Il calcolatore nella scuola primaria



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13.11.2018
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PROGETTO:

IL CALCOLATORE NELLA SCUOLA PRIMARIA

Presentazione: CIRD-Unical 15/6/06

FRANCESCO ALDO COSTABILE


Introduzione


Il tema proposto,di grande attualità ed interesse, sorge dall’indicazioni dei testi programmatici relativi alla Scuola Elementare,ora, Primaria degli ultimi decenni.

Infatti già con la riforma del 1985 si introdusse nei programmi scolastici, in maniera chiara ed inequivocabile, il tema dell’Informatica, se pur all’interno della Matematica. L’indicazione didattica era altrettanto chiara: “ Anche l’Informatica richiede un’attenta considerazione : da un lato, essa mette in evidenza l’idea di algoritmo, già presente nell’aritmetica ma suscettibile di un impiego assai più vasto;

dall’altro, essa presenta il calcolatore come strumento di esplorazione nel mondo dei numeri (oggi anche delle figure) , di elaborazione e di interazione . Si terrà presente che esso è diventato uno strumento importante nella società contemporanea e non può, quindi , essere ignorato; ma, nello stesso tempo, sarà opportuno evitare infatuazioni, considerando che nessuno strumento, per quanto tecnologicamente “sofisticato”,può avere effetti risolutivi.”

Con la recente riforma Moratti, non si è certo tornati indietro, almeno se si considera l’uso del calcolatore . Infatti le Indicazioni Nazionali Dei Piani di Studio prevedono un nuovo tema titolato Tecnologia e Informatica , all’interno del quale si prevede l’introduzione del calcolatore sin dalla prima classe. Tuttavia se ne accentua l’uso più meramente strumentale che formativo , come invece avveniva nel precedente testo programmatico. In altre parole si sottolinea maggiormente l’uso della rete Internet, la video scrittura, la composizione e l’inserimento di immagini …a scapito dell’utilizzo di software interattivi a supporto dell’apprendimento e della formazione mentale , che pure ci sono.


Scelta filosofica- culturale - formativa
La nostra scelta sulla filosofia dell’utilizzo del computer è, in un certo senso, più vicina a quella dettata dai programmi dell’85, senza ignorare quella più recente

che, per altro, si impone da sola e,cosa di non poco conto, al di fuori del contesto scolastico.

In questa ottica il Progetto propone l’uso di software specifici, finalizzati alla formazione mentale e all’apprendimento disciplinare,tra questi:
INF@ e MATCOS
Questi software sono inquadrati in una stessa cornice, ma si differenziano in un fatto sostanziale; il primo, INF@, segue, per così dire, le linee dell’istruzione programmata

se pur in un quadro rinnovato di multimedialità e di dinamicità,costituite dalla voce narrante,dai colori e dall’animazione di alcune immagini; il secondo,ovvero MATCOS, avvia lo studente alla “programmazione”,naturalmente adeguata alla sua età; in altre parole in INF@ lo studente segue ed opera, in maniera interattiva col calcolatore ,secondo un percorso predeterminato; in MATCOS,invece, lo studente decide come operare o cosa fare, se pure all’interno di un ambiente di comandi predefiniti. Entrambi questi software rispondono assai bene agli obiettivi citati nei programmi dell’85, infatti consentono di esplorare,elaborare, interagire; in più il secondo,MATCOS, chiarisce assai bene la frase sopra riportata :”….sarà opportuno

evitare infatuazioni, considerando che nessuno strumento, per quanto tecnologicamente sofisticato,può avere effetti risolutivi.”

Questi software oltre ad avviare e consentire un uso consapevole dell’hardware, nelle sue componenti essenziali : tastiera,video,stampante…, costituiscono un reale supporto innovativo all’apprendimento, in un quadro metodologico arricchito:


Manualità (pratica) – Manualità Virtuale – Astrazione (formazione dell’oggetto mentale)
Infatti è noto che l’apprendimento nella scuola Primaria non può prescindere dalla manualità nel proprio vissuto quotidiano, a cui finora seguiva la necessaria fase astrattiva, ovvero di formazione dei concetti e delle idee. Spesso ,specialmente in alcune discipline, questa fase non era priva di difficoltà e, qualche volta,almeno nell’immediato, era priva di successo. Il calcolatore, ora, fa sì che la fase di interiorizzazione delle idee sia preceduta e/o mediata da una fase di manualità virtuale , la quale costringendo a riportare o ritrovare su video la realtà vissuta in maniera diretta, favorisce la formazione dei concetti e delle idee.

Il calcolatore,dunque, come strumento di mediazione tra il “concreto” e l’”astratto”,

intesi nel senso più largo possibile, ovvero non strettamente confinati in ambito scientifico. Infatti non si può non citare la mediazione che il calcolatore può offrire nel delicato processo di socializzazione e di formazione psicologica dello studente;

è questo un altro aspetto od obiettivo fondamentale del nostro progetto.

E’ auspicabile,perciò, che il tradizionale binomio docente-discente diventi il trinomio

docente- calcolatore-discente.


Esempi.

Fig. 1 Inf@ 1 – Orientamento



Fig. 2 Inf@ 1 – La Divisione



Fig. 3 Matcos 1.0 – Geometria nel piano



Fig. 4 Matcos 1.0 – Geometria nello spazio


Fasi di svolgimento
Il Progetto si articola per fasi annuali con verifiche dei risultati ,occorre una preliminare fase di formazione dei docenti sperimentatori, sia per quanto attiene la padronanza dell’hardware che degli obiettivi metodologici e contenutistici dei singoli programmi. Tale formazione avverrà, di norma, con la seguente scansione temporale:

  • settembre due giornate complete,

  • gennaio due giornate complete

  • maggio una giornata conclusiva.

Si prevedono tre gruppi : il primo che inizi dalla prima e seconda classe con INF@ 1,un secondo per le classi terza e quarta con INF@2, infine il terzo per le classi quarta e quinta con MATCOS 1.0

Non si esclude che uno stesso docente possa partecipare a tutte e tre i gruppi.

Attrezzature necessarie


Naturalmente è necessario che gli istituti aderenti alla sperimentazione siano dotati di laboratorio attrezzato con un numero sufficiente di PC in ambiente Windos; sarebbe auspicabile che fossero presenti anche postazioni mobili,in modo che il docente possa utilizzare il computer,tramite proiettore, direttamente nell’aula in ogni momento che lo riterrà opportuno.


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