Il decadentismo verso la crisi



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Gabriele D'ANNUNZIO

La vita

Nasce a Pescara il 12 marzo 1863, da famiglia medio borghese. Studia fino alla licenza liceale presso il liceo Cicognini di Prato; ancora sedicenne pubblica la prima raccolta di versi, Primo vere.


Dal 1881 al 1891 si assiste al suo "periodo romano", fatto di avventure mondane, duelli, attività giornalistica e artistica. Nel 1897 viene eletto deputato per la Destra, ma in occasione delle leggi repressive proposte da Pelloux, si schiera con la Sinistra ("Vado verso la vita", dirà).
Tra il 1898 e il 1909, subentra il "periodo fiorentino": vive da raffinato esteta, ha una relazione con l'attrice Eleonora Duse. Nel 1910, a causa dei debiti accumulati nella sua esistenza dispendiosa, per sfuggire ai creditori ripara a Parigi, in uno dei suoi "esili volontari".
Rientra in Italia nel 1915 per partecipare alla propaganda interventista con accesi discorsi di autentica istigazione alla violenza. Si rende artefice di imprese ardimentose: la beffa di Buccari, il volo su Vienna; nel 1919 guida l'occupazione di Fiume. Tra il 1921 e il 1938 si ritira a Gardone, nella villa di Cargnacco, che trasforma nel museo della sua attività e delle sue gesta, il "Vittoriale degli Italiani". Prima della marcia su Roma ha contatti con Mussolini; celebra con scritti d'occasione la conquista d'Etiopia.
Muore a Gardone, il 1° marzo del 1938.

Opere

Raccolte poetiche: Primo vere (1879), Canto Novo (1882), Elegie romane (1892); Poema paradisiaco (1893)

Opere narrative: Le novelle della Pescara (1902); Il piacere (1889), Giovanni Episcopo (1891); L'innocente (1892); Il trionfo della morte (1894); Le vergini delle rocce (1895); Il fuoco (1900); Forse che sì forse che no (1910); La Leda senza cigno (1916)

Tragedie in prosa: La città morta, La Gioconda, La gloria (1899)

Tragedie in versi: Francesca da Rimini (1902); La figlia di Jorio (1904); La fiaccolo sotto il moggio (1905); La nave (1908); Fedra (1909)

Prose: Notturno (1921); Le faville del maglio (1924); Cento e cento e cento e cento pagine del libro segreto di Gabriele D'Annunzio tentato di morire (1928)





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