Ing. Anna mazzi


Analisi dei costi di valutazione



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4.3.3 Analisi dei costi di valutazione


Come per l’analisi dei costi di prevenzione viene presa in considerazione in modo più approfondito l’attività che più di tutte contribuisce ai costi di valutazione. In questo caso si sta parlando delle attività legate alla progettazione, con il 37,69%. Tale entità di costo è giustificabile dalla consapevolezza da parte dei titolari che è meglio valutare la bontà di una produzione il più a monte possibile, cioè durante la progettazione, le prove calo e la realizzazione del capo staffetta, sono conferme necessarie prima di partire con la produzione vera e propria. Questo per evitare il più possibile capi fallati per scelte progettuali errate. I costi che contraddistinguono le attività di progettazione riferibili ai costi di valutazione sono riassunti nella tabella 4.5

Contributo delle attività di progettazione ai costi di valutazione

Ruolo


Resp. Magazzino

Op.Taglio

Modellista

Op. Confezione

Op. collaudo

Op. Stiro

Trasporti

Tintura

Tessuto

TOT


Controllo Materia Prima pre-produzione

14,85







12,87
















27,73

Realizzazione 9 capi staffetta non tinto




3,74

0,96

11,59

1,16

1,16







7,99

26,60

Realizzazione 1 capo staffetta tinto

0,59

0,42

0,14

1,65

0,10

0,10

0,11

1,39

0,29

4,79

2 Prove calo tintura

0,89




0,36







0,26

0,11

2,77

0,74

5,13

29 Prove calo seta







5,17







3,73







26,85

35,76

TOT


16,34

4,16

6,63

26,11

1,26

5,25

0,22

4,16

35,87

100

Tab. 4.5, contributo percentuale dei singoli costi riferiti alle attività di progettazione relative ai costi di valutazione, considerando anche i soggetti interessati


Il contributo dei singoli costi sono riassunti nel seguente Grafico 4.9


Graf 4.9, contributo percentuale dei singoli costi riferiti alle attività di progettazione relative ai costi di valutazione
Le 29 prove calo per la seta più le prove calo con capo tinto coprono il 40,89% delle attività progettuali relative ai costi di valutazione. Tale valore è attribuibile al materiale utilizzato, che comunque è parecchio costoso, e alle ore dedicate dalla modellista. I capi staffetta costituiscono assieme il 31,39%, tale valore è attribuibile principalmente alle ore dedicate dalle operatrici dei reparti produttivi per realizzarli ed al tessuto utilizzato. Il 27,73% di controllo materia prima pre-produzione riguarda il tempo che il responsabile magazzino e le operatrici della confezione dedicano per controllare la disponibilità di tessuto ed accessori e per predisporli prima di cominciare la produzione dei capi (a seconda della combinazione di colore dei tessuti).

Sempre in merito alle attività progettuali che compongono i costi di valutazione è utile osservare il grafico 4.10 che suddivide in termini di costo i soggetti interessati.




Graf. 4.10, ripartizione percentuale dei singoli soggetti che contribuiscono alle attività di progettazione relative ai costi di valutazione

Il “soggetto” principale è il tessuto utilizzato, con il 35,87%, a conferma delle numerose prove preliminari svolte prima di partire con la produzione vera e propria che richiedono appunto l’utilizzo di esso come: la prova calo e la realizzazione dei capi staffetta. Le operatrici di confezione ricoprono il 26,11% dei costi generati dalle attività di progettazione, in concordanza con la realizzazione dei capi staffetta e la predisposizione della materia prima e degli accessori prima di cominciare a produrre i capi.



Complessivamente i costi di valutazione sono attribuibili al 4,47% delle entrate della commessa xyz, e al 20,10% dei costi totali. Nella tabella 4.6 si può valutare come tali costi si ripartiscono rispetto ai soggetti interessati e alle tipologie di attività.


COSTI VALUTAZIONE RISPETTO ALLE ENTRATE DELLA COMMESSA (%)

 




ATTIVITA'




 

 




Amministrative

Clienti

Fornitori

Acc./Mag

Progett

Produz

Collaudo

TOT

TOT. VALUTAZ

SOGGETTI

Amministratore







0,05













0,05

1,21

RQ






















0,00

0,00

RMag

0,17




0,07

0,27

0,28







0,78

17,44

Tirocinante






















0,00

0,00

Modellista

0,20







0,03

0,11







0,34

7,66

Op. Taglio

0,08










0,07

0,12




0,27

6,09

Op. Confezione

0,51










0,44







0,94

21,16

Op. Stiro

0,07










0,09







0,16

3,60

Op. Collaudo










0,04

0,02

0,35

0,81

1,22

27,41

Tessuto













0,60







0,60

13,52

Accessori

























0,00

Consulenza

























0,00

Terzista













0,07







0,07

1,57

Trasporti







0,01













0,02

0,36

 

TOT

1,02

0,00

0,13

0,34

1,68

0,48

0,81

4,47




 

TOT VALUTAZIONE

22,91

0,00

2,94

7,56

37,69

10,68

18,22




100,00

Tab. 4.6, Costi di Valutazione rispetto alle entrate della commessa, considerando le attività ed i soggetti interessati


Nel dettaglio i soggetti si ripartiscono tra i costi di valutazione come illustrato sul grafico 4.11.


Graf 4.11, contributo percentuale dei singoli soggetti per la generazione dei costi di valutazione
E’ interessante notare che l’operatrice del collaudo contribuisce al 27,41% dei costi di valutazione principalmente a causa dei controlli sui prodotti finiti; seguito dalle operatrici della confezione (21,16%) che dedicano parte del loro tempo alla compilazione di schede tempi ed annotano eventuali errori, dal responsabile magazzino (17,44%) che si occupa principalmente del conteggio della merce in accettazione, del conteggio dei capi finiti prima della spedizione al cliente, della fornitura ai reparti produttivi del materiale necessario per iniziare la produzione.

Come si evince dalle percentuali e dal grafico 4.12 le attività di progettazione (37,69%), amministrative (22,91%) e di collaudo (18,22%) sono preponderanti rispetto alle altre nei costi di valutazione.




Graf 4.12, contributo percentuale delle singole attività per la generazione dei costi di valutazione
Le attività di progettazione sono già state discusse, le attività amministrative invece devono la loro consistenza alla compilazione delle schede tempi da parte delle operatrici dei reparti produttivi e della modellista, nonché l’archiviazione delle stesse nel software gestionale da parte del responsabile magazzino. Le attività di collaudo ricoprono il terzo posto tra i costi di valutazione e riguardano il controllo dei capi finiti da parte dell’operatrice del collaudo.

In generale, per come sono ripartite le attività, si denota come la valutazione è concentrata maggiormente sul controllo a monte piuttosto che a fine produzione. Questo perché vi è maggiore attenzione sulla congruenza del materiale e dell’organizzazione della produzione. D’altronde lavorando con tessuti di alto valore economico è importante cercare di produrre il minor numero di capi fallati possibile. L’ultima affermazione è confermata dell’esiguo numero di capi fallati attribuibili ad errori interni (e quindi non a fornitori o altre cause esterne) che è di 45 capi su 2600, una percentuale che si aggira sull’1,7%. Anche il tessuto reso inutilizzabile prende una parte consistente della percentuale (13,52%) dei costi di valutazione, questo perché vengono effettuate numerose prove calo e sono realizzati diversi capi staffetta prima di cominciare con la produzione vera e propria.





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