Introduzione alla programmazione orientata agli oggetti



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29.12.2017
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INTRODUZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE ORIENTATA AGLI OGGETTI

Nella programmazione OOP, un programma viene visto come un insieme di oggetti che interagiscono tra di loro. La CLASSE rappresenta il nuovo tipo di dato necessario per modellare oggetti dello stesso tipo.

Storicamente il paradigma OOP nasce nel 1967 con il Simula e prosegue negli anni ’70 – ’80 con il linguaggio Smalltalk.

Dalla metà degli anni '80 esiste un accordo sulle caratteristiche necessarie ad un linguaggio OOPL:



  1. Insieme di operazioni astratte, associate ad un tipo

  2. Stato locale

  3. Ereditarietà

La CLASSE è un tipo di dato astratto usato come modello per creare oggetti e per definire le caratteristiche e le funzionalità di tali oggetti.

Gli OGGETTI sono le istanze concrete appartenenti alla classe, ogni oggetto ha un proprio stato locale che può cambiare per effetto dell'esecuzione di alcune funzionalità. In pratica il valore dello stato locale, ad un certo istante, è stabilito dal contenuto di un insieme di celle di memoria associate all'oggetto, dette campi o attributi dell'oggetto.

Un oggetto (software) è un'entità dotata di:


  • identità, che permette quindi sempre di distinguere un oggetto da un altro (un "numero di serie")

  • stato, quindi in grado di "ricordare" qualcosa

  • comportamento, che si traduce nella possibilità di osservare (in tutto o in parte) lo stato e/o di  modificare lo stato, tramite l'invocazione dei metodi sull'oggetto.

i metodi vengono spesso divisi in  in due categorie:

  • comandi,  ( metodi modificatori) cioè metodi che modificano lo stato dell'oggetto. Sono procedure proprie, cioè che non restituiscono valori ma che producono degli effetti collaterali, generalmente limitati allo stato locale dell'oggetto.

  • osservatori ( queries),  cioè metodi che  si limitano ad osservare lo stato dell'oggetto. Sono procedure di tipo funzionale che restituiscono un valore ottenuto come elaborazione (solitamente molto semplice) dello stato corrente dell'oggetto.

Per creare gli oggetti la tecnica più seguita è quella di definire prima una classe, cioè uno schema di creazione che definisca i possibili stati e i comportamenti, e di invocare un'operazione di istanziazione della classe, detta costruttore o creatore, che determina univocamente l'identità di un oggetto e che ne stabilisce lo stato iniziale. Una possibile sintassi di creazione (per linguaggi tipati) potrebbe essere:

nome_classe  oggetto=   new nome_costruttore ( parametri_attuali_se_previsti 

esempio:

ArrayList elenco = new ArrayList();

E’ necessario inserire la using System.Collections; per includere lo spazio dei nomi che contiene le classi necessarie per gestire raccolte di oggetti come la classe ArrayList.



Nei linguaggi OOP tipati, la definizione di una classe comporta generalmente anche quella di un tipo con lo stesso nome.
Per accedere al valore di un attributo o per invocare  un metodo su un oggetto la maggior parte dei linguaggi fa uso della notazione punto:

espressione_oggetto.nome_attributo
espressione_oggetto
.nome_metodo( eventuali_parametri_attuali_se_previsti )

Esempi:

elenco.Add(textBox1.Text)




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