Il diritto all’educazione/istruzione per gli studenti disabili



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REGISTRO DEL PERCORSO





SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO




ENTE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE




ISTITUTO/CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE




REFERENTI DEL PROGETTO

ISTITUTO/CENTRO







SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO






COGNOME




NOME






PERIODO DAL




AL






DATA

ORARIO

DALLE - ALLE



AMBITO DISCIPLINARE/MODULO

ATTIVITÀ


DOCENTI

(FIRMA)
































































VERIFICA DEL PROGETTO
Da realizzare in collaborazione tra ins. Scuola secondaria di I grado e ins.Ist/Centro di formazione


SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO




ENTE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE




ISTITUTO/CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE




REFERENTI DEL PROGETTO

ISTITUTO/CENTRO







SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO






COGNOME




NOME





VALUTAZIONE DELLO SVILUPPO/ APPRENDIMENTO RAGGIUNTO


INDICARE GLI OBIETTIVI REALMENTE RAGGIUNTI (ANCHE IN RELAZIONE ALLA DURATA DELL'INTERVENTO) E VERIFICARE IL PERCORSO CON RIFERIMENTO ALL’INSERIMENTO NELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA E FORMATIVA DI ACCOGLIENZA



  • INTEGRAZIONE SOCIALE IN GRUPPO




  • CONOSCENZE CURRICOLARI ACQUISITE




  • CONOSCENZE PROFESSIONALI ACQUISITE




  • CAPACITÀ OPERATIVE EVIDENZIATE E/O SVILUPPATE




  • AUTONOMIA E CAPACITÀ DI INTEGRAZIONE IN SITUAZIONI OPERATIVE




  • MOTIVAZIONE ED INTERESSE ALL'ATTIVITA' PROFESSIONALE



BILANCIO FINALE DEL PERCORSO (VALUTAZIONE DA PARTE DEI DOCENTI)



FIRMA DEI DOCENTI REFERENTI




CONSIDERAZIONI PERSONALI DELL’ALUNNO RELATIVE ALL’ESPERIENZA (da riportare o allegare)

 
2.9 Indicatori per valutare i processi d’inclusione


Il progetto I Care, attraverso il metodo della ricerca–azione, potrebbe fornire una base diffusa e partecipata per elaborare criteri di qualità, fattori di qualità e indicatori per migliorare l’organizzazione della scuola. I criteri di qualità, stabiliti dallo stesso progetto ministeriale, prevedono la valutazione:

  • dell’efficacia, come misura del grado di raggiungimento degli obiettivi programmati; dell’efficienza, come rapporto tra l’impiego di risorse e risultati ottenuti;

  • della rilevanza, come congruenza tra gli obiettivi programmati e bisogni formativi dei destinatari;

  • dell’utilità, come grado di soddisfacimento dei bisogni dei destinatari;

  • dell’equità, come assenza di discriminazioni.

Il nostro progetto ha permesso il confronto fra docenti di ordini di scuola diversi e ha valorizzato le competenze specifiche di ciascuno. Data la complessità del processo e la numerosità degli attori coinvolti, aspetti diversi dovranno ancora essere concertati dalle istituzioni coinvolte. Durante le varie fasi del progetto sono emersi i seguenti fattori di qualità dell’inclusione che possono essere presi in considerazione per costruire un modello di buone prassi trasferibile in tutte le scuole del territorio:

  • Strutturazione delle risorse dell’organizzazione;

  • Continuità, stabilità e uso intelligente delle risorse umane;

  • Cultura inclusiva;

  • Corresponsabilizzazione di tutti i soggetti della comunità scolastica;

  • Documentazione, verifiche e valutazioni continue;

  • Formazione continua di tutti i soggetti della comunità scolastica;

  • Coinvolgimento famiglie;

  • Collaborazione della comunità scuola con i servizi e la società;

  • Prassi di customer satisfaction;

  • Processi integrati rivolti all’apprendimento;

  • Processi integrati rivolti all’identità e al progetto di vita.

Nella seguente tabella si riportano possibili indicatori utili a determinare la qualità inclusiva della scuola. Tale proposta non vuole essere esaustiva, ma stimolare all’approfondimento dell’argomento.


2.91 Indicatori di struttura



Esistenza di CTI e CDHI

(centri documentazione territoriale)



Esistenza nel territorio Todi, Marsciano di centri per la documentazione didattica, risorse e consulenza sull’inclusione scolastica, realizzate da reti di scuole.

Presenza accordi operativi

Presenza accordi tra Enti locali-scuole-Asl con chiara ripartizione competenze e verifica da parte del comitato tecnico.

P.O.F. e Carta dei servizi

Previsione nella Carta di servizi e nel P.O.F. delle singole istituzioni scolastiche delle modalità di accoglienza di tutti gli alunni, con riguardo alle problematiche conseguenti alle specificità degli stessi.

Gruppi di lavoro di Istituto (L.104/92 art.15)

Costituzione del G.L.H. d’Istituto e G.L.H. operativo con la presenza di tutte le componenti previste per legge.

Risorse finanziarie

Stanziamento in bilancio di risorse idonee per sussidi ed ausili didattici.

Iscrizione e continuità didattica

Iscrizione corredata da fascicolo personale con documentazione aggiornata nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.

Richiesta dell’insegnante sostegno da parte Dirigente e formazione classi

Richiesta del Dirigente scolastico agli Uffici Scolastici Regionali della nomina di docenti specializzati per attività di sostegno in deroga (L. 448/01, art 22 e DL n.331/98 art 41 e 45), nonché richiesta di riduzione a 20 del numero di alunni per classe.

Richiesta operatori da parte Dirigente Scolastico

Richiesta del Dirigente ai servizi sociali del Comune di residenza dell’alunno.

Assegnazione dei collaboratori scolastici per l’assistenza materiale e igienica

Conferimento ore aggiuntive o eventuale ordine di servizio da parte del D. S. per l’assistenza materiale ed igienica agli alunni disabili.

Assegnazione docente di sostegno specializzato

Il Dirigente Scolastico assegna l’incarico al docente di sostegno sulla base della formulazione di un progetto predisposto dal G.L.H. di Istituto.

Corsi di aggiornamento

Corsi di formazione per l’intero Consiglio di Classe per diffondere la cultura inclusiva.

Incontri con U.M.E.E. (unità multidisciplinare età evolutiva) e S.R.E.E. (servizio riabilitazione età evolutiva)

Pianificazione con l’unità multidisciplinare e S.R.E.E. per la stesura dei documenti e per il monitoraggio in itinere.

formazione classi

Criteri da tenere in considerazione: stili di apprendimento, continuità, relazioni interpersonali, famiglia.




2.9.2 Indicatori di processo




Attività per formare il gruppo classe da parte degli insegnanti

Iniziale attività di mediazione degli insegnanti di classe nei confronti degli alunni perché sappiano instaurare un corretto rapporto relazionale.

Monitoraggio della Programmazione di classe

Verifiche frequenti della programmazione di classe in relazione agli obiettivi trasversali.

Predisposizione di prove Equipollenti o Differenziate

Oculata predisposizione di prove "equipollenti" (quando utili, L. 104/92, art 16 comma 3) o "differenziate" (quando necessarie, O.M. n. 65/98 art 10 comma 11 recepiti nelle successive OO.MM., da ultimo O.M. n. 90/01).

Incontri del G.L.H. operativo

Svolgimento di G.L.H. operativi con la partecipazione dei genitori dell’alunno ed eventualmente anche dello specialista che segue privatamente l’alunno per incarico della famiglia (almeno tre ogni anno scolastico).

Articolazione del P.E.I.


Nei casi di alunni disabili di particolare gravità, predisposizione e realizzazione di un percorso educativo e didattico molto articolato, anche con partecipazione a laboratori, a classi aperte ed attività parascolastiche, purché previste dal P.E.I., fermo restando il rapporto stretto con la classe di appartenenza e coi compagni.

Viaggi di istruzione e uscite didattiche

Programmazione accurata della partecipazione dell’alunno disabile alle gite scolastiche.

Orientamento

Realizzazione, nella scuola media,di attività di orientamento, assieme ai compagni, per le scelte successive.

Percorsi integrati scuola-lavoro

Nelle scuole superiori, svolgimento di percorsi "integrati" fra istruzione, formazione professionale e stages prelavorativi.



2.9.3 Indicatori di Risultato




Valutazione del risultato in riferimento al PEI

Valutazione secondo gli obiettivi (L. 104/02 art. 12 comma 5) che può anche prevedere la riduzione e semplificazione di contenuti disciplinari (L. 104/92 art. 16 comma 1)

Valutazione degli apprendimenti e della crescita in autonomia

Valutazione non limitata agli apprendimenti disciplinari, ma anche a competenze e capacità, oltre che alle altre finalità dell’integrazione scolastica, quali “ la crescita in autonomia sotto il profilo della comunicazione, della socializzazione e dello scambio relazionale" (L. 104/92 art. 12 comma 3).

Rilascio attestato o di titoli legali di studio

Rilascio dell’ attestato, concernente i crediti formativi maturati, quando non sia possibile il rilascio del titolo legale di studio (C.M. 125/01)

Valutazione qualità del servizio scolastico

La valutazione della qualità dell’inclusione deve essere effettuata annualmente:

-dagli stessi operatori scolastici, in Consiglio di Classe ed in Collegio dei Docenti;

-dalle famiglie degli alunni;

-da soggetti esterni, tenendo conto di tutti gli indicatori di qualità sopra enumerati.(L. 104/92 art. 12 comma 6 e DPR 275/99).



Valutazione dell’accordo operativo

Una commissione permanente composta dai rappresentanti degli enti firmatari (A.S.L.,scuole e comuni) verifica e garantisce la corretta applicazione dell’accordo.

ALTRO….





2.10 ESAMI DI STATO



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