Imparare facendo



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24.01.2018
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Apprendimento delle abilità motorie complesse E’ presente la consapevolezza nella fase iniziale, poi diventa automatico. Si articola in tre tappe: differenziazione delle componenti principali dell’abilità motoria; apprendimento dei movimenti minori di ciascuna componente; coordinazione delle componenti apprese.

  • Apprendimento delle abilità motorie complesse E’ presente la consapevolezza nella fase iniziale, poi diventa automatico. Si articola in tre tappe: differenziazione delle componenti principali dell’abilità motoria; apprendimento dei movimenti minori di ciascuna componente; coordinazione delle componenti apprese.

  • Apprendimento cognitivo Coinvolge l’intelligenza, ed è l’apprendimento di un principio o di una regola generale che consente di fornire risposte diverse al variare delle condizioni, poiché la risposta è determinata dalla comprensione di una relazione fissa tra stimoli ogni volta diversi.



Imparare facendo

  • Imparare facendo

  • I nostri concetti radicati nella realtà sono “concetti operativi”se no le nostre avventure speculative sarebbero come passeggiate immaginarie in un paesaggio sconosciuto, precluso a chiunque altro fosse interessato a seguire le nostre tracce;

  • I parametri sono: buona documentazione, chiarezza di formulazione, concretezza, coerenza;

  • Poter valutare se una determinata azione è vantaggiosa o svantaggiosa e grazie alla retroazione noi riprogrammiamo il piano di azione e rivalutiamo la situazione.



Muoversi dall’astratto al concreto imparando a pensare concretamente. Questo processo può essere illustrato da una scala si passa da una nuvola e si va alla ricerca di un’azione più specifica per portarla a compimento;

  • Muoversi dall’astratto al concreto imparando a pensare concretamente. Questo processo può essere illustrato da una scala si passa da una nuvola e si va alla ricerca di un’azione più specifica per portarla a compimento;

  • Il primo e il secondo modello non concludono con una semplice “decisione giusta” vs“decisione sbagliata”, ma approfondisce la nostra riflessione e,la nostra capacità di ascoltarci a vicenda, applicando il metodo del “pensiero efficace” per migliorare le azioni compiute nella nostra vita;

  • L’epistemologia del rispetto riconosce che ognuno di noi possiede un’esperienza unica del mondo e le nostre parole ed espressioni non sono fotografie del mondo esterno.



Come disse un saggio samoano parlando del Papalaghi, l’uomo bianco:

  • Come disse un saggio samoano parlando del Papalaghi, l’uomo bianco:

  • il Papalaghi pensa tanto, che il pensare è diventato per lui abitudine,

  • necessità, costrizione addirittura […] Lui vive soltanto con la testa, mentre

  • tutti i suoi sensi giacciono nel sonno profondo […] Quando splende il sole,

  • lui subito pensa: […] “Come splende”. Questo è sbagliato […] Perché

  • quando splende il sole è meglio non pensare affatto. Un saggio samoano

  • distende le sue membra nella calda luce e non pensa a niente. Accoglie il

  • sole non solo con la testa, ma anche con le mani, con i piedi, con i fianchi,

  • il ventre, con tutte le membra. Lascia che la pelle e le membra gioiscano e si

  • rallegrino per conto loro e persino per lui. Ed esse certamente pensano,

  • anche se in maniera diversa dalla testa (Guarnaccia, 1998).



La conoscenza del mondo comincia cercando un senso: un senso immediatamente corporeo;

  • La conoscenza del mondo comincia cercando un senso: un senso immediatamente corporeo;

  • Percezione delle sensazioni corporee, auto-espressione e respirazione, sono alcune delle modalità che il corpo ha come risorse e con le quali è in grado di influire sulla mente e sullo stato di benessere ad essa associato;

  • Non c'è cambiamento in noi che non passi dal corpo: il corpo rivela il nostro stare al mondo e lo vincola,;

  • Con Eutimia è possibile intervenire trattando l'individuo nel corpo, mirando perciò alla liberazione del muscolo e all'allentamento delle fasce connettivali che lo contengono, ma anche ponendo particolare attenzione al funzionamento fisiologico e patologico del Sistema Nervoso Autonomo (SNA)



Modellamento mente corpo

  • Modellamento mente corpo



 Siamo fatti di tre livelli strettamente connessi tra loro:

  •  Siamo fatti di tre livelli strettamente connessi tra loro:

  •      -         Il corpo è la dimensione fisica, la parte materiale che può essere vista in maniera chimica; cellule, nervi, ossa, ecc.

  •      -         Poi c’è la mente, quella con cui ragioniamo, che ci permette di formulare pensieri, discorsi, processi; ha anche una parte affettiva, che sceglie e determina i nostri comportamenti.

  •      -         Infine abbiamo il terzo livello, l’anima. La mente è l’ostacolo che impedisce di accedere a questa dimensione. La mente “mente” mette un blocco e un veto a tutto quello che non riesce a prendere in considerazione. Per comprendere le cose dell’anima la mente non serve, servono invece il “sentire” e il “concepire” qualcosa che va ben al di là della mente. 



L’anima è quella parte di noi che vede anche quando abbiamo gli occhi chiusi: il “timoniere nascosto” che guida la nostra barca anche quando non sappiamo dove stiamo andando;

  • L’anima è quella parte di noi che vede anche quando abbiamo gli occhi chiusi: il “timoniere nascosto” che guida la nostra barca anche quando non sappiamo dove stiamo andando;

  • Per accedere all’anima bisogna riuscire anche per pochi momenti a “far tacere il rumore della mente”;

  • Il linguaggio della spiritualità è metaforico e dunque funziona come il sogno, altra nostra enorme potenzialità impossibile da comprendere e tradurre con la mente razionale. Tutto ciò che appartiene a questa  dimensione, tradotto con la parte della mente diventa banale e senza senso.



L’anima è una dimensione molto più profonda, è quella che si lega all’ESSERE e non al fare e al pensare; è quella parte che ci ANIMA, altrimenti non avremmo vita.

  • L’anima è una dimensione molto più profonda, è quella che si lega all’ESSERE e non al fare e al pensare; è quella parte che ci ANIMA, altrimenti non avremmo vita.

  • Possiamo anche vederla sotto forma di consapevolezza, ma essere consapevoli non vuol dire pensare, vuol dire "essere totalmente presenti qui e ora”, nel preciso istante in cui si sta vivendo.





















































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