Gustave Courbet, 1861 “La pittura è un’arte essenzialmente concreta e può consistere solo nella rappresentazione delle cose reali ed esistenti. E’ un linguaggio interamente fisico, che ha per vocaboli tutti gli oggetti visibili



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26.01.2018
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“La pittura è un’arte essenzialmente concreta e può consistere solo nella rappresentazione delle cose reali ed esistenti. E’ un linguaggio interamente fisico, che ha per vocaboli tutti gli oggetti visibili; un oggetto astratto, invisibile, che non esiste, è estraneo all’ambito della pittura”. Gustave Courbet, 1861

  • “La pittura è un’arte essenzialmente concreta e può consistere solo nella rappresentazione delle cose reali ed esistenti. E’ un linguaggio interamente fisico, che ha per vocaboli tutti gli oggetti visibili; un oggetto astratto, invisibile, che non esiste, è estraneo all’ambito della pittura”. Gustave Courbet, 1861



Nella seconda metà dell’Ottocento le conseguenze della rivoluzione industriale si leggono chiaramente nelle trasformazioni della società e del territorio: molti centri urbani si ampliano e ne nascono di nuovi per accogliere le masse di contadini che abbandonano le campagne per lavorare nelle industrie cittadine, dove vengono sfruttati, sottopagati e costretti a lavorare in ambienti malsani.

  • Nella seconda metà dell’Ottocento le conseguenze della rivoluzione industriale si leggono chiaramente nelle trasformazioni della società e del territorio: molti centri urbani si ampliano e ne nascono di nuovi per accogliere le masse di contadini che abbandonano le campagne per lavorare nelle industrie cittadine, dove vengono sfruttati, sottopagati e costretti a lavorare in ambienti malsani.

  • La tensione sociale è altissima, e, a partire dal 1848, esplode in sanguinose rivolte popolari in tutta Europa. In questo clima sociale teso e difficile, a partire dal 1840 nasce in Francia un nuovo movimento artistico: il Realismo.



Anche gli artisti dunque attraversano una forte crisi di identità. Certamente i pittori della corrente realista sono consapevoli delle grandi tensioni sociali che caratterizzano l’epoca in cui vivono, e si schierano dalla parte del popolo che vive in condizioni di miseria e forte degrado. Per questo disprezzano l’idea di un’arte che finge di ignorare la realtà e rievoca un antico mondo lontano, popolato di figure mitiche ed allegoriche, l’arte ufficiale dell’Accademia esposta nei Salon parigini (grandi mostre annuali) e prediletta dalla ricca e privilegiata borghesia dell’epoca, che ne è la principale committente.

  • Anche gli artisti dunque attraversano una forte crisi di identità. Certamente i pittori della corrente realista sono consapevoli delle grandi tensioni sociali che caratterizzano l’epoca in cui vivono, e si schierano dalla parte del popolo che vive in condizioni di miseria e forte degrado. Per questo disprezzano l’idea di un’arte che finge di ignorare la realtà e rievoca un antico mondo lontano, popolato di figure mitiche ed allegoriche, l’arte ufficiale dell’Accademia esposta nei Salon parigini (grandi mostre annuali) e prediletta dalla ricca e privilegiata borghesia dell’epoca, che ne è la principale committente.







Il Realismo nasce

  • Il Realismo nasce

  • – Per documentare la contrastata realtà contemporanea.

  • – Per analizzare la realtà con distacco e riproporla in modo imparziale.



Realismo: Dal 1840 circa. Atto ufficiale di nascita del Realismo è il 1855, quando Gustave Courbet apre a proprie spese un padiglione perché le proprie opere vi siano esposte. In quell’anno infatti era stato escluso dall’Esposizione Universale di Parigi, perché alcuni suoi quadri erano stati considerati Volgari e sgradevoli dai severissimi professori dell’Accademia, che normalmente avevano il potere di determinare il successo o l’insuccesso degli artisti.

  • Realismo: Dal 1840 circa. Atto ufficiale di nascita del Realismo è il 1855, quando Gustave Courbet apre a proprie spese un padiglione perché le proprie opere vi siano esposte. In quell’anno infatti era stato escluso dall’Esposizione Universale di Parigi, perché alcuni suoi quadri erano stati considerati Volgari e sgradevoli dai severissimi professori dell’Accademia, che normalmente avevano il potere di determinare il successo o l’insuccesso degli artisti.



  • I dipinti del Realismo si impongono inoltre per il loro grande formato, finora riservato alle composizioni accademiche di tema storico. Per la mentalità borghese del tempo, risultava scandaloso, per esempio, rappresentare degli spaccapietre a grandezza naturale o dei proletari che partecipano ad un funerale di paese su una tela di sei metri, o ancora, i passeggeri di un vagone di terza classe.



Gli artisti principali di questo movimento sono i francesi:

  • Gli artisti principali di questo movimento sono i francesi:

  • Gustave Courbet

  • Jean Francois Millet

  • Honorè Daumier





Gustave Courbet, Funerale a Ornans, 1844, Parige, Museo d’Orsay

  • Gustave Courbet, Funerale a Ornans, 1844, Parige, Museo d’Orsay

  • Il dipinto si compone di ben sessanta figure a grandezza naturale che indossano gli abiti dell’epoca. Un ministrante guarda verso lo spettatore per renderlo partecipe dell’evento. Al centro del dipinto si trova la fossa, tagliata dal bordo della tela per coinvolgere lo spettatore.















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