Il disagio adolescenziale



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22.11.2017
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IL DISAGIO ADOLESCENZIALE

Un periodo di grandi cambiamenti

Adolescenza deriva da “adolescere”; ad – olescere significa andare verso ( ad ) l’età adulta (Olescere). Olescere significa infatti “diventare grandi, crescere”.

E’ evidente che andare verso l’età adulta significa attraversare un periodo di grandi cambiamenti: da bambini si diventa grandi! Secondo la cultura occidentale, l’adolescenza interessa quella fascia d’età compresa tra i 13 e 18 anni.

Riportiamo nella tabella sottostante i principali cambiamenti

Dalla nascita, il neonato inizia un processo di separazione/individuazione: separazione fisica dalla madre; individuazione come inizio di una crescita che renderà l’individuo una persona dotata di caratteristiche assolutamente personali, specifiche, individuali.

Questo è il primo primo processo di separazione/individuazione

Il secondo processo di separazione/individuazione si ha con l’adolescenza. In questa fase c’è una specie di “2° nascita, o nascita psicologica”

La nascita psicologica è caratterizzata da una serie di “Abbandoni”



connettore 1 3

“Lutti”


connettore 1 2

“Ristrutturazioni”



connettore 1 1

“Cambiamenti”






abbandoni

lutti

ristrutturazioni

cambiamenti

Livello fisico

Si abbandona un corpo infantile

C’è difficoltà ad accettare un corpo che temporaneamente appare disarmonico: il maschio può sentirsi goffo – la femmina “grassa”

Inizia la produzione di ormoni maschili ( testosterone) e femminili ( progesterone)

Maturano gli organi riproduttivi che segnano la comparsa dei caratteri sessuali primari e secondari (barba, seno…)

Si stabilizza la crescita fisica



Livello cognitivo


Il pensiero da concreto si fa sempre più astratto




Il pensiero diviene operatorio formale




Livello affettivo

Il ragazzo non ha più come riferimento unico quello delle figure genitoriali: spesso ne contesta le idee, i valori, le scelte

Per questo si sente potenzialmente in colpa. E’ bene, allora, che i genitori continuino a stargli vicino mostrandosi comprensivi nei limiti del possibile

Inizia la ricerca di figure significative all’esterno della famiglia

In psicologia si parla di “Sostituzione dell’oggetto d’amore”: dal genitore, all’amico, al primo innamoramento

Livello sociale

L’identità infantile scompare pian piano

Erikson parla di Identità chiara o idee confuse sul sé e sul ruolo?

Il ragazzo inizia su di sè una ricerca di coerenza tra il Sé reale (come sono) – ideale

( come vorrei essere) – normativo (come dovrei essere).

Se le idee sono chiare, comincerà ad orientarsi nelle scelte scolastiche e affettive; potrà seguire con successo i suoi progetti.


Cresce il senso di “Appartenenza al gruppo” :

I tratti/comportamenti collettivi servono allora



  1. ad integrare un’identità individuale in formazione

  2. a sostituire la famiglia

  3. come spazio autonomo tra quello infantile e quello futuro

Osserva ciascun livello di cambiamento e riempi ciascuno dei seguenti box, come nell’esempio

Imbarazzo e goffaggine per un corpo ancora disarmonico


In ciascun box, abbiamo evidenziato un esempio concreto di disagio. È un processo naturale: si chiama disagio fisiologico, o crisi fisiologica, o crisi adolescenziale

Tconnettore 2 12connettore 2 13alvolta, tuttavia, il disagio fisiologico può degenerare in vere e proprie forme patologiche attraverso situazioni di disadattamento



connettore 2 10connettore 2 11 Condotte autolesionistiche Comportamenti devianti

1

Comportamento aggressivo, rischioso Comportamento trasgressivo/di ribellione/di violenza

rivolto a se stessi molto grave contro la propria famiglia o la società

Un esempio di condotta autolesionista: il consumo di alcool e droghe

Alcool e sostanze stupefacenti possono essere una risposta per chi vive situazioni conflittuali.

Sconnettore 2 4connettore 2 9e ne fa un consumo Occasionale: non incide apparentemente sulla vita sociale

Prolungato: causa la dipendenza, cioè quello stato mentale/fisico che porta il soggetto a

non poter condurre una vita normale senza di esse

La patologia legata a queste dipendenze è di tipo compulsivo; cioè comportamento reiterato e incontrollabile.

Secondo il DSM IV2, l’uso di una data sostanza è diventato patologico quando



  • la tolleranza che l’individuo sviluppa nei confronti della sostanza dopo che l’uso abituale ha provocato assuefazione ai suoi effetti

  • la comparsa dei sintomi da astinenza in caso di mancata o ridotta assunzione della sostanza

  • la grande quantità di tempo dedicata a procurarsi la sostanza, ad assumerla, a riprendersi dai suoi effetti

  • l’interruzione o la riduzione delle attività sociali, ricreative, lavorative

Secondo te, che cosa si può fare per contrastare queste situazioni?

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Un esempio di comportamento deviante: bande e bullismo

ORGANIZZAZIONE IN BANDE

Nell’adolescenza, un’identità può fornirla il gruppo: coetanei che hanno esigenze, linguaggi, gusti e storie simili e che, unendosi, trovano la forza per fronteggiare lo strappo dell’identità infantile e prendere le distanze dai genitori. Molti adolescenti hanno difficoltà a separarsi dai genitori e il gruppo li appoggia in questa operazione evolutiva. Sentono l’esigenza di formare un corpo collettivo che avanza o indietreggia solidaristicamente in funzione delle circostanze e delle aspirazioni.

Per sottrarsi all’influenza degli adulti, per fare “blocco”, per trovare una collocazione nel mondo e farsi riconoscere come soggetti sociali, si uniscono per “fumare”, “ascoltare la loro musica” e così via…

In alcuni contesti, il gruppo è una banda che delimita il territorio, lo difende, ha dei capi, segue un proprio codice di comportamento, adotta un look e affronta altre bande.

La banda assume il valore di “rito di passaggio”; ma se i riti d’iniziazione ( il passaggio dall’età infantile all’età adulta) organizzati nelle società tradizionali dagli adulti favoriscono la maturazione e funzionano come ponti verso lo “status di adulto” , le bande attuali non promuovono il passaggio all’età adulta: la banda infatti tende a rimanere ancorata ad un presente idealizzato che è la manifestazione dell’onnipotenza infantile, ossia la tendenza a realizzare i propri desideri in un mondo separato dalla realtà. In questo modo non si affina la capacità di adattamento come sforzo d’integrazione nella realtà.

Questo mondo separato ha caratteristiche precise

  1. la presenza di una struttura gerarchica

  2. regole rigide per le quali il non rispetto comporta gravissime punizioni ( ciò dà sicurezza agli affiliati)

  3. totale assenza di confronto democratico

  4. conformismo estremo che riguarda ogni aspetto della vita dei componenti

Leggi attentamente il brano e rispondi alle domande seguenti

  1. In questo brano, emerge l’idea che il gruppo assolva a due funzioni opposte tra loro: Sapresti dare un nome a ciascuna delle due funzioni?

  2. Descrivi ciascuna delle due funzioni

  3. Spiega con le tue parole che cosa significa “fare blocco” per trovare una collocazione sociale

  4. Perché sono solo i riti d’iniziazione organizzati dalla società adulta a favorire la maturazione?

  5. Perché la banda è caratterizzata da “onnipotenza infantile”

  6. C’è un confronto democratico nella banda? Perché?

ovale 14

Il bullismo

Analizza la definizione e descrivi per singoli punti le caratteristiche di questo fenomeno, completando ogni affermazione

  1. Presenza di due “attori”, in posizione simmetrica………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

  1. Le azioni sono “aggressioni” che avvengono di routine, cioè………………………………………………………………

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  1. Per esempio,………………………………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

  1. Ci sono azioni dirette come forme di violenza fisica, ma anche azioni indirette, per esempio……………..

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  1. Quali caratteristiche pensi abbia il “Bullo”? ……………………………………………………………………………………

  2. Spesso, la famiglia da cui proviene è una famiglia di tipo ”permissivo”: sai spiegare la correlazione tra bullo e famiglia permissiva?...........................................................................................................

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

  1. Quali caratteristiche pensi abbia la “vittima”?.......................................................................................

  2. Spesso, la famiglia da cui proviene è una famiglia di tipo ”iperprotettiva”: sai spiegare la correlazione tra bullo e famiglia ipeprotettiva?...........................................................................................................

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

1

  1. Disagio: percezione soggettiva di malessere che si traduce in un vissuto di difficoltà esistenziale

  2. Disadattamento: relazione oggettivamente disturbata con uno specifico ambiente che si esprime attraverso un mancato inserimento attivo del soggetto nella società

  3. Devianza: comportamento che infrange visibilmente una norma scritta ( legge) e che determina punizione e/o disapprovazione



2 DSM IV: Diagnostical and Statistical Manual of Mental disorder

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