E PREPARI IL SUCCESSIVO.


TEORIA COSTRUTTIVISTA

NELLA PROSPETTIVA PIAGETIANA LO SVILUPPO E’ INTESO IN TERMINI DI COSTRUZIONE DI CONOSCENZE.


L’INTERAZIONE TRA MATURAZIONE BIOLOGICA ED ESPERIENZA CONDUCE GLI INDIVIDUI ALLA COSTRUZIONE DELLA CONOSCENZA.
SECONDO PIAGET IL BAMBINO COSTRUISCE IL PROPRIO MONDO, IMPONENDO UN ORDINE ALLA MATERIA PRIMA,

DALLE COSE CHE VEDE, DAGLI ODORI CHE SENTE, DAI SUONI CHE PERCEPISCE.

IL SUO OBIETTIVO E’ RIUSCIRE A COMPRENDERE LE TRASFORMAZIONI CHE GLI ESSERI UMANI APPLICANO ALLE INFORMAZIONI ATTRAVERSO I SENSI

IL SUO INTERESSE SI FOCALIZZA SUL COME



SI SVILUPPANO LE STRUTTURE.
GLI INDIVIDUI COSTRUISCONO E RICOSTRUISCONO CONTINUAMENTE LE LORO CONOSCENZE DEL MONDO,

NEL TENTATIVO DI DARE UN SENSO ALLE ESPERIENZE FATTE

ED ORGANIZZARE LE CONOSCENZE

SECONDO SCHEMI INTERPRETATIVI PIU’ EFFICACI.


ASSIMILAZIONE ACCOMODAMENTO

EQUILIBRAZIONE.
I DUE PROCESSI FONDAMENTALI PER LO SVILUPPO DELLE STRUTTURE COGNITIVE SONO:

L’ASSIMILAZIONE E L’ACCOMODAMENTO
PER ASSIMILAZIONE SI INTENDE IL PROCESSO

CON CUI OGNI ESPERIENZA VIENE INCORPORATA

IN SCHEMI MENTALI GIA’ESISTENTI, SENZA CHE

ESSI SUBISCANO MODIFICAZIONI.


L’ACCOMODAMENTO, INVECE, MODIFICA I CONCETTI DELL’INDIVIDUO SULLA BASE DI ESIGENZE POSTE DALL’AMBIENTE:CI SARA’

APPRENDIMENTO DI NUOVE MODALITA’ DI PENSIERO CON LA MODIFICAZIONE DELLE STRUTTURE.
AVVALERSI DI UN SIMILE PROCESSO SIGNFICA

RISTABILIRE UNA SITUAZIONE DI EQUILIBRIO:

L’EQUILIBRAZIONE, CHE AGISCE ATTRAVERSO L’AUTOCORREZIONE DEGLI ERRORI.
ASSIMILAZIONE ED ACCOMODAMENTO

OPERANO SEMPRE INSIEME E DANNO LUOGO



AL PROCESSO DI ADATTAMENTO.

CONTENUTI DELLA MENTE INFANTILE




LO SVILUPPO DEL PENSIERO SECONDO

PIAGET SI FONDA SULL’EVOLUZIONE

DELLE STRUTTURE COGNITIVE.



SI COMINCIANO AD IPOTIZZARE LE PRIME

STRUTTURE CONCETTUALI A PARTIRE

DAI DUE ANNI QUANDO GLI SCHEMI

SENSOMOTORI DELLA PRIMA INFANZIA

SI SONO ORGANIZZATI E SONO

DIVENTATI STRUTTURE MENTALI:

IL BAMBINO E’ DIVENTATO CAPACE DI

RAPPRESENTARSI

MENTALMENTE OGGETTI ED AZIONI.

IN ALTRE PAROLE, ORA LA MENTE

USA SIMBOLI PER RISOLVERE PROBLEMI

POSTI DA SITUAZIONI NUOVE.
LA CAPACITA’RAPPRESENTATIVA SI

PALESA NELLA FUNZIONE SEMEIOTICA,

CHE PERMETTE DI INDICARE OGGETTI

ED EVENTI CON SIMBOLI E SEGNI.

IL LINGUAGGIO E’ , A QUESTA ETA’,

LA PRINCIPALE ESPRESSIONE DELLA

FUNZIONE SIMBOLICA.

UNA DELLE STRUTTURE COGNITIVE PIU’

IMPORTANTI E’ L’OPERAZIONE.

ESSA CONSISTE NELLA MANIPOLAZIONE

DI IDEE, CONCETTI, CHE POSSONO ESSERE

EFFETTUATI ANCHE IN SENSO INVERSO.

NEI PRIMI STADI DELLO SVILUPPO DELLE

STRUTTURE COGNITIVE L’OPERAZIONE

VIENE UTILIZZATA CON REFERENTI

REALI, FACILMENTE MANIPOLABILI

MENTALMENTE.

E’ INTERESSANTE NOTARE COME TALI

STRUTTURE COGNITIVE SI EVOLVANO E

DI QUALI CONTENUTI ESSE SIANO

FORMATE.

INNANZITUTTO CON CONTENUTI

DELLA MENTE INFANTILE

INTENDIAMO RIFERIRCI ALLE IDEE CHE

I BAMBINI HANNO SUI VARI AMBITI

DELLA REALTA’.

LE PRIME FORME DI PENSIERO

CHE COMPAIONO DAI TRE AI SEI ANNI

SONO PER LO PIU’ DI TIPO INTUITIVO.


SI OSSERVA UNA CONFUSIONE TRA

LA SFERA DELLA SOGGETTIVITA

A CUI APPARTENGONO DESIDERI,

INTENZIONI E QUELLA

DELL’OGGETTIVITA’ A CUI

APPARTENGONO LE COSE , DOVE LE

RELAZIONI SONO DETERMINATE

DA LEGGI FISICHE.

IL BAMBINO PICCOLO VIVE IL MONDO

ESTERNO E QUELLO INTERIORE COME

FUSI E QUINDI APPARTENENTI AD UNA

SOLA REALTA’, PER CUI TENDE A

CREDERE CHE TRA LUI E LE COSE SIANO

POSSIBILI RAPPORTI DI PARTECIPAZIONE.

TALVOLTA FORMULA PENSIERI DI TIPO

MAGICO( egli pensa di diventare piu’forte, se

tocca una cosa “forte” cioè dura, pesante).

I BAMBINI DI 4-5 ANNI TENDONO A

MATERIALIZZARE SIA I SOGNI CHE IL

PENSIERO, RIVELANDO UNA TENDENZA

REALISTICA. CON IL TERMINE REALISMO,

CI SI RIFERISCE ALLA TENDENZA A NON

CONSIDERARE REALTA’DIVERSE DA

QUELLA MATERIALE E VISIBILE.

LA TABELLA SEGUENTE INDICA TIPOLOGIE DI PENSIERO

CON CUI SI MANIFESTANO LE IDEE DEI BAMBINI.

L’ANIMISMO ED IL FINALISMO SI

OSSERVANO SOPRATTUTTO NEL PERIODO

PREOPERATORIO. INOLTRE NEI MOMENTI

INIZIALI DELLO SVILUPPO COGNITIVO

LE SPIEGAZIONI SONO SATURE DI

ELEMENTI DI ARTIFICIALISMO,

MISTO AD ANIMISMO, IN CUI I BAMBINI

NON SI PONGONO DOMANDE SULLE

ORIGINI DELLE COSE, IN QUANTO LA

LORO UTILITA’ E’ SUFFICIENTE A

GIUSTIFICARNE L’ESISTENZA.
NEL PERIODO OPERATORIO CONCRETO

E’ INTERESSANTE NOTARE COME

LE STRUTTURE EVOLVONO DA

PRECAUSALI A CAUSALI.

AD ESEMPIO, NEL CASO DEL PROBLEMA

DELL’ORIGINE DI FIUMI E LAGHI, LE

SPIEGAZIONI SEGUONO UN PRECISO

PERCORSO.SI PASSA

DALL’ARTIFICIALISMOMITOLOGICO(6-8 a).

IN CUI I BAMBINI COMINCIANO A PORSI

DOMANDE SULL’ORIGINE DELLE COSE

CHE RISOLVONO RICORRENDO

ALL’ INTERVENTO MAGICO DI

PERSONAGGI MITOLOGICI.
NELLA FASE DELL’ARTIFICIALISMO

TECNICO (8-10 anni) LE SPIEGAZIONI

NATURALI E ARTIFICIALI SI MESCOLANO.
NELLA FASE DELL’ARTIFICIALISMO

IMMANENTE (11 anni) SI DISTINGUONO

GLI ESSERI VIVENTI DAI CORPI

INANIMATI E L’ORIGINE DELLE COSE

E’ ATTRIBUITA AGLI EVENTI NATURALI,

IN CUI E’ LA NATURA STESSA AD ESSERE

PROTAGONISTA CON LA SUA CONTINUA

ATTIVITA’ COSTRUTTIVA.
NELLO STADIO OPERATORIO CONCRETO

LE ATTIVITA’ DI PENSIERO SONO CAPACI

DI TORNARE AL PUNTO DI PARTENZA.

SI HANNO QUINDI OPERAZIONI LOGICHE

COME RISULTATO DI AZIONI REVERSIBILI

DI SEPARAZIONE, UNIONE, ORDINAMENTO

E CORRISPONDENZA.

IL BAMBINO DIVENTA CAPACE DI:

- CLASSIFICAZIONI O INCLUSIONI

DI CLASSI L’UNA NELL’ALTRA.
-SERIAZIONI, CIOE’DI CONCATENAZIONI

DI RELAZIONI ASIMMETRICHE TRANSITIVE IN

UN SISTEMA.
-NUMERAZIONE.
GLI MANCA ANCORA LA CAPACITA’ DI

GENERALIZZARE LE SUE ESPERIENZE,

PER CUI EGLI CONQUISTA AD ETA’

DIVERSE LA CONSERVAZIONE DI

SOSTANZA, PESO E VOLUME(a 7-8; 9-10 e

11-12 anni).
LE OPERAZIONI CONCRETE NON

GIUNGONO A COSTITUIRE UNA LOGICA

FORMALE, IN QUANTO LA FORMA NON E’

STATA ANCORA SEPARATA DALLA

MATERIA.

IL BAMBINO SEGUE , A QUESTO LIVELLO

LA LOGICA DELLE CLASSI E DELLE

RELAZIONI, MENTRE NEL IV STADIO

USERA’LA LOGICA DELLE PROPOSIZIONI.


COSTANTI DELLO SVILUPPO(condizioni

necessarie ma non sufficienti)
PRIMA INFANZIA(0-24MESI)

ACCRESCIMENTO CORPOREO

SVILUPPO SCHELETRICO E MUSCOLARE

DIFFERENZE DELLO SVILUPPO FISICO

LEGATE AL SESSO.
MATURAZIONE DELLE STRUTTURE

NEUROMOTORIE(SVILUPPO MOTORIO,

COORDINAZIONE SENSOMOTORIA)

VOCALIZZAZIONE ED ACQUISIZIONE

DEL LINGUAGGIO.
INFLUENZA DEGLI ADULTI(IMPORTANZA

DELLO SVILUPPO RELAZIONALE NEL

PRIMO ANNO DI VITA)

MODELLI DI ATTACCAMENTO.

DIFFERENZE CULTURALI NEGLI STILI

EDUCATIVI.

RUOLO DI INTERAZIONI SOCIALI NELLO

SVILUPPO COGNITIVO.

SECONDA INFANZIA (24 MESI-6 ANNI)

SVILUPPO PSICOMOTORIO

SVILUPPO DEL LINGUAGGIO

SVILUPPO DEI PRINCIPALI PROCESSI

COGNITIVI: PERCEZIONE, MEMORIA,

RAGIONAMENTO, RIFLESSIONE
EFFETTI DELL’AMBIENTE SOCIO-

-FAMILIARE NEI PRINCIPALI AMBITI

DELLO SVILUPPO(LINGUAGGIO E

PENSIERO)
SVILUPPO DELLA PERSONALITA’:

CARATTERIZZAZIONE SESSUALE,

AUTONOMIA, SVILUPPO MORALE
TERZA INFANZIA(6 ANNI- 10/11 ANNI)

MODIFICAZIONI CORPOREE

(SVILUPPO MOTORIO)
ATTIVITA’COGNITIVA:MODIFICAZIONE

DEI CONCETTI

SVILUPPO DEI PRINCIPALI PROCESSI

COGNITIVI:PERCEZIONE, MEMORIA

RAGIONAMENTO, FORMULAZIONE DI

DI RELAZIONI NUOVE.
SVILUPPO DELLA PERSONALITA’ E DELLA

SOCIALITA’(ACQUISIZIONE DELL’AUTONOMIA,

SVILUPPO DELLA COSCIENZA

MORALE)

IMPORTANZA DELLE

RELAZIONI EXTRAFAMILIARI

(GRUPPI FORMALI E

INFORMALI)




SVILUPPO COGNITIVO E PENSIERO


OPERATORIO FORMALE.

SONO STATE DESCRITTE COME TIPICHE

POTENZIALITA’ DELL’ADOLESCENTE:

- LA SCOPERTADEL MONDO DELLE



RELAZIONI LOGICHE

-LA CAPACITA’DI SUBORDINARE LA

REALTA’ CONCRETA AL POSSIBILE.

-LA CAPACITA’ DI INTROSPEZIONE.
PIAGET CHIAMA QUESTO TIPO DI

PENSIERO ”OPERATORIO FORMALE”.

IN QUESTO PERIODO DELLO SVILUPPO

C’E’ LA MASSIMA PROPENSIONE

ALL’ APPRENDIMENTO DEL NUOVO

E LA MAGGIORE VELOCITA’ E PRONTEZZA

NELL’ESECUZIONE DI COMPITI

COMPLESSI.

GLI ADOLESCENTI SONO CAPACI DI GENERALZZARE, DI USARE

L’ASTRAZIONEPER COMPRENDERE

IL REALE.

ESSI POSSONO PADRONEGGIARE BENE TERMINI ASTRATTI, COMPRENDENDO,

AD ES.,LE NOZIONI DI LEGGE E DIMOSTRAZIONE CHE DANNO ACCESSO

ALLE VARIE FORME DEL PENSIERO SCIENTIFICO.
IL BAMBINO VIVE NEL REALE O NEL

FANTASTICO. L’ADOLESCENTE

CONTEMPLA QUESTI DUE MONDI, MA NE

CREA UN TERZO QUELLO DEL POSSIBILE.


IL REALE DIVENTA COSI’ UN CASO DEL POSSIBILE E VI VIENE SUBORDINATO NEL

PROCESSO LOGICO,(può diventare la verifica

di un’ipotesi o una “prova” di ciò che è stato

pensato).

VIENE RAGGIUNTA LA LOGICA DELLE

PROPOSIZIONI:NON E’ PIU’ NECESSARIO

RIFERIRSI AD OGGETTI EMPIRICI O ALLE LORO RAPPRESENTAZIONI, MA E’POSSIBILE

RIFERIRSI A RELAZIONI LOGICHE,

FORMULABILI SOLO PER MEZZO

DI PAROLE O SIMBOLI.

LE OPERAZIONI FORMALI PERMETTONO

DI COSTRUIRE

RELAZIONI TRA RELAZIONI.

L’ADOLESCENTE PUO’ AFFRONTARE

PROBLEMI COMPLESSI CHE COMPORTANO

IL PROBLEMA CONTEMPORANEO DI

MOLTE VARIABILI: CLASSICHE SONO

LE ESPERIENZE SULLA

COMPRENSIONE DELLA LEGGE DI OSCILLAZIONE DEL PENDOLO, SULLA

COMBINAZIONE DELLE SOSTANZE

CHIMICHE, SULLA BILANCIA.
L’ADOLESCENTE PUO’ SERVIRSI DL

PENSIERO IPOTETICO-DEDUTTIVO,

REALIZZANDO UN CORRETTO PROGETTO

SPERIMENTALE E PADRONEGGIANDO

LE RELAZIONI DI IMPLICAZIONE TRA

PROGETTO ED ESPERIMENTO.

DI FRONTE AD UN PROBLEMA EGLI

PUO’ NON ACCONTENTARSI PIU’DELLA

SOLA SOLUZIONE PRATICA, MA VOLER AVERE LA CERTEZZA LOGICA CHE SI

TRATTI DELLA SOLUZIONE MIGLIORE

O DELL’UNICA POSSIBILE.

“COME DICE IL NOME, LA PROPRIETA’

CHE DEFINISCE IL PENSIERO OPERATORIO FORMALE E’IL CENTRARSI SULLA FORMA

O SULLA STRUTTURA DI UNA CATENA DI

RAGIONAMENTO- CIOE’ SE LA CONCLUSIONE E’ LOGICAMENTE

NECESSARIA- PIUTTOSTO CHE LA

CORRISPONDENZA DEL SUO CONTENUTO

A STATI DELLA REALTA’(NEIMARK,1983).

IL PENSIERO OPERATORIO FORMALE

SI APPLICA ALLA COMPRENSIONE DI ALCUNI CONCETTI COME

LE PROPORZIONI, LE CORRELAZIONI,

LE PROBABILITA’, LE COORDINATE

SPAZIALI.
LA CAPACITA’DI COMPRENDERE TEORIE

E SISTEMI, DI TRASCENDERE LA REALTA’

CONCRETA E LA RIFLESSIONE INTROSPETTIVA SI ESTENDONO

A TUTTI I PIANI DELL’ESPERIENZA

COGNITIVA DELL’ADOLESCENTE

COMPRESI QUELLI PIU’ATTINENTI

ALLA SFERA SOCIALE E AL MONDO

DELLE CREDENZE E DEI VALORI.

NON TUTTI GLI ADOLESCENTI SEMBRANO

RAGGIUNGERE QUESTO LIVELLO DI PENSIERO

MISURE EFFETTUATE SU LARGHI

CAMPIONI RAPPRESENTATIVI DELLA

POPOLAZIONE MOSTRANO CHE SOLO

UNA MINORANZA RAGGIUNGE LO

STADIO PIU’ ELEVATO IN CLASSICI TEST

PIAGETIANI .
SI E’ OSSERVATO COME PROCEDURE DI

CHIARIMENTO DEL COMPITO E DI FAMILIARIZZAZIONE CON ESSO CONSENTANO UN RAPIDO

MIGLIORAMENTO DELE PRESTAZIONI

DEI SOGGETTI CHE POSSIEDONO LE

STRUTTURE COGNITIVE ADEGUATE.


LA DESCRIZIONE DEL PENSIERO

ADOLESCENZIALE COME PENSIERO OPERATORIO FORMALE OFFRE UNA CARATTERIZZAZIONE GENERALE E

IDEALE DELLO SVILUPPO, MA NON CONSENTE DI PREVEDERE CON CERTEZZA

LA RIUSCITA IN UN TEST, NE’ DESTA

PREOCCUPAZIONI SPECIFICHE SU UN

ADOLESCENTE CHE NON RAGGIUNGA

TALE LIVELLO.

LE RICERCHE SU PROVE DI NATURA

PIU’ DIVERSA MOSTRANO CHE IL

PENSIERO ADOLESCENZIALE

PRESENTA CAMBIAMENTI QUALITATIVI

IN TERMINI DELL’INCREMENTO



DELL’ASTRAZIONE E DELL’AMPIEZZA

DELLA GENERALIZZAZIONE.


OLTRE ALLE CLASSICHE PROVE NEI

CAMPI DELLA MATEMATICA, FISICA E

CHIMICA, SONO STATE STUDIATE LA

COMPRENSIONE DELLA METAFORA,



DELLE ANALOGIE, L’INTERPRETAZIONE DELL’OPERA D’ARTE ECC.

TUTTI GLI STUDI EVIDENZIANO CHE ,

CON L’AVANZARE DELL’ADOLESCENZA,

C’E’ UN MUTAMENTO CHE PORTA AD ALLONTANARSI DALLE RISPOSTE



LETTERALI, ORIENTATE AL CONTENUTO E A

A CENTRARE L’ATTENZIONE SULLA



FORMA E AGLI INTENTI DEL PARLANTE,

DEL LEGISLATORE, DELL’ARTISTA.

RISULTATI IMPORTANTI SONO STATI

OTTENUTI CAMBIANDO LE MODALITA’

DI SOMMINISTRAZIONE DELLE PROVE.


ALCUNI PROCEDIMENTI SI MOSTRANO

EFFICACI PER FAR ACQUISIRE STRATEGIE

PER UNA CORRETTA SOLUZIONE DEI PROBLEMI:

- INDURRE L’ADOLESCENTE A PRENDERE

COSCIENZA CHE LA PROCEDURA CHE

SEGUE E’ SBAGLIATA E IN COSA

CONSISTE L’ERRORE

- AIUTARE CON VARI MEZZI (VERBALI,

VISIVI), A TENERE PRESENTE TUTTI

I DATI ESSENZIALI DEL PROBLEMA


  1. DIMINUIRE LA COMPLESSITA’ DELLE

OPERAZIONI CHE DEVONO ESSERE COMPIUTE ATTRAVERSO:

= LA SCOMPOSIZIONE DI REGOLE PIU’

COMPLESSE IN UNA SUCCESSIONE

DI PASSI PIU’SEMPLICI

= L’EVIDENZIAZIONE DELLE



INFORMAZIONI RILEVANTI PER LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA

= LA FAMILIARIZZAZIONE CON IL



MATERIALE E I DATI DEL PROBLEMA

PER IMPEDIRE CHE UNA PARTE DELLO

SFORZO SIA SPRECATA PER LA SUA

COMPRENSIONE E MEMORIZZAZIONE


LA FORMAZIONE SPECIALISTICA,

L’APPRENDIMENTO, L’ESPERIENZA

CULTURALE SPECIFICA SONO

PARTICOLARMENTE IMPORTANTI A LIVELLLO DEL PENSIERO

ADOLESCENZIALE , CHE, COSTITUISCE ALTRIMENTI SOLO UNA STRUTTURA

POTENZIALE E ASTRATTA.

LA VERIFICA DELLE PROPRIE CAPACITA’

E LA POSSIBILITA’ DI ORIENTAMENTO SCOLASTICO E DI SCELTA

PROFESSIONALE FUTURA DIPENDONO DA QUESTA POSSIBILITA’ DI APPROFONDIMENTO E DI

SPERIMENTAZIONE.

OLTRE A

FATTORI DI NATURA SOCIALE,



LE PRESTAZIONI INTELLETTUALI

VENGONO INFLUENZATE DALLA:FIDUCIA



IN SE’, MOTIVAZIONE, RIFLESSIONE.




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