Il dpr n. 323 del 23 luglio 1998, art. 1: IL dpr n. 323 del 23 luglio 1998, art



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03.06.2018
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Il DPR n. 323 del 23 luglio 1998, art. 1:

  • Il DPR n. 323 del 23 luglio 1998, art. 1:

  • << L’analisi e la verifica della preparazione di ciascun candidato tendono ad accertare le conoscenze generali e specifiche, le competenze in quanto possesso di abilità, anche di carattere applicativo, e le capacità elaborative, logiche e critiche acquisite >>.

  • DPR 275/99, all’art. 8:

  • richiede che il Ministro stabilisca: “gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli allievi”.

  • Legge 30/2000, art. 1:

  • Compito del sistema educativo di istruzione e formazione è quello di “sviluppare le conoscenze, capacità e competenze”

  • Legge n. 53 del 28.03.2003

  • “ è promosso l’apprendimento in tutto l’arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso le conoscenze e le abilità, generali e specifiche…”



MEMORANDUM EUROPEO SULL’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE, Bruxelles

  • MEMORANDUM EUROPEO SULL’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE, Bruxelles

  • << Ciò che conta maggiormente è la capacità di creare e usare conoscenze in maniera efficace e intelligente, su basi in costante evoluzione >>

    • La conoscenza non è più sufficiente


I LIBRO BIANCO UNESCO:

  • I LIBRO BIANCO UNESCO:

  • J. DELORS, Nell’educazione un tesoro

    • Dal concetto di abilità a quello di competenza
      •        Immaterialità del lavoro
  • <<… la sostituzione delle macchine al lavoro umano ha l’effetto di rendere quest’ultimo sempre più immateriale>>

  •  << …la supremazia dell’elemento cognitivo e di quello informativo come fattori nei sistemi di produzione sta rendendo superata l’idea di abilità professionali e mettendo in primo piano quella di competenza personale…>>

      •        Dematerializzazione del lavoro
  • << Anziché richiedere un’abilità… oggi si richiede la competenza, cioè un misto , specifico per ciascun individuo, di abilità nel senso stretto del termine, … di comportamento sociale, di un’attitudine al lavoro di gruppo, e di iniziativa e responsabilità ad affrontare rischi>>

  •  



SOCIETA’ CONOSCITIVA (E. Cresson, Insegnare e apprendere: verso la società conoscitiva, Armando, Roma))

  • SOCIETA’ CONOSCITIVA (E. Cresson, Insegnare e apprendere: verso la società conoscitiva, Armando, Roma))

    • Obsolescenza della conoscenza
    • Insufficienza del bagaglio conoscitivo
    • Crescita del potenziale conoscitivo
    • Pensiero logico e magico
  • IDENTITA’ STORICA E SOCIALE DELL’INDIVIDUO

    • Forme preoccupanti di esclusione
    • Senso di appartenenza
  • EDUCARE AD ESSERE NEL TEMPO

    • Rapporto tra formazione umana e lavoro


ASSENZA DI UNA DEFINIZIONE UNIVOCA A LIVELLO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE

  • ASSENZA DI UNA DEFINIZIONE UNIVOCA A LIVELLO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE

  • Organizzazione del lavoro e competenza

  • Formazione professionale e competenze

  •   

  • Scuola e competenza

  •  



Globalizzazione del mercato del lavoro richiede:

  • Globalizzazione del mercato del lavoro richiede:

    • specializzazione
    • polivalenza
    • Dinamicità
  • Esigenza di dare visibilità alle risorse professionali (competenze) dell’individuo

  • C. Nasce un triplice problema:

    • Come si rilevano
    • Come si certificano
    • Quali sono


E. Economia del sapere (OCSE)

  • E. Economia del sapere (OCSE)

  • 1.   Ruolo cruciale per il suo sviluppo:

  • SAPERE E TECNOLOGIE

  • 2.   Sapere non tradizionale, ma "sapere diffuso, fatto di conoscenze interiorizzate, capaci di dare origine a comportamenti efficaci e competitivi che si basano su competenze cognitive, sociali e contestualizzate” (Petracca, 2003)

  • 3. Un lavoratore che sappia coniugare:

  • Competenze tecnico- professionali

  • Capacità di carattere generale



E. Economia del sapere (OCSE)

  • E. Economia del sapere (OCSE)

  • 5. Necessità di riconoscimento e certificazione

  • 6. Risposta italiana

    • 6.2 Accordo per il lavoro (1996)
    • << un sistema di certificazione quale strumento idoneo a conferire unitarietà e visibilità ai percorsi formativi di ogni persona lungo tutto l’arco della vita nonché a promuovere il riconoscimento dei crediti formativi comunque maturati e a documentare le competenze effettivamente acquisite >>.
    •   
    • <<… per competenza certificabile… si intende un insieme strutturato di conoscenze e di abilità, di norma riferibili a specifiche figure professionali, acquisibili attraverso percorsi di formazione professionale e/o esperienze lavorative e/o autoformazione, valutabili anche come crediti formativi >> (D.M. 31.05.01 Ministero Lavoro)


STRUMENTALIZZAZIONE DELLA SCUOLA?

  • STRUMENTALIZZAZIONE DELLA SCUOLA?

    • La competenza serve per il lavoro o per la vita?
    • Analfabetismo strumentale
    • Analfabetismo funzionale
    • Analfabetismo cognitivoo
  • PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla scuola)

    • Approccio per competenze = democrazia cognitiva
    • “A che pro andare a scuola se non vi si acquisiscono affatto strumenti per agire nel e sul mondo? … Sarebbe riduttivo ritenere l’interesse del mondo della scuola per le competenze il semplice segnale della sua dipendenza dal mondo della politica economica. Si assiste piuttosto ad un’alleanza tra un movimento proveniente dall’interno e una richiesta proveniente dall’esterno. L’uno e l’altra sono accomunati dallo stesso dubbio circa la capacità del sistema educativo di mettere le nuove generazioni nelle condizioni di affrontare il mondo di oggi e quello di domani >>


  • PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla scuola)

    • Approccio per competenze = effetto moda?
    • << Gli alunni più dotati di capitale culturale e i meglio sostenuti dalle loro famiglie seguiranno in ogni caso il loro cammino, quale che sia il sistema educativo. Gli alunni “medi” riusciranno a cavarsela, al prezzo di eventuali ripetenze o cambiamenti di percorso. Ma è sul destino degli alunni in reale difficoltà che si può misurare l’efficacia delle riforme. Hanno qualcosa da guadagnare da una definizione dei programmi in termini di competenza?


  • PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla scuola)

    • Approccio per competenze = formazione del pensiero
    • : << Lo sviluppo più metodico delle competenze, a partire dalla scuola primaria e media, può rappresentare una via per uscire dalla crisi del sistema educativo. Sarebbe assurdo, tuttavia, comportarsi come se si scoprisse ora l’esistenza del problema. A scuola, almeno nei settori più attenti, ci si è preoccupati di sviluppare le “facoltà generali” o “il pensiero”, andando al di là della semplice assimilazione dei saperi. L’approccio denominato per competenze non fa che accentuare questo orientamento >>


  • F. CAMBI (Saperi e competenze)

  • Approccio per competenze = destino della civiltà

    • << intorno alle competenze si gioca un confronto importante tra discipline, ma soprattutto si gioca la condizione avanzata della società odierna e la possibilità – da parte di essa- di rispondere ai bisogni globali del genere Homo sapiens attuale. Dalle competenze dipende in buona parte il destino della civiltà e, forse, dell’umanità, che è entrata in una fase biostorica complessa, sofisticata, entropica anche, la quale ha bisogno di un esercizio sociale dei saperi sempre più diffuso e sempre integrato nella noosfera e nella società >>


  • J. RESTAK (Il cervello modulare)

  • Approccio per competenze = bisogno cognitivo

  • “La maggior parte dei neurologi non pensa più al cervello come a un sistema gerarchico: ci si guarda bene dal dire: questa funzione ha sede qui.

  • Invece, oggi si pensa che il cervello sia un sistema distribuito composto da tanti elementi modulari collegati.

  • Ciò significa che il flusso di informazioni in un sistema così congegnato può seguire percorsi alternativi.

  • Che un percorso prevalga su un altro dipende dalla natura dinamica e mutevole del sistema”.



  • J. RESTAK (Il cervello modulare)

  • Approccio per competenze = bisogno cognitivo

  • “Non percepiamo qualche cosa che poi viene pensata o elaborata nel cervello e quindi compresa, ma la percepiamo e la comprendiamo allo stesso tempo.

  • Questo concetto spazza via tutte le metafore tradizionali – direttori generali, homunculi, centri superiori, aree cerebrali specializzate che comunicano informazioni in tandem, eccetera – a favore di un processo in cui moduli separati interagiscono senza una stazione di controllo centrale”.



  • E. MORIN (La testa ben fatta)

  • Approccio per competenze = bisogno cognitivo

    • IL PENSIERO CHE INTERCONNETTE
    • rimpiazzerà la causalità unilineare e unidirezionale con una causalità circolare e multireferenziale,
    • mitigherà la rigidità della logica classica con una dialogica capace di concepire nozioni allo stesso tempo complementari e antagoniste,
    • completerà la conoscenza dell’integrazione delle parti in un tutto con il riconoscimento dell’integrazione del tutto all’interno delle parti


  • PENSIERO LINEARE – PENSIERO MODULARE

  • << Il pensiero sequenziale è quello in forza del quale giungiamo alle conoscenze concessi a tutti, socializzate…>>

  • << Il pensiero modulare è quello delle mappe concettuali, che ciascuno di noi costruisce in modo diverso l’uno dall’altro, a seconda delle associazioni che gli “vengono in mente”, come si suol dire, o meglio di quelle associazioni che denunciano il suo vissuto, le sue conoscenze e preferenze pregresse>>

  • << Il pensiero sequenziale è quello che procede come un treno, un vagone dopo l’altro, lungo i binari precostituiti delle operazioni logiche che accomunano tutti noi ….>>

  • << Il pensiero modulare è quello che si muove liberamente nel piano e nello spazio e richiama l’immagine della nave e del jet >>

  • << Il pensiero lineare ci richiama il LIBRO in cui il testo si struttura in una successione di capitoli, paragrafi e pagine>>

  • << Il pensiero modulare ci richiama l’IPERTESTO in cui non vi è sequenza prestabilita e la numerazione delle pagine viene determinata dal soggetto e dal percorso che ognuno sceglie di fare>>















  • A) TRATTI EXTRAPERSONALI

  • Conoscenze

  • Abilità

  • B) TRATTI INTRAPERSONALI

  • Carattere

  • Immagine di sé

  • Ruolo sociale

  • Motivazione

  • C) LINEA DEL MARE

  • Condotte cognitive

  • Schemi logici



C) LINEA DEL MARE

  • C) LINEA DEL MARE

  • Condotte cognitive

  • Schemi logici

  • PH. PERRENOUD( Costruire competenze …)

  • <mobilitazione intenzionale di conoscenze, in tempo reale, messe al servizio di un’azione efficace. Va da sé che gli schemi di mobilitazione di differenti risorse cognitive in una situazione d’azione complessa si sviluppano e si stabilizzano mediante la pratica. … Gli schemi si costruiscono a seguito di allenamento di esperienze rinnovate, ridondanti e strutturanti insieme, allenamento tanto più efficace quanto più viene associato ad un atteggiamento di riflessione >>



CAPACITA’

  • CAPACITA’

  • Sviluppata attraverso

  • COMPETENZE

  • Sostanziate da

  • ABILITA

  • e

  • CONOSCENZE



<< Un soggetto è riconosciuto competente, infatti, quando, mobilitando tutte le sue capacità intellettuali, estetico-espressive, motorie, operative, sociali, morali, spirituali e religiose e, soprattutto, amplificandole ed ottimizzandole, utilizza le conoscenze e le abilità che apprende e che possiede per arricchire creativamente, in ogni situazione, il personale modo di essere nel mondo, di interagire e stare con gli altri, di affrontare le situazioni e risolvere i problemi, di incontrare la complessità dei sistemi simbolici, di gustare il bello e di conferire senso alla vita >>.

  • << Un soggetto è riconosciuto competente, infatti, quando, mobilitando tutte le sue capacità intellettuali, estetico-espressive, motorie, operative, sociali, morali, spirituali e religiose e, soprattutto, amplificandole ed ottimizzandole, utilizza le conoscenze e le abilità che apprende e che possiede per arricchire creativamente, in ogni situazione, il personale modo di essere nel mondo, di interagire e stare con gli altri, di affrontare le situazioni e risolvere i problemi, di incontrare la complessità dei sistemi simbolici, di gustare il bello e di conferire senso alla vita >>.




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