Indicazioni nazionali per IL curricolo verticale



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PREMESSA

Nell’azione di programmazione didattica le “ INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO VERTICALE ” hanno sostituito lo strumento, conosciuto negli anni passati, dei “programmi”: questi ultimi imponevano cadenze universali al processo di apprendimento-insegnamento, mentre le INDICAZIONI NAZIONALI offrono indicazioni di contenuto, di metodi e di obiettivi all’interno dei quali, attraverso l’elaborazione del collegio dei docenti e della sua articolazione nei dipartimenti disciplinari, ciascun docente, in considerazione del gruppo studente cui si rivolge il suo insegnamento, procede alla definizione del piano annuale di attività per la disciplina insegnata, in stretta interazione con gli altri docenti del gruppo classe, con i quali condivide obiettivi comuni di raggiungimento di competenze trasversali.

Il collegio di Plesso della scuola primaria ha ritenuto opportuno formulare una programmazione congiunta che coinvolga tutti i consigli di interclasse, in un percorso comune, da sperimentare per questo anno scolastico, durante il quale verrà verificata ed eventualmente rimodulata secondo quanto emergerà nel corso dell’anno scolastico.

La programmazione didattica coerente con le” Indicazioni Nazionali per il Curricolo Verticale” e conseguente al Curricolo Verticale di codesto Istituto


  • Delinea il percorso formativo della classe adeguando ad essa gli interventi operativi;

  • Utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dal Consiglio di classe e dal - Collegio dei docenti;

  • Viene sottoposta a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere".


La programmazione e la verifica dell'attività didattica saranno svolte in modo coordinato:
-attraverso gli incontri settimanali di programmazione
- attraverso gli incontri per ambiti disciplinari,
- dai Consigli di Classe e di interclasse ( eventuale relazione finale del Coordinatore),
- dai singoli docenti (Piani di lavoro annuali e relazioni finali).
In particolare, sulla base delle finalità generali delineate nella Programmazione Educativa dal Collegio Docenti, i Consigli di Classe elaboreranno dei Progetti il più possibile coerenti nel loro interno, in modo da superare la concezione dell'intervento scolastico come somma dei singoli insegnamenti e potenziare, invece la qualità del comune progetto formativo.

Metodologie comuni
Il metodo di lavoro condiviso dai docenti dei diversi ambiti disciplinari sarà il seguente:
rapportarsi al livello di conoscenze di base e di sviluppo psichico e cognitivo degli alunni, al livello medio della classe, inteso come livello delle conoscenze e delle competenze mediamente raggiunto dagli allievi;

essere coerenti nello sviluppo della programmazione in classe con le finalità e gli obiettivi generali del POF e con quelli specifici disciplinari;

condividere e perseguire gli obiettivi prefissati nei Consigli di classe e nei Dipartimenti;

costruire una verticalità didattica in cui seguire e potenziare il processo formativo degli studenti, garantendo il passaggio graduale fra la scuola primaria e quella secondaria

coinvolgere nel percorso formativo tutti i soggetti presenti nella scuola e promuovere la cultura della collaborazione e della condivisione;

aggiornare costantemente le proprie conoscenze e tecniche di insegnamento e confrontarsi con lo sviluppo dei processi di insegnamento/apprendimento.


Strumenti

Libri di testo in formato cartaceo e\o digitali, altri sussidi cartacei, Internet, video e tracce audio, tablet, netbook e LIM

Programmi didattici online gratuiti; video lezioni dal sito Rai Educational e altri siti istituzionali di didattica.

Obiettivi trasversali funzionali allo sviluppo della personalità dello studente
Nella programmazione didattica ed educativa nell’arco dei cinque anni i Consigli di Classe si propongono di osservare e sviluppare con opportuni interventi i seguenti elementi che caratterizzano il profilo umano e psicologico dell’alunno
1. autostima ed autoaffermazione:

consapevolezza di sé

capacità di trovare motivazioni nello studio

capacità di autovalutazione e di formazione autonoma


2. processi metacognitivi:
consapevolezza del proprio agire e del proprio vissuto

capacità di gestire i propri processi di apprendimento

capacità di usare strategie di pensiero


  1. metodo e sistematicità:

capacità di lavorare per obiettivi dandosi criteri operativi

capacità di elaborare un metodo di lavoro personale

capacità di collaborare fra pari e con gli adulti




STRUMENTI DI VERIFICA

Gli strumenti di verifica vengono distinti in:


  • verifiche" formative ", relative al processo di apprendimento, in cui si ricorre anche a metodi di registrazione informali;

  • verifiche "sommative",che accertano il livello di abilità raggiunto, sulla base degli standard minimi fissati per ogni disciplina dai Gruppi disciplinari e degli obiettivi, in cui ci si affida ad una misurazione formalizzata; e saranno scelti in modo tale da apparire coerenti con gli obiettivi preposti e le metodologie seguite.


Si utilizzeranno:
- prove scritte non strutturate (prove di produzione scritta, risoluzione di problemi...) per la rilevazione delle abilità più complesse e come sintesi di più abilità;
- prove semistrutturate (questionari, esercizi...);
- prove strutturate (test oggettivi) prevalentemente per la misurazione del livello di raggiungimento di obiettivi più specifici

- prove orali, colloqui , per la verifica delle abilità di comunicazione e per il controllo dei processi di apprendimento e di organizzazione dei contenuti.


Il team di classe verificherà periodicamente il lavoro svolto e l'efficacia degli interventi in relazione agli obiettivi prefissati (verifica del progetto educativo).


VALUTAZIONE FORMATIVA
La valutazione formativa servirà innanzitutto per accertare la situazione iniziale degli alunni, con funzione diagnostica: ciò consentirà di proporre e animare attività adatte a loro. La valutazione si eserciterà poi durante tutto il processo educativo, per approfondire la conoscenza degli alunni e per regolare e migliorare costantemente la progettazione dell’attività didattica.
La valutazione e, soprattutto, la misurazione degli apprendimenti e l'osservazione dei comportamenti dovranno essere un fatto ordinario, utile allo studente come stimolo ad un impegno continuativo, e all'insegnante come controllo del proprio intervento didattico
VALUTAZIONE SOMMATIVA,
in cui si evidenzieranno i risultati raggiunti da ogni alunno rispetto agli obiettivi programmati

VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE E FINALE
Il voto quadrimestrale e quello finale scaturiranno, invece, dalla considerazione globale del rendimento che superi la semplice media aritmetica dei voti e tenga conto del progresso rispetto ai livelli di partenza, dell'impegno profuso dall’alunno e del raggiungimento degli obiettivi prefissati.

ITALIANO - CLASSI PRIME


Indicatori di COMPETENZA

OBIETTIVI\ABILITÁ

CONOSCENZE


1.Ascoltare e parlare
(padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti)



    1. Interagire in una conversazione formulando domande e dando risposte pertinenti.

    2. Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe.

    3. Seguire la narrazione di semplici testi ascoltati o letti, cogliendone il senso globale.

    4. Raccontare oralmente una storia personale o fantastica secondo l’ordine cronologico.

    5. Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o attività che conosce bene.

  • Argomenti di esperienza diretta.

  • Dialoghi.

  • Riflessioni, formulazione di idee, opinioni.

  • Ricostruzione di storie reali e fantastiche.

  • Invito alla conversazione per esprimere il proprio vissuto.

  • Ascolto.

  • Esperienze laboratoriali di vario tipo (manipolative, motorie, alimentari e cura della propria persona).


2. Leggere

(Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti divario tipo)


    1. Leggere semplici testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l’argomento centrale.

    2. Leggere semplici testi rispettando i segni di punteggiatura (punto, virgola, punto interrogativo ed esclamativo).

    3. Leggere dimostrando di aver compreso il testo.

  • Selezione dei momenti significativi di un breve testo

  • Narrazioni, dialoghi (uso della voce), informazioni, filastrocche (senso del ritmo)


3. Scrivere

(Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi)


    1. Produrre semplici testi di vario tipo legati a scopi concreti e a situazioni quotidiane.

    2. Comunicare per iscritto con frasi semplici e compiute che rispettino le prime convenzioni ortografiche.

    3. Produrre semplici testi legati a scopi concreti e a situazioni quotidiane.

  • Produzione di grafemi e parole mono-bisillabe e plurisillabe.

  • Costruzione di frasi e piccoli pensieri.

  • Verbalizzazioni ed elaborazioni individuali e collettive.

  • Filastrocche e piccole storie in rima.

4. Riflettere sulla lingua

(Svolgere attività esplicite di riflessione linguistica)


    1. Compiere semplici osservazioni su fonemi e grafemi per coglierne la corrispondenza.

    2. Attivare semplici riflessioni sulle prime convenzioni ortografiche.

    3. Conoscere gli elementi principali della frase.

  • Corrispondenza tra fonemi, grafemi e digrammi.

  • Distinzione di suoni affini (T/D; F/V; P/B; S/Z…).

  • Distinzione di suoni omofoni ma non omografi.

  • Osservazioni fonematiche ed ortografiche significative per la corretta lettura e scrittura.

  • Gruppi consonantici e raddoppiamenti.

  • Semplice conoscenza e minimo utilizzo della punteggiatura di base (punto, virgola, punto interrogativo, punto esclamativo).


ITALIANO - CLASSI SECONDE


INDICATORI PER LE COMPETENZE

Obiettivi\ABILITÁ

CONOSCENZE




  1. Ascoltare e parlare


(padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti)


    1. Interagire in una conversazione formulando domande e dando risposte pertinenti.

    2. Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe.

    3. Seguire la narrazione di semplici testi ascoltati o letti cogliendone il senso globale.

    4. Raccontare oralmente una storia personale o fantastica secondo l’ordine cronologico.

    5. Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o attività che conosce bene.

  • Le regole della conversazione.

  • Conversazioni, riflessioni, osservazioni guidate.

  • Brevi indagini.

  • Letture dell’insegnante di racconti e libri di narrativa per l’infanzia.

  • Giochi vari finalizzati a sviluppare curiosità nei confronti della lettura.

  • Domande guida per ricordare e riordinare racconti o descrizioni.

  • Racconti di esperienze concrete.

  • Invenzione di racconti fantastici.

  • Ascolto, memorizzazione e creazione di poesie e filastrocche.




  1. Leggere

(Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti divario tipo)


    1. Leggere semplici testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l’argomento centrale.

    2. Leggere semplici testi rispettando i segni di punteggiatura (punto, virgola, punto interrogativo ed esclamativo).

    3. Leggere in modo espressivo.

  • Lettura di immagini e storie.

  • Lettura espressiva di testi di vario tipo.

  • Testi narrativi: individuazione della struttura base (inizio, svolgimento, conclusione).

  • Testi descrittivi: individuazione della struttura e degli indicatori spaziali.

  • Testi descrittivo-narrativi su aspetti legati al proprio vissuto.

  • Lettura e analisi di poesie e filastrocche .

  • Giochi con le rime.

  1. Scrivere

(Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi)


    1. Produrre semplici testi di vario tipo legati a scopi concreti e a situazioni quotidiane.

    2. Comunicare per iscritto con frasi semplici e compiute che rispettino le prime convenzioni ortografiche.

    3. Produrre semplici testi di vario tipo legati a scopi concreti e a situazioni quotidiane.

    4. Scrivere in modo graficamente corretto tutti i suoni della lingua italiana.

    5. Produrre semplici testi legati a scopi concreti e connessi con situazioni quotidiane.

    6. Produrre semplici testi narrativi e descrizioni, anche con l’aiuto di immagini.

  • Composizione e scomposizione di parole usando unità sillabiche anche complesse.

  • Scrittura spontanea e sotto dettatura.

  • Dalla lettura di immagini alla creazione di storie.

  • Racconti da riordinare o completare con le parti mancanti.

  • Arricchimento di testi con informazioni suggerite da domande guida.

  • Completamento di schemi da cui ricavare semplici testi descrittivi.




  1. Riflettere sulla lingua

(Svolgere attività esplicite di riflessione linguistica)


    1. Riconoscere ed usare correttamente le convenzioni ortografiche.

    2. Costruire correttamente enunciati.

    3. Riconoscere e raccogliere per categorie le parole ricorrenti.

    4. Stabilire semplici relazioni lessicali fra parole sulla base dei contesti.

  • Discriminazione acustica attraverso giochi linguistici.

  • Convenzioni ortografiche: accento e apostrofo.

  • Classificazione di parole (articoli, nomi, verbi, aggettivi qualificativi).

  • Concordanza e analisi di parole.

  • Verbo essere e avere (uso dell’h).

  • Potenziamento del lessico (sinonimi e contrari, derivazioni, parole nuove).

  • Conoscenza e utilizzo della punteggiatura (punto, punto interrogativo, punto esclamativo, due punti).

  • Avvio all’uso della punteggiatura nel discorso diretto.

  • Riconoscere ed utilizzare correttamente il tempo del verbo (passato-presente-futuro).


ITALIANO CLASSI TERZE


INDICATORI PER LE COMPETENZE

Obiettivi\ABILITÁ

CONOSCENZE




  1. Ascoltare e parlare


(padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti)


    1. Interagire in una conversazione formulando domande e dando risposte pertinenti.

    2. Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe.

    3. Seguire la narrazione di semplici testi ascoltati o letti cogliendone il senso globale.

    4. Raccontare oralmente una storia personale o fantastica secondo l’ordine cronologico.

    5. Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o attività che conosce bene.

  • Regole di una corretta partecipazione ad una conversazione.

  • Forme di testo orale: il dialogo, la discussione, il dibattito, l’intervista

  • Letture dell’insegnante (su cui riflettere)

  • Racconti di esperienze personali.




  1. Leggere

(Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti divario tipo)


    1. Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi), cogliendo l’argomento centrale, le informazioni essenziali, le intenzioni comunicative di chi scrive.

    2. Comprendere testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, pratici, di intrattenimento e/o di svago.

    3. Leggere semplici e brevi testi letterari sia poetici che narrativi, mostrando di saperne cogliere il senso globale.

  • Lettura individuale di libri di narrativa per ragazzi (biblioteca di classe, scolastica, comunale).

  • Testi narrativi: individuazione della struttura base (inizio, svolgimento, conclusione).

  • Lettura, attività di analisi e comprensione di racconti realistici e fantastici, testi descrittivi (soggettivi e oggettivi), regolativi e poetici, fumetto, testo formale e informale (lettera, inviti…).

  • La struttura del testo poetico: individuazione di rime, versi e strofe.




  1. Scrivere

(Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi)


    1. Produrre semplici testi di vario tipo legati a scopi concreti (per utilità personale, per stabilire rapporti interpersonali) e connessi con situazioni quotidiane (contesto scolastico e/o familiare).

    2. Produrre testi legati a scopi diversi (narrare, descrivere, informare).

    3. Comunicare per iscritto con frasi semplici e compiute, strutturate in un breve testo che rispetti le fondamentali convenzioni ortografiche.

    4. Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto o di un’esperienza.

  • Produzione di testi: narrativi realistici, narrativi fantastici (fiabe, favole, leggende, miti); descrittivi (di persone, animali, oggetti, ambienti); poetici (filastrocche, nonsense…..).

  • Trasposizione creativa di testi in versi e in prosa.

  • Rielaborazione creativa.

  • Giochi linguistici con parole e frasi.

  • Convenzioni ortografiche.



  1. Riflettere sulla lingua

(Svolgere attività esplicite di riflessione linguistica)


    1. Compiere semplici osservazioni su testi e discorsi per rilevare alcune regolarità.

    2. Attivare semplici ricerche su parole ed espressioni presenti nei testi.

    3. Conoscere le parti variabili del discorso e gli elementi principali della frase semplice.

  • Uso del dizionario: sinonimi, contrari e omonimi.

  • Analisi grammaticale riferita a: articolo, nome, preposizioni, verbo (radice e desinenze, coniugazioni e persone, modo indicativo, aggettivo qualificativo e possessivo.

  • Analisi logica riferita alla frase minima: soggetto e predicato (verbale e nominale), le espansioni.


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