Il diritto all’educazione/istruzione per gli studenti disabili



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OBIETTIVI DISCIPLINARI




    1. Scuola Primaria




ITALIANO

OBIETTIVI OPERATIVI DI CONOSCENZA

OBIETTIVI OPERATIVI DI ABILITÀ

ATTIVITÀ











MATEMATICA

OBIETTIVI OPERATIVI DI CONOSCENZA

OBIETTIVI OPERATIVI DI ABILITÀ

ATTIVITÀ












STORIA

OBIETTIVI OPERATIVI DI CONOSCENZA

OBIETTIVI OPERATIVI DI ABILITÀ

ATTIVITÀ












GEOGRAFIA

OBIETTIVI OPERATIVI DI CONOSCENZA

OBIETTIVI OPERATIVI DI ABILITÀ

ATTIVITÀ










    1. Scuola Secondaria




DISCIPLINA: __________________

(compilazione a cura dell’insegnante curricolare in collaborazione con l’insegnante di sostegno)



COMPETENZE INIZIALI








POTENZIALITÀ








DIFFICOLTÀ








OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

INDIVIDUALIZZATI

DELLA CLASSE






METODO


STRUMENTI






  1. VERIFICA E VALUTAZIONE




  • Verifiche scritte:

…………………………………………………………………………………………………………………………

  • Verifiche orali:

……………………………………………………………………………………………………………………………

  • Valutazione:

……………………………………………………………………………………………………………………………
Allegare:

  1. griglia di valutazione della scuola;

  2. progetti specifici per il coinvolgimento dell’alunno diversamente abile e della sua classe;

  3. relazione finale.

  4. altro

Data_______________



Firmato


L’insegnante di sostegno

Il coordinatore di classe

I genitori











2.5 Monitoraggio P.E.I


Il Consiglio di Classe, alla fine del primo quadrimestre (o trimestre), può utilizzare questo strumento per valutare l’efficacia del percorso stabilito nel P.E.I..

Nel caso in cui la rilevazione non sia soddisfacente si procederà collegialmente alla riprogettazione del P.E.I. o di una parte di esso.


MODELLO SCHEDA DI MONITORAGGIO P.E.I.
In relazione agli obbiettivi descritti nel PEI indicare se gli obbiettivi sono stati raggiunti……………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………….



Indicare inoltre eventuali difficoltà incontrate e le soluzioni adottate …………

……………………………………………………………………………………………….



Evidenziare particolari problematiche emerse in classe durante le attività con il disabile…………………………………………………………………………………….

……………………………………………………………………………………………….



Rilevare e specificare le collaborazioni e le attività dei docenti curricolari…..

……………………………………………………………………………………………….



Comportamento dell’alunno verso i compagni……………………………………..

Comportamento dei compagni verso l’alunno………………………………………

………………………………………………………………………………………………..



In che modo la famiglia partecipa e collabora all’attuazione del PEI……………

2.6 Relazione finale

È il documento che, in riferimento al P.E.I. e al P.D.F. sintetizza i risultati raggiunti, le attività svolte, le strategie utilizzate, gli interventi e le collaborazioni messe in atto. Fornisce inoltre tutte le informazioni utili alla scuola di accoglienza. Di seguito sono presentati vari modelli rispondenti ai diversi ordini di scuola (uno per la scuola dell’infanzia e l’altro per scuola primaria e secondaria di I e II grado).




Modello relazione finale

2.6.1 Scuola dell’infanzia

NOTE INFORMATIVE


ALUNNO /A




NATO/A




RESIDENTE A




NUMERO DI TELEFONO




SCUOLA dell’INFANZIA




SEZIONE






COMPOSIZIONE DEL GRUPPO FAMILIARE




PADRE (cognome e nome, data di nascita, professione)




MADRE ( cognome e nome,data di nascita, professione)




FRATELLI E/O SORELLE (nome, data di nascita scuola frequentata)




ALTRO




SITUAZIONE SOCIO FAMILIARE specificare chi esercita la patria potestà, se l'alunno vive In famiglia - il livello di collaborazione della famiglia con la scuola e i servizi, eventuali problemi……






INFORMAZIONI SANITARIE


DIAGNOSI CLINICA




TERAPIE FARMACOLOGICHE E/O INTERVENTI RIABILITATIVI




SERVIZIO E/O OPERATORE SOCIO/SANITARIO DA CUI E' SEGUITO




CERTIFICAZIONE DI HANDICAP ( a quale età è stato certificato, atteggiamento dell’allievo e della famiglia nei confronti della certificazione)




QUALE TIPO DI COLLABORAZIONE È STATA INSTAURATA TRA LA SCUOLA E GLI OPERATORI ASL (numero, sede e modalità degli incontri)




CURRICULUM SCOLASTICO


DATI RELATIVI ALLA PRECEDENTE SCOLARIZZAZIONE DELL’ALUNNO

Scuola frequentata

Anno Scolastico

Tipo di frequenza

(regolare/irregolare)











ORE DI SOSTEGNO ASSEGNATE NELL’ ANNO SCOLASTICO 200…/200…




ORE EFFETTUATE DALL’OPERATORE




HA SEGUITO INTERAMENTE LA PROGRAMMAZIONE DI SEZIONE







HA SEGUITO UNA PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA

 si

 no


(Se si per quali aree)

HA SEGUITO UNA PROGRAMMAZIONE DIFFERENZIATA

 si

 no


(Se si per quali aree)




 si

 no







VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE ABILITA’ MATURATE



AREA/ Campo di Esperienza

CRITERI

VALUTAZIONE


AUTONOMIA/AFFETTIVO RELAZIONALE

(Il sé e l’altro)

Autonomia personale, attenzione, memoria, processi di selezione - recupero - elaborazione dell’informazione, tempi e modalità di apprendimento; autostima, motivazione, partecipazione, relazione interpersonale, integrazione.






MOTORIO-PRASSICA/SENSORIALE

(Il corpo in movimento)

Schema corporeo, percezione, coordinazione motoria, lateralizzazione e coordinazione oculo-manuale, orientamento spazio-temporale, motricità fine, motricità globale, funzionalità visiva e uditiva, autonomia personale.





LINGUISTICO - ESPRESSIVA

(Linguaggi, creatività, espressione;I discorsi e le parole)

Ascolto, comprensione e produzione dei linguaggi verbali e non verbali, lettura, scrittura, competenze linguistiche, capacità comunicative ed espressive.




ORGANIZZAZIONE SPAZIO- TEMPORALE

(La conoscenza del mondo)


Forme e colori, concetti topologici, processi di seriazione e di classificazione, concetto di quantità e di numero, calcolo scritto e mentale, logica, risoluzioni di problemi, capacità di astrazione.





ESPERIENZE SIGNIFICATIVE REALIZZATE




USCITE NELL’AMBIENTE






ATTIVITA’ DI LABORATORIO






RAPPORTI DI CONTINUITÀ







ALTRO





Data Firma dei docenti


2.6.2 Scuola Primaria (con relativi adattamenti) e Secondaria di I e II grado

NOTE INFORMATIVE



ALUNNO /A




NATO/A




RESIDENTE A




NUMERO DI TELEFONO




SCUOLA ………………..




CLASSE





CURRICULUM SCOLASTICO


ORE DI SOSTEGNO NELL'ULTIMO ANNO SUDDIVISE PER MATERIE




TOTALE ORE DI SOSTEGNO




ORE FATTE DALL’OPERATORE DIVISE PER MATERIE




TOTALE ORE DELL’OPERATORE




HA SEGUITO INTERAMENTE LA PROGRAMMAZIONE DI CLASSE

 si

 no





HA SEGUITO UNA PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA

 si

 no


(Se si per quali discipline)

HA SEGUITO UNA PROGRAMMAZIONE DIFFERENZIATA

 si

 no


(Se si per quali discipline)

COLLABORAZIONE SCUOLA FAMIGLIA




DA QUALE SERVIZIO E/O OPERATORE SOCIO/SANITARIO È STATO SEGUITO




QUALE TIPO DI COLLABORAZIONE È STATA INSTAURATA CON QUESTI OPERATORI




AREA CURRICOLARE



DISCIPLINA

CRITERI

VALUTAZIONE DESCRITTIVA

VALUT. SINTETICA

Italiano

Ascolto, comprensione orale:

comprende un linguaggio semplice, legato solo al suo vissuto…,

sa utilizzare in termini operativi le informazioni e gli

ordini trasmessi verbalmente, . )



Produzione orale:

Il suo linguaggio è

organico e chiaro, ricco di contenuti, corretto grammaticalmente; possiede un lessico povero, sufficiente, ricco…


.


Comprensione scritta: (specificare il livello) comprende brevi e semplici brani, comprende…..

Lettura:

La sua pronuncia è corretta, sa leggere sillabando, lentamente e con errori, lentamente senza rispettare la punteggiatura, correttamente ecc….








Produzione scritta:

Sa scrivere solo sotto dettatura; in maniera autonoma; frasi semplici; frasi complesse; testi semplici ma corretti; testi con contenuto pertinente alla traccia ma grammaticalmente scorretti, ecc….



.







Conoscenza e uso della struttura della lingua:

Sa fare l’analisi grammaticale (riconosce il nome ecc…)

Sa fare l’analisi logica

(riconosce il soggetto…)

Sa fare l’analisi del periodo (riconosce la proposizione principale…)








Storia

Conosce i fondamentali eventi storici e la loro collocazione nel tempo e nello spazio.

È capace di cogliere le relazioni degli eventi studiati, è capace di riferire (specificare le modalità)









Geografia

Coglie il rapporto uomo ambiente

Conosce i fenomeni geografici e la loro collocazione nello spazio

Legge e usa gli strumenti

Come carte geografiche, grafici, tabelle, legende ...









Lingua straniera

Comprensione orale
Comprensione scritta
Produzione orale
Produzione scritta







Matematica

Concetto di numero


Calcolo
Operazioni
Risoluzione di problemi
Misurazioni
Concetti topologici
(utilizzare solo gli indicatori necessari)

□ sa ordinare i numeri naturali

□ sa ordinare i numeri interi relativi

□ conosce i numeri razionali assoluti in forma frazionaria

Li sa ordinare si no

□ conosce i numeri razionali assoluti in forma decimale

Li sa ordinare si no

□ sa cosa vuol dire addizionare, sottrarre, moltiplicare, dividere

□ conosce gli algoritmi di calcolo della addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione nell’ambito dei numeri naturali

□ conosce gli algoritmi di calcolo della addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione nell’ambito dei numeri interi relativi

□ conosce gli algoritmi di calcolo della addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione nell’ambito dei numeri razionali assoluti e relativi

□ conosce gli algoritmi di calcolo della addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione nell’ambito dei numeri interi relativi

□ sa calcolare le potenze

□ sa calcolare espressioni con numeri naturali

□sa calcolare espressioni con numeri interi relativi

□ sa calcolare espressioni con numeri razionali assoluti in forma frazionaria

□ sa calcolare espressioni con numeri razionali assoluti in forma decimale

□ sa calcolare espressioni con numeri razionali relativi in forma frazionaria

□ sa calcolare espressioni con numeri relativi in forma decimale

□ conosce le proporzioni e sa utilizzare le regole per ricavare l’incognita





Scienze

Osservazione di fatti e fenomeni
Uso di strumenti







Tecnologia

Conosce e usa strumenti semplici per il disegno,

Partecipa alle attività manuali ed operative attivamente, solo se sollecitato…,

È capace di finalizzare l'esperienza operativa,

conosce (cosa) e usa il computer (come)









Arte e immagine

Legge e comprendere messaggi visivi semplici

Produce autonomamente o rielabora i messaggi visivi, usa gli strumenti del disegno in maniera autonoma ecc…









Educazione

Musicale

Ascolta il messaggio musicale con interesse…

Comprende l’ascolto…

Usa uno o più strumenti musicali.

Riconoscere suoni e rumori e la loro provenienza, ha il senso del ritmo; possiede abilità nel canto ecc…








Sport e movimento

Ha consolidato o strutturato gli schemi motori di base.

Ha la percezione del sé corporeo, dell’organizzazione spazio temporale, ha una buona, scarsa…

coordinazione motoria ecc…

Mantiene lo sforzo fisico per tempi…










Religione




















Eventuali altre informazioni riguardanti l'area curricolare: progetti, laboratori, uscite didattiche, viaggi di istruzione attività significative della scuola.





COMPETENZE TRASVERSALI



ABILITÀ

CRITERI

VALUTAZIONE

ABILITA GROSSO/FINO MOTORIE

Deambulazione autonoma, assente, con ausili…

Motricità fine (prensione a pinza o altro, uso di strumenti di utilizzo quotidiano ecc)






Coordinazione occhio/mano

Sa finalizzare controllare i propri movimenti ( scrittura negli spazi, incolonnamento di cifre…)





A BI L I T À COGNITIVE

ATTENZIONE E CONCENTRAZIONE

I tempi (indicare concretamente quanto dura), I fattori che migliorano l’attenzione e la concentrazione, le strategie usate






MEMORIA: ricorda informazioni a breve termine (indicare se si tratta di ore, giorni), a lungo termine,

ricorda sequenze di fasi operative;

(fare esempi di osservazioni particolari capacità’ o difficoltà dimostrate e

strategie utilizzate)






ABILITÀ METACOGNITIVE E DI AUTOREGOLAZIONE:


Riesce ad organizzarsi autonomamente, qualche volta, sempre, mai. Sa individuare i problemi che incontra

È capace di trasferire un determinato apprendimento In una situazione per lui nuova e sconosciuta ecc…






AREA PSICOLOGICA

ASPETTI EMOZIONALI: ansia, dipendenza , influenzabilità aggressività …




Come reagisce In situazioni nuove,

come reagisce in situazioni di difficoltà,

ha bisogno di gratificazioni (specificarne il tipo)

Come reagisce di fronte a:



  • un richiamo dell’insegnante di sostegno, un richiamo dell’insegnante curricolare

  • una difficoltà con i compagni una difficoltà nel lavoro scolastico

  • un proprio errore una sollecitazione ad un maggior impegno




COMPORTAMENTI PROBLEMA


Comportamenti aggressivi verso se stesso o verso altri, tendenza all'isolamento, paure, stereotipie…..

In quali situazioni si manifestano; quali strategie si sono dimostrate efficaci per controllare tali comportamenti ….






AUTONOMIA PERSONALE

Alimentazione (mangia da solo, sa usare le posate …)

Igiene ( si lava da solo, cura la sua immagine...)

Vestiario ( sa vestirsi da solo, necessita di aiuto per mettersi…)

sa usare le attrezzature domestiche (fornelli, phon, ecc…)







AUTONOMIA SOCIALE

Sa gestire il proprio tempo giornaliero;

sa muoversi nel territorio intorno a casa (uso di mezzi propri e pubblici ecc,)

sa fare acquisti,

sa usare i mezzi di comunicazione (telefono, computer ecc...)

sa orientarsi nello spazio conosciuto, conosce e sa leggere l’orologio,

sa dare il proprio numero di telefono e indirizzo

sa stare da solo in casa ecc…







COMPORTAMENTI

CRITERI

VALUTAZIONE

AUTOSTIMA

Conosce i propri dati anagrafici, conosce la propria storia personale, sa collocare cronologicamente gli eventi più significativi della sua vita, è consapevole della propria disabilità, conosce ed esprime i propri desideri e le proprie paure, ha fiducia in sé, è sicuro, è in grado di operare scelte autonome(indicare quali e in quali contesti).




ABILITÀ DI

COMUNICAZIONE

Quali canali comunicativi utilizza (gestuale, simbolico, orale, ecc)





COMPORTAMENTI INTERPERSONALI


Collabora e/o è disponibile verso gli adulti e i coetanei, rispetta le regole di vita comune in classe, a casa o nell’ambiente sociale manifesta i propri bisogni ecc..., controlla il proprio comportamento in maniera autonoma o deve essere sollecitato a farlo






LAVORO

Impegno: superficiale, costante, altalenante (specificarne le motivazioni).

Partecipazione: è attivo, sa intervenire in maniera autonoma o solo se sollecitato

Il metodo di lavoro è efficace solo se guidato, autonomo, ecc...







ASPIRAZIONI E ATTITUDINI

dimostra aspirazioni e attitudini particolari




quali aspettative manifesta la famiglia

ORIENTAMENTO


ipotesi orientativa della famiglia




Ipotesi orientativa del Consiglio di classe

Ipotesi orientativa degli operatori socio – sanitari

Data:


Firma
Insegnante di sostegno……………………………
Tutti i docenti del Consiglio di Classe ……………

2.7 Fascicolo Personale
È un dossier che accompagna ogni alunno nel passaggio da un ordine di scuola a quello successivo e che contiene tutta la documentazione inerente al suo percorso di studi. Può essere consultato da docente incaricato dal Dirigente Scolastico nel rigoroso rispetto della legge sulla privacy.
Possibile intestazione del fascicolo.


UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DI PERUGIA

CURRICULUM SCOLASTICO:
SCUOLA PRIMARIA

………
ISTITUTO COMPRENSIVO DI

………
CIRCOLO DIDATTICO DI

………
SCUOLA SEC. I GRADO DI

………
ISTITUTO SEC. II GRADO DI

………


FASCICOLO PERSONALE


Alunno
………………




Elenco della documentazione che accompagna il fascicolo dello studente e quindi fornita dalla scuola di provenienza (anche in formato digitale, inserita nell’apposito data base della Rete scolastica di Todi):

A


TTESTAZIONE DI HANDICAP
A

NAMNESI DELL’ALUNNO


D

IAGNOSI FUNZIONALE


E

VENTUALI RELAZIONI DEGLI SPECIALISTI CHE SEGUONO PRIVATAMENTE L’ALUNNO


P

ROFILO DINAMICO FUNZIONALE


I

NFORMAZIONI RISERVATE SUL CONTESTO SOCIO-FAMILIARE


P

.E.I.
S


CHEDA DI VALUTAZIONE

RELAZIONE FINALE
M

ATERIALE SIGNIFICATIVO PRODOTTO DALL’ALUNNO (quaderni, disegni, …)


P

ROGETTI REALIZZATI E/O PROGETTI IN ITINERE


_

________________________________________________________________________


_

________________________________________________________________________


2.8 Progetto - Ponte
L’orientamento scolastico
Il ruolo dell’orientamento è fondamentale per tutti gli allievi quale percorso di consapevolezza, di percezione di sé, di realizzazione sociale, di costruzione di uno stile di vita. È un processo complesso che riguarda un intero arco esistenziale e non una semplice tappa, un passaggio, un momento. Riguarda un progetto di vita e non è solo la scelta della scuola secondaria di II grado.

Per questo è un appuntamento importante, strategico, sofferto ed impegnativo. E se questo vale per tutti gli adolescenti, a maggior ragione diventa un passaggio delicato per ragazzi e ragazze disabili, portatori di esperienze scolastiche e vissuti personali particolari, a volte molto lontani da quelli dei coetanei.

Di qui la necessità di accompagnare e sostenere adeguatamente gli allievi speciali e le loro famiglie perché l’orientamento possa essere efficace, possa consentire cioè alla persona disabile di divenire una risorsa effettiva per la comunità, nella misura in cui potrà esprimere le proprie potenzialità mettendole al servizio degli altri. Esso rappresenta,quindi, un’opportunità di realizzazione del proprio io, che c’è, esiste ed è reale, anche nei casi di più grave difficoltà.
La scelta della Scuola Secondaria II grado deve tenere conto delle rilevazioni e delle osservazioni effettuate durante il percorso formativo dell’allievo in ambito scolastico e in altri contesti di socializzazione e riabilitazione e di una serie di indicatori riconducibili a:


  1. fattori personali dell’allievo

  • competenze in suo possesso e livello di autonomia

  • potenzialità

  • attitudini ed interessi

  • vissuto personale e scolastico

  • obiettivi educativi e didattici previsti nel P.E.I.

  1. fattori familiari

- aspettative

- vissuti rispetto alla diversa abilità del figlio

- possibilità organizzative della famiglia

- risorse su cui contare

3. fattori legati al contesto scolastico e territoriale

- barriere architettoniche

- prassi ed esperienze di integrazione della scuola di accoglienza

- rispondenza agli interessi e alle aspettative del ragazzo

- risorse disponibili ed attivabili nella scuola e nel territorio
La scelta deve essere frutto di una riflessione integrata e di una collaborazione fra più soggetti (oltre all’allievo, scuola, famiglia e territorio), per creare contesti facilitanti, percorsi più agevolmente praticabili e per maturare regole, procedure, strumenti che determinino scelte non indotte ma, per quanto possibile, condivise ed interiorizzate dall’allievo.
2.8.1 Il progetto ponte: uno strumento possibile
Le attività denominate progetto ponte sono esperienze di aiuto all'orientamento e alla crescita e sono una realtà in via di diffusione sul territorio nazionale.

Sono riservate agli iscritti alla scuola secondaria di primo grado che necessitano di iniziative di orientamento. In particolare il progetto è rivolto ad alunni:



  1. certificati ai sensi della legge 104/92 o in situazione di disagio certificato

  2. a rischio di abbandono e dispersione scolastica.

Le tipologie progettuali previste sono le seguenti:



    • percorsi di orientamento: sono strutturati in moduli brevi (mini-stage) e spaziano all'interno di uno o più indirizzi di studio. Sono riservati a ragazzi certificati ai sensi della legge 104/92 che hanno difficoltà a capire cosa vogliono e possono fare: un'esperienza diretta dell'ambiente e delle attività può aiutare a scegliere con maggiore consapevolezza. Sono inoltre rivolti a giovani a rischio di dispersione o abbandono scolastico, giovani che rischiano di non conseguire la licenza media e di restare perciò esclusi da qualsiasi circuito formativo professionalizzante. Ripetenti o pluriripetenti che hanno bisogno di una seconda opportunità, oltre a quella della scuola ordinamentale. L'esplorazione di diverse possibilità può aiutare a trovare motivazione per la prosecuzione del proprio iter formativo. I percorsi vengono organizzati anche per piccoli gruppi omogenei.

    • percorsi di preinserimento: vengono effettuati all'interno di una sola scuola secondaria di secondo grado o centro di formazione professionale per un totale di ore variabile che dipende dalle necessità. Riguardano ragazzi certificati ai sensi della legge 104/92 o in grande difficoltà sul piano dell'apprendimento, per i quali si individua un modulo specifico legato alle competenze che possono conseguire rispetto ad un futuro inserimento nel mondo lavorativo.


2.8.2 Normativa a sostegno di iniziative qualificate di orientamento per allievi con difficoltà


  1. Legge 5 febbraio 1992, n.104. Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.

Art. 14: Modalità di attuazione dell’integrazione.

[…] il ministro della pubblica istruzione provvede altresì:



a)all'attivazione di forme sistematiche di orientamento, particolarmente qualificate per le persone handicappate, con inizio almeno dalla prima classe della scuola secondaria di primo grado […].

c) a garantire la continuità educativa tra diversi gradi di scuola, prevedendo forme obbligatorie di consultazione tra insegnanti del ciclo inferiore e del ciclo superiore[…].


  1. La Circolare Ministeriale del 4 gennaio 1988 che reca indicazioni rispetto alla continuità educativa nel processo d'integrazione degli alunni portatori di handicap.




  1. Il comma 4, art. 4 del D.P.R. n. 275/1999 che recita le istituzioni scolastiche assicurano comunque la realizzazione di iniziative di recupero e sostegno, di continuità e di orientamento scolastico e professionale…




  1. il comma 4, art. 8 del D.P.R. n. 275/1999 che ribadisce la necessità di garantire efficaci azioni di continuità e di orientamento di cui tener conto nella determinazione del curricolo.




  1. Accordo operativo per l'integrazione scolastica degli alunni disabili (Comuni ambito territoriale n.4; Azienda Usl n.2 - Distretto sanitario n.3 - Media Valle del Tevere; Dirigenze scolastiche Ambito Territoriale n.4) che pone tra i suoi obiettivi quello di attivare risorse rispetto ai bisogni espressi ed emergenti, che, anche dopo l'assolvimento dell'obbligo scolastico, possano contribuire a valorizzare le abilità acquisite da ciascun soggetto, permettendo così continuità scolastica, e favorire l'inserimento lavorativo.

2.8.3 Attività di orientamento integrate tra Scuola Secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado. Esempio di progetto-ponte (percorso di pre-inserimento) con un Istituto Tecnico
Già durante la seconda media, gli insegnanti della classe, in base alle osservazioni effettuate ed in accordo con le famiglie e con il medico specialista, hanno definito l'ipotesi di orientamento, prevedendo l'inserimento di D. ad un Istituto Tecnico ad indirizzo agrario.
Che cosa fa l’alunno D. nella scuola di provenienza?
Nel corso del 2° anno di scuola media D. ha avuto modo di avvicinarsi attraverso lo studio delle scienze e uscite didattiche sul territorio alla pianta e le sue componenti e ai meccanismi della fotosintesi clorofilliana. Successivamente il curricolo di lettere ha previsto un laboratorio teatrale che partendo dal programma di scienze ha prodotto uno spettacolo sull’interdipendenza tra gli elementi che compongono l’ecosistema bosco.
Il curricolo del 3° anno acquisisce una connotazione più propriamente orientativa:


Attività previste

obiettivi

All’inizio di febbraio D. mette a coltura alcuni semi di piante ornamentali che saranno trapiantate nel giardino della scuola il 20 marzo, giornata in cui si abbellisce il nostro giardino nel quadro dell’iniziativa di educazione ambientale Nontiscordardimé (Legambiente).



D. fa uso dei materiali necessari alla semina e fa esperienza del fatto che da un seme nasce una pianta, se adeguatamente annaffiata ed esposta alla luce. Si assume la responsabilità della loro cura e della loro sopravvivenza. Provvede al loro trapianto. Inizia a distinguere una pianta di tipo perenne da una di tipo stagionale.



Nella stessa giornata D. adotta una giovane pianta in vaso di tipo perenne, della quale si prenderà cura anche durante l’estate, per poi portarla fino alla nuova scuola dove opererà l’innesto.


l’esperienza ha valenza simbolica della continuità che ci deve essere nel passaggio dall’esperienza della scuola media a quella della scuola superiore.



Con un’iniziativa a classi aperte, D., insieme ai compagni di prima, legge ed approfondisce un testo di Jean Giono L’uomo che piantava alberi, breve romanzo sull’importanza del rispetto e della cura dell’ambiente che ci circonda. Alcuni passi della storia saranno oggetto di illustrazione in forma di fumetto nelle ore di educazione artistica. D. approfondirà ulteriormente con una scheda botanica sulla pianta protagonista del libro: la quercia


D. riflette sull’importanza della cura e del rispetto dell’ambiente, acquisisce familiarità con prime elementari nozioni botaniche.




Cosa fa D. nella scuola d'accoglienza?


Nel corso del 3° anno, attraverso visite successive alla scuola che lo accoglierà, D. ha accesso alle seguenti attività:


Attività

Obiettivi

L’allievo percorre il tragitto da casa alla nuova scuola. Visita la scuola, ha accesso a una mappa di riferimento che D. terrà nel suo quadernino salvavita, esercitazioni di ricerca autonoma degli spazi (teatro, palestra, laboratorio di chimica…)



- Conosce il tragitto da compiere per raggiungere la scuola e tornare. Conosce gli orari di treni ed autobus o comunque li sa consultare.

- Conosce l’organizzazione spaziale dell’istituto dislocato su più edifici contigui.

- controlla maggiormente la sua ansia rispetto a queste novità.


Incontra l’insegnante che sarà sua tutor e suo punto di riferimento fino all’arrivo del suo insegnante di sostegno e dei suoi insegnanti curricolari. D. le presenta i progetti fondamentali che saranno particolare oggetto di continuità: il suo diario personale che continuerà a compilare almeno per tutto il biennio e la cura della pianta che ha adottato e che sarà trapiantata ed innestata nel corso del primo anno di scuola superiore.

L’insegnante, a sua volta, gli fornirà le informazioni che lui desidera sulla vita della scuola: scansione oraria, strutturazione in dipartimenti…

- prima conoscenza dell’insegnante tutor, D. comincia a prendere confidenza, ciò concorre a ridurre comportamenti ansiosi.

- si effettua un passaggio di informazioni tra la vecchia e la nuova scuola.

- lo stesso allievo si rende maggiormente consapevole dei nessi di continuità.

- l’allievo soddisfa alcune urgenti curiosità.

Insieme ad una classe prima, con autobus della scuola, trasferimento all’azienda di proprietà dell’istituto. D. visita i vigneti, l’uliveto… vede gli animali. Assiste a una lezione di potatura. Vede il personale prendersi cura degli animali.



- D. amplia la conoscenza dei luoghi e delle attività specifiche dell’indirizzo.

- ha le prime opportunità di relazione con degli allievi dell’istituto che possono essere buoni interlocutori, data la loro esperienza.

Partecipazione insieme ad una classe prima dell’istituto ad una lezione svolta in serra. Prima approssimazione all’ambiente ed alle attività che in esso si svolgono. D. si informa su come prendersi cura della pianta adottata.



- D. conosce alcuni insegnanti e il personale tecnico della serra.

- conosce lo spazio fisico e capisce che è legato a quelle particolari attività.

- primo contatto con nozioni specifiche dell’indirizzo.








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