Il test reattivo di realizzazione grafica prende spunto dal



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26.01.2018
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I test proiettivi

  • parte 2



Il test REATTIVO DI REALIZZAZIONE GRAFICA

  • Prende spunto dal

  • reattivo di disegno di Wartegg (W.Z.T.)



PRESUPPOSTI TEORICI

  • La produttività inconscia viene organizzata sul piano formale (operativo comportamentale) e su quello dei dinamismi affettivi simbolici

  • L’elaborato grafico è più ricco di dati personali e meno distorto dalle interpretazioni dell’interlocutore

  • La proiezione è l’investimento nel mondo esterno di valori e di strutture proprie della personalità, che “influenza” l’attività percettiva

  • Il reale assume la colorazione di “essere ricostruito” del soggetto che porta i suoi modi specifici e personali (Vico)

  • Abt e Bellak parlano a tal proposito di “distorsioni appercettive



Note sul R.R.G.

  • La realizzazione grafica mette il luce soprattutto:

    • Il controllo e l’organizzazione razionale
    • La reattività operativa
    • e, indirettamente, le sorgenti energetiche affettive della personalità
  • Gli stimoli presentati tendono, mediante processi inconsci, a produrre una corrente ideo-affettiva subliminale in direzioni prefissate

  • La scelta degli stimoli è stata operata da Wartegg tenendo presente sia le leggi gestaltiste sia l’aspetto simbolico richiamato a campi tipici di esperienza



Quadri di stimoli R.R.G.



Lo sviluppo del gesto grafico

  • I stadio (2-4 anni) = realismo motorio

  • Primi scarabocchi disordinati, obliqui e casuali (fino a 2 anni); verso i 3 anni inizia la coordinazione miocinetica.

  • Il significato è attribuito dopo la realizzazione del disegno

  • II stadio (4-7 anni) = realismo intenzionale

  • Ricerca di un significato da realizzare, perché si coglie la relazione tra rappresentazione e cosa

  • III stadio (7-9 anni) = realismo intellettuale

  • Prime rappresentazioni dell’immagine mentale, i caratteri essenziali sono quelli ritenuti soggettivamente essenziali



Lo sviluppo del gesto grafico

  • IV stadio (9-13 anni) = realismo visuale oggettivo

  • progressiva evoluzione dalla rappresentazione povera alla forma geometrica per aderire all’oggetto (volume, ombra, proporzione e valutazione prospettica)

  • V stadio (13-17 anni) = realismo personale

  • il disegno non rappresenta più una raffigurazione della realtà esteriore, ma è anche espressione delle valutazioni personali, con l’affermazione di un proprio “stile”

  • NB REALISMO in senso psicologico, come TRASPOSIZIONE MOTORIA FIGURATIVA-SPAZIALE DI Ciò CHE è PERCEPITO e VISSUTO COME REALE dal soggetto



L’analisi psicologica

  • Per fare l’a.p. di qualunque costrutto occorre vedere 3 strati:

    • Il TRATTO, come delimitazione cosciente realistica ed è espressione dell’attività mentale e razionale
    • La REALIZZAZIONE, l’ambiente simbolicamente proposto nel quale reagire
    • Il CONTENUTO PREVALENTE nei disegni


1. Analisi del TRATTO

  • La prevalenza della linea sulla diffusione è indicativa dell’intenzionalità +/- rigida e adattiva e del controllo sulla indecisione, sulle pulsioni e sull’affettività

  • Le linee che si possono esprimere sono:

  • La LINEA DRITTA

  • La LINEA CURVA

  • l’INTENSITA’ (pesante e sottile)

  • LINEA CONTINUA-DISCONTINUA



La LINEA DRITTA

  • L’andamento rettilineo implica una intenzionalità direttiva dell’apparato miocinetico (controllo razionale rigido)

  • Può assumere diversi livelli: razionalizzazione, di decisione, di aggressività e di astrazione

  • Nel parallelismo si accentua il significato di controllo, indicando ostinazione o ossessività a parziale copertura di insicurezze profonde

  • Si accompagna a irrigidimento e distacco affettivo

  • Linee in senso orizzontale (più naturale)

  • o verticale (maggior controllo ed energia)



La LINEA CURVA

  • È in natura il risultato di un adattamento progressivo a forze agenti

  • Rappresenta una continuità di energia e insieme la variazione di essa, indica la tendenza alla flessibilità

  • È connessa alla passività, la dipendenza, e la non prevalenza del controllo razionale



INTENSITA’ del tratto

  • Sembra essere legata a meccanismi inconsci individuali, non modificabili da apprendimento

  • FORTE e COSTANTE INTENSITA’, è in funzione della impulsività vitale (vedi scarabocchi dei bambini)

  • 2. MANCANZA DI CONTROLLO nella pressione,

  • come mancanza di elaborazione degli impulsi

    • INGROSSAMENTI e ANNERIMENTI, emerge emotività e vulnerabilità affettiva nella perdita di controllo
  • LINEA SOTTILE SFUMATA, indica basso livello energetico, inibizione, tididezza, incertezze oppure finezza intellettuale ed emotiva



LINEA CONTINUA-DISCONTINUA

  • Rappresenta una espressione spaziale della presenza funzionale di inibizione

  • Linea discontinua, rappresenta arresti psichici tradotti nella sfera miocinetica significativa. Tradisce insicurezza interna e indecisione.

  • Linea continua. La prosecuzione incontrollata e violenta indica una imposizione del soggetto sul mondo esterno

  • Linee raddoppiate, il sogg. Tenta di superare una indecisione con un ripensamento

  • Tratto ricalcato, indecisione e insicurezza di base



2. REALIZZAZIONE

  • Nel disegno, lo spazio rappresenta l’ambiente simbolico proposto per reagire agli stimoli

  • Ansia si fronte a spazio bianco

  • I principali segni presenti nella r. dell’ansia sono:

    • Cancellature
    • Ombreggiature
    • Omissioni
    • Linee spezzate e indecise




LO SPAZIO

  • DISEGNI PICCOLI. Con pochi elementi e povertà associativa può essere indice di sentimenti di insufficienza o blocco emotivo

  • MODERATO USO DELLO SPAZIO. Senso moderato delle ambizioni e della propria affermazione

  • DISEGNI MOLTO AMPI. Forma di affermazione e incentramento sul proprio Io, spontaneità ma con ridotto controllo delle pulsioni (disegni di tipo ossessivo)

  • SPAZIO VUOTO. Più è ampio più indica un blocco o un impoverimento emotivo-asociativo



SENSO E DIREZIONE

  • La direzione del disegno è l’orientamento della composizione.

  • Verso destra e verso l’alto, indica progressione evolutiva ed estroversione (cioè investimento all’esterno dell’aggressività e dell’iniziativa). Esprime capacità di realizzazione, di efficienza, di abilità, di disposizione all’empatia

  • Verso sinistra e verso il basso, espressione di introversione, introspezione e di attaccamento a fasi meno avanzate



PROSPETTIVA E TRIDIMENSIONALITA’

  • La realizzazione prospettica indica una avanzata maturazione del potere critico e una capacità di stabilire contatti sociali

  • Assenza di prospettiva o linearità, è vista con diffidenza (rischio di soggetti psicotici)

  • La tridimensionalità è un punto di arrivo di maturazione delle capacità logico-critica, sintetica e analitica insieme (Machover)

  • La t. permette una visione più matura e più aderente alla realtà



Organizzazione della composizione

  • La composizione può essere vista da:

    • Un punto di vista informativo:
      • Chiara
      • Difficoltosa
      • Incomprensibile
      • Originale
    • Un punto di vista associativo e compositivo:
      • Organizzazione semplice -> forma di controllo
      • Organizzazione schematica -> povertà associativa e comunicativa
      • Organizzazione ricca -> elaborazione significativa


3. Il CONTENUTO

  • Sono state costruite della tabelle in base alla frequenza delle risposte

  • L’analisi della tabelle permette di arrivare ad un profilo descrittivo di personalità partendo da composizioni grafiche normali rare, originali o patologiche

  • Il 2% corrisponde al limite della risposta originale

  • Il campione è stato di 1000 soggetti (720M e 280F)













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