Il Processo di Bologna: realizzare uno Spazio europeo dell’istruzione superiore (seis)



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17.11.2017
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Progettare i curricula universitari delle professioni sanitarie : identificare le competenze da raggiungere,identificare i “learning outcomes”, definire contenuti e modalità delle attività didattiche

  • Progettare i curricula universitari delle professioni sanitarie : identificare le competenze da raggiungere,identificare i “learning outcomes”, definire contenuti e modalità delle attività didattiche



Curricula

  • Curricula

  • Conoscenze

  • Competenze

  • Apprendimento













  • Le competenze possono essere insegnate

  • Numerosi studi hanno dimostrato che è possibile modificare anche motivazioni profonde come l’orientamento al risultato e tratti come la fiducia in sè

  • McClelland,1979;Varga, 1977















Il Processo di Bologna: realizzare uno Spazio europeo dell’istruzione superiore (SEIS)

  • Il Processo di Bologna: realizzare uno Spazio europeo dell’istruzione superiore (SEIS)

  • avviato con la dichiarazione di Bologna (1999) e valutato ogni tre anni nel corso delle conferenze ministeriali, con lo scopo di introdurre un sistema più comparabile, compatibile e coerente per l’Istruzione Superiore Europea, da compiersi entro il 2010



creare un sistema di titoli accademici facilmente riconoscibili e comparabili,

  • creare un sistema di titoli accademici facilmente riconoscibili e comparabili,

  • promuovere la mobilità di studenti, insegnanti e ricercatori nonché garantire un insegnamento e un apprendimento di alto livello.

  • aree di interesse prioritario del processo : apprendimento permanente, occupabilità, finanziamento, strutture universitarie, apertura internazionale, raccolta dei dati e garanzia di qualità.

  • fra i principali obiettivi durante i primi 10 anni del processo l’istituzione dello Spazio europeo dell’istruzione superiore (EHEA)

  • gli obiettivi del decennio successivo si concentrano sul consolidamento dell’EHEA.



  • Il processo viene attuato simultaneamente in 48 paesi che, insieme alla Commissione europea, costituiscono i membri del processo di Bologna.

  • Il processo non viene imposto ai governi o alle università nazionali: si tratta di un impegno intergovernativo volontario assunto da ciascun paese per riformare il proprio sistema di istruzione.

  • Il processo di Bologna ha conosciuto un successo senza precedenti nel campo della cooperazione regionale transfrontaliera relativa all’istruzione superiore e ha attirato l’attenzione di varie parti del mondo. La creazione di un dialogo con i partner globali è pertanto divenuta fondamentale per consolidare il processo.

  • Il Consiglio ha sottolineato questo punto nelle sue conclusioni per il 2014, parlando della dimensione globale dell’istruzione superiore europea.



L’ultima conferenza ministeriale si è tenuta a Yerevan, in Armenia, nelle giornate del 14 e 15 maggio 2015. La prossima conferenza ministeriale si terrà in Francia nel 2018

  • L’ultima conferenza ministeriale si è tenuta a Yerevan, in Armenia, nelle giornate del 14 e 15 maggio 2015. La prossima conferenza ministeriale si terrà in Francia nel 2018

  • I paesi che hanno sottoscritto la Convenzione culturale europea (1954) sono ammissibili come membri dell’EHEA, a patto che dichiarino la loro intenzione di integrare gli obiettivi del processo di Bologna nel loro sistema di istruzione superiore. Tali paesi devono inoltre fornire informazioni sulle modalità secondo le quali attueranno i principi e gli obiettivi stabiliti.

  • Il processo di Bologna è in linea con gli obiettivi del quadro«Istruzione e formazione» dell’UE e la sua strategia Europa 2020 per la crescita e l’occupazione.



Elemento chiave del Quadro Europeo dei Titoli è la specifica dei risultati attesi.

  • Elemento chiave del Quadro Europeo dei Titoli è la specifica dei risultati attesi.

  • Tradizionalmente l’istruzione superiore è relativamente esplicita riguardo ai risultati attesi in termini di conoscenze o almeno riguardo alle conoscenze incluse nel curriculum. E’ invece meno esplicita sulle abilità e le competenze richieste per il rilascio di un determinato titolo.

  • Al fine di facilitare la comparazione dei titoli si è diffusa la pratica di descrivere la gamma più ampia possibile di risultati attesi dall’apprendimento.

  • I risultati generali di un titolo, vale a dire i risultati dell’apprendimento comuni a tutti i laureati di un certo tipo, possono essere espressi da un “descrittore del titolo” (qualification descriptor).



  • I descrittori del Quadro Europeo dei Titoli devono essere di tipo generale: essi devono non solo essere applicabili ad una vasta gamma di discipline e profili, ma devono anche tener conto, per quanto possibile, delle molteplici articolazioni possibili nei vari Quadri Nazionali dei Titoli (National Qualifications Frameworks o NQF).

  • I descrittori devono essere semplici e facili da comprendere: occorre quindi evitare linguaggi troppo tecnici, ricordando che i descrittori devono poter fare riferimento a sistemi nazionali espressi in una grande varietà di lingue.



Dopo la Conferenza Ministeriale di Praga (2001) è diventato sempre più evidente che la struttura su più cicli introdotta a Bologna deve essere supportata da maggiori dettagli sui risultati di ciascun ciclo, se si vogliono raggiungere gli obiettivi integrati di trasparenza, riconoscimento dei titoli e mobilità accademica.

  • Dopo la Conferenza Ministeriale di Praga (2001) è diventato sempre più evidente che la struttura su più cicli introdotta a Bologna deve essere supportata da maggiori dettagli sui risultati di ciascun ciclo, se si vogliono raggiungere gli obiettivi integrati di trasparenza, riconoscimento dei titoli e mobilità accademica.

  • Un gruppo informale di specialisti dell’istruzione superiore provenienti da diversi paesi si sono incontrati sotto l’egida dell’”Iniziativa congiunta per la qualità” (The Joint Quality Initiative – www.jointquality.org). Il gruppo ha prodotto una serie di descrittori, successivamente denominati “I descrittori di Dublino” (Dublin descriptors).



I “descrittori di Dublino” costituiscono un pacchetto organico e vanno letti in rapporto tra di loro. Servono alla descrizione dei titoli che rientrano in un quadro nazionale

  • I “descrittori di Dublino” costituiscono un pacchetto organico e vanno letti in rapporto tra di loro. Servono alla descrizione dei titoli che rientrano in un quadro nazionale

  • Sono costruiti sugli elementi seguenti:

  • Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

  • Utilizzazione delle conoscenze e capacità di comprensione (applying knowledge and understanding)

  • Capacità di trarre conclusioni (making judgements)

  • Abilità comunicative (communication skills)

  • Capacità di apprendere (learning skills).



  • offrono definizioni generali delle aspettative di apprendimento e di capacità per ciascuno dei titoli conclusivi di ciascun ciclo di “Bologna”.

  • Non vanno intesi come prescrizioni; non rappresentano soglie o requisiti minimi e non sono esaustivi; possono essere sostituiti da caratteristiche simili o equivalenti. I descrittori mirano a identificare la natura del titolo nel suo complesso.

  • Essi non hanno carattere disciplinare e non sono circoscritti in determinate aree accademiche o professionali. Per certe discipline occorrerà quindi ricorrere a descrittori espressi negli specifici linguaggi disciplinari.

  • Per quanto possibile essi vanno confrontati con le definizioni delle aspettative e delle competenze elaborate dalle associazioni che rappresentano gli esperti del settore o altri addetti ai lavori.

  • Adottando i “descrittori di Dublino” i membri del gruppo di lavoro riconoscono la possibilità di ulteriori elaborazioni o inserimenti, in un quadro evolutivo del Quadro Europeo dei Titoli (EQF).



Titoli conferiti a studenti che:

  • Titoli conferiti a studenti che:

  • abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di livello post secondario caratterizzato dall’uso di libri di testo avanzati; tale conoscenza fornisce basi per un settore lavorativo o professionale, per la crescita personale e per studi ulteriori che consentano di completare un primo ciclo;

  • siano capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione in contesti lavorativi;

  • possiedano l’abilità di reperire e usare dati per formulare risposte a problemi ben definiti di tipo concreto o astratto;

  • siano in grado di comunicare in merito a comprensione, abilità e attività con i propri pari, con i superiori e con i clienti;

  • possiedano la capacità di intraprendere studi più avanzati con una certa autonomia.



Titoli conferiti a studenti che:

  • Titoli conferiti a studenti che:

  • abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi ad un livello che, fondato su adeguate basi di istruzione secondaria, sia caratterizzato dall’uso di libri di testo avanzati e includa anche la conoscenza di alcuni temi d’avanguardia nel proprio campo di studi;

  • siano capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione in maniera da dimostrare un approccio professionale al loro lavoro, e possiedano competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi nel proprio campo di studi



abbiano la capacità di raccogliere ed interpretare i dati (normalmente all’interno del proprio campo di studio) ritenuti utili a trarre proprie conclusioni, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi;

  • abbiano la capacità di raccogliere ed interpretare i dati (normalmente all’interno del proprio campo di studio) ritenuti utili a trarre proprie conclusioni, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi;

  • sappiano comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti;

  • abbiano sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.



Titoli conferiti a studenti che:

  • Titoli conferiti a studenti che:

  • abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle tipicamente associate al primo ciclo e consentono di elaborare e/o applicare idee originali, spesso in un contesto di ricerca;

  • siano capaci di applicare le loro conoscenze, capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi al proprio settore di studio;

  • abbiano la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, e di trarre proprie conclusioni anche sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all’applicazione delle loro conoscenze e giudizi;



sappiano comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti,;

  • sappiano comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti,;

  • abbiano sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo.



Titoli conferiti a studenti che:

  • Titoli conferiti a studenti che:

  • abbiano dimostrato sistematica comprensione di un settore di studio e padronanza del metodo di ricerca ad esso associati;

  • abbiano dimostrato capacità di concepire, progettare, realizzare e adattare un processo di ricerca con la probità richiesta allo studioso;

  • siano capaci di analisi e valutazioni critiche, nonché della sintesi di idee nuove e complesse;



sappiano comunicare con i loro pari, con la più ampia comunità degli studiosi e con la società in generale nelle materie di loro competenza;

  • sappiano comunicare con i loro pari, con la più ampia comunità degli studiosi e con la società in generale nelle materie di loro competenza;

  • siano capaci di promuovere, in contesti accademici e professionali, un avanzamento tecnologico, sociale o culturale nella società basata sulla conoscenza



Legge 19 novembre 1990, n. 341

  • Legge 19 novembre 1990, n. 341

  • Riforma degli ordinamenti didattici universitari

  • Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270

  • Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509

  • Decreto Ministeriale 16 marzo 2007

  • Disciplina delle classi dei corsi di laurea

  • Disciplina delle classi dei corsi di laurea magistrale

  • Decreto Ministeriale 26 luglio 2007, n. 386

  • Linee guida per la progettazione dei nuovi ordinamenti didattici dei corsi di laurea e di laurea magistrale

  • Decreto Ministeriale 31 ottobre 2007, n. 544

  • Definizione dei requisiti dei corsi di laurea e di laurea magistrale

  • Decreto Interministeriale 19 febbraio 2009,n.119 Determinazione delle classi delle lauree delle professioni sanitarie






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