Indice n. 233 Panorama statale



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DECRETO 12 maggio 2017 - Liquidazione coatta amministrativa della «Geoservizi - Cooperativa sociale», in Loano e nomina del commissario liquidatore. /GU n. 140 del 19.6.17)
IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 158, recante il regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico, per le competenze in materia di vigilanza sugli enti cooperativi;

Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito nella legge 7 agosto 2012, n. 135;

Vista l’istanza con la quale la Lega Nazionale Cooperative e Mutue ha chiesto che la società «Geoservizi - Cooperativa Sociale» sia ammessa alla procedura di liquidazione coatta amministrativa;

Viste le risultanze della revisione dell’Associazione di rappresentanza dalle quali si rileva lo stato d’insolvenza della suddetta società cooperativa;

Considerato quanto emerge dalla sopra citata revisione, dalla quale si evince che l’ultima situazione patrimoniale della cooperativa, aggiornata al 31 ottobre 2016,evidenzia una condizione di sostanziale insolvenza in quanto, a ffronte di un attivo patrimoniale di € 988.923,00, si riscontra una massa debitoria di € 1.120.307,00 ed un patrimonio netto negativo di € 247.059,00.

Considerato che in data 1° febbraio 2017 é stato assolto l’obbligo di cui all’art. 7 della legge 7 agosto 1990 n. 241, dando comunicazione dell’avvio del procedimento a tutti i soggetti interessati e che il legale rappresentante ha comunicato formalmente di rinunciare a formulare osservazioni e/o controdeduzioni;

Visto l’art. 2545 -terdecies del codice civile e ritenuto di dover disporre la liquidazione coatta amministrativa della suddetta società; V isto l’art. 198 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267; T enuto conto, ai sensi dell’art. 9 della legge 17 giugno 1975, n. 400, delle designazioni dell’Associazione nazionale di rappresentanza alla quale il sodalizio risulta aderente;

Decreta:

Art. 1.


La società cooperativa «Geoservizi - Cooperativa Sociale», con sede in Loano (SV), (codice fiscale n. 01387590092), è posta in liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell’art. 2545 -terdecies del codice civile. C onsiderati gli specifici requisiti professionali, come risultanti dal curriculum vitae, è nominata commissario liquidatore la dott.ssa Giosy Castangia, nata a Palermo il 2 giugno 1989 (codice fiscale: CSTGSY89H42G273C), e domiciliata in Genova, piazza Dante n. 8/11.

Art. 2.


Con successivo provvedimento sarà definito il trattamento economico del commissario liquidatore ai sensi della legislazione vigente. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Il presente provvedimento potrà essere impugnato dinnanzi al competente Tribunale amministrativo regionale, ovvero a mezzo di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ove ne sussistano i presupposti di legge. Roma, 12 maggio 2017

D’ordine del Ministro Il Capo di Gabinetto ORSINI
DECRETO 18 maggio 2017 - Liquidazione coatta amministrativa della «Il Tiglio società cooperativa sociale», in Attigliano e nomina del commissario liquidatore. (GU n. 140 del 19.6.17)
IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 158, recante il regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico, per le competenze in materia di vigilanza sugli enti cooperativi;

Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito nella legge 7 agosto 2012, n. 135;

Vista l’istanza con la quale la Confederazione cooperative italiane ha chiesto che la società «Il Tiglio Società cooperativa sociale» sia ammessa alla procedura di liquidazione coatta amministrativa;

Viste le risultanze della revisione dell’Associazione di rappresentanza dalle quali si rileva lo stato d’insolvenza della suddetta società cooperativa;

Considerato quanto emerge dalla visura camerale aggiornata, effettuata d’ufficio presso il competente registro delle imprese e dalla situazione patrimoniale riferita al 31 dicembre 2015 dalla quale si evidenzia una condizione di sostanziale insolvenza in quanto, a fronte di un attivo patrimoniale di € 149.876,80, si riscontra una massa debitoria di € 205.248,07 ed un patrimonio netto negativo di € 63.177,04;

Considerato che in data 13 dicembre 2016 è stato assolto l’obbligo di cui all’art. 7 della legge 7 agosto 1990 n. 241, dando comunicazione dell’avvio del procedimento a tutti i soggetti interessati, che non hanno formulato osservazioni e/o controdeduzioni;

Visto l’art. 2545 -terdecies del codice civile e ritenuto di dover disporre la liquidazione coatta amministrativa della suddetta società;

Visto l’art. 198 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267; T enuto conto, ai sensi dell’art. 9 della legge 17 giugno 1975, n. 400, delle designazioni dell’Associazione nazionale di rappresentanza alla quale il sodalizio risulta aderente;

Decreta:

Art. 1.

La società cooperativa «Il Tiglio Società cooperativa sociale», con sede in Attigliano (Terni), (codice fiscale 01497780559) è posta in liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell’art. 2545 -terdecies del codice civile. Considerati gli specifici requisiti professionali, come risultanti dal curriculum vitae , è nominato commissario liquidatore il dott. Salvatore Marchese nato a Catanzaro l’11 luglio 1977 (codice fiscale MRC SVT 77L11 C352F) e domiciliato in Perugia in via G. B. Pontani n. 14. Art. 2.

Con successivo provvedimento sarà definito il trattamento economico del commissario liquidatore ai sensi della legislazione vigente. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente provvedimento potrà essere impugnato dinnanzi al competente Tribunale amministrativo regionale, ovvero a mezzo di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ove ne sussistano i presupposti di legge.

Roma, 18 maggio 2017

D’ordine del Ministro Il Capo di Gabinetto ORSINI

DECRETO 8 maggio 2017 .- Liquidazione coatta amministrativa della «Millefiori onlus società cooperativa sociale», in Cuneo e nomina del commissario liquidatore. (GU n. 141 del 20.6.17)
IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 158, recante il regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico, per le competenze in materia di vigilanza sugli enti cooperativi;

Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito nella legge 7 agosto 2012, n. 135; V ista l’istanza con la quale la Confederazione cooperative italiane ha chiesto che la società «Millefiori onlus Società cooperativa sociale» sia ammessa alla procedura di liquidazione coatta amministrativa;

Viste le risultanze della revisione dell’associazione di rappresentanza dalle quali si rileva lo stato d’insolvenza della suddetta società cooperativa;

Considerato quanto emerge dalla visura camerale aggiornata, effettuata d’ufficio presso il competente registro delle imprese, dalla quale si evince che l’ultimo bilancio depositato dalla cooperativa, riferito all’esercizio 31 dicembre 2014, evidenzia una condizione di sostanziale insolvenza in quanto, a fronte di un attivo patrimoniale di € 96.291,00, si riscontra una massa debitoria di € 126.797,00 ed un patrimonio netto negativo di € 45.778,00;

Considerato che in data 21 ottobre 2016 è stato assolto l’obbligo di cui all’art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dando comunicazione dell’avvio del procedimento a tutti i soggetti interessati, che non hanno formulato osservazioni e/o controdeduzioni;

Visto l’art. 2545 -terdecies del codice civile e ritenuto di dover disporre la liquidazione coatta amministrativa della suddetta società;

Visto l’art. 198 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267; T enuto conto, ai sensi dell’art. 9 della legge 17 giugno 1975, n. 400, delle designazioni dell’Associazione nazionale di rappresentanza alla quale il sodalizio risulta aderente;

Decreta:

Art. 1.


La società cooperativa «Millefiori onlus Società cooperativa sociale», con sede in Cuneo, (codice fiscale 03466670043) è posta in liquidazione coatta liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell’art. 2545 -terdecies del codice civile.

Considerati gli specifici requisiti professionali, come risultanti dal curriculum vitae , è nominato commissario liquidatore il dott. Matteo Rellecke Nasi, nato a Mondovì (CN) il 22 aprile 1986 (codice fiscale RLLMTT80D22F351O), e domiciliato in Vicoforte (CN), via Collarei n. 38.

Art. 2.

Con successivo provvedimento sarà definito il trattamento economico del commissario liquidatore ai sensi della legislazione vigente. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzella Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente provvedimento potrà essere impugnato dinnanzi al competente Tribunale amministrativo regionale, ovvero a mezzo di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ove ne sussistano i presupposti di legge.

Roma, 8 maggio 2017

D’ordine del Ministro Il Capo di Gabinetto ORSINI


DECRETO 26 maggio 2017 . - Scioglimento della «Tamata Società cooperativa sociale», in Vittorio Veneto e nomina del commissario liquidatore. (GU n. 141 del 20.6.17)
IL DIRETTORE GENERALE PER LA VIGILANZA SUGLI ENTI, IL SISTEMA COOPERATIVO E LE GESTIONI COMMISSARIALI

Visto l’art. 12 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220;

Visto l’art. 2545 -septiesdecies del codice civile; Visto l’art. 1 legge n. 400/75 e l’art. 198 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;

Visto il decreto del Ministero dello sviluppo economico in data 17 gennaio 2007 concernente la determinazione dell’importo minimo di bilancio ai fini dello scioglimento d’ufficio ex art. 2545 -septiesdecies del codice civile;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 2013, n. 158, recante il regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico, per le competenze in materia di vigilanza sugli enti cooperativi;

Viste le risultanze ispettive concluse con la proposta di gestione commissariale ex art. 2545 -sexiesdecies del codice civile nei confronti della società cooperativa «Tamata società cooperativa sociale»;

Vista l’istruttoria effettuata dalla competente Divisione VI dalla quale sono emersi gli estremi per l’adozione del provvedimento di scioglimento per atto d’autorità ai sensi dell’art. 2545 -septiesdecies del codice civile in quanto la cooperativa non ha provveduto a depositare, presso il registro delle imprese competente, i bilanci di esercizio per più di due anni consecutivi;

Considerato che in data 17 marzo 2016 è stato assolto l’obbligo di cui all’art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dando comunicazione dell’avvio del procedimento; Preso atto che la comunicazione di avvio dell’istruttoria, avvenuta tramite posta elettronica certificata non risulta essere stata consegnata e che la successiva raccomandata inviata alla sede legale della cooperativa è stata restituita con la dicitura «irreperibile» e che, pertanto non sono pervenute osservazioni e/o controdeduzioni; T enuto conto che l’ente risulta trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 2545 -septiesdecies del codice civile;

Visto il parere espresso dal Comitato centrale per le cooperative in data 2 marzo 2017 favorevole all’adozione del provvedimento di scioglimento per atto d’autorità con nomina di commissario liquidatore; Ritenuta l’opportunità di disporre il provvedimento di scioglimento per atto d’autorità ai sensi dell’art. 2545 -septiesdecies del codice civile, con contestuale nomina del commissario liquidatore;

Considerato che il nominativo del professionista cui affidare l’incarico di commissario liquidatore è stato estratto attraverso un sistema informatico, a cura della competente Direzione generale, da un elenco selezionato su base regionale e in considerazione delle dichiarazioni di disponibilità all’assunzione dell’incarico presentate dai professionisti interessati, ai sensi della nota in data 25 giugno 2015, contenente «Aggiornamento della banca dati dei professionisti interessati alla attribuzione di incarichi ex articoli 2545 -sexiesdecies , 2545 -septiesdecies , secondo comma e 2545- octiesdecies del codice civile» pubblicata sul sito internet del Ministero;

Decreta:

Art. 1.


La società cooperativa «Tamata società cooperativa sociale» con sede in Vittorio Veneto (TV) (codice fiscale 04420010268), è sciolta per atto d’autorità ai sensi dell’art. 2545 -septiesdecies del codice civile.

Art. 2.


Considerati gli specifici requisiti professionali, come risultanti dal curriculum vitae , è nominato commissario liquidatore la dott.ssa Chiara Liuzzi, nata a Gioia del Colle (BA) il 31 gennaio 1966 (codice fiscale LZZCHR66A71E038O), domiciliata in Padova, Via Bertacchi n 3.

Art. 3.


Al predetto commissario liquidatore spetta il trattamento economico previsto dal decreto ministeriale del 23 febbraio 2001. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso amministrativo al Tribunale amministrativo regionale ovvero straordinario al Presidente della Repubblica nei termini e presupposti di legge.

Roma, 26 maggio 2017 Il direttore generale: MOLETI




REGIONI
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA DELIBERA 3 marzo 2017 . Programma di azione e coesione 2014-2020. Programma complementare Regione Calabria. (Delibera n. 7/2017). (GU n. 140 del 19.6.17)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto il regolamento (UE) n. 1303/2013 recante disposizioni comuni sui Fondi strutturali e di investimento europei (SIE) 2014/2020;

Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183, che, agli articoli 2 e 3, specifica le competenze del Comitato interministeriale della programmazione economica in tema di coordinamento delle politiche comunitarie, demandando, tra l’altro, al Comitato stesso, nell’ambito degli indirizzi fissati dal Governo, l’elaborazione degli indirizzi generali da adottare per l’azione italiana in sede comunitaria per il coordinamento delle iniziative delle amministrazioni a essa interessate e l’adozione di direttive generali per il proficuo utilizzo dei flussi finanziari, comunitari e nazionali;

Visto l’art. 7, commi 26 e 27, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, il quale attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri la gestione del FAS (ora F SC) e la facoltà di avvalersi per tale gestione del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica (DPS), ora istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri (PCM) e denominato Dipartimento per le politiche di coesione (DPCoe) con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) 15 dicembre 2014, in attuazione dell’art. 10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125;

Vista la legge 27 dicembre 2013, n. 147, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2014), che ai commi 240, 241, 242 e 245 dell’art. 1 disciplina i criteri di cofinanziamento dei programmi europei per il periodo 2014-2020 e il relativo monitoraggio, nonché i criteri di finanziamento degli interventi complementari rispetto ai programmi cofinanziati dai Fondi strutturali; V isto, in particolare, il comma 242 dell’art. 1 della sopracitata legge n. 147/2013, come modificato dall’art. 1, comma 668, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, (legge di stabilità 2015), che ha previsto il finanziamento dei programmi di azione e coesione a valere sulle disponibilità del Fondo di rotazione di cui all’art. 5 della legge n. 183/1987, nei limiti della dotazione del Fondo stesso stabilita per il periodo di programmazione 2014-2020 dalla Tabella E allegata al bilancio dello Stato, al netto delle assegnazioni attribuite a titolo di cofinanziamento nazionale ai programmi operativi nazionali e regionali finanziati dai Fondi SIE;

Visto, in particolare, il comma 245 della legge n. 147/2013, che prevede che il monitoraggio degli in

terventi complementari sia assicurato attraverso le funzionalità del sistema informativo MEF-RGS secondo le specifiche tecniche che sono state successivamente diramate con la circolare MEF-RGS n. 18 del 30 aprile 2015;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1988, n. 568, recante «Approvazione del regolamento per l’organizzazione e le procedure amministrative del Fondo di rotazione per la attuazione delle politiche comunitarie, in esecuzione dell’art. 8 della legge 16 aprile 1987, n. 183», e sue successive modificazioni e integrazioni;

Visti l’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3 e gli articoli 3 e 6 della legge 13 agosto 2010, n. 136 in materia di Codice unico di progetto (CUP) e le relative delibere attuative di questo Comitato (n. 143/2002 e n. 24/2004);

Viste le delibere di questo Comitato n. 8/2015 e n. 10/2015 relative all’Accordo di partenariato per la programmazione dei fondi strutturali e di investimento europei 2014-2020 ed alla definizione dei relativi criteri di cofinanziamento pubblico nazionale adottate in accordo con quanto disposto dalla legge 16 aprile 1987, n. 183;

Visti il decreto del Presidente della Repubblica in data 12 dicembre 2016, concernente la nomina dei Ministri senza portafoglio e il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) 12 dicembre 2016 recante il conferimento dell’incarico di Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno al prof. Claudio De Vincenti;

Vista la nota del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno n. 236-P del 23 febbraio 2017 e l’allegata nota informativa predisposta dal competente Dipartimento per le politiche di coesione, concernente la proposta di adozione del Programma di azione coesione - Programma operativo complementare 20142020 presentato dalla Regione Calabria, unitamente al relativo Sistema di gestione e controllo (Si.Ge.Co.) e al quadro finanziario per Obiettivo specifico/Azione, che si pone in funzione strettamente complementare rispetto all’omologo Programma operativo regionale FESR/ FSE 2014-2020 e, in particolare, ne integra e rafforza gli interventi, al fine di assicurare un maggiore impatto e una più efficiente esecuzione finanziaria degli stessi, nel quadro della programmazione regionale unitaria 2014-2020;

Considerato che nella nota informativa allegata alla proposta, predisposta dal DPCoe - cui compete il coordinamento dei Fondi SIE per quanto concerne la relativa programmazione - vengono illustrati l’impostazione, l’articolazione e i principali contenuti del programma complementare in esame; Considerato che il valore complessivo del Programma della Regione Calabria è posto a valere sulle risorse del Fondo di rotazione, la cui disponibilità (pari alla differenza tra tasso di cofinanziamento teorico e tasso di cofinanziamento effettivo nazionale del Programma operativo regionale FESR e FSE) ammonta a 720,81 milioni di euro, al netto dell’importo di 111,83 milioni di euro già accantonato per il completamento dei progetti inseriti nei programmi FESR 2007-2013 non conclusi alla data del 31 dicembre 2015 - ai sensi del comma 804 della legge di stabilità 2016, ed è articolato per assi tematici;

Considerato altresì che nel «Quadro finanziario indicativo per Obiettivo specifico/Azione» sono riportati i valori finanziari che, in prima istanza, la Regione intende attribuire alle singole azioni, specificando, per quelle non valorizzate, che la relativa indicazione è stata dettata dall’eventualità futura di dover procedere alla loro implementazione attraverso rimodulazioni finanziarie interne all’Asse cui appartengono o tra Assi;

Considerato che la Regione Calabria esclude l’assoggettabilità del Programma alla Valutazione ambientale strategica (VAS), in quanto le azioni individuate nel PAC sono comprese in piani/programmi di settore già assoggettati a VAS;

Considerato che, in attuazione della delibera del CIPE n. 10 del 28 gennaio 2015, sul citato programma della Regione Calabria la Conferenza Stato-Regioni ha reso il proprio parere favorevole nella seduta del 23 febbraio 2017;

Tenuto conto dell’esame della proposta svolto ai sensi del vigente regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012, n. 62);

Vista l’odierna nota n. 1068-P, predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell’economia e delle finanze e posta a base della presente delibera con le osservazioni e le prescrizioni da recepire nella presente delibera;

Su proposta del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno; A cquisita in seduta l’intesa del Ministero dell’economia e delle finanze;

Delibera:

1. Approvazione del «Programma di azione e coesione 2014-2020 - Programma complementare della Regione Calabria» e assegnazione di risorse.

In attuazione del punto 2 della delibera di questo Comitato n. 10/2015 è approvato il Programma di azione e coesione 2014-2020 - Programma complementare della Regione Calabria, che viene allegato alla presente delibera e ne costituisce parte integrante.

Il valore complessivo del Programma è pari a 720,81 milioni di euro, articolato secondo gli assi tematici di cui alla successiva tabella 1:

TABELLA 1

Assi Milioni di euro

Promozione ricerca e innovazione 6.000.000,00

Sviluppo Agenda digitale 17.862.301,84

Competitività sistemi produttivi 90.333.081,98

Efficienza energetica e mobilità sostenibile 119.130.178,02

Prevenzione dei rischi 7 .000.000,00

Tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale 130.278.196,00

Sviluppo delle reti di mobilità sostenibile 131.201.661,00

Promozione occupazione sostenibile e di qualità 60.000.000,00

Inclusione sociale (Ob OT 9 FESR) 42.470.646,05

Inclusione sociale (Ob OT 9 FSE) 1 9.193.926,00

Istruzione e formazione (Ob OT 10 FESR) 13.911.164,50

Istruzione e formazione (Ob OT 10 FSE) 22.250.000,00

Capacità istituzionale 43.176.399,72

Assistenza tecnica 18.000.000,00 TOTALE 720.807.555,11

2. Erogazione delle risorse

Le risorse assegnate al programma complementare oggetto della presente delibera sono erogate dal Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183/1987, secondo le seguenti modalità: e rogazione iniziale pari al 20 per cento delle risorse assegnate al Programma; p agamenti intermedi fino al raggiungimento del limite del 90 per cento delle risorse assegnate all’intervento, sulla base di apposite domande di pagamento inoltrate tramite il sistema informativo RGS-IGRUE; pagamento del saldo finale nella misura del 10 per cento della dotazione finanziaria complessiva dell’intervento sulla base di apposita domanda di pagamento finale attestante la positiva conclusione dell’intervento.

3. Disposizioni attuative e monitoraggio

La Regione Calabria, in linea con gli adempimenti previsti dalla citata delibera n. 10/2015, assicurerà il rispetto della normativa nazionale e comunitaria applicabile agli interventi del Programma e la regolarità delle spese da rendicontare. La Regione Calabria assicura la rilevazione periodica dei dati di avanzamento finanziario, fisico e procedurale del Programma e li invia al Sistema unitario di monitoraggio presso la Ragioneria generale dello Stato - IGRUE utilizzando le funzionalità del sistema di monitoraggio dei fondi SIE 2014-2020.

L ’Amministrazione titolare del Programma assicura la messa in opera di ogni iniziativa finalizzata a prevenire, sanzionare e rimuovere eventuali frodi e irregolarità. In tutti i casi accertati di decadenza dal beneficio finanziario concesso, essa è responsabile del recupero e della restituzione delle corrispondenti somme erogate, a titolo di anticipazione, pagamenti intermedi o saldo, al Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183/1987.

Ai sensi della normativa vigente, si provvede al recupero di tali risorse anche mediante compensazione con altri importi spettanti alla medesima Amministrazione, sia per lo stesso che per altri interventi, a carico delle disponibilità del Fondo stesso.

Il citato Programma dovrà concludere la propria attuazione entro la data già prevista dai regolamenti per la conclusione dei programmi comunitari del ciclo 2014-2020. I l DPCoe riferirà almeno annualmente, e in ogni caso su specifica richiesta, a questo Comitato sull’attuazione della presente delibera.

In conformità con quanto disposto dalla delibera n. 10/2015, in caso di eventuali rimodulazioni finanziarie che non comportino una revisione degli obiettivi strategici e/o una modifica della dotazione finanziaria complessiva, provvedono congiuntamente l’Amministrazione titolare del Programma, e il Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, quale Amministrazione responsabile del coordinamento del Fondo SIE di riferimento.

Roma, 3 marzo 2017

I l Presidente: GENTILONI SILVERI

Il Segretario: LOTTI

Registrata alla Corte dei conti il 6 giugno 2017 Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg. prev. n. 775




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