Inclusione alunni stranieri fasi di attuazione del protocollo



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30.11.2017
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INCLUSIONE ALUNNI STRANIERI

FASI DI ATTUAZIONE DEL PROTOCOLLO

ACCOGLIENZA E INSERIMENTO SEGRETERIA E ISCRIZIONE

L’iscrizione rappresenta il primo passo di un percorso di accoglienza dell’alunno straniero e della sua famiglia. Tra il personale di segreteria viene individuato un incaricato addetto al ricevimento delle iscrizioni degli alunni stranieri, anche al fine di affinare progressivamente abilità comunicative e relazionali che favoriscano l’interazione con i “ nuovi utenti ”. L’incaricato deve:



  • richiedere documenti e informazioni,

  • fornire ai genitori avvisi, moduli, note informative sulla scuola se possibile nelle lingue di origine per facilitare la comprensione della nuova realtà scolastica.

ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE

Il Dirigente Scolastico e il docente di riferimento della commissione intercultura decidono la classe in cui inserire l'alunno e definiscono una data per l’incontro successivo fra i genitori, il nuovo alunno, il docente della Commissione Intercultura, un insegnante di classe o il coordinatore, il mediatore culturale.



CRITERI DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE

I criteri di riferimento per l’assegnazione alla classe sono quelli stabiliti sempre dall’art. 45 del DPR 31/8/99 n° 394, dalle Linee guida del 2006 e dalle Indicazioni del 2010. In base alla normativa i minori stranieri soggetti all'obbligo scolastico sono iscritti alla classe corrispondente all'età anagrafica. Si può derogare a tale disposizione e iscrivere l’alunno alla classe immediatamente superiore o immediatamente inferiore tenendo conto:



  • dell'ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno;

  • dell'accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alunno;

  • del corso di studi eventualmente seguito dall'alunno nel Paese di provenienza;

  • del titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno.

Altri criteri da considerare per l’inserimento nella classe sono:

  • numero di alunni;

  • lingua comunitaria conosciuta dall'alunno;

  • assenza di particolari problematiche;

  • presenza di condizioni favorevoli;

  • presenza di un alunno della stessa lingua madre

PRIMA ACCOGLIENZA

Il docente di riferimento della commissione intercultura accoglie i genitori e l’alunno, ove possibile alla presenza di un mediatore linguistico-culturale e del coordinatore/insegnante di classe;



  • raccoglie informazioni sulla storia personale e scolastica dell’alunno, sulla situazione familiare, sugli interessi;

  • fornisce informazioni sulla scuola;

  • stabilisce alla fine del colloquio la data dell' inserimento nella classe; esso deve avvenire non più tardi di una settimana dall’iscrizione. Questo tempo sarà utilizzato per preparare la classe ad accogliere il nuovo arrivato e per predisporre gli specifici interventi di facilitazione dell’apprendimento della lingua italiana.

ALCUNE INDICAZIONI PER L’INSERIMENTO NELLA CLASSE

  • Preparare gli alunni ad accogliere il nuovo compagno considerando che i compagni sono i protagonisti dell’accoglienza..

  • Predisporre il banco con un segno di benvenuto (il suo nome, un disegno dei compagni , un messaggio nella lingua madre…).

  • Prestare molta attenzione alla comunicazione non verbale.

  • Utilizzare un linguaggio chiaro e semplificato, avvalendosi anche del tono di voce e dei gesti, nel proporre le varie attività.

  • Indicare l’inizio e la fine delle attività in modo da fornire punti di riferimento chiari.

  • Privilegiare, quando è possibile, la comunicazione a due o in piccoli gruppi.

  • Rispettare la fase del silenzio, non forzare i tempi della comunicazione.

  • Non sommergere l’alunno di messaggi, ma utilizzare poche espressioni ricorrenti. Un’accoglienza “amichevole” si può anche concretizzare nell’individuazione per ogni nuovo alunno straniero di un ragazzo italiano , o immigrato di vecchia data , che svolga la funzione di tutor, di “compagno di viaggio”, specialmente nei primi tempi.

INSERIMENTO NELLA CLASSE

  • Somministrazione di prove per valutare le competenze linguistiche e trasversali

  • Raccolta di osservazioni, risultati prove per la stesura di una programmazione didattica (di classe o individualizzata)

  • Possibile realizzazione di progetti L2 con insegnanti del plesso con il supporto di un mediatore linguistico.

Suggerimenti metodologici

Le attività dovranno essere svolte piccolo gruppo dei pari per favorire la socializzazione e sostenere l’approccio linguistico(gioco, attività ludica e di laboratorio, “tutoraggio”). Nel primo anno di attività dell’alunno straniero neoarrivato sarà all’apprendimento, al consolidamento della lingua italiana, cui dovranno essere destinati tempo e risorse umane, attraverso l’impostazione di un progetto specifico (laboratorio di italiano L2 valorizzando possibilmente anche la lingua e la cultura d’origine). Per quanto riguarda le materie di studio è utile precisare che il comma 4 dell’art. 45 del D.P.R. 394/ 1999, che qui si riporta, recita: “Il Collegio dei docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri il necessario adattamento dei programmi di insegnamento; allo scopo possono essere adottati specifici interventi individualizzati o per gruppi di alunni, per facilitare l’apprendimento della lingua italiana utilizzando, ove possibile, le risorse professionali della scuola. Il consolidamento della conoscenza e della pratica della lingua italiana può essere realizzata altresì mediante attivazione di corsi intensivi di lingua italiana sulla base di specifici progetti, anche nell’ambito delle attività aggiuntive di insegnamento per l’arricchimento dell’offerta formativa.

” Il Collegio docenti delega i Consigli di classe interessati a individuare possibili forme di “adattamento dei programmi di insegnamento; possibili forme già sperimentate da Consigli di classe di altre scuole primarie di secondo grado, possono essere:


  • la temporanea esclusione dal curriculum di quelle discipline che presuppongono una specifica competenza linguistica, sostituendole con attività di alfabetizzazione o consolidamento linguistico.

  • la riduzione degli obiettivi e dei contenuti di alcune discipline, in modo da favorire il raggiungimento di obiettivi minimi disciplinari.

  • la sostituzione di parti di programma con altre più consone alla formazione dell’alunno.

  • L’italiano come seconda lingua .

  • La scuola attiverà laboratori di italiano L2 articolandoli nei livelli previsti dal Portfolio europeo.

LIVELLI DI COMPETENZA

LIVELLO 1 (cfr Portfolio europeo livelli P, A1, A2) Alfabetizzazione di base, con l’obiettivo che l’alunno acquisisca una padronanza strumentale della lingua italiana.

LIVELLO 2 (cfr Portfolio europeo livelli B1, B2) Consolidamento delle abilità acquisite per migliorare la capacità espressiva e comunicativa, con l’obiettivo che l’alunno raggiunga una padronanza linguistica che gli consenta di esprimersi compiutamente e inserirsi nel nuovo codice comunicativo.

LIVELLO 3 (cfr Portfolio europeo livelli C1, C2) Apprendimento della lingua per studiare con l’obiettivo che l’alunno sappia utilizzare la lingua specifica delle varie discipline.



Porfolio europeo

  • Livello Base A1 Comprende e usa espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso/a e gli altri ed è in grado di fare domande e rispondere su particolari personali come dove abita, le persone che conosce e le cose che possiede. Interagisce in modo semplice purché l’altra persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a collaborare.

  • A2 Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente relative ad ambiti di immediata rilevanza (Es. informazioni personali e familiari di base, fare la spesa, la geografia locale, l’occupazione). Comunica in attività semplici e di routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni. Sa descrivere in termini semplici aspetti del suo background, dell’ambiente circostante sa esprimere bisogni immediati.

  • Livello Autonomo B1 Comprende i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero ecc. Sa muoversi con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre viaggia nel paese in cui si parla la lingua. E’ in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale. E’ in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti.

  • B2 Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche nel suo campo di specializzazione. E’ in grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità che rendono possibile un’interazione naturale con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore. Sa produrre un testo chiaro e dettagliato su un’ampia gamma di argomenti e spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni.

  • Livello Padronanza C1 Comprende un’ampia gamma di testi complessi e lunghi e ne sa riconoscere il significato implicito. Si esprime con scioltezza e naturalezza. Usa la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, professionali e accademici. Riesce a produrre testi chiari, ben costruiti, dettagliati su argomenti complessi, mostrando un sicuro controllo della struttura testuale, dei connettori e degli elementi di coesione.

  • C2 Comprende con facilità praticamente tutto ciò che sente e legge. Sa riassumere informazioni provenienti da diverse fonti sia parlate che scritte, ristrutturando gli argomenti in una presentazione coerente. Sa esprimersi spontaneamente, in modo molto scorrevole e preciso, individuando le più sottili sfumature di significato in situazioni complesse.

VALUTAZIONE

Per quanto attiene alle modalità di valutazione e di certificazione degli alunni stranieri, in particolare dei neo- arrivati, si fa riferimento a quanto espresso nelle Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri emanate dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Dipartimento per l'Istruzione - Direzione Generale per lo studente Ufficio per l'integrazione degli alunni stranieri ( Circolare ministeriale n° 24 del marzo 2006). Dall'emanazione della legge n°517/77 ad oggi, l'approccio alla valutazione nella scuola è positivamente cambiato. Accanto alla funzione certificativa si è andata sempre più affermando la funzione regolativa in grado di consentire, sulla base delle informazioni raccolte, un continuo adeguamento delle proposte di formazione alle reali esigenze degli alunni e ai traguardi programmati per il miglioramento dei processi e dei risultati, sollecitando, altresì, la partecipazione degli alunni e dei genitori al processo di apprendimento. L'art. 4 DPR n°275/99, relativo all'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche, assegna alle stesse la responsabilità di individuare le modalità e i criteri di valutazione degli alunni, prevedendo altresì che esse operino nel "rispetto della normativa nazionale". ... l'art. 45, comma 4 DPR n° 394/99 che così recita " il Collegio dei Docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario adattamento dei programmi d'insegnamento...". Benché la norma non accenni alla valutazione, ne consegue che il possibile adattamento dei programmi per i singoli alunni comporti un adattamento della valutazione, anche in considerazione degli orientamenti generali su questo tema, espressi in circolari e direttive, che sottolineano fortemente l'attenzione ai percorsi personali degli alunni.



Per il Consiglio di classe che deve valutare gli alunni stranieri inseriti nel corso dell'anno scolastico - per i quali i percorsi personalizzati prevedono interventi di educazione linguistica e di messa a punto curricolare- diventa fondamentale conoscere, per quanto possibile,

  • la storia scolastica precedente,

  • gli esiti raggiunti,

  • le caratteristiche delle scuole frequentate,

  • le abilità e le competenze essenziali acquisite.

In questo contesto, che privilegia la valutazione formativa rispetto a quella "certificativa" si prendono in considerazione:

  • il percorso dell'alunno,

  • i passi realizzati,

  • gli obiettivi possibili,

  • la motivazione e l'impegno

  • le potenzialità di apprendimento dimostrate.

In particolare, nel momento in cui si decide il passaggio da una classe all'altra o da un grado scolastico al successivo, occorre far riferimento ad una pluralità di elementi fra cui non può mancare una previsione di sviluppo dell'alunno. Emerge chiaramente come nell'attuale contesto normativo vengono rafforzati il ruolo e la responsabilità delle istituzioni scolastiche e dei docenti nella valutazione degli alunni.

I quadrimestre I Consigli di classe potranno decidere che gli alunni stranieri, i quali non conoscendo la lingua partono da un’evidente situazione di svantaggio, possano avere una valutazione nelle materie pratiche e meno legate alla lingua, come educazione motoria, musicale, arte e immagine e matematica, in alcuni casi lingua straniera. Il lavoro svolto dagli alunni nei corsi di alfabetizzazione o di sostegno linguistico diventa parte integrante della valutazione di italiano (intesa come materia curriculare) o anche di altre discipline, qualora durante tale attività sia possibile l’apprendimento di contenuti. L’attività di alfabetizzazione sarà oggetto di verifiche orali e scritte (da svolgere in classe) predisposte dal docente del corso di alfabetizzazione e concordate con l’insegnante curriculare. Nel caso in cui l’alunno straniero abbia una buona conoscenza di una lingua straniera (inglese – francese –spagnolo), essa almeno in una prima fase potrà essere utilizzata come lingua veicolare per l’acquisizione dei contenuti e l’esposizione degli stessi, previa la predisposizione di opportuni materiali. Il Consiglio di classe dovrà coinvolgere la famiglia nei diversi momenti del processo valutativo e prevedere la presenza di un mediatore linguistico durante i colloqui con i genitori e durante la consegna delle schede di valutazione. In assenza di tale figura bisognerà prevedere la possibilità di trasmettere il documento di valutazione dell’alunno debitamente tradotto. E’ utile ricordare che per tutti gli alunni e quindi anche per gli alunni stranieri, la valutazione sommativa non dovrebbe essere la semplice media delle misurazioni rilevate con le varie prove, ma dovrebbe tener conto del raggiungimento di obiettivi trasversali che sono comunque disciplinari quali impegno, partecipazione, progressione nell’apprendimento, eventuali condizioni di disagio. E’ opportuno inoltre prendere in considerazione la situazione di eventuale svantaggio linguistico e rispettare i tempi di apprendimento dell’Italiano come L2. Nella valutazione finale, di passaggio da una classe all’altra o da un grado scolastico al successivo, occorre inoltre far riferimento ad una previsione di sviluppo dell’alunno.

COLLEGAMENTI CON L'ENTE LOCALE

  • Richiesta di mediatori culturali e di personale per la realizzazione di progetti di prima alfabetizzazione per neo-arrivati (quando possibile)

• Richiesta di collaborazione ed intervento dell’Assistente sociale del Comune di residenza (educatore, trasporto, scuolabus, mensa…)

• Collaborazione con Caritas o Associazioni di Volontariato presenti sul territorio (aspetto economico, doposcuola e attività ricreative)


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