Il mio nome è Bianca Tangande, nata IL 13 febbraio durante IL freddo inverno del 1959, quando la neve era alta davanti alla casa dei miei genitori a Weert, in Olanda



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14.11.2018
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Il mio nome è Bianca Tangande, nata il 13 febbraio durante il freddo inverno del 1959, quando la neve era alta davanti alla casa dei miei genitori a Weert, in Olanda. La neve fu un dono dal cielo e mio padre portò alcuni di quei cristalli freddi a mia madre che accaldata e fiera stava partorendo, per affrettare la mia nascita. Si potrebbe dire, letteralmente e in senso metaforico, che tramite i miei genitori indonesiani, la fusione di due culture ha fatto parte della mia vita fin dall’inizio.

A 17 anni m’iscrissi all’Accademia Reale d’Arte e Disegno a ‘sHertogenbosch, piena d’entusiasmo e confidenza nel mio talento.


Dal 1979 abito e lavoro come “artista visuale” a ‘s-Hertogenbosch.

Organizzo regolarmente esposizioni in Olanda e all’estero. Ho molteplice esperienza nell’arte della performance, della progettazione grafica e come docente del corso “maschere da danza” per gruppi di tutte le età. Da queste ricche esperienze ho scoperto che una gran varietà di persone è interessata in diverse culture e nella ricerca di nuove forme e contenuti. Sono loro che portano i miei cappelli, esibiscono le mie pitture e seguono i miei corsi imparando l’arte di fare una maschera di se stessi che poi diventano un regalo personale.


La mia arte si riflette in un’esperienza vulnerabile, quindi molto personale. Cerco di visualizzare questo processo con:

  • Ritratti a schizzo: un incontro d’anima tra artista e soggetto;

  • Maschere che fanno emergere le caratteristiche personali: fissando il processo della creazione della maschera nel rapporto con me;

  • Acquarelli: astratti lirici delle mie emozioni interiori;

  • Fotografie: osservazioni intime di ciò che mi circonda di un momento specifico, vale a dire un improvviso colore o forma o un unico raggio di luce;

  • Pitture e disegni: usando pigmenti naturali.

  • Cappelli: esemplari unici creati a mano, firmati con ritratto.

  • Commissioni analoghe e digitali, basate su considerazione, discrezione e scambio personale.

Il mio lavoro trae ispirazione dai colori e dalle forme che hanno origine delle mie radici africane ed indonesiane, dalle pennellate di Turner e i colori di Matisse con le sue tipiche composizioni e disegni. Le mie due figlie sono fonte di giornaliera ispirazione, facendomi incontrare nuovi stimoli che rispecchiano le diverse emozioni che la vita mi offre.
Educazione artistica:

1979 Accademia Reale d’Arte e Disegno, ‘s-Hertogenbosch



  1. Docente di disegno e pittura

  1. Certificato di terapia creativa

  1. Certificato d’applicazioni multi-media

  1. Certificato d’artista & d’impresa II, project manager II.

Citazione dal mio diario: “Il mio studio è pieno di lavori d’arte eppure il visitatore vuole qualcos’altro, vuole imprimere il suo marchio fantasioso su ciò che ha davanti. Lo studio diventa così una fonte d’ispirazione e illuminazione. La commissione crea l’affiatamento fra me ed il committente, una composizione che insieme uniscono due menti”.


“Curioso…posso solo correre o star ferma”.
(traduzione: Patrizia de Rachewiltz)


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