Ing. Anna mazzi


Pregi e difetti dei modelli



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2.2 Pregi e difetti dei modelli

2.2.1 Pregi e difetti del modello PAF


Il modello PAF è stato il primo ad essere inventato grazie al lavoro di Feingenbaum nel 1956, come precedentemente visto, esso suddivide i costi in 3 categorie, ovvero Prevenzione, Misura e Fallimento. Tale suddivisione si può considerare quella globalmente più consolidata ed utilizzata, tanto che attualmente rimane il modello più popolare con molti casi che ne documentano la sua applicazione. Il motivo principale di questa situazione risiede nel fatto che la suddivisione è semplice ed intuitiva, che non richiede conoscenze troppo avanzate, oltre ovviamente al fatto di essere stato il primo ad essere proposto con successo. Questa suddivisione dei costi è stata comunemente adottata sia da studiosi che praticanti ma, malgrado la sua popolarità, questo modello presenta diverse criticità che studi successivi hanno cercato di risolvere (tra i quali gli altri 3 modelli descritti).

I limiti che caratterizzano il modello PAF sono da ricercare nel fatto che è “figlio di altri tempi” e non è adatto per rispondere alle attuali esigenze del mercato.

L’ambiente economico attuale richiede la capacità di fornire una grande varietà di prodotti in tempi brevi, di buona, se non ottima, qualità. Al tempo stesso con l’apertura alla globalizzazione e l’attuale crisi globale la competitività si sta facendo via via sempre più accesa e solo le aziende che sono in grado di ergersi rispetto alle altre sopravvivono. Quindi i due principali limiti del modello PAF sono: Calcola i costi solo da un punto di vista totale dell’imprese e non li suddivide per i vari processi o attività, non fornendo così indicazioni chiare per azioni di miglioramento mirate; Non valuta in modo adeguato le attività che influenzano la qualità, specialmente riguardo ai costi nascosti o le mancate opportunità che risiedono spesso negli aspetti organizzativi di un’impresa. Tali aspetti non possono essere trascurati se si vuole garantire ad una impresa la flessibilità e la dinamicità necessaria per sopravvivere nell’attuale condizione di mercato.
Riassumendo i pregi nell’applicazione del metodo PAF sono:


I difetti invece sono:

  • Modello obsoleto;

  • Non considera i costi nascosti, come le mancate opportunità;

  • Valuta i soli costi generali senza concentrarsi sulle attività, prodotti o processi.

A parere di scrive tale modello può avere un’applicazione interessante nel caso in cui ci sia a disposizione in azienda una grande quantità di dati (ed uno storico esteso) che permette la suddivisione dei costi secondo il PAF. In tal caso è possibile valutare le relazioni esistenti tra le varie categorie di costo ed avere una linea guida per applicare un programma di miglioramento della qualità in modo più efficace. Oppure può essere utile per quelle situazioni aziendali in cui si affronta per la prima volta la questione di costi legati alla qualità, con la consapevolezza che tale metodo una volta consolidato dovrà essere aggiornato e migliorato con metodi e teorie più recenti.





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