Il termine “museo” rimanda, nella percezione comune, ad un luogo dal perimetro ben definito, sia dal punto di vista materiale



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02.02.2018
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Lettera del Direttore

Il termine “museo” rimanda, nella percezione comune, ad un luogo dal perimetro ben definito, sia dal punto di vista materiale – i muri che delimitano le stanze dove sono collocati i reperti – sia sul versante immateriale – i sistemi e le procedure di formazione ed implementazione delle collezioni, organizzate intorno a tematiche di vario genere, argomento o epoca. Nei tempi passati, pertanto, il museo, nato come evoluzione delle “Wunderkammer” settecentesche, luoghi di raccolta di oggetti straordinari ed unificati dalla capacità di suscitare “meraviglia”, è stato sovente declinato come ambiente dove la polvere si deposita su oggetti che sono in grado solo di trasmetterci il passato, certo erudito e più meno enciclopedico ma alla resa dei conti inerte e poco emozionante.

MuseoFerrara vuole essere, al contrario, un museo tematico ma senza confini, se non quelli del’esperienza e della memoria dei suoi fruitori; un museo immateriale e tecnologico, dove sono sollecitati percorsi diversi e ricomponibili ed i cui oggetti costitutivi sono allo stesso tempo viventi e virtuali – viventi perché sono tracce del paesaggio urbano nel quale ci muoviamo, recente e passato, virtuali perché raccolti e campionati nel web. Un museo, pertanto, che ci parla della nostra città, Ferrara, ci mostra le infinite stratificazioni e ricomposizioni storiche e culturali attraverso le quali si è costruita e modificata, fino a giungere all’epoca attuale.

Un museo diffuso, perché il suo ambito espositivo è il nostro territorio, senza confini, senza un astratto disegno di ricomposizione unitaria, perché

un territorio è il frutto di intersecazioni culturali, sociali, di prestiti e contaminazioni, di sintesi e rimescolamenti, una complessità che non può essere ricondotta ad un recinto perimetrale ma che deve necessariamente vivere nella dimensione virtuale, in grado di legare la città e i suoi reperti alla possibilità di cingerli insieme con il nostro sguardo.

MuseoFerrara è, infine, un museo collettivo, perché invita alla sua costruzione gli stessi fruitori, vale a dire i cittadini di Ferrara. Solo attraverso la loro memoria e sensibilità emotiva e culturale, il museo può vivere, diffondersi ed acquisire un senso. La città, infatti, è un patrimonio dei suoi abitanti, ed essi sono chiamati a suggerire argomenti, spazi, edifici, monumenti, opere d’arte o sedimenti del tragitto storico, tracce di lettura e di sviluppo del “contenitore” museale, in una curatela collettiva, affinché il museo stesso possa diventare elemento qualificante non solo della città ma della comunità.

MuseoFerrara vuole accrescere la conoscenza del nostro territorio, offrendo, nella navigazione via web, tracce dei beni, luoghi, edifici, spazi, siti, elementi del paesaggio ferrarese, naturale ed antropizzato, che costituiscono la città ed il territorio circostante, nel suo divenire storico e nel suo profilo contemporaneo.

MuseoFerrara vuole essere non solo un museo per tutti, ma di tutti, in cui l’intera comunità diviene elemento attivo di conservazione di tutela.

Buona visita a MuseoFerrara ed alle sue stanze: le vie, le piazze, i palazzi ed i monumenti di Ferrara!
Giovanni Lenzerini

Dirigente Settore Attività Culturali del Comune di Ferrara



Direttore MuseoFerrara



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