Il decadentismo verso la crisi


c. marxismo e decadentismo di fronte alla società borghese



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c. marxismo e decadentismo di fronte alla società borghese
Quest'arte da iniziati è la conseguenza di un distacco dell'artista dalla società in cui vive, di un consapevole distacco, in quanto rifiuto e ribellione alle sue norme e ai suoi valori. L'intellettuale sente svuotarsi il proprio ruolo, di fronte alla prepotente ascesa della borghesia.
La società cui il decadentismo si oppone, è la società industriale, nel compimento della sua prima rivoluzione. Gli aspetti inumani, la logica del profitto, l'alienazione di tale società erano già state messe in evidenza, almeno sul piano filosofico-politico, da Marx e Engels, che da tale analisi arrivavano a formulare la necessità e le tecniche di una lotta per il ribaltamento e per l'edificazione di una nuova società.
La motivazione degli artisti decadenti è diversa; al contrario di Marx e di Engels, le loro motivazioni di contrasto non sono politico-filosofiche, quanto estetiche. Se Marx ricusa lo sfruttamento e la riduzione dell'uomo a cosa, gli artisti attaccano la volgarità, il cattivo gusto borghese, i suoi angusti orizzonti, che non vedono altro che il guadagno e, se sfiorano l'arte, la concepiscono didascalica, piattamente realistica e filistea.
Le differenti motivazioni portano a conclusioni antitetiche: politico-sociali, con l'organizzazione della lotta proletaria, per Marx e per Engels, estetiche nel caso degli artisti con la fuga in un artificioso mondo di bellezza, ossia in quell'atteggiamento artistico ed esistenziale denominato "estetismo" .



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