Indicazioni in tema di piani di riparto



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3.3.Crediti ipotecari


ATTENZIONE: in base a quanto disposto dall’art.2916 c.c. non danno luogo alla prelazione le ipoteche iscritte dopo il pignoramento, né quelle per le quali sia trascorso un ventennio dalla loro iscrizione.
I problemi più rilevanti in ordine alla ipoteca sono costituiti dalla estensione del privilegio.

3.3.1.La disciplina dell’art.2855 c.c.


L’art.2855 cod. Civ. stabilisce che:

L’iscrizione del credito fa collocare nello stesso grado le spese dell’atto di costituzione d’ipoteca, quelle dell’iscrizione e rinnovazione e quelle ordinarie occorrenti per l’intervento nel processo di esecuzione. Per il credito di maggiori spese giudiziali le parti possono estendere l’ipoteca con patto espresso, purché sia presa la corrispondente iscrizione.

Qualunque sia la specie di ipoteca, l’iscrizione di un capitale che produce interessi fa collocare nello stesso grado gli interessi dovuti, purché ne sia enunciata la misura nell’iscrizione. La collocazione degli interessi è limitata alle due annate anteriori a quella in corso al giorno del pignoramento, ancorché sia stata pattuita l’estensione a un maggio numero di annualità; le iscrizioni particolari prese per altri arretrati hanno effetto dalla loro data.

L’iscrizione del capitale fa pure collocare nello stesso grado gli interessi maturati dopo il compimento dell’annata in corso alla data del pignoramento, però soltanto nella misura legale e fino alla data della vendita.
SONO considerati crediti assistiti dal privilegio ipotecario quindi:


  1. il capitale iscritto nei limiti del credito effettivamente esistente (la iscrizione può anche essere maggiore del credito) comprensivo degli interessi maturati sino al momento dell’iscrizione;




  1. le spese per l’atto di costituzione di ipoteca volontaria;5




  1. le spese di iscrizione (imposta ipotecaria, spese per copie, ecc.) e rinnovazione dell’ipoteca;




  1. le spese ordinarie del processo esecutivo (spese legali sostenute nel corso del processo esecutivo eventualmente liquidate dal Giudice);6




  1. gli interessi convenzionali maturati nell’anno in corso alla data del pignoramento e nel biennio anteriore (solo se enunciati nell’iscrizione e nei limiti di tale enunciazione);




  1. gli interessi legali dal primo giorno successivo al termine dell’anno in corso alla data del pignoramento e sino alla data della vendita (data di deposito del decreto di trasferimento);

Tuttavia,


- le spese accessorie indicate sub b e c e d devono ritenersi comprese nel totale iscritto, nel senso che non si aggiungono al totale della iscrizione, ma sono in esso incluse (se dunque alcune di esse eccedono il totale garantito dal privilegio devono essere considerate in chirografo);
- circa l’estensione della ipoteca agli interessi si osserva che il limite dei tre anni imposto dalla norma riguarda solo gli interessi futuri (cioè non ancora maturati alla data di iscrizione dell’ipoteca) e non gli interessi già scaduti alla data di iscrizione purché espressamente indicati nel valore garantito.



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