Introduzione al convegno Vita Consacrata



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Introduzione al Convegno Vita Consacrata

Napoli 3-4 febbraio 2010

Eminenza,
A nome delle componenti della grande Famiglia Religiosa della nostra Diocesi, sono lieto di porgere a Lei, Signor Cardinale Franc Rodè, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, un filiale, affettuoso e deferente saluto, unito a profonda gratitudine non solo per averci onorato per la sua presenza, ma anche per il suo apporto qualificato di esperienza e di dottrina su un argomento, quanto mai attuale perché ci interpella sul significato di essere religiosi nella Chiesa e nel nostro tempo.
Un particolare affettuoso saluto a tutti i partecipanti, sacerdoti, laici, seminaristi, religiosi, religiose e consacrati tutti che rappresentate la nostra Chiesa napoletana,, chiamata a misurarsi con i fatti , con i problemi, con le situazioni, con la storia tormentata ma anche carica di speranza del nostro popolo.
Questo Convegno, quale istanza formativa,nasce da una felice intuizione del nostro Cardinale Arcivescovo Crescenzio Sepe che, nella sua azione pastorale, non ha mai considerato come due realtà distinte la vita religiosa e la Chiesa locale, in quanto la vita consacrata, nella pluriformità dei suoi carismi appartiene all’essenza della Chiesa e ne manifesta l’aspetto di mistero e di sacramento con un ruolo peculiare di utilità per la ricapitolazione del mondo in Cristo.
Per questo, il nostro Cardinale Arcivescovo ha voluto mettere al servizio della Comunità ecclesiale e della evangelizzazione, tramite gli Organi competenti, tutta la ricca potenzialità della vita religiosa, presente in Diocesi, per una vitale inserzione strutturale della vita consacrata nella nostra Chiesa locale. A lui, in particolare va la nostra filiale gratitudine per l’appoggio e il sostegno dato a questo cammino comune di formazione.
Come già è a vostra conoscenza, riguardo alla vita consacrata c’è un carisma generale, come dono fatto alla chiesa: quello della sequela più stretta di Gesù nel suo stesso stile di vita per conseguire la perfetta carità.

Chi è chiamato, partecipa a questo carisma generale, che già Gesù donò durante la sua vita terrena ad alcuni e che sempre è stato donato nella storia della Chiesa fin dalle sue origini a quelli che Lui vuole.
C’è, poi, un carisma specifico che è donato a chi è chiamato nella Chiesa a partecipare insieme con altri a quel carisma. Si tratta del carisma collettivo dei Fondatori e Fondatrici nelle varie forme di vita consacrata e dei vari Istituti. Chi riceve il carisma generale per la sequela di Gesù nella pratica effettiva dei consigli evangelici, riceve anche il carisma particolare di vivere questa sequela in un Istituto particolare, in quanto la vita consacrata in astratto non esiste , ma sempre in una forma concreta.



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