Gli orizzonti dello Spirito



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li orizzonti dello Spirito

Foglio di informazione della fraternità

Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù

- Oleggio -


Anno IX – Numero 6 – Marzo 2006


Caro Gesù…




Volevo lamentarmi con te... forse per abitudine.

Ho pensato molto... e finalmente ho trovato tutto quello che non mi piaceva, tutte le cose che mi facevano soffrire e le ho messe in una scatola molto colorata per portarla a te.

Naturalmente hai notato subito la scatola color rosso arancio, modestia a parte, io sì che ho delle buone idee!

Hai accolto la mia scatola nelle tue mani, ti sei mostrato molto interessato e poi mi hai guardato negli occhi.........

Il tuo sguardo... mi ha oltrepassata.

Mi hai chiesto di spiegarti il contenuto della scatola.

Lo so, Gesù che Tu fai finta di non sapere niente e so che Tu vuoi solo sentire la mia voce. Ti piace la mia voce, sì, so che ti piace tutto di me.

Cosi ho iniziato a cantare con la voce più bella che avevo e mi sono dimenticata del contenuto della scatola!

Non era importante!

L’unico mio interesse era ed è mantenere il mio sguardo nel tuo.

B
MINISTERO DI INTERCESSIONE E DI ASCOLTO

Se desideri chiedere preghiere per persone o situazioni che ti stanno particolarmente a cuore, i responsabili dei gruppi di intercessione sono a tua disposizione a questi numeri:


OLEGGIO




NOVARA




Francesca

338-3139118

Lilly

0161-310147

Carlo

334-6522778

Cristina

0321-74219

Giusy

0321-998435

Marisa

339-6439930

Vanna

0321-93601

Tonia

0161-310527

Angela

0321-998318

Teresa

0321-730441

Antonietta

0321-998010

Patrizia

0321-465401

Gemma

340-5336572

Angelo

mercoledì sera, dopo l’incontro di preghiera

Giovanna

0321-985028




Franco

349-8654100







Elena

335-8307376







Umberto

338-6534586

TURBIGO




Marisa

0321-94553

Margherita

0331-898171

Anna

348-4143829













MARANO TICINO

SARONNO




Maria Carla

0321-97514

Antonio

338-1704718







Rita

347-4041066

BARENGO




Antonia

339-7682845

Fabrizio

339-4417829













CASSANO MAGNAGO

PORTO CERESIO

Rosalba

328-2234787

Vincenzo

329-6152832




lina

INIZIATIVA DI COMUNIONE - EVENTI 2006
Lode, lode, lode!

Venerdì 24 e sabato 25 febbraio si è riunita a Oleggio l’Equipe Nazionale dell’Iniziativa di Comunione del Rinnovamento Carismatico Cattolico Italiano, eletta a Frascati (Fr) lo scorso 14 gennaio, nel corso della Riunione dei Delegati delle 50 Comunità iscritte.

La nuova Equipe, formata da fratelli appartenenti ad Associazioni, Comunità e Fraternità, presenti in diverse zone del nostro paese, è così composta:
Giorgio Grotto, Coordinatore Nazionale, Associazione “Spirito d’Amore” di Asiero (Vi);

Ermanno Ugoletti, Responsabile Logistica, Associazione “Gesù ti chiama” di Massa Carrara;

Guido Focardi, Responsabile Musica e Canto,Comunità “Vigna del Signore” di Empoli (Fi);

Giuseppe Mangione, Responsabile Amministrativo, Comunità “Prendi il Largo” di Mazzarino (Cl);

Gabrile De Andreis , dell’Associazione “Casa del Padre” di Sanremo (Im);

Mario Isoni, della Comunità “Maria Immacolata” di Olbia;

Alessandro Nasisi, della Comunità “Gesù vive” di Patti (Me);

P. Giuseppe Galliano, Assistente Spirituale, Fraternità Nostra Signora del S. Cuore, Oleggio (No)
Nel corso di questo incontro sono state definite le linee programmatiche dell’ XI Convegno di Comunione, che si svolgerà a Fiuggi tra venerdì 20 e domenica 22 ottobre 2006.

Data la distanza che ci separa dalla cittadina ospitante il Convegno, come già negli anni precedenti, la Fraternità Nostra Signora del Sacro Cuore, partirà per Fiuggi il giorno precedente l’inizio della manifestazione, ovvero giovedì 19 ottobre.

Fin da ora cominciamo a lodare e a benedire il Signore per questo importante appuntamento, chiedendo allo Spirito di preparare i nostri cuori ad un nuovo incontro d’ Amore con Lui e di condivisione con i fratelli e le sorelle che, all’interno di altre realtà, condividono il meraviglioso cammino carismatico che Gesù ci ha dato la grazia di intraprendere!

Prima del Convegno, un altro importante appuntamento attende le Comunità impegnate nell’ Iniziativa di Comunione, ovvero l’incontro con il Papa Banedetto XVI che, nel corso della Veglia di Pentecoste, che si svolgerà in Piazza san Pietro sabato 3 giugno, riceverà, come già avvenuto con Giovanni Paolo II nel 1998, i rappresentanti dei Movimenti religiosi operanti all’ interno della Chiesa. Il giorno seguente, domenica 4 giugno, si svolgerà una giornata di lode e condivisione per i rappresentanti delle realtà carismatiche, a Roma.

Per chi sentirà nel cuore il desiderio di proseguire e approfondire questa esperienza nello Spirito, nei giorni successivi, tra il 5 e il 9 giugno, si terrà a Fiuggi un ritiro, promosso dall’ICCRS (Movimento Carismatico Cattolico Mondiale), sul tema: “Il Rinnovamento Carismatico ieri, oggi e domani “.
Data la concomitanza con la celebrazione di Pentecoste in programma ad Oleggio per domenica 4 giugno e i numerosi impegni in cui si trova coinvolta, la nostra Fraternità parteciperà all’iniziativa unicamente con la presenza di un numero ristretto di delegati. Tutti però siamo invitati a partecipare e a invocare lo Spirito affinché scenda copioso sulla manifestazione e alimenti la comunione di quanti il Signore ha chiamato per testimoniare in parole e opere la potenza della Sua resurrezione!

Alleluia!



Francesca




EUCARISTIA DI INTERCESSIONE

PER I SOFFERENTI
~ Oleggio, 19 Febbraio 2006 ~


Dal Vangelo secondo Marco 2, 1-12

Gesù entrò di nuovo in Cafarnao e, passati alcuni giorni, si seppe che si trovava in casa e si radunarono tanti, da non esserci più posto neanche davanti alla porta ed egli annunciava loro il messaggio. Arrivano portandogli un paralitico, trasportato da quattro. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava. Aprirono un passaggio e calarono il lettuccio, dove giaceva il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, dice al paralitico: -Figlio, ti sono perdonati i tuoi peccati.- Ma c’erano seduti lì alcuni scribi, che cominciavano a pensare dentro di sé: -Come mai costui parla così? Sta bestemmiando. Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?- Gesù, intuendo come ragionavano dentro di loro, disse subito: -Perché ragionate così dentro di voi? Cosa è più facile: dire al paralitico: “Ti sono perdonati i tuoi peccati” o:”Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina”? Ora, perché vediate che il Figlio dell’Uomo ha autorità sulla terra di perdonare i peccati, al paralitico: - Dico a te, alzati, prendi il tuo lettuccio e vai a casa tua.- Si alzò, prese il lettuccio e uscì sotto gli occhi di tutti. Tutti rimasero attoniti e lodavano Dio, dicendo: - Mai abbiamo visto una cosa simile!-


Lode! Amen! Alleluia! Gloria al Signore, sempre! Benedetto il Signore! Amen!
La lode nasce da un cuore contemplativo

Oggi è qui tra noi Padre Udinì, un eremita che ha scelto il silenzio per dedicarsi alla ricerca di Dio.

La sua presenza è un invito, che il Signore ci fa, perché la nostra lode nasca da un cuore contemplativo e silenzioso.
Annunciare la Parola con franchezza

Mentre preparavo l’omelia, pensavo che la spiegazione di questa passo evangelico potesse risultare un po’ difficile ma, durante la preghiera di mercoledì sera a Novara, una sorella della Fraternità ha pregato così: “Signore, ti preghiamo per i tuoi preti, perché possano annunciare la Parola con franchezza, per quello che è!” Ho sentito, allora che dovevo annunciare questo Vangelo per quello che è, indipendentemente dalla varie procedure ecclesiali, che si sono sedimentate nel corso dei secoli.


Perché Gesù rimprovera il lebbroso?

Questo passo del Vangelo segue quello di domenica scorsa, che termina con Gesù che rimprovera aspramente il lebbroso, perché ha creduto a quello che gli avevano detto i preti e la sinagoga di quel tempo, cioè che era scomunicato e che Dio non lo amava.

Gesù, lo invita ad uscire dalla mentalità legalista e del merito.
Dio è Amore

Il messaggio, che viene così instancabilmente predicato, è che Dio è Amore.. Egli ci ama, perché siamo suoi figli, indipendentemente dai nostri meriti. Il nostro comportamento non condiziona Dio, Egli è come il sole: può soltanto splendere e amare.

Deus caritas est” “Ò theòs agàpe estìn”

Il lebbroso rimproverato va a predicare a tutti il messaggio che Dio ama, tanto che Gesù non può più entrare nella città perché, toccando il lebbroso, è, a sua volta, diventato impuro.


Gesù di nuovo “nella casa”

Passato qualche tempo, Gesù rientra in città e si reca “nella casa”. Dai particolari inseriti in questo testo, capiamo che per “casa”, non si intende quella di Pietro, ma la sinagoga, l’ecclesia. In questa “casa”, infatti, i teologi e gli scribi non sono semplicemente seduti, ma sono installati. Essi, inoltre, non si sarebbero degnati di entrare in una casa in cui era presente una persona impura.

Gesù rientra nella sinagoga e annuncia ai presenti il messaggio fondamentale: “Dio ci ama!”

Questo messaggio, proclamato prima dal lebbroso, spinge tanta gente verso Gesù.


Predicate parole di vita”

Negli Atti degli Apostoli Pietro annuncia: “Dio non fa preferenze di persone... Mentre stava ancora dicendo queste cose, lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso... Si sentivano infatti parlare lingue e glorificare Dio.”Atti 10, 34.44.46

Lo Spirito Santo viene attirato da ogni messaggio contenente Parole di Vita.”L’Angelo del Signore agli Apostoli in prigione dice: Andate a predicare al popolo nel tempio tutte queste parole di vita.”Atti 5, 20
Arrivano quattro: l’umanità

Gesù attira tanta gente, che si dispone intorno a lui: arrivano quattro, che portano un paralitico.

Sembra questo brano contenga tanti errori: in realtà ci sono molteplici messaggi importanti che l’evangelista vuol dare. Tutte le azioni sono espresse passato, ma, in questo caso, il verbo utilizzato è al presente: “arrivano”, non “arrivarono”.La storia,infatti, si vive nel presente, perché ancora oggi bisogna arrivare da Gesù.

Arrivano quattro:



quattro sono i fiumi che delimitano il Paradiso;

quattro sono le porte di ingresso in Gerusalemme;

quattro sono i Punti cardinali;

quattro sono i venti.

I quattro, che arrivano portando il malato sul lettuccio, rappresentano l’umanità. Dunque a Gesù arriva la totalità, l’umanità malata, peccatrice, che non riesce a muoversi, che si identifica con questo malato. Un paralitico dipende, in tutto e per tutto, dagli altri e non può vivere la sua vita: vive una vita a metà, condizionata da chi gli sta attorno. Questo uomo è portato da Gesù, ma non si può avvicinare a lui, perché c’è un muro di persone, che ostacolano l’accesso all’interno della casa.


Che cosa è la fede?

I
quattro non si arrendono, scoperchiano il tetto e calano il paralitico nel lettuccio. Gesù non si impressiona per questo fatto. Se Egli avesse voluto guarire il paralitico, lo avrebbe potuto fare, senza il gesto insolito dei quattro.

Gesù, vedendo la loro fede..” Che cosa è la fede? Dire: - Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente?-

La fede, in questo caso, è quella della Cananea, che non si è fermata davanti a niente. Ella va da Gesù per chiedergli la grazia di guarire la figlia e incontra gli apostoli che invitano il Maestro a cacciarla, perché disturba. La Cananea li scavalca, arriva da Gesù, lo implora, ma Egli non le risponde, non le dà confidenza e addirittura la offende. La donna continua ugualmente a chiedere e Gesù le dice: “Donna, davvero grande è la tua fede! Sia fatto come desideri!” (Matteo 15, 28)

Questa è la fede: non fermarsi davanti a niente, insistere per ottenere qualcosa.

I quattro non si sono fermati davanti a niente: nessun ostacolo li ha fatti arrendere, hanno scoperchiato perfino il tetto della sinagoga.


Figlio, ti sono perdonati i tuoi peccati”

Vedendo la loro fede.” I quattro non dicono neppure una parola, prendono il malato e lo pongono davanti a Gesù, che dice: “Figlio, ti sono perdonati i tuoi peccati.”Lo chiama “figlio” e noi sappiamo che i figli sono un pezzo di cuore, una continuazione di noi, parte di noi… Siamo appena al capitolo 2 e Gesù è già passibile di pena di morte.Per ricevere il perdono dei peccati, infatti, a quel tempo, bisognava andare al tempio, pregare, digiunare, pagare con vitelli, montoni, colombe... La religione faceva leva sul senso di colpa dell’uomo!

Gesù, invece, perdona gratuitamente.

Al lebbroso, addirittura, Egli dice di andare dai sacerdoti, “come testimonianza contro di loro”, perché lui lo ha guarito e perdonato gratuitamente.

Insiste anche con il paralitico: “Ti sono perdonati i tuoi peccati.”
L’incontro con Gesù: la Via

In questo Vangelo, per il perdono dei peccati non si seguono procedure di pentimento, di accusa, di preghiere... Per ricevere il perdono dei peccati è sufficiente l’incontro con Gesù.

Dopo il secondo capitolo, nel Vangelo di Marco, non si troverà più il vocabolo “peccato”, perché l’incontro con Gesù perdona i peccati.

Il peccato è “direzione sbagliata di vita” e Gesù, perdonando i peccati, indica la via: “Io sono la Via.”


Il perdono

Dopo che abbiamo incontrato Gesù, che ci ha rimesso in carreggiata, non c’è più peccato che Dio ci deve perdonare! Si potrà parlare di colpa, di sbaglio, di mancanza, che non è Dio a dover perdonare, ma noi stessi: “Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati.” Marco 11, 25

Possiamo confessare colpe, menzogne, sbagli che facciamo nei confronti degli altri…Non serve se non li perdoniamo personalmente .

La Confessione rimane valida, come una verbalizzazione del nostro vissuto negativo, rimane un incontro con Gesù, per rimetterci sulla Via, per capire dove sta andando la nostra vita… È ovvio che decade la Confessione come semplice precetto pasquale.


Il Figlio dell’Uomo è capace di perdonare i peccati

Questo concetto è molto duro, tanto che i teologi pensano: “Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?” Gesù non si mette a ragionare con i teologi e gli scribi, ma, quale dimostrazione che il paralitico è stato perdonato, dice: “Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina.”

Questa è la prova che siamo stati perdonati, che siamo stati accolti da Dio, che Dio ci ridona la vita. Il Figlio dell’Uomo è capace di perdonare i peccati, Egli è l’Uomo nella sua pienezza. In tutto il Vangelo di Marco si parla di questo Figlio dell’Uomo, che è Gesù. Ciascuno di noi è chiamato a diventare Figlio dell’Uomo: l’Uomo perfetto, non senza difetti, ma che, come Dio, come il Padre, ha solo risposte d’Amore.

Quando noi arriveremo ad avere solo risposte d’Amore, saremo capaci di perdonare i peccati degli altri, di comunicare vita, di rialzare e riconsegnare alla vita le persone che stanno male per i loro errori, per il loro peccato, che sono nel lettuccio e non riescono ad andare da nessuna parte.

Tutti noi dobbiamo diventare Figli dell’Uomo!
Arrivare a Gesù

Il Figlio dell’Uomo è una persona che non dà consigli. I quattro e il malato stanno zitti e Gesù non rimprovera, ma si limita a dire: “Ti sono perdonati i tuoi peccati.”

Quando ci troviamo di fronte a una persona sta male, siamo invitati a prenderla, caricarla sulle spalle e portarla a Gesù: Egli le a darà nuova vita. Dobbiamo cercare di arrivare a Gesù: questo è difficile. Noi tentiamo sempre di ragionare, di verbalizzare il mistero, abbiamo sempre la soluzione per ogni cosa… Nella mente ci sono tanti problemi, tante realtà, che ci impediscono di arrivare a Lui. Il dolore, il problema, la malattia attirano l’attenzione e quasi ci identifichiamo con tutto questo: occorre,invece, “scoperchiare” la testa delle persone e arrivare al centro del loro cuore. Dobbiamo insistere, avere fede, non scoraggiarci
Figlia, figlio, risorgi!

La fede è riuscire ad arrivare davanti a Gesù, perché possa dire: “Figlia, figlio, tu sei parte di me e ti comunico vita. Alzati! Risorgi! Egèiro!”.

Prendi il tuo lettuccio e vai a casa tua”: questo significa che Gesù non vuole tenerci legati. Egli ci perdona, ci rialza, ci consegna alla vita, ci riporta a noi stessi, ci dona libertà. Noi dobbiamo fare come Gesù.

Come ho più volte detto, la Comunità è come un’oasi: ci sono palme, c’è lo Spirito Santo, che è l’acqua, ci sono i datteri… Chi arriva si lava, si riposa, si rinfresca, mangia e poi riprende il cammino. Noi siamo qui per fare questo servizio.

Vai a casa tua.”: questo dice Gesù. Il paralitico, guarito, prese “il lettuccio”, che non era più “suo”. Non c’è l’aggettivo possessivo, perché il peccato non appartiene più all’uomo guarito.
Da dove scaturisce la lode?

Tutti lodavano Dio, dicendo: Mai abbiamo visto una cosa simile!” La lode scaturisce quando vediamo nella nostra vita le opere di Dio, non nasce da una catechesi o da qualche cosa che abbiamo imparato, sorge dal vedere quello che Dio fa. Egli ci rialza e, uscendo da questa chiesa, dobbiamo “sentire” questa sensazione dell’essere stati rialzati, energizzati, rivitalizzati.

Grazie, Signore! Lode e gloria a te!

Q
uesto è il motivo della nostra lode: non nasce da un pensiero razionale, ma dal vedere Dio all’opera nella nostra vita e nella vita degli altri.

Amen!






SEMINARIO PER L’EFFUSIONE DELLO SPIRITO SANTO
Riportiamo di seguito le date e i luoghi relativi agli incontri rimanenti del Seminario per l’effusione dello Spirito Santo:


Domenica 19 marzo

Dalle 9.00 alle 11.30

Dalle 13.15 alle 17.30



Auditorium Casa della Gioventù

S. messa di Evangelizzazione



Domenica 26 marzo

Dalle 9.00 alle 16.30

Dalle 17.00 alle 18.30



Auditorium Casa della Gioventù

S. Messa conclusiva a Loreto



Sabato 1 aprile




FESTA FINALE



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