Il diritto all’educazione/istruzione per gli studenti disabili



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Art. 4


(Coordinamento e integrazione delle risorse professionali e materiali)

Le Regioni, gli enti locali, gli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali, le Istituzioni scolastiche autonome, sulla base delle risorse annualmente disponibili, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio stabiliti a legislazione vigente concertano le modalità tecniche per la gestione e la distribuzione delle risorse di personale e delle risorse materiali utili all’integrazione dell’alunno/alunna.

A livello locale, sulla base dei citati Piani di Zona e degli Accordi di Programma regionali, provinciali e territoriali, di cui alla legge n. 104/1992, sono individuati i livelli di concertazione tra istituzioni pubbliche per l’assegnazione delle risorse professionali e materiali di rispettiva competenza proposte e richieste contestualmente da parte delle Istituzioni scolastiche interessate.

Il Gruppo di Lavoro di Istituto (GLH) di cui all’art. 15, comma 2, legge 104/92, presieduto dal Dirigente scolastico, tenuto conto di tutti i PEI predisposti, sulla base del Piano di Zona (art. 19 Legge n. 328/2000) formula le complessive proposte della propria istituzione scolastica concernente tutte le risorse professionali e materiali, necessarie alla migliore integrazione scolastica e sociale degli alunni con disabilità del proprio istituto.

Le istituzioni scolastiche garantiscono l’adozione di ogni possibile flessibilità didattica ed organizzativa nell’ambiente scolastico per lo sviluppo di tutti i potenziali individuali degli alunni con disabilità, favorendo l’integrazione delle prestazioni delle figure professionali disponibili all’interno delle istituzioni scolastiche stesse o su reti di scuole: insegnanti, collaboratori scolastici, operatori sociali messi a disposizione dagli Enti locali, altre figure professionali e di volontariato secondo il modello di sistema integrato di interventi e servizi, già previsti dall’art. 3 della legge n. 328/2000, anche con riferimento all’istruzione domiciliare. Gli operatori coinvolti partecipano in modo corresponsabile a tutte le fasi dell’integrazione scolastica e sociale.

Inoltre, la scuola di frequenza dell’alunno e gli Enti locali, per quanto di loro competenza, assicurano le risorse tecnologiche, gli strumenti ed i servizi necessari per realizzare ambienti favorevoli e senza barriere.


Art. 5

(Assegnazione degli insegnanti specializzati per il sostegno)

Le dotazioni delle risorse professionali specializzate per il sostegno sono determinate, sulla base delle disposizioni di cui alla Legge 296/2006, art. 1, comma 605, con l’individuazione di organici corrispondenti alle effettive esigenze rilevate attraverso le collaborazioni sopra richiamate tra Regioni, Uffici scolastici regionali, Enti locali, Aziende Sanitarie ed Istituzioni scolastiche e attraverso i PEI individuali e di istituto idonei a definire appropriati interventi formativi.

La quantificazione delle dotazioni di organico da assegnare ad ogni Regione verrà determinata secondo la previsione dell’art.2, comma 413 e 414 della legge 24/12/2007, n. 244 (finanziaria 2008), sulla base di un decreto interministeriale da emanare di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze.

Tali dotazioni garantiranno soglie comuni, prossimali alla media di 1 docente specializzato ogni 2 alunni con disabilità, necessarie ad attivare la realizzazione degli interventi di integrazione scolastica e sociale secondo quanto previsto nei Piani di Zona di cui alla legge Quadro 328/2000 con risorse predefinite e certe.

Nei territori coincidenti con i Piani di Zona, l’Ufficio Scolastico Provinciale individuerà idonee strutture organizzative al fine di stabilizzare la gestione degli organici delle scuole di ogni ordine e grado che fanno riferimento all’ambito territoriale.

L’Ufficio Scolastico Provinciale effettuerà:



  • l’assegnazione del contingente degli insegnanti di sostegno al livello di zona della struttura organizzativa individuata;

  • la valutazione delle richieste di assegnazione di docenti con competenze specifiche per particolari bisogni educativi speciali, avvalendosi del Dirigente Tecnico e del personale referente per l’integrazione scolastica;

  • la elaborazione di indicatori di esito e la valutazione dell’efficacia e dell’efficienza dell’offerta formativa delle scuole in merito all’integrazione degli alunni con disabilità.

Gli insegnanti specializzati per il sostegno sono titolari nella Scuola Polo di zona e assegnati alle istituzioni scolastiche garantendone la continuità didattica e la piena contitolarità con tutti i docenti.



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