Il diritto non è un fenomeno avulso dal contesto storico, sociale, culturale ed economico da cui


Trattasi nella specie del decreto legge e del decreto legislativo



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Trattasi nella specie del decreto legge e del decreto legislativo. 

Il decreto legge è un atto governativo emanato dal Governo in costanza di straordinarie situazioni 

caratterizzate  dall’urgenza  e  dalla  necessità  di  intervenire  con  immediatezza  per  far  fronte  a 

particolari esigenze che emergono dalla società. 

La  previsione  dell’istituto  de  quo  viene  a  giustificarsi  proprio  per  il  carattere  straordinario  delle 

situazioni a cui lo stato deve far fronte che, in quanto straordinarie, non potrebbero essere risolte in 

tempi celeri e tempestivi considerato i lunghi tempi dell’iter legislativo ordinario. 

L’ambito di applicazione del decreto legge è molto vasto; si discuteva, e si continua a discutere, della 

sua  applicazione  in  materia  penale  per  la  configurazione  di  fattispecie  penalmente  rilevanti 

considerata la sua matrice governativa (per ragioni di completezza possiamo affermare che il decreto 




legge  può intervenire  in materia penale essendo stata stato ritenuto  conforme il suo utilizzo ex art 

25.2 Cost). 

Per  quanto  qui  di  interesse  il  controllo  del  parlamento  sul  decreto  approvato  dal  governo  viene  a 

prodursi in un secondo momento, quindi ex post, in fase di conversione dello stesso in legge. 

Il decreto legge, pena la sua decadenza con efficacia ex tunc, deve essere convertito in legge entro, e 

non oltre, 60 giorni dalla sua emanazione dal Parlamento. 

Il governo italiano ha ripetutamente reiterato diversi decreti legge, spesso di eguale tenore normativo, 

pur essendo tale possibilità riservata soltanto ai casi in cui il decreto legge reiterato contenga un quid 

capace di distinguerlo dal precedente. 

 In  tal  senso  la  corte  costituzionale  ha  posto  un  limite  definitivo  alla  prassi  della  reiterazione  del 

decreto  legge;  i  giudici  considerarono  assolutamente  incompatibile  tale  condotta  del  governo, 

ammettendo la reiterazione soltanto quando “il nuovo decreto contenga autonomi motivi di necessità 

e urgenza, motivi che in ogni caso non potranno riferirsi al solo ritardo con conseguente caducazione 

dell’atto derivante dalla mancata conversione” (Corte costituzionale sentenza n° 360 del 1996). 

Differente nei presupposti e nella formazione è il decreto legislativo che, al pari del decreto legge è 

un atto di emanazione governativa. 

Il decreto legislativo viene utilizzato per disciplinare materie di natura tecnica che abbisognano di 

una competenza specifica nel determinato settore che, di volta in volta, bisognerà regolamentare; in 

materia processuale possiamo annoverare il d.l.gs 104/2010 (codice del processo amministrativo), il 

d.lgs.  546/1992  (processo  tributario)  mentre  tra  gli  atti  di  diritto  sostanziale  troviamo  il  d.lgs. 

206/2005 contenente la legislazione consumeristica. 

La  formazione  del  decreto  legislativo  trova  la  propria  base  e  legittimazione  nella  legge  delega, 

approvata dal parlamento, attraverso cui l’organo legislativo determina i principi della materia e i 

termini entro i quali il governo dovrà emanare il decreto legislativo. 




Il governo è tenuto al rispetto del contenuto normativo della legge di delega e dei termini, pena nel 

primo caso l’intervento caducatorio della corte costituzionale in presenza di un chiaro caso di eccesso 

di delega. 

L’art 76 Cost. in materia dispone che l'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al 

Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e 



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