Il curricolo



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26.01.2018
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DIREZIONE DIDATTICA STATALE “1°CIRCOLO” di Moncalieri (TO)

Sito: http://share.dschola.it/primo.moncalieri



Martin Dodman, docente di Educazione comparata all’Università di Bolzano

Conduttore della revisione dei Curricoli del I Circolo di Moncalieri (TO)
Il curricolo
Il curricolo è l’insieme delle scelte organizzative e operative dell’istituto scolastico volte a creare un ambiente favorevole all’apprendimento. Si basa sull’analisi dei bisogni formativi degli apprendenti e dei processi di apprendimento necessari per soddisfare questi bisogni. Si pone la finalità globale di promuovere gli obiettivi generali del processo formativo:


  • l’attitudine all’apprendimento lungo l’intero arco della vita;

  • la costruzione di una propria cultura personale e l’orientamento verso una proprio progetto di vita;

  • la realizzazione di una piena cittadinanza, consapevole, responsabile, attiva.

Il curricolo è caratterizzato dalla continuità, dall’essenzialità e dalla trasversalità.




  • La continuità si costruisce attraverso una programmazione in cui tutti i cicli del curricolo creano una tessitura coerente basata sulla ripetizione (indicatore di consolidamento e arricchimento), la progressione (indicatore di sviluppo e direzionalità) e la sistematicità (indicatore di interdipendenza e consequenzialità).

  • L’essenzialità si basa sullo sviluppo di un sapere essenziale per la fascia di età interessata, indispensabile per muoversi verso gli obiettivi generali del processo formativo, un potenziale in costante espansione, capace di ulteriore arricchimento in tutte le fasi successive della formazione, un sapere dotato di pertinenza (indicatore di significatività e utilità).

  • La trasversalità riguarda il modo in cui i percorsi proposti promuovono competenze polivalenti, sviluppate attraverso l’intero curricolo e spendibili in tutti i settori della vita.



La struttura del curricolo
La struttura del curricolo si basa su quattro assi culturali.


  • L’asse dei linguaggi si pone l’obiettivo di promuovere una competenza plurilingue, allo scopo di rendere l’individuo capace di utilizzare lingue e linguaggi per raggiungere scopi comunicativi nella vita privata e pubblica, nello studio e nel lavoro, interpretare la realtà in modo autonomo ed esercitare una piena cittadinanza.




  • L’asse matematico affronta il ruolo della matematizzazione nel mondo reale e il suo utilizzo all’interno di situazioni quotidiane e lavorative per porsi e risolvere problemi.




  • L’asse scientifico-tecnologico esplora i legami fra scienza e tecnologia in relazione a contesti e modelli di sviluppo culturali, socio-economici e lavorativi. Promuove la consapevolezza dei progressi, dei limiti e dei rischi delle teorie scientifiche e delle tecnologie nella società e il loro impatto sulla natura.




  • L’asse geo-storico-sociale colloca fenomeni e processi storici, geografici e sociali, nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale, secondo coordinate spazio-temporali, allo scopo di cogliere nel passato le radici del presente e del futuro, collegare prospettive locali e globali, comprendere e rispondere in modo positivo al mutamento e alla diversità.



La scelta dei contenuti
I contenuti dei curricoli sono costruiti attorno a tematiche portanti, individuate come gli argomenti strutturanti dei percorsi proposti e veicolari del sapere essenziale che si vuole promuovere, delle competenze trasversali da sviluppare attraverso gli assi culturali. Le tematiche portanti sono proposte e riproposte con una progressione a spirale e una scelta di esempi specifici pertinenti ai bisogni formativi di una particolare età e declinati in base alla specificità di gruppi e individui.
Per ciascuna tematica portante si individuano i nuclei fondanti, gli elementi costitutivi delle stesse tematiche, i nodi concettuali o concetti strutturanti su cui lavorare.

La scelta degli obiettivi di apprendimento
Gli obiettivi di apprendimento individuati dal curricolo sono relativi a una gamma di competenze trasversali. La competenza si intende come "la capacità di orientarsi", la capacità di comprendere determinate situazioni e di agire in maniera progressivamente più consapevole, allo scopo di raggiungere certi obiettivi. Questi obiettivi possano essere raggruppati in quattro macrocompetenze che riguardano la costruzione della conoscenza (competenza conoscitiva), l’acquisizione di una pluralità di linguaggi e il loro uso in varie forme di comunicazione (competenza linguistico-comunicativa), la sperimentazione e il consolidamento di una gamma di metodologie e operatività (competenza metodologico-operativa), lo sviluppo di una relazionalità con se stessi e con gli altri (competenza relazionale).
Le quattro macrocompetenze possono essere descritte come segue:


  • Competenze conoscitive

Saper costruire conoscenza attraverso l’esperienza per riconoscere i nuclei fondanti delle tematiche portanti dei curricolo.


  • Competenze linguistico-comunicative

Saper utilizzare una pluralità di lingue e linguaggi e di forme di comunicazione per comprendere, interpretare, narrare, descrivere e rappresentare fenomeni e processi, rielaborare dati, esporre e argomentare idee.


  • Competenze metodologico-operative

Saper analizzare dati, valutare situazioni e prodotti, formulare ipotesi e previsioni, sperimentare scelte, soluzioni e procedimenti, utilizzare strumenti, eseguire operazioni ed elaborare prodotti.


  • Competenze relazionali

Sapersi relazionare con se stessi e con gli altri agire con autonomia e consapevolezza, riflettere e valutare il proprio operato, rispettare gli ambienti, le cose, le persone, confrontarsi, collaborare, cooperare all’interno di un gruppo.
Tutte le competenze si intersecano e si alimentano a vicenda. Ogni tipo di competenza è traversale e qualsiasi esempio specifico è frutto del modo in cui la competenza venga declinata in base alle particolari caratteristiche della situazione, dell’attività prevista dalla programmazione.

La scelta delle metodologie
Le metodologie del curricolo riguardano il modo in cui gli insegnanti cercano di aiutare gli apprendenti a raggiungere gli obiettivi prefissati, lavorando sui contenuti individuati come base del sapere essenziale da promuovere. Esse derivano da un’idea dell’apprendimento che dà luogo a principi metodologici, a loro volta fonte di scelte metodologiche intese come tipi di attività proposti all’interno di un ambiente favorevole all’apprendimento.
L’idea dell’apprendimento sottesa al curricolo è quella di una costruzione attiva e creativa delle proprie competenze. Si cerca di creare un ambiente di apprendimento caratterizzato da collaborazione e cooperazione, capace di promuovere un crescente livello di autonomia propositiva, organizzativa e operativa da parte di ogni apprendente. Le attività proposte mirano a costruire un rapporto fra elementi noti ed elementi nuovi, in modo che il nuovo possa essere assimilato al noto e il noto possa accomodarsi al nuovo, con conseguente arricchimento di schemi mentali e competenze.
Ogni tipo di attività viene scelto per la sua coerenza sia con l’idea dell’apprendimento sottesa che con le competenze da sviluppare. Si propongono attività basate sull’esperienza concreta (volta ad attivare elementi già noti e introdurne altri nuovi), come osservazione sul campo, esperimenti che coinvolgono i cinque sensi, laboratori, attività di lettura, visione di film, ecc.; sull’osservazione riflessiva (volta a mettere in evidenza i nuovi elementi emersi), come riflettere su quanto osservato durante l’esperienza concreta, raccogliere, identificare, cominciare a mettere in relazione elementi noti e nuovi; sulla concettualizzazione astratta (volta a porre le basi per l’assimilazione del nuovo al noto), come organizzare, mappare, schematizzare, sistematizzare, formalizzare; sulla sperimentazione attiva (volta a favorire l’accomodamento del noto al nuovo), in cui si mette in pratica quanto appreso in nuove situazioni che permettono di provare gli elementi nuovi scoperti, farli diventare stabilmente parte del noto e così consolidare l’apprendimento.


I criteri e le modalità di valutazione
La valutazione è l’insieme delle procedure attraverso le quali si rileva, si analizza e si descrive l’andamento dei processi di apprendimento e dunque la validità e l’efficacia delle scelte relative ai contenuti, agli obiettivi e alle metodologie del curricolo. Sono stati individuati alcuni criteri della valutazione che determinano le modalità impiegate.
1° criterio:

I processi di apprendimento sono intesi come lo sviluppo progressivo di competenze trasversali (conoscitive, linguistico-comunicative, metodologico-operative, relazionali). Dunque la valutazione degli apprendimenti si riferisce al raggiungimento di determinati livelli di competenza.


2° criterio:

I livelli di competenza previsti sono stabiliti come livelli attesi per ciascun anno del percorso formativo. La valutazione si riferisce a questi livelli e si esprime come livello pienamente raggiunto, raggiunto, parzialmente raggiunto, non ancora raggiunto.


3° criterio:

Per accertare i livelli di competenza raggiunti occorre individuare e raccogliere indicatori legati a comportamenti osservabili che danno informazioni sullo sviluppo delle competenze. Sono previsti tre tipi di indicatori: l’agire, il rappresentare e il verbalizzare.




  • Per agire si intende effettuare determinate operazioni come spostare/spostarsi, abbinare, raggruppare, seriare o scegliere, effettuate in base a un determinato input fornito e criterio da applicare.

  • Per rappresentare si intende l’uso di un linguaggio grafico ( produzione di disegni, schemi, simboli, ecc.), un linguaggio corporeo (produzione di mimo, gesti, espressioni, ecc.) oppure un linguaggio sonoro (produzione di suoni, rumori, ecc.).

  • Per verbalizzare si intende produrre il parlato e/o lo scritto (anche in forma embrionale) in base a un determinato criterio per intervenire, dare risposte, completare, trasformare o produrre una parte o tutto di un certo tipo di testo, ecc.

Per ciascuna competenza si devono individuare indicatori particolarmente significativi, cioè ricchi di informazioni relative alla sua evoluzione. E’ importante raccogliere indicatori di diversi tipi, di modo che essi possano essere incrociati. Un solo tipo di indicatore non può mai considerarsi sufficiente per valutare una competenza. Allo stesso tempo, un indicatore può dare informazioni su più competenze.

Le modalità impiegate per la valutazione comprendono i seguenti passi:
1. Si individuano le competenze.

2. Si individuano gli indicatori.

3. Si individuano le modalità di raccolta degli indicatori.

4. Si raccolgono gli indicatori nel registro predisposto.

5. Si analizzano e si interpretano gli indicatori raccolti.

6. Si esprime la valutazione dei livelli di competenza raggiunti sul documento di valutazione predisposto.








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