Il sito della scuola



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Quando la scuola si affaccia sulla rete

Metafore, modelli e tecniche di realizzazione


Presentazione 3

Introduzione 3

Capitolo 1 – Perché la scuola in rete 4

Un ambiente per avvicinamenti di altro tipo 4

Verso un sistema “multicentrico” 6

I possibili utenti di un sito e le loro esigenze 6

Capitolo 2 Scenari e metafore 9

Il sito di istituto per informare 9

Il sito di (inter)classe per dialogare 11

La rete per progettare e realizzare artefatti 14

Tre metafore che illustrano gli scenari della scuola in rete 17

Per cominciare 21

Il webmaster della scuola 24

Cap. 3 - I modelli e le testimonianze 26

Quattro interviste per orientarci 26

Dal sito statico al sito dinamico 26

Il sito di classe 34

Scuola, web e accessibilità 39

Cap. 4 - Una proposta di lavoro 44

Il team 44

Il progetto del sito 45

Cap 5 - Indicazioni pratiche, tecniche e strumenti 49

Il progetto grafico 56

Soluzioni software 59

Capitolo 6 Valutare i siti 63

Un possibile modello 64

La valutazione in pratica 67

Non pare siano richiesti, nel complesso, software aggiuntivi. Sono presenti solo alcuni documenti pdf, ma non vi è alcun accenno a quale strumento sia necessario per la loro visualizzazione. 81

NO 81

Bibliografia ragionata 87



Glossario 92

Presentazione

Introduzione




Capitolo 1 – Perché la scuola in rete

Anche al più ottimista degli osservatori non può sfuggire la particolare problematicità che accompagna il vissuto della formazione odierna, il cui compito appare con sempre maggiore evidenza quello di ricoprire zone e modi di conoscenza progressivamente più ampi, quasi essa rappresentasse un’enorme coperta (grande, ma mai abbastanza) che di volta in volta viene tirata per le sue estremità, ora per mettere al riparo la tradizione dei suoi metodi e contenuti e salvaguardare il valore e l’autorevolezza del mondo adulto o della tradizione consolidata, ora per fregiarsi di modernità riconoscendo l’urgenza di dover accogliere il nuovo insieme alle ragioni e le novità dei giovani e della società che le incarnano. Nel tentativo di accomodare una zona spesso si rischia di lasciarne scoperta un’altra e a poco vale predisporre dimensioni di telo via via più grandi. Il risultato che per lo più si ottiene è quello di espandere le aree a cui dare copertura senza che tra le tante risorse della scuola si produca una significativa integrazione che renda efficace e governabile il complesso sistema formativo.

Partendo da questa considerazione e affrontando il tema del rapporto tra la scuola e la rete, almeno due possono essere gli approcci che ci spingono a perlustrare l'universo telematico:


  • quello, forse più comune, di chi concepisce Internet secondo una logica "sommativa", ennesima tecnologia alla quale dare rifugio sommandola al pre-esistente parco tecnologico scolastico con l’auspicio di limitarne il peso e con l’augurio di mantenere intatto e integro il già carico impianto scolastico;

  • l'altro, probabilmente meno consueto, di chi ricerca nelle convergenze mediatiche di Internet una resa più fluida e soddisfacente dei diversi elementi ai quali la scuola fornisce oggi copertura. L’ipotesi che guiderebbe questo approccio, che potremmo definire sistemico, prefigurerebbe nei linguaggi, nelle sensibilità e nelle pratiche tipiche della rete la possibilità di integrarsi nella scuola stabilendo con essa un rapporto di reciproca influenza e avendo come necessità prioritaria quella di rendere più facile e funzionale il compito dei suoi abitanti.

Questo secondo approccio, e le ipotesi che ne possono scaturire, caratterizza la trattazione della prima parte del volume nella quale i temi dell'avvicinamento, dell'integrazione e della facilitazione rappresentano i punti di snodo e i fili conduttori che ne hanno orientato le perlustrazioni.

Un ambiente per avvicinamenti di altro tipo

La rete ha già cambiato, e continua a farlo, i modi di comunicare, studiare, acquistare, informarsi, distrarsi, organizzarsi, coltivarsi e lavorare di una parte importante del pianeta. Internet è al centro di dispositivi di scambio che mettono in gioco trasformazioni continue, sia in forme esplicite che sotterranee, nella vita che ci circonda e in noi stessi.

In ambito educativo Internet è considerata oggi come uno straordinario strumento per distribuire informazione e collegare scuole, università, istituzioni. Si tratta di una visione che le conferisce la capacità di espandere, ottimizzare e modernizzare l’impianto formativo stabilmente e tradizionalmente assunto. Ma anche, e più significativamente, la Rete può prospettarsi come sollecitazione e opportunità a praticare e interiorizzare un sistema aperto e dinamico1 nel quale tecnologie e metodologie diverse non si affiancano semplicemente le une altre, né tanto meno si annientano ma, piuttosto, dialogano tra loro producendo una influenza reciproca, una vicinanza e un amalgama tra oggetti appartenenti ad ambiti tradizionalmente vissuti in modo dicotomico e separato 2.

Le capacità inclusive di Internet non si limitano ai media e agli oggetti che la caratterizzano ma coinvolgono anche i soggetti, soprattutto giovani, che in tali ambienti modificano e amplificano il loro modo di abitare il mondo, approdando a trasformazioni antropologiche con le quali la scuola non si è ancora adeguatamente e profondamente rapportata. Una delle principali ricadute di tali trasformazioni riguarda la possibilità di entrare in contatto con ambiti, persone e risorse che fino ad ora hanno richiesto maggiori forme di compartimentazione e di mediazione, quest’ultime prevalentemente operate da parte degli adulti, secondo i loro schemi e modelli. L’opportunità di accedere direttamente a saperi, formalizzati e non; l’occasione di alterare ed elaborare contenuti, che sbiadisce il confine tra autore e lettore; la convergenza di spazi di impegno e di lavoro con quelli ricreativi e ludici, che stabilisce una continuità tra dimensione pubblica e privata e fra impegno ed evasione, sono solo alcuni degli esempi che testimoniano, invece, quanto i confini con i quali siamo abituati a rapportarci siano esposti oggi ad una costante erosione3.

E’ uno scenario che, ci piaccia o no, reclama una presa d’atto e una ricerca del suo lato costruttivo, principalmente costituito dalle numerose occasioni di avvicinamento e ri-conquista del legame che, ben oltre la distanza fisica che connota il virtuale, i canali telematici riescono a instaurare tra soggetti, oggetti e modi di apprendimento. Un legame che rivaluta la pari cittadinanza delle sue componenti e delle caratteristiche peculiari di ciascuno. Un legame del quale la scuola ha molto bisogno per migliorare la sua abitabilità e alimentare nei suoi abitanti il senso di essere parte4.





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