Interpretazione e ragionamento giuridico



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INTERPRETAZIONE E RAGIONAMENTO GIURIDICO

  • INTERPRETAZIONE E RAGIONAMENTO GIURIDICO

  • Cap. V Barberis

  • rilevanza del tema:

  • a) per ermeneutica giuridica

  • (F. Schleiermacher, W. Dilthey, M. Heidegger, H-G. Gadamer, E. Betti)

  • = filosofia del diritto come interpretazione

  • = utilizzo senso generico di interpretazione come ragionamento giuridico

  • = problema fondamentale del diritto


b) per filosofia analitica

  • b) per filosofia analitica

  • utilizzo senso specifico

  • = attribuzione di significato (a parole, enunciati)

  • = problema centrale



ANALISI

  • ANALISI



1a) ambiguità:

  • 1a) ambiguità:

  • significato extragiuridico

  • = combinatoriamente vago (linguistica, logica, artistica)

  • significato giuridico = fortemente ambiguo

  • elemento comune della attribuzione di significato (testi o comportamenti)



5 ambiguità del termine interpretazione

  • 5 ambiguità del termine interpretazione



i) attività/prodotto

  • i) attività/prodotto

  • attività = l’interpretare

  • prodotto = le interpretazioni

  • realismo giuridico:

  • - G. Tarello, per essere teoria conoscitiva analisi solo prodotti

  • - A. Ross, per prevedere decisioni future



ii) interpretazione come attività

  • ii) interpretazione come attività

  • in senso specifico = attribuzione di significato a testi e comportamenti

  • in senso generico = attività ausiliarie all’interpretazione in senso specifico:

  • qualificazione di un fatto

  • applicazione della norma

  • deduzione di conclusioni da premesse

  • argomentazione

  • sistemazione

  • composizione di antinomie

  • integrazione di lacune



v. art 12 preleggi (significato delle parole e intenzione del legislatore; analogia legis e juris)

  • v. art 12 preleggi (significato delle parole e intenzione del legislatore; analogia legis e juris)

  • primo comma è interpretazione in senso specifico

  • secondo comma è interpretazione in senso generico



iii) interpretazione come attività in senso specifico

  • iii) interpretazione come attività in senso specifico

  • tre diversi sensi

  • = tre diversi OGGETTI

  • latissimo = comportamenti

  • lato = testi (solo regole linguistiche)

  • stretto = testi (tutti gli argomenti giuridici)



Es.: divieto di ingresso ai veicoli in parco pubblico

  • Es.: divieto di ingresso ai veicoli in parco pubblico

  • comportamento, poi significato, poi significato giuridico

  • senso lato e senso stretto possono



iv) interpretazione come attività in senso stretto

  • iv) interpretazione come attività in senso stretto

  • diversi SOGGETTI della interpretazione:

  • giudici = giudiziale

  • giuristi = dottrinale

  • funzionari amministrativi = ufficiale

  • legislatore = autentica



designano diversi giochi interpretativi (attività diverse):

  • designano diversi giochi interpretativi (attività diverse):

  • - interpretazione GIUDIZIALE o operativa

  • produce sentenze, decreti, ordinanze

  • funzionale alla applicazione a casi specifici

  • attività giudiziale di merito (giudici monocratici, tribunali e corti di appello)

  • attività giudiziale di legittimità (corte di cassazione e corte costituzionale)



- interpretazione DOTTRINALE o scientifica

  • - interpretazione DOTTRINALE o scientifica

  • trattati, manuali, saggi, note a sentenza

  • funzionale a conoscenza

  • - interpretazione UFFICIALE

  • atti amministrativi, regolamenti, circolari, pareri

  • DISTINZIONE da int. giudiziale:

  • - ATTUA E NON APPLICA (= è funzionale a esecuzione o attuazione del diritto)

  • - funzionario non è indipendente da esecutivo

  • - hanno discrezionalità (espressamente riconosciuta)



- interpretazione AUTENTICA

  • - interpretazione AUTENTICA

  • produce leggi

  • funzionale fissazione autoritativa del significato (ex tunc)

  • va distinta da:

  • disposizioni sull’interpretazione (come art. 12, disp. prel.)

  • disposizioni sull’interpretazione contenute nella stessa legge da interpretare e relative solo ad essa



v) interpretazione giudiziale

  • v) interpretazione giudiziale

  • in astratto = attribuzione di significato

  • in concreto = applicazione della norma al caso specifico = produce decisione

  • in astratto = risolve ambiguità della disposizione scegliendo la norma che può esprimere

  • in concreto = risolve vaghezza quantitativa (sussumere il caso)

  • sono concettualmente distinte, ma empiricamente connesse



Sintesi:

  • Sintesi:

  • interpretazione come attività

  • in senso specifico (attribuzione di significato)

  • stretto (significato giuridico a testi)

  • giudiziale

  • in astratto



1b) Teorie dell’interpretazione

  • 1b) Teorie dell’interpretazione

  • H. Hart

  • tre teorie dell’interpretazione:

  • i) formalismo interpretativo

  • ii) teorie miste

  • iii) scetticismo interpretativo

  • rispondono alla domanda se vi siano uno o più significati attribuibili a una disposizione giuridica



i) formalismo interpretativo

  • i) formalismo interpretativo

  • tutte le disposizioni giuridiche hanno un solo significato vero, corretto o giusto

  • è dottrina normativa (valida per la pratica, ma non per la teoria)

  • Tesi = tutte le norme devono avere un unico significato



es.: one right answer di Dworkin (I diritti presi sul serio)

  • es.: one right answer di Dworkin (I diritti presi sul serio)

  • = soluzione moralmente più giusta del caso

  • = dottrina normativa

  • = principio regolativo dell’interpretazione

  • = vi deve essere una soluzione corretta

  • per Barberis = interpretazione deve perseguire certezza e giustizia



ii) teorie miste

  • ii) teorie miste

  • Teoria sostenuta da H. Hart e J. Wróblewsky

  • le disposizioni hanno a volte un unico significato a volte più significati

  • a seconda dei casi

  • casi



Es: veicolo nel parco

  • Es: veicolo nel parco

  • permette di distinguere tra:

  • nocciolo (core)

  • di significato

  • penombra (penumbra)

  • disposizioni giuridiche hanno struttura aperta (open texture)



Pluralità di significati può essere riferita:

  • Pluralità di significati può essere riferita:

  • - sia alla distinzione tra CASI FACILI E CASI DIFFICILI

  • = dipende dal mondo, ossia dalla varietà di controversie

  • - sia a quella tra TESTI CHIARI E OSCURI

  • = dipende dal linguaggio, ossia dalla formulazione delle norme giuridiche



Teoria mista non è teoria dell’interpretazione

  • Teoria mista non è teoria dell’interpretazione

  • ma teoria dell’applicazione

  • = riguarda applicazione di un significato vago (vaghezza quantitativa)

  • come teoria dell’interpretazione è vicina allo scetticismo

  • è teoria dell’interpretazione in concreto ( = applicazione)



iii) scetticismo interpretativo

  • iii) scetticismo interpretativo

  • disposizioni non hanno mai un unico significato

  • 2 correnti:

  • - radicale (M. Troper)

  • le disposizioni non hanno alcun significato prima dell’interpretazione

  • diritto è libera creazione dei giudici



- moderato (H. Kelsen)

  • - moderato (H. Kelsen)

  • le disposizioni hanno più di un significato

  • interprete sceglie in questa cornice di significati

  • = scelta entro limiti

  • cosa significa avere più significati (rispetto all’esistenza di casi facili)

  • attuale = di fatto tutte le disposizioni vengono interpretate diversamente (NO)

  • potenziale = tutte le disposizioni possono virtualmente essere interpretate diversamente



Scetticismo vale in relazione alla

  • Scetticismo vale in relazione alla

  • tesi della difficoltà potenziale

  • permette di evitare critica di Hart del dubbio congiunto

  • = non si può dubitare di tutto (di tutte le disposizioni necessarie per risolvere un caso)

  • sostiene tesi dubbio disgiunto



SINTESI

  • SINTESI

  • formalismo è dottrina normativa = vale come principio regolativo

  • mista è teoria (conoscitiva) dell’applicazione = vale per distinzione casi facili e difficili

  • scettismo è teoria (conoscitiva) dell’interpretazione = richiede giustificazione dell’interpretazione



2) RAGIONAMENTO GIURIDICO

  • 2) RAGIONAMENTO GIURIDICO

  • è interpretazione in senso generico

  • ragionamento giuridico:

  • inizia con scelta testi da interpretare

  • si conclude con applicazione (o sistemazione per int. dottrinale)

  • 2a) analisi del ragionamento giudiziale



MODELLO TEORICO È SILLOGISMO GIUDIZIALE

  • MODELLO TEORICO È SILLOGISMO GIUDIZIALE



per teoria del Novecento (antiformalismo e teorie del ragionamento giuridico)

  • per teoria del Novecento (antiformalismo e teorie del ragionamento giuridico)

  • vero problema è:

  • individuazione (interpretando o integrando le disposizioni) delle premesse

  • nella sentenza vi è obbligo di motivazione di premesse e conclusioni (art. 111, c. 6, Cost.)



modello teorico del ragionamento giudiziale (sentenza) = tre fasi

  • modello teorico del ragionamento giudiziale (sentenza) = tre fasi

  • i) giustificazione esterna in diritto (o della premessa maggiore):

  • è motivazione in diritto

  • ii) giustificazione esterna in fatto (o della premessa minore):

  • è motivazione in fatto

  • iii) giustificazione interna o della conclusione:

  • è dispositivo



i) giustificazione esterna in diritto

  • i) giustificazione esterna in diritto

  • è giustificazione della

  • civil law + statute law = riguarda norme esplicite (vigenti, valide o applicabili)

  • common law (o in caso di lacuna) = principi decisionali e norme implicite



3 passaggi:

  • 3 passaggi:

  • a) scelta enunciati interpretandi (oggetto di interpretazione)

  • devono essere disposizioni

  • applicabili



b) formulazione di enunciati interpretativi

  • b) formulazione di enunciati interpretativi

  • = la disposizione d significa la norma n

  • conduce a enunciati interpretati

  • (non vale il brocardo in claris non fit interpretatio:

  • disposizione è sempre interpretata anche se il giudice non esplica enunciato interpretativo)



c) giustificazione enunciati interpretativi

  • c) giustificazione enunciati interpretativi

  • attraverso argomenti interpretativi

  • argomenti hanno funzione

  • v. art. 12 preleggi (significato + intenzione)



due argomenti principali:

  • due argomenti principali:

  • - letterale

  • - psicologico

  • corrispondono a due metodi interpretativi:

  • metodo serve per giustificare la scelta degli argomenti



Sintesi:

  • Sintesi:

  • a) scelta enunciato interpretando (disposizione d)

  • b) enunciato interpretativo (disposizione d significa norma n)

  • c) giustificazione enunciato interpretativo attraverso argomenti

  • c1) giustificazione argomenti attraverso il metodo interpretativo



ii) giustificazione esterna in fatto

  • ii) giustificazione esterna in fatto

  • è richiamata da distinzione merito/legittimità

  • problema è l’individuazione dei fatti rilevanti (qualificati giuridicamente)

  • sistemi di common law: approccio casistico

  • sistemi di civil law: approccio sistematico



problemi presenti nel processo penale:

  • problemi presenti nel processo penale:

  • - prova del fatto

  • - valutazione razionale

  • quale modello?

  • scientifico = proposizioni vere, ipotesi basate su leggi scientifiche falsificabili

  • narrativo = produzione narrazioni congruenti



iii) giustificazione interna in diritto

  • iii) giustificazione interna in diritto

  • riguarda la conclusione

  • è deduttiva sennò è contraddittoria la motivazione

  • modello teorico del sillogismo è compatibile con modello argomentativo ed ermeneutica



2a) L’ARGOMENTAZIONE DELL’INTERPRETAZIONE

  • 2a) L’ARGOMENTAZIONE DELL’INTERPRETAZIONE

  • produzione di argomenti o ragioni per giustificare una certa interpretazione

  • è giustificazione non deduttiva (esterna) (= non logico-deduttiva)

  • fa parte della RETORICA

  • (arte della persuasione che dipende da abilità del persuasore e credulità dell’uditorio)

  • argomenti giuridici sono sotto-insieme di quelli retorici



Origine nel mondo greco (tra i Sofisti quali Trasimaco e Gorgia che scrive Encomio di Elena)

  • Origine nel mondo greco (tra i Sofisti quali Trasimaco e Gorgia che scrive Encomio di Elena)

  • - per Aristotele è studio dei mezzi di persuasione

  • Roma: Cicerone e Quintiliano (Institutio Oratorie)



oratore deve:

  • oratore deve:

  • docere et provare (informare e convincere)

  • delectare (fare discorso vivace e non noioso)

  • movere (commuovere il pubblico)

  • cinque fasi di preparazione:

  • inventio, (ricerca delle idee per svolgere la tesi prefissata, rifacendosi a tòpoi codificati)

  • dispositio, (organizzazione degli argomenti ed ornamenti nel discorso)

  • elocutio (espressione stilistica delle idee)

  • memoria

  • actio (declamazione del discorso).

  • schema in quattro fasi: exordium, narratio, argumentatio (confirmatio e refutatio), peroratio



Analisi di 9 argomenti sulla base delle

  • Analisi di 9 argomenti sulla base delle

  • distinzioni tra

  • argomenti

  • argomenti



9 ARGOMENTI:

  • 9 ARGOMENTI:

  • i) letterale

  • ii) psicologico

  • iii) a contrario

  • iv) analogia legis (argomento a simili)

  • v) analogia iuris

  • vi) della dissociazione

  • vii) teleologico

  • viii) sistematico

  • ix) equitativo



i) ARGOMENTO LETTERALE

  • i) ARGOMENTO LETTERALE

  • significato proprio delle parole

  • è interpretativo

  • basato su metodo oggettivo

  • può condurre a interpretazione



ii) ARGOMENTO PSICOLOGICO

  • ii) ARGOMENTO PSICOLOGICO

  • intenzione del legislatore

  • (su base analisi lavori preparatori)

  • è interpretativo

  • basato su metodo soggettivo

  • è obbligatorio per l’interpretazione dei contratti (art. 1362 c.c.)



iii) ARGOMENTO A CONTRARIO

  • iii) ARGOMENTO A CONTRARIO

  • due forme



Es.: art. 48 c. 1 cost. sono elettori tutti i cittadini

  • Es.: art. 48 c. 1 cost. sono elettori tutti i cittadini

  • interpreta e crea lacuna (è interpretazione letterale) = non cittadini

  • integra:

  • in senso inclusivo (estende ai non cittadini attraverso analogia legis)

  • in senso esclusivo (argomento a contrario)



iv) ANALOGIA LEGIS (ARGOMENTO A SIMILI)

  • iv) ANALOGIA LEGIS (ARGOMENTO A SIMILI)

  • Int. estensiva è fatta con riferimento a ratio della legge (ratio legis)

  • = casi simili per un aspetto rilevante

  • v. art. 48 (cittadino = chi vive stabilemente) = int. estensiva

  • analogia legis richiede che vi sia lacuna (non cittadini)



SCHEMA

  • SCHEMA

  • interpretazione estensiva crea norma esplicita

  • integrazione crea norma implicita



v) ANALOGIA IURIS

  • v) ANALOGIA IURIS

  • integrazione

  • norma implicita si ricava da principi del diritto positivo comuni a più casi

  • schema

  • differenza da analogia legis (norma e principio)

  • è più debole

  • sono entrambi di auto-integrazione del diritto



vi) ARGOMENTO DELLA DISSOCIAZIONE

  • vi) ARGOMENTO DELLA DISSOCIAZIONE

  • si distingue o dissocia dal caso generico regolato un altro sottocaso più specifico

  • caso più specifico è eccezione implicita (vale per norme defettibili e per lacune assiologiche)



Confronto con analogia legis:

  • Differenza

  • analogia legis e int. estensiva servono a estendere i casi regolati

  • dissociazione serve a restringere (insieme a int. restrittiva)



vii) TELEOLOGICO

  • vii) TELEOLOGICO

  • ratio legis

  • fini e scopi oggettivamente perseguiti dalla norma

  • è argomento interpretativo che produce norma esplicita

  • esprime metodo oggettivo (vs. soggettivo, cioè intenzione del legislatore)

  • = oggettivo scopo della legge



si può adattare all’evoluzione (scopo può cambiare)

  • si può adattare all’evoluzione (scopo può cambiare)

  • = favorisce interpretazione evolutiva o innovatrice

  • mentre argomento psicologico serve per interpretazione originalista o conservatrice



viii) SISTEMATICO

  • viii) SISTEMATICO

  • sono di diversi tipi

  • è famiglia di argomenti

  • elemento comune è che norma da individuare sia compatibile con le altre norme del sistema

  • sono interpretativi e incompleti



sono:

  • sono:

  • - topografico (sedes materiae)

  • interpretazione deve essere compatibile con la collocazione della disposizione in un documento

  • - dogmatico

  • interpretazione deve essere conforme a definizioni o sistematiche dottrinali



- coerenza

  • - coerenza

  • argomento non deve produrre antinomie con norme collocate allo stesso livello gerarchico

  • - interpretazione adeguatrice

  • argomento non deve produrre antinomie con norme superiori



ix) EQUITATIVO

  • ix) EQUITATIVO

  • richiede di scegliere (solo tra le interpretazioni ottenute da altri argomenti giuridici)

  • interpretazione più conforme

  • va distinto da ricorso all’equità da parte del giudice su concorde indicazione delle parti (artt. 113, 114 c.p.c)

  • è interpretativo e incompleto



GERARCHIA DI ARGOMENTI?

  • GERARCHIA DI ARGOMENTI?

  • argomenti (anche i principi) come specie del genere valori

  • Alla luce del

  • Pluralismo etico (vs. monismo)

  • sono perciò:

  • - plurimi

  • - virtualmente confliggenti

  • - decidibili (e risolvibili) caso per caso



C) INTERPRETAZIONE COSTITUZIONALE

  • C) INTERPRETAZIONE COSTITUZIONALE

  • processi di costituzionalizzazione del diritto

  • e sviluppo del controllo di legittimità costituzionale delle leggi

  • (eccezione Gran Bretagna)

  • = sviluppo di ragionamenti giuridici

  • legati alla interpretazione costituzionale



è argomentazione costituzionale

  • è argomentazione costituzionale

  • 2 forme del controllo di costituzionalità delle leggi

  • - diffusa

  • - accentrata

  • producono forme simili di ragionamento (duplice avvicinamento: ruolo della Corte suprema in USA, controllo diffuso in Europa)



Differenze tra interpretazione giudiziale e interpretazione costituzionale:

  • interpretazione giudiziale:

  • attribuzione di significato a disposizioni legislative al fine della applicazione

  • = funzionale all’applicazione

  • orientata ai fatti



Interpretazione costituzionale:

  • Interpretazione costituzionale:

  • - riguarda sempre due disposizioni

  • - comporta attribuzione di significato a due disposizioni (legislative e costituzionali)

  • - conformità o difformità dipendono da duplice interpretazione



TRE TECNICHE INTERPRETATIVO-ARGOMENTATIVO:

  • TRE TECNICHE INTERPRETATIVO-ARGOMENTATIVO:

  • i) INTERPRETAZIONE ADEGUATRICE

  • ii) CONTROLLO DI RAGIONEVOLEZZA

  • iii) BILANCIAMENTO DEI PRINCIPI



i) INTERPRETAZIONE ADEGUATRICE

  • i) INTERPRETAZIONE ADEGUATRICE

  • è sottotipo dell’argomentazione sistematica

  • disposizione può esprimere più norme (che possono essere conformi o difformi dalla costituzione)

  • sentenze interpretative della corte costituzionale:



Sentenze di rigetto

  • Sentenze di rigetto

  • = la corte dichiara l’inammissibilità del ricorso e assume che il giudice ordinario avrebbe dovuto procedere lui all’interpretazione adeguatrice

  • due conseguenze:

  • - spingere i giudici ad adeguare le leggi alla costituzione (controllo viene delegato ai giudici)

  • - l’intero diritto viene costituzionalizzato

  • = le regole vengono fatte dipendere dai principi costituzionali



ii) CONTROLLO DI RAGIONEVOLEZZA

  • ii) CONTROLLO DI RAGIONEVOLEZZA

  • ragionevole = trattare in modo uguale i casi uguali e in modo diverso i casi diversi

  • in Italia è controllo di eguaglianza-ragionevolezza

  • = controllo ex art. 3, c.1, Cost.

  • (discriminazione per sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali)



nonostante legge istitutiva (1956) vieti:

  • nonostante legge istitutiva (1956) vieti:

  • “ogni valutazione di natura politica e ogni sindacato sull’uso del potere discrezionale del parlamento”

  • la corte sindaca ogni possibile tipo di discriminazione



struttura triadica

  • struttura triadica



è spesso controllo di coerenza delle leggi

  • è spesso controllo di coerenza delle leggi

  • corte valuta anche intrinseca ragionevolezza (razionalità) della legge:

  • - illogicità

  • - coerenza (compatibilità tra disposizione e scopo)

  • - adeguatezza (idoneità al raggiungimento dello scopo)

  • - proporzionalità (in relazione alla eccedenza rispetto allo scopo)

  • - congruità (in relazione ai criteri legislativi di computo)

  • - dimensione temporale (ad es., anacronismo legislativo)



iii) BILANCIAMENTO (O PONDERAZIONE) DEI PRINCIPI

  • iii) BILANCIAMENTO (O PONDERAZIONE) DEI PRINCIPI



Esempio: preferenza per appalti pubblici a cooperative di disoccupati

  • Esempio: preferenza per appalti pubblici a cooperative di disoccupati

  • sia eguaglianza formale (violazione)

  • sia eguaglianza sostanziale

  • maggior peso o importanza in relazione al caso singolo

  • mutevole da caso a caso

  • pluralismo (o monismo) etico



Problema razionalità del bilanciamento

  • Problema razionalità del bilanciamento

  • Per Alexy, legame tra bilanciamento e

  • criterio generale di proporzionalità

  • tre sotto-criteri:

  • - adeguatezza

  • - necessità

  • - proporzionalità

  • in senso stretto =



adeguatezza = no adozione di misure che precludono la realizzazione di almeno un principio senza che tale misura promuova un altro principio

  • adeguatezza = no adozione di misure che precludono la realizzazione di almeno un principio senza che tale misura promuova un altro principio

  • necessità = è preferita la misura che, a parità di efficacia di realizzazione di un certo principio, lede meno altri principi concorrenti

  • I criteri di adeguatezza e necessità applicano

  • Principio di ottimalità di Pareto

  • = dato un insieme di misure, la misura M che promuove un principio senza essere lesiva degli altri principi è detta Pareto efficiente. Se non esistono altre misure Pareto efficienti, allora M è Pareto ottimale



Proporzionalità in senso stretto

  • Proporzionalità in senso stretto

  • = quanto più alto è il grado di non adempimento o lesione di un principio, tanto più alta deve essere l’importanza attribuita all’adempimento di un altro principio

  • Possibile stabilire:

  • formula del bilanciamento per arrivare a decisione razionale (interferenza e soddisfazione debole, media, forte)



conflitto con democrazia

  • conflitto con democrazia

  • 2 difese:

  • - idea di democrazia costituzionale (R. Dworkin, L. Ferrajoli)

  • - stabilizzazione dei rapporti tra principi (J.J. Moreso)



- LEGALITÀ E GIUSTIZIA

  • - LEGALITÀ E GIUSTIZIA

  • problema della legge ingiusta

  • per neocostituzionalismo è risolto

  • si danno tre casi:

  • i) legge ingiusta viene reinterpretata usando argomenti giuridici ordinari

  • ii) legge ingiusta viene reinterpretata usando argomenti dell’interpretazione costituzionale

  • iii) viene annullata dalla corte costituzionale



i) legge ingiusta viene reinterpretata usando argomenti giuridici ordinari

  • i) legge ingiusta viene reinterpretata usando argomenti giuridici ordinari

  • dipende da tipo di scetticismo interpretativo

  • radicale: si

  • moderato: no



ii) legge ingiusta viene reinterpretata usando argomenti dell’interpretazione costituzionale

  • ii) legge ingiusta viene reinterpretata usando argomenti dell’interpretazione costituzionale

  • ricorso a interpretazione adeguatrice

  • Dipende:

  • - da scetticismo

  • - da cosa significa adeguare alla costituzione

  • Vedi:

  • - art. 29, c.1 e concezione cattolica della famiglia

  • - art. 33 e non finanziamento alle scuole cattoliche



iii) viene annullata dalla corte costituzionale

  • iii) viene annullata dalla corte costituzionale

  • = annullamento

  • distingue lo Stato legislativo da Stato costituzionale

  • possibilità che la costituzione sia ingiusta (è ulteriore possibilità; + critica ad Alexy)

  • resta alternativa tra legalità e giustizia





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