I fari: gli occhi dell’automobile



Scaricare 148.5 Kb.
13.11.2018
Dimensione del file148.5 Kb.




Gennaio 2008



I fari: gli occhi dell’automobile


  • Sottili ed orizzontali: la nuova tendenza stilistica Opel in tema di fari

  • Uno speciale design anche per le luci diurne: inconfondibili in qualsiasi momento della giornata

  • Storia: i fari come elementi stilistici

I fari sono il tipico esempio di come un dettaglio puramente funzionale del design dell’automobile possa diventare con l’andare del tempo un elemento stilistico e di come l’evoluzione tecnica possa dare maggiore libertà creativa ai progettisti. «La tendenza in atto è molto simile a quella che registriamo nei settori dei computer e degli elettrodomestici» spiega Malcolm Ward, ingegnere-capo Opel, responsabile dei modelli di classe media. «Una cosa più piccola è più elegante: piuttosto che verso soluzioni eccessivamente complicate ci stiamo orientando verso una raffinata semplicità».


Nel caso della nuova Opel Insignia, che sarà presentata in anteprima mondiale a Luglio 2008, i progettisti hanno portato avanti lo stile che per molto tempo ha influenzato il design della Casa tedesca, caratterizzato da fari anteriori di forma sottile ed orizzontale. Le parabole degli abbaglianti hanno una ben precisa forma rettangolare, mentre i fari veri e propri sono stati spostati lateralmente per lasciare maggiore spazio alla mascherina anteriore e dare al frontale della vettura un aspetto largo e lineare.
Il bordo superiore del faro è leggermente arrotondato per mettere in risalto il caratteristico profilo arrotondato delle automobili Opel che ha il suo punto più basso al centro del frontale. Il faro ha inoltre una forma tridimensionale che richiama immediatamente quella delle attuali Astra e Corsa. Il vantaggio, spiega ancora Ward, è che «lo sbalzo anteriore sembra meno opprimente, poiché, se si osserva la vettura di lato, i fasi spezzano l’ampia superficie del parafango».

Tutti i nuovi modelli che Opel presenterà nei prossimi anni avranno luci diurne, di tipo completamente nuovo ed originale, che daranno alle vetture un aspetto inconfondibile, anche di notte, quando saranno utilizzate come luci di posizione. In Opel le chiamano “OK checkmark”. Per la prima volta, una luce allo xeno è abbinata a LED che assicurano un fascio luminoso più brillante, pur assorbendo meno elettricità delle normali lampadine ad incandescenza. Non saranno però solo i fari anteriori a rendere immediatamente riconoscibili le future automobili Opel: anche i gruppi ottici posteriori avranno nella forma “checkmark” un loro elemento di identificazione.


La progettazione dei sistemi d’illuminazione assume sempre maggiore importanza anche nel caso degli interni delle automobili. Un buon esempio a riguardo è rappresentato dalla nuova Opel Corsa dentro la quale troviamo soluzioni innovative e di grande effetto come i comandi retroilluminati del condizionatore e dell’impianto audio, così come manopole luminose che creano un’atmosfera calda ed accogliente. Sulle versioni Cosmo e Sport con pacchetto accessori Lighting (luci di lettura e pavimento illuminato) ci sono anche comandi traslucidi. La calda e brillante luce di colore rosso della strumentazione ha avuto un ruolo importante nel veicolo sperimentale GTC Coupé, presentato da Opel al Salone di Ginevra 2007. Le luci interne di questo prototipo, il cui design anticipa il linguaggio stilistico di quello della nuova Opel Insignia, danno maggiore personalità e carattere all’abitacolo. I quattro elementi circolari della strumentazione sono inseriti in bordi circolari trasparenti retroilluminati con una luce di colore rosso. I progettisti hanno conferito un effetto analogo all’impianto audio e di comunicazione mobile in formato doppio DIN retroilluminandone con una luce di colore rosso la profilatura ad “U”.
Da tondi a rettangolari: tutto iniziò nel 1964
I fari lisci e sottili di Insignia rappresentano l’apice di uno sviluppo stilistico avviato da Opel negli Anni ’60, quando la tecnologia dell’epoca consentì per la prima volta di realizzare proiettori di forma rettangolare. Opel si impadronì rapidamente di questo nuovo concetto stilistico e fece tendenza con il modello Kapitän che, come Admiral e Diplomat, già nel 1964 sfoggiava grandi fari rettangolari. Cinque anni dopo, i progettisti utilizzarono proprio i fari per distinguere maggiormente questi modelli: su Kapitän ed Admiral mantennero infatti i fari orizzontali, mentre sull’ammiraglia Diplomat li riposizionarono verticalmente.
I fari di queste tre vetture ebbero un forte impatto su quelli dei successivi modelli Opel: tre successive generazioni del modello Rekord (B, C e D) adottarono per anni fari di forma rettangolare, mentre Kadett, Ascona e Corsa-A ne montarono di forma quadrata. La coupè Manta-B – una vera e propria icona stilistica per l’epoca – aveva fari molto sporgenti, che si spingevano davanti ai parafanghi.
La successiva fase evolutiva arrivò nel 1982 con il modello Senator. I suoi fari anteriori, non più strettamente geometrici, ma incurvati lateralmente, avrebbero ispirato per anni il design dei successivi modelli Opel. Pensiamo, ad esempio, a Rekord-E, Kadett-E, Omega e Vectra.
Da due a tre dimensioni: tra Calibra ed Astra
I fari stavano diventando sempre più piatti, una tendenza che, introdotta nel 1989 su Opel Calibra, ebbe grande successo. Per la prima volta furono utilizzati proiettori estremamente sottili che permisero di enfatizzare la linea sportiva di questa coupé.
Nel 1998, con la seconda generazione Astra, il design Opel imboccò una strada completamente nuova: per la prima volta la parte anteriore dei fari era di forma tridimensionale e diventava parte integrante del design dell’automobile. Sull’attuale generazione Astra (presentata nel 2004), i fari si inseriscono nelle fiancate della carrozzeria, dando maggiore compattezza all’aspetto della vettura. La nuova Astra è la prima Opel di cui i progettisti hanno studiano in modo particolareggiato la forma esterna dei fari e la sua configurazione interna. Le sfaccettature inserite nella carrozzeria ed una serie di dettagli tecnici mettono in evidenza il maggiore dinamismo del linguaggio stilistico Opel. Come i fari anteriori, anche i grandi gruppi ottici posteriori riflettono la grande attenzione dei progettisti per il design e la tecnologia. Per la prima volta su un’automobile prodotta in serie, la parte superiore delle luci posteriori di Opel Astra dispone di un’innovativa tecnologia traslucida che, con la sua speciale capacità di diffondere la luce, rende ogni Astra 5 porte assolutamente inconfondibile anche di notte e rappresenta il primo passo verso un nuovo concetto di “design notturno”.
Opel è sempre stata all’avanguardia nel campo dei sistemi di illuminazione delle automobili. La leggendaria Kapitän del 1938 fu una delle prime automobili ad abbandonare i classici fari circolari anteriori e ad inserirli completamente nei parafanghi in un elemento esagonale in stile art deco.
In precedenza, i fari erano stati per molti anni esclusivamente rotondi e sistemati come ornamenti all’interno di elementi di ottone lucido. A partire dagli Anni ’30 i progettisti si convinsero che, grazie anche alla forma dei fari, avrebbero potuto personalizzare maggiormente il frontale dei modelli delle diverse marche. Peugeot spostò i fari verso l’interno e li inserì nella mascherina anteriore. Sulla lussuosa 812 del 1936, Cord propose invece per la prima volta i fari a scomparsa.
Studiando la prima concept car della storia – la Buick Y-Job – il progettista americano Harvey Earl riprese questa idea e la sviluppò ulteriormente, rendendo per la prima volta automatico l’azionamento dei fari a scomparsa. Questa innovazione arrivò sul mercato europeo nel 1968 con la coupè Opel GT.
Per informazioni: Jean-Philippe Kempf 06142-7-66651

Le informazioni relative a caratteristiche tecniche ed allestimenti si riferiscono ai modelli distribuiti sul mercato tedesco. Ci possono essere pertanto alcune differenze con I veicoli venduti in altri Paesi. Tutti i dati relativi ai consumi sono quelli della versione base (ciclo misto). Dati provvisori.
Adam Opel GmbH http://media.opel.com General Motors Corporation

D-65423 Rüsselsheim





Condividi con i tuoi amici:


©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale