Introduzione IL dinamismo vocazionale dell’Eucaristia nel giorno del Signore. Come?



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Riflessione

Lettore: Rimanete nell’amore, il mio! A Giovanni è caro questo verbo: Rimanere/dimorare. La dimora di Nazaret con Maria e Giuseppe; l’abitazione di Cafarnao con i primi discepoli; la casa di Betania in compagnia degli amici più cari; il Cenacolo, dove si consegna nel pane e nel vino la sera del tradimento, dove ci consegna lo Spirito la sera di Pasqua, dove spalanca le porte e i cuori alla missione nel mattino di Pentecoste. Lui abita la casa dell’amore e ci chiede non solo di dimorare con lui, ma di rimanere in lui, nel suo amore (pausa).

Lettore: Questa è la nostra vera casa. Qui possiamo ritrovare la nostra identità. Dimorare nel suo amore ci fa diventare figli di Dio e ci rende capaci di portare frutto, molto frutto! Ci fa essere capace di amare i fratelli con il suo stesso amore perché l’amore è comunicazione di ciò che si ha e, ancor più, di ciò che si è (pausa).

Lettore: Non esitare ad amare, e ad amare profondamente. Potresti avere paura del dolore che un profondo amore può causare. Quando quelli che ami profondamente ti respingono, ti abbandonano o muoiono, ti si spezza il cuore. Ma questo non deve trattenerti dall’amare profondamente. Il dolore che viene da un amore profondo renderà il tuo amore ancora più fecondo. È come un aratro che spezza le zolle per consentire al seme di prendere radici e di crescere diventando una pianta robusta (pausa).

Lettore: Ogni volta che sperimenti il dolore del rifiuto, dell’assenza o della morte, ti trovi di fronte a una nuova scelta. Puoi diventare preda dell’amarezza e decidere di non amare più, oppure puoi rimanere in piedi nel tuo dolore e lasciare che il suolo su cui stai diventi più ricco e più capace di dare vita a nuovi semi. Quanto più hai amato e hai accettato di soffrire a causa del tuo amore, tanto più potrai lasciare che il tuo cuore diventi più ampio e più profondo (pausa).

Lettore: Quando il tuo amore è vero dare e vero ricevere, quelli che tu ami non lasceranno il tuo cuore anche quando se ne andranno via. Diventeranno parte del tuo io, costruendo così gradualmente una comunità dentro di te. Quelli che hai profondamente amato diventano parte di te.

Più a lungo vivrai, più numerose saranno le persone che amerai e che diventeranno parte della tua comunità interiore. Più grande diventerà la tua comunità interiore, e più facilmente riconoscerai i tuoi fratelli e le tue sorelle negli estranei intorno a te. Quelli che sono vivi dentro di te riconosceranno quelli che sono vivi intorno a te. In questo modo il dolore del rifiuto, dell’assenza e della morte potrà diventare fecondo. Sì, se ami profondamente, il terreno del tuo cuore sarà sempre più frantumato, ma ti rallegrerai per l’abbondanza dei frutti che porterà (pausa).





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Riflessione lettore:
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Lettore: ti preghiamo per i giovani. lettrice:



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