Il diritto all’educazione/istruzione per gli studenti disabili


– Revisione della Diagnosi



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  • Art. 3
2.3 – Revisione della Diagnosi.

Ad ogni passaggio di grado di istruzione o in presenza di condizioni nuove e sopravvenute la diagnosi clinica/certificazione della Diagnosi Funzionale, devono essere riconsiderate in relazione all’evoluzione della persona. Per eventuali nuove individuazioni di competenze professionali o di risorse strutturali, l’Unità Multidisciplinare è affiancata da docenti o operatori sociali che hanno già preso in carico l’alunno/a.



Art. 3


(Piano Educativo Individualizzato – PEI)

Il Piano Educativo e Individualizzato (PEI) di cui all’art. 12, comma 5 Legge n. 104/92 è redatto dall’intero Consiglio di classe congiuntamente con gli operatori dell’unità Multidisciplinare, gli operatori del servizio sociale ed in collaborazione con i genitori.

Tale documento contiene tutte le attività educative e didattiche programmate con relative verifiche e valutazioni. Inoltre include gli interventi di carattere riabilitativo e sociale, in modo da integrare e condividere tra loro i diversi interventi. Il Piano segnala la tipologia e la funzionalità delle esigenze complessive di risorse professionali, tecnologiche, di supporto all’autonomia scolastica, di riorganizzazione funzionale degli ambienti. Il PEI è un impegno alla collaborazione tra tutti gli operatori coinvolti per il raggiungimento degli obiettivi indicati e condivisi.

Nel corso dell’anno scolastico i soggetti responsabili del PEI attuano una verifica di medio termine sulle attività realizzate e formulano gli eventuali adeguamenti. Il PEI è rivisto ed aggiornato all’inizio di ogni anno scolastico, effettuando una verifica dei progressi realizzati.

Nell’ultimo anno di ogni grado di istruzione, il Dirigente scolastico prende gli opportuni accordi con la scuola prescelta dall’alunno con disabilità per la prosecuzione degli studi, al fine di assicurare un passaggio che garantisca continuità nella presa in carico, nella progettualità e nell’azione educativa. Nei passaggi di ciclo il PEI sarà realizzato con la collaborazione dei docenti del ciclo precedente coinvolti nelle iniziative di sostegno.

Al termine della scuola secondaria di primo grado saranno attivate le migliori forme di orientamento e di auto-orientamento dell’alunno con disabilità, al fine di aiutarlo a scegliere il percorso formativo rispondente alle sue potenzialità e preferenze.

Durante tutto il periodo educativo e soprattutto nella fase precedente all’uscita dal sistema scolastico o formativo, le istituzione scolastiche, in accordo con il servizio specialistico dell’infanzia e adolescenza del SSN, i servizi sociali e la famiglia, si impegnano ad adottare iniziative che favoriscano l’accompagnamento dell’alunno alla vita adulta quali, ad esempio, le esperienze di transizione scuola-lavoro, gli stages, i contratti di collaborazione con le agenzie territoriali responsabili per la disabilità adulta, al fine di garantire la continuità del progetto individualizzato di sostegno. In tale fase le Regioni, gli Uffici scolastici regionali ed i soggetti pubblici di cui all’art. 1, comma 5 della Legge n. 328/2000, pianificano e promuovono le azioni atte a garantire le migliori condizioni di transazione alla vita adulta secondo le modalità consone alle specificità territoriali.




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