Il metodo l’obiettivo principale del metodo rispecchia quello a cui tende qualsiasi genitore: far si che IL bambino raggiunga uno sviluppo congruo alla propria fascia d’età



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25.11.2017
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  1. IL METODO

L’obiettivo principale del metodo rispecchia quello a cui tende qualsiasi genitore: far si che il bambino raggiunga uno sviluppo congruo alla propria fascia d’età.

Sì è constatato che, nelle scuole in cui questa metodologia è applicata, non esistono né dislessici né disgrafici e non si è presentato il fenomeno della dispersione scolastica



  • aiuta i bambini ad arrivare all’astrazione, sviluppando una coscienza del proprio corpo all’interno delle coordinate in cui giace il nostro mondo: spazio, tempo e causa-effetto.

  • permette di organizzare le conoscenze così apprese e di usufruirne nell’ottica di un apprendimento stabile e duraturo



Attraverso il metodo il bambino impara a leggere e scrivere con il corpo e il suo movimento; prende conoscenza di se, della sua entità fisica e la rapporta allo spazio circostante.


SCRITTURA: L'APPRENDIMENTO

L'apprendimento avviene attraverso le esperienze coscienti.

Il metodo Rapizza si basa sul fare in modo che i bambini apprendano attraverso esperienze consapevoli, le sole che possono essere rintracciate nella memoria quando servono.

Per quanto riguarda la scrittura, il percorso di apprendimento non comincia con le matite e i quaderni.



L’INSEGNAMENTO

L'insegnante guida questo processo di apprendimento tenendo presenti le modalità di attivazione del cervello e le modalità corrette per formulare una richiesta.

In caso di bisogno, non ritira mai la richiesta, ma la declassa tenendo conto di questa sequenza progressiva:


  • maternage l’insegnante/genitore si affianca al bambino seguendolo passo passo, eseguendo lo stesso ordine /comando, senza mai superarlo

  • dettatura assistita un comando alla volta

  • dettatura non assistita un gruppo di comandi alla volta

  • autodettatura con assistenza in caso di incertezza

  • autonomia



  1. ATTIVITÀ MOTORIA COME APPRENDIMENTO

ESERCIZI MOTORI DA FARE OGNI GIORNO PER ALMENO DIECI/QUINDICI MINUTI

  • Strisciare

  • Rotolare mantenendo il corpo perpendicolare ad una linea retta (per sviluppare la capacità di contare correttamente)

  • Gattonare

  • Saltare la corda, dentro uno spazio; saltare la corda muovendosi lungo una linea.( per sviluppare la capacità di leggere correttamente, ritmo – respiro)

  • Palleggiare come a basket, muovendosi lungo una linea.

  • Sollevare e portare con due dita(pollice – indice) una bottiglia d’acqua da 1 litro e mezzo, prendendola dal tappo. ( abitua alla pressione corretta sul foglio, abitua a una pressione morbida, leggera, uniforme come deve essere la scrittura in corsivo).



  1. IL QUADRANTE TERZI

L'applicazione della metodologia comincia con la capacità del bambino di muoversi in maniera orientata nello spazio.

Lo strumento che si utilizza a questo scopo è il quadrante Terzi, posto che siano state acquisite in precedenza le abilità necessarie attraverso lo strisciare, l'andare carponi e rotoloni.

In seguito a questa capacità, il bambino apprende a percorrere sul quadrante tracciati che vengono dettati a voce dall’adulto.

I percorsi dettati diventano via via un po' più complessi ed il bambino avrà imparato a figurarseli nella mente prima di poterli eseguire.

Successivamente matura l'abilità a riprodurre con il movimento nello spazio un percorso descritto graficamente e a riprodurre graficamente a propria volta il percorso eseguito nello spazio da un compagno.




Si iniziano gli esercizi per la spazialità da questo quadrante.

Ogni volta che il bambino arriva su di un punto batte con il piede e dice il nome. (es. Centro – Davanti – Rosso – Destra…)Si scrive con il corpo, si ripercorre con la mente e si legge.

Il bambino deve poi mettersi al centro del quadrante con un foglio e rappresentare il percorso effettuato.
Dettato il percorso il bambino deve aspettare il comando “Pronti, via!” . Dare il comando solo quando il bambino è al centro, in silenzio, concentrato.
Il bambino all’inizio si muove avanti, indietro, destra, sinistra mantenendo il naso direzionato avanti e quindi per andare dietro segue il percorso all’indietro. Nel quadrante mappe all'inizio il bambino legge solo la croce cioè, i punti avanti, dietro ,dx e sx.

Poi si aggiungono i bolloni e il bambino deve muoversi sui punti richiesti dall'insegnante.

Poi c'è la rappresentazione mentale.
All’inizio si procede in maternage, cioè si esegue il percorso insieme al bambino, che sta alla destra dell’adulto.


DAVANTI

DIETRO

IL BAMBINO PARTE SEMPRE DAL CENTRO

DESTRA

SINISTRA

IL NASO È SEMPRE

POSIZIONATO COSÌ


IL QUADRANTE MAPPE 1 dado.png

Importante: un solo comando alla volta e sto a guardare finché il bambino non ha terminato. Se il comando è troppo difficile, devo semplificare.



DAVANTI

DIETRO

IL BAMBINO PARTE SEMPRE DAL CENTRO

DESTRA

SINISTRA

IL NASO È SEMPRE

POSIZIONATO COSÌ


IL QUADRANTE MAPPE 2 dado.png

Importante: un solo comando alla volta e sto a guardare finché il bambino non ha terminato. Se il comando è troppo difficile, devo semplificare.




ESEMPI DI PERCORSI





  • Scrivi e leggi tutti i punti del quadrante partendo da davanti(il bambino batte e dice: Centro – Davanti – Rosso – Destra – Giallo – Dietro – Verde – Sinistra – Blu)

  • Vai avanti (il bambino battee dice: Centro – Davanti )

  • Vai indietro

  • Vai a destra.

  • Vai a sinistra

  • Vai avanti e, passando per il rosso, vai a destra.

  • Vai indietro e ,passando per il verde, vai a sinistra

  • Vai al rosso passando da sinistra

  • Vai al blu passando da dietro

  • Vai a destra passando dal giallo

  • Vai a sinistra passando da dietro

  • Vai al giallo passando da davanti

  • Vai al rosso passando da sinistra e poi da destra

  • Vai al blu passando da destra e poi da sinistra

  • Vai avanti facendo il percorso più breve

  • Vai dietro facendo un percorso lungo

  • Vai al verde passando dal rosso

  • Vai al rosso passando dal verde

  • Vai al giallo non passando da davanti

  • Vai al blu non passando da dietro

  • Vai a sinistra passando da destra, ma non da dietro

  • Vai a destra passando da sinistra, ma non da davanti

  • Vai a destra e poi a sinistra, non passando da davanti

  • Passando da dietro vai a destra e poi torna al centro

  • Vai a destra passando dal blu, dal verde, dal giallo

  • Vai a sinistra passando dal rosso

  • Vai al giallo con il percorso più breve

  • Vai al giallo con il percorso più lungo

  • Vai dietro con un percorso molto lungo e passando da destra

  • Vai avanti con un percorso molto lungo, ma non passare da destra

Per dare sicurezza al bambino si può chiedergli di ripetere il percorso da fare indicandolo con il dito e dicendolo.

Ogni volta che il bambino ha eseguito un percorso gli si fa ripetere il percorso indicando i punti da cui è passato, poi deverappresentare il percorso effettuato sul foglio.




  1. LA COLORITURA

L’attività di coloritura in tutte le sue espressioni ha lo scopodi sviluppare e potenziare i prerequisiti motori dellascrittura.La coloritura può considerarsi uno dei prerequisiti dellascrittura.

Anche la coloritura ha necessità di una “ortografia”esecutoria, cioè di una corretta azione nell’organizzazionespaziale e nel rispetto delle regole non prettamente legate al“colorare”.

Alcune di queste come:


  • non lasciare buchi bianchi

  • colorare dentro gli spazi

  • non usarecolori simili vicini,

  • controllo qualità

  • ripassare i contorni con il nero

  • lavorare insilenzio.

La coloritura si effettua partendo dal basso verso l'alto e dasinistra a destra, con movimenti “ a ciondolino




ES. GRECHE




ES. CASETTE
纬ā


campiture.jpg

ES. CAMPITURE



  1. LA SCRITTURA SUL QUADERNO

Alla fine del lavoro sul quadrante, con i percorsi tracciati si rappresentano le lettere dell'alfabeto.

Senza il collegamento con questa esperienza di movimento cosciente del proprio corpo nello spazio, la scrittura fatta dal bambino sul quaderno rischia di essere solo un esercizio astratto.

Si pone particolare attenzione alla spaziatura, al tracciare con precisione ogni tratto delle singole lettere, nonché a completarle esattamente.

La forma delle lettere che si scrivono sul quaderno, all'inizio è la stessa che viene rappresentata con i passi sul quadrante.

In seguito si utilizza il corsivo quadrato, perché ricorda di toccare tutti i punti più esterni delle lettere attraverso le linee dritte che li uniscono.

Ripetere le lettere esattamente allo stesso modo costringe a prestare attenzione.

Per come funziona il cervello, solo l'attenzione crea un'esperienza cosciente.

Infine le lettere diventano rotonde e serve ancora la stessa precisione. Gli angoli vengono arrotondati, ma i punti mediani esterni devono sempre essere toccati.


















  1. MATERIALE

  • 2 MATITE STAEDTLER®

Matita grafite triangolare jumbo  Art. n. 1285-1

  • Diametro mina: Ø 4 mm

  • Gradazione: 2B



  • 1 QUADERNO A QUADRETTI DA 1 CM



  • PENNARELLI MAXI HI-COLOR BILINEA FIBRACOLOR



  • TELO IN PLASTICA PER QUADRANTE



  • NASTRO ADESIVO COLORATO DA 5 CM



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