Il pensare e I pensieri



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cfr. R.Steiner: L’eterizzazione del sangue. L’intervento del Cristo eterico nella evoluzione della terra in Il cristianesimo esoterico e la guida spirituale dell’umanità - Antroposofica, Milano 2010;

  • R.Steiner: Una fisiologia occulta - Antroposofica, Milano 1981, pp. 40 e 42;

  • R.Steiner: L’elaborazione dei concetti e il sistema delle categorie di Hegel - conferenza: Berlino 13-11-1908;

  • L.Russo: Sergej Prokofieff e La filosofia della libertà, 18 ottobre 2007;

  • dire che il pensare ordinario si muove in modo discreto tra i concetti significa dire che si muove, ad esempio, tra il concetto A e il concetto B, e che sono questi due concetti a delimitare un segmento del suo percorso. Ebbene, a quale espediente si potrebbe ricorrere se si volesse far credere che sia già continuo il pensare ordinario, e che non sia perciò necessario salire di livello e sviluppare il pensare immaginativo? E’ presto detto: si potrebbe far svanire nominalisticamente la realtà dei concetti (dei limiti), e far così figurare l’andamento digitale del pensare ordinario come un andamento analogico. E’ quanto fa il filosofo dell’intelligenza americano Douglas Hofstader, affiancato dallo psicologo sperimentale francese Emmanuel Sander, nel suo L’analogie. Coeur de la pensée (“L’analogia. Cuore del pensiero”). In una intervista rilasciata a Daniele Zappalà (titolata: Analogico, cioè intelligente - Avvenire, 7 novembre 2013), Sander, in contrasto “con la tradizione delle categorie aristoteliche” che “segmentano” il mondo, afferma infatti “che le categorie non sono scaffali, ma strutture psicologiche dinamiche (“costruzioni mentali”) ed evolutive che possono affinarsi durante tutta la vita”, e che “l’uomo affronta il mondo e ciò che lo circonda grazie a dei paragoni mentali, cercando nel proprio cervello le situazioni più simili a quelle vissute in un dato momento”. “A partire dall’esperienza immediata della propria mamma - esemplifica -, il bambino apprende in fretta per analogia il concetto più generale di “mamma”, fino ad approdare, con un’analogia più raffinata, verso quello ancor più esteso di “madre”. Ciò è vero per tutti i concetti”;

  • R.Steiner: Lo sviluppo occulto dell’uomo nelle sue quattro parti costitutive - Antroposofica, Milano 1986, p. 70.

    Lucio Russo



    Roma, 10 novembre 2013


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