Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato



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03.06.2018
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  • Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato.

  • Presentazione di lavori preparati anche con l’ausilio degli insegnanti.



“Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza senza l’aiuto di un altro”. I. Kant

  • “Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza senza l’aiuto di un altro”. I. Kant

  • Incuriosire verso l’alto (S. Natoli)

  • “Per aspera ad astra”: il percorso che conduce a un traguardo importante è faticoso



Deve essere interessante per il candidato e concordato con i docenti

  • Deve essere interessante per il candidato e concordato con i docenti

  • NO temi troppo generici

  • Possibilità di collegamenti interdisciplinari NON FORZATI e non per tutte le materie (ne bastano anche tre)



Partire dai libri di testo e guardare la bibliografia di riferimento che solitamente si trova al termine di ogni capitolo

  • Partire dai libri di testo e guardare la bibliografia di riferimento che solitamente si trova al termine di ogni capitolo

  • Andare in biblioteca (consultazione, lettura, prestito)

  • Utilizzare appunti, fotocopie, relazioni svolte durante l’anno

  • Uso ragionato dei siti Web (non solo wikipedia, no copia incolla)

  • Usare anche materiale multimediale (filmati, canzoni ecc..)



Scrivere uno schema provvisorio, cercando di evidenziare i collegamenti tra le discipline scelte

  • Scrivere uno schema provvisorio, cercando di evidenziare i collegamenti tra le discipline scelte

  • L’elaborato deve essere strutturato in questo modo: introduzione, sviluppo del tema (descrizione e analisi), conclusione

  • Esplicitare i collegamenti

  • Far emergere il punto di vista personale non banalmente, ma con riferimenti bibliografici precisi.



Presentazione dell’argomento e delle ragioni della scelta



Illustrare gli aspetti più importanti dell’argomento preso in esame, seguendo un filo logico e consequenziale, evitando salti tematici

  • Illustrare gli aspetti più importanti dell’argomento preso in esame, seguendo un filo logico e consequenziale, evitando salti tematici

  • Mettere in evidenza i nuclei problematici e i diversi punti di vista (le interpretazioni)

  • Fornire analisi critiche, non opinioni gratuite

  • Cercare, quando è possibile, di attualizzare l’argomento



E’ la coerente conseguenza dei fatti e dei ragionamenti discussi in precedenza

  • E’ la coerente conseguenza dei fatti e dei ragionamenti discussi in precedenza

  • Cercare di esplicitare gli aspetti essenziali dell’argomento preso in esame e ciò che si intendeva dimostrare, con convinzione. Deve essere abbastanza breve



Scrivere in modo chiaro e corretto, usando frasi semplici e non contorte o ampollose.

  • Scrivere in modo chiaro e corretto, usando frasi semplici e non contorte o ampollose.

  • Attenzione a ortografia, morfologia, lessico, sintassi

  • Definire i termini tecnici e le parole chiave



Usare caratteri di stampa non stravaganti, ma leggibili (si consiglia Arial, Times New Roman, Verdana, Helvetica)

  • Usare caratteri di stampa non stravaganti, ma leggibili (si consiglia Arial, Times New Roman, Verdana, Helvetica)

  • Andare a capo in modo adeguato

  • Riportare le citazioni tra virgolette con note a piè di pagina

  • Numerare le pagine

  • Inserire indice all’inizio e bibliografia alla fine



Indicano la fonte di una citazione o di altre affermazioni riportate nel testo

  • Indicano la fonte di una citazione o di altre affermazioni riportate nel testo

  • Servono per fornire indicazioni bibliografiche complete

  • Aggiungono ulteriori informazioni

  • Ampliano affermazioni fatte nel testo

  • Vanno usate adeguatamente(non troppe né troppo poche)



Indicare nome e cognome dell’autore, titolo del libro in corsivo, casa editrice, luogo e data di pubblicazione, numero pagine

  • Indicare nome e cognome dell’autore, titolo del libro in corsivo, casa editrice, luogo e data di pubblicazione, numero pagine

  • Quando usare a cura di, AA.VV. op. cit., ibidem, ivi

  • Rivista: nome e cognome, titolo, in, nome della rivista, anno di edizione, numero, pagine

  • Per i siti web: indicare esattamente l’indirizzo del sito o URL



Non è obbligatoria

  • Non è obbligatoria

  • Deve servire a rendere più chiara e scorrevole l’esposizione

  • Non bisogna semplicemente leggere, ma argomentare e commentare

  • Le slides non devono essere troppo lunghe



I testi citati o semplicemente consultati vanno indicati in bibliografia nel modo seguente:

  • I testi citati o semplicemente consultati vanno indicati in bibliografia nel modo seguente:

  • cognome dell’autore, iniziale del nome (oppure prima iniziale del nome, poi cognome), titolo del libro in corsivo, casa editrice, città, anno di pubblicazione. Non va messa la virgola tra città e anno di pubblicazione.

  • Esempio:

  • Schopenhauer A., Il mondo come volontà e rappresentazione, Meridiani Mondadori, Milano 1993

  • Se gli autori sono due:

  • Bozzi S., Mangione C., Storia della logica, Garzanti, Milano 1993



Per quanto riguarda le note a piè di pagina, si seguono le stesse indicazioni ma, dopo avere scritto l’anno di pubblicazione, bisogna indicare la pagina (se si tratta di una citazione) o le pagine (se si fa riferimento a un argomento trattato in più pagine. La procedura da seguire è: citazione tra virgolette nota a piè di pagina punto.

  • Per quanto riguarda le note a piè di pagina, si seguono le stesse indicazioni ma, dopo avere scritto l’anno di pubblicazione, bisogna indicare la pagina (se si tratta di una citazione) o le pagine (se si fa riferimento a un argomento trattato in più pagine. La procedura da seguire è: citazione tra virgolette nota a piè di pagina punto.

  • Esempio:

  • L’ultima regola del metodo prescrive di: “fare ovunque enumerazioni così complete e revisioni così generali da esser sicuro di non omettere nulla”[1].

  • [1] R. Descartes, Il discorso del metodo, in Opere filosofiche, a cura di B. Widmar, UTET, Torino 1969, pag. 147.








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