Introduzione al peso ed al volume



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02.06.2018
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PERCORSO DIDATTICO

ORIZZONTALE E VERTICALE
Giulietta Cioncolini, Monica Falleri, Carlo Fiorentini, Attilia Greppi,

Antonella Martinucci, Rossana Nencini, Elena Scubla, Sandra Taccetti

Nel percorso sui liquidi e solidi è emerso il concetto di orizzontale in riferimento alla superficie libera dei liquidi. Tuttavia l'attività non può essere terminata in questo modo. Se i concetti di orizzontale e di verticale non sono già stati affrontati precedentemente in modo operativo, è necessario farlo ora; sono due concetti che vanno costruiti. Orizzontale e verticale sono sicuramente già stati introdotti in precedenza come termini in altri ambiti, quali la geometria e la geografia, ma l'acquisizione soltanto libresca non è sufficiente. Anzi l'utilizzo che se ne fa in geometria potrebbe essere di rinforzo alla concezione ingenua dei due concetti: qui, infatti, il loro riferimento è il foglio e non la realtà. Alla fine dell'attività operativa da noi proposta sui concetti di orizzontale e verticale, può essere opportuno riproporre il loro utilizzo nell'ambito della geometria per poter cogliere somiglianze e differenze. I concetti devono essere utilizzati in più contesti per essere decontestualizzati, generalizzati, e quindi essere effettivamente concettualizzati.
1. Mettete sotto due gambe contigue del tavolo due libri dello stesso spessore; chiedete ai bambini come si disporrà l'acqua della bacinella utilizzata precedentemente.

Precedentemente, nel percorso sui liquidi, quando si era chiesto ai bambini di ipotizzare come si dispone l'acqua inclinando il becker, avevano compreso che essa si dispone orizzontalmente, cioè in modo parallelo non alla base del recipiente ma al banco, ma ora constatano che non si dispone parallelamente neanche al banco.

I bambini comprenderanno in questo modo che l'acqua si dispone sempre orizzontalmente, ma in questo caso non parallelamente al banco; capiranno, inoltre, che l'acqua si dispone parallelamente al banco quando questo è orizzontale. I bambini comprenderanno, quindi, che la bacinella di acqua è uno strumento per constatare se una superficie su cui viene appoggiata è orizzontale.
2. Chiedete ai bambini di effettuare dei disegni schematici di case ed alberi collocati sia in pianura che in montagna.

Probabilmente, la maggioranza dei bambini, a maggior ragione dopo le riflessioni fatte sulla orizzontalità dei liquidi, disporranno gli alberi e le case in modo adeguato, cioè, disegneranno gli alberi in montagna paralleli tra loro ma inclinati rispetto al terreno, e le case con le pareti parallele tra loro ed inclinate rispetto al terreno. Dopo la discussione fate osservare fotografie raffiguranti situazioni di questo tipo.

Queste problematiche erano già state studiate da Piaget che aveva individuato in 7-8 anni l'età media al di sotto della quale i bambini rispondono in modo errato. Abbiamo, invece, la sensazione che molti bambini di 9-10 anni risponderebbero in modo ingenuo se queste problematiche non fossero precedentemente state affrontate in modo operativo.

Esiste questa differenza tra la montagna e la pianura: solo in questo ultimo caso, il terreno può essere preso come riferimento sia per l'orizzontale che per la verticale.


3. I bambini sono in grado, a questo punto, di riconoscere in alcune situazioni (liquidi, alberi, case, ecc.) l’orizzontale e la verticale, ma sono in grado di darne una definizione, se non è in generale il terreno che permette di definirli?

Provate a chiedere, con una risposta scritta individuale, ai bambini: “che cosa sono l’orizzontale e le verticale?”

Chiedete loro successivamente anche di consultare alcuni vocabolari. Può darsi che qualcosa sia loro comprensibile, ma siamo qui, in generale, su un livello di astrazione troppo alto (E’ importante anche far comprendere ai bambini che i vocabolari sono spesso inadeguati per comprendere le definizioni di termini scientifici).

Se abbiamo la certezza che un determinato terreno è effettivamente in piano, si può stabilire, e quindi definire sia l'orizzontale che la verticale. Quando l'inclinazione del terreno è appena consistente ci si rende conto di non essere in piano, ma quando l'inclinazione è minima come si fa a sapere se il terreno è orizzontale, e quindi se i pavimenti e le pareti di una casa sono orizzontali e verticali?

Quindi, se in generale il terreno non può essere utilizzato come riferimento, come si fa a stabilire l'orizzontale e la verticale? E' possibile, a questo punto, che i bambini, sulla base anche di conoscenze di senso comune e delle riflessioni precedenti, propongano di utilizzare degli strumenti che assomigliano al filo a piombo ed alla livella. Fate controllare loro con questi strumenti la perpendicolarità e l'orizzontalità delle pareti, dei pavimenti della classe, dei banchi, ecc. Il becker stesso o meglio ancora recipienti più larghi con una linea parallela alla base del recipiente, pieni di acqua fino a questo livello, possono essere usati come livella rudimentale.

In conclusione, i pavimenti e le pareti delle case sono una buona approssimazione dell'orizzontale e della verticale proprio perché sono costruiti utilizzando la livella e il filo a piombo. Tuttavia, volendo essere più precisi, orizzontale e verticale possono essere constatati e definiti soltanto con questi due strumenti.











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