Gustave Courbet – “L’onda”- 1869. Olio su tela 63x88cm. Collezione privata



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21.12.2019
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Galleria d’Arte Moderna Firenze
Fattori in questo quadro rappresenta un paesaggio reale, a sud di Livorno. Lo sviluppo è orizzontale. Il libeccio, (forte vento africano di Sud-Ovest) soffia impetuoso, piega i tronchi degli alberi sulla riva e increspa la superficie del mare, agitando le onde. Si tratta di una raffigurazione drammatica nella quale i colori sono quelli freddi dell’azzurro e del giallo molto chiaro. La tecnica della macchia raggiunge una delle vette più alte in questo dipinto.

IL MARE VISTO DALL’ARTISTA CLAUDE MONET

Claude Monet (1840-1926) fu il creatore dell’IMPRESSIONISMO, una pittura che fu dapprima stroncata ferocemente e poi pian piano accettata dalla critica e dal pubblico.



Impressione sul levar del sole” 1872, olio su tela, 48x63 cm -Parigi, Museo Marmottan



Il dipinto di Claude Monet (1840-18269) è stato realizzato “en plein air”, ossia all’aria aperta o a contatto con la natura, rappresenta il porto di Le Havre all’alba, come suggerito dal titolo stesso. Sullo sfondo appaiono delle navi mentre in primo piano c’è una barca di pescatori che sta tornando dalla pesca notturna. Nell’acqua si vede il riflesso del sole. Esso è divenuto uno dei simboli della pittura IMPRESSIONISTA. In questo quadro ci sono molti degli elementi caratteristici di questa pittura: la luce che svolge il ruolo da protagonista, il colore steso a tocchi e macchie, la sensazione visiva che fa a meno della definizione degli oggetti e delle forme, il soggetto del tutto casuale e al di fuori della ordinaria categoria di paesaggio. In questo quadro la sensazione, o meglio l’impressione, visiva è data dalla sintesi di luce e di colore. La registrazione che dà il quadro della precezione riguarda un attimo fuggente. Un istante dopo la visione può essere già diversa, perché la luce è cambiata e, con sé, la tonalità di colore che essa diffonde nell’ atmosfera. Per la prima volta nella storia della pittura, protagonista del quadro non è tanto il soggetto rappresentato, ma il modo in cui è stato osservato e dipinto; ed è per questo motivo che è stato scelto come manifesto del Movimento Impressionista segnando, di fatto, l’inizio dell’Arte Moderna. Questo quadro è stato rubato nel 1985 dal Musèe Marmottan di Parigi, e fortunatamente è stato ritrovato nel 1990.

La scogliera di Aval” (1885) Museo Reale Bruxelles



Per Monet il mare non è altro che un oggetto nel quale studiare gli effetti della luce. L’artista deve relazionarsi solamente con la sua vista. Nel quadro “La scogliera di Aval” gli effetti della luce sulla superficie del mare sono resi con l’accostamento di colori complementari, con questo sistema, frutto degli allora recenti studi di ottica, il quadro acquisiva grande luminosità. Monet, affascinato dallo studio delle vibrazioni luminose, ha una naturale propensione per il mare. La costa normanna, facilmente raggiungibile in treno, con i suoi “soli bagnati” ed i “cieli offuscati”, con una luce che muta di continuo, lo appassiona in modo particolare e lo spinge a studiare una trascrizione pittorica.

IL MARE VISTO DALL’ARTISTA VINCENT VANGOGH


Barche da pesca a Saintes-Maries”


Le marine che Van Gogh ci ha lasciato sono davvero poche a dispetto ad esempio degli innumerevoli campi di grano e delle vedute cittadine. In effetti l’artista vide il Mediterraneo una sola volta, a Saintes-Maries-de la- Mer, un villaggio della Provenza, a poche decine di chilometri da Arles dove il maestro olandese aveva trovato casa nel 1888 con l’idea di fondare un circolo di artisti. Qui dipinge “Barche da pesca a Saintes-Maries”. Rimase cinque giorni e del luogo scrisse: “Sulla spiaggia perfettamente piatta, sabbiosa, piccole barche verdi, rosso, blu, talmente graziose come forma e colore da far pensare a dei fiori”. Nel quadro l’andamento dell’acqua è indipendente, sulla spiaggia le quattro barche hanno una luminosità e dei colori molto accesi come è solito usare nei suoi dipinti.



Les Saintes-maries de la mer” 1888


Durante questo soggiorno fa una serie di dipinti marini tra cui “Les Saintes-Maries de la Mer”. Per il pittore il colore del mare paragonabile a quello cangiante degli sgombri. “Non sempre si arriva a definirlo, se sia verde, o viola, o blu, poiché un secondo dopo il riflesso evanescente ha preso una tinta rosa o grigia”.


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