Iran, Iraq, Kuwait


Il petrolio può manifestarsi spontaneamente in superficie



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Il petrolio può manifestarsi spontaneamente in superficie (sorgenti di petrolio, vulcani di fango), ma essenzialmente viene estratto dal sottosuolo tramite pozzi ottenuti con trivellazioni che si sono spinte fin oltre gli 8.000 m di profondità. Il prodotto estratto dai pozzi e non ancora raffinato è indicato come petrolio greggio o semplicemente greggio.

Il greggio viene sottoposto a lavorazione nelle raffinerie per ottenere una vasta gamma di prodotti destinati a svariati impieghi. Dalla prima fondamentale separazione dei prodotti petroliferi, effettuata con la distillazione primaria (topping), si ottengono in genere cinque frazioni con punto di ebollizione (p. e.) e densità (d) man mano più elevati: benzina (p. e. inferiore a 150 ºC, d 0,70-0,75), acqua ragia minerale o benzina pesante (p. e. 145-200 ºC, d 0,77-0,78), cherosene (p. e. 175-280 ºC, d 0,79-0,81), detto anche semplicemente petrolio, da cui si ricavano oli per illuminazione (il petrolio illuminante, o petrolio per lampade, di un tempo) e per riscaldamento e combustibili per motori a turbina, a reazione e a razzo, gasolio (p. e. 280-350 ºC, d 0,82-0,84) e residuo di distillazione (distilla solo sotto vuoto; d superiore a 0,84), da cui si ottengono lubrificanti, olio combustibile e bitume .




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