Il diritto all’educazione/istruzione per gli studenti disabili



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Art. 2


(Individuazione e percorso valutativo della persona disabile)

2.1 – Individuazione della disabilità della persona (certificazione – diagnosi clinica) in base all’art. 12 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si rilevano due ipotesi:



  1. Persona la cui disabilità è già conosciuta dalla nascita o dai primi anni di vita.

La documentazione e la certificazione formale contenente la diagnosi (ICD 10 dell’Organizzazione mondiale della Sanità), già effettuata a cura dell’Unità Multidisciplinare del Servizio Specialistico dell’infanzia e dell’Adolescenza del SSN, nelle diverse articolazioni locali, costituisce la base per l’attivazione del percorso specifico ai fini dell’inserimento scolastico e della definizione della diagnosi funzionale. Il servizio dell’Azienda sanitaria che è responsabile della realizzazione del progetto individualizzato, all’approssimarsi dell’età scolare, accompagna la famiglia nei suoi contatti con la scuola.

  1. Persona che manifesta bisogni educativi speciali durante il percorso di istruzione.

Su richiesta della famiglia, che può agire autonomamente o a seguito di accordi con la scuola, il Servizio Specialistico dell’Infanzia e dell’Adolescenza del SSN avvia la valutazione da parte dell’Unità Multidisciplinare. La scuola, su richiesta del Servizio Specialistico, redige una relazione descrittiva dei problemi evidenziati. L’Unità Multidisciplinare valuta il quadro globale e avvia la presa in carico della persona e, quando ne ravvisa la necessità, redige la certificazione formale secondo le modalità di cui al precedente punto a). Tale certificazione è resa alla famiglia che la consegna alla scuola. La prima certificazione avviene, di norma, entro la conclusione del ciclo di studi della Scuola Primaria, salvo situazioni sopraggiunte che vanno opportunamente motivate.
2.2 – Diagnosi funzionale (DF).

La Diagnosi Funzionale, predisposta ai sensi della legge 104/92, è l’atto di valutazione dinamica di ingresso e presa in carico, per la piena integrazione scolastica e sociale. Alla Diagnosi Funzionale provvede l’Unità Multidisciplinare presente nei Servizi Specialistici per l’infanzia e l’adolescenza del territorio di competenza. La Diagnosi Funzionale è redatta secondo i criteri del modello bio-psico-sociale alla base dell’ICF dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e si articola nelle seguenti parti:



  • Approfondimento anamnestico e clinico;

  • Descrizione del quadro di funzionalità nei vari contesti;

  • Definizione degli obiettivi in relazione ai possibili interventi clinici sociali ed educativi e delle idonee strategie integrate di intervento;

  • Individuazione delle tipologie di competenze professionali e delle risorse strutturali necessarie per l’integrazione scolastica e sociale.

In questa nuova versione, la Diagnosi Funzionale include anche il Profilo Dinamico Funzionale e corrisponde in coerenza con i principi dell’ICF, al Profilo di funzionamento della persona.

Per gli aspetti inerenti l’individuazione delle competenze professionali e delle risorse strutturali, l’Unità Multidisciplinare è affiancata da un esperto di pedagogia e didattica speciale designato dall’USP e da un operatore esperto sociale in carico ai Piani di Zona, (art. 19 Legge 328/2000) o agli Enti Locali competenti e ASL. La Diagnosi Funzionale viene sempre stesa dall’Unità Multidisciplinare in collaborazione con la scuola e famiglia. La verifica periodica della Diagnosi Funzionale è obbligatoria.

La Diagnosi Funzionale è redatta in tempi utili per la predisposizione del Piano Educativo Individualizzato.




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