Ispirati e contaminati



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Mostra D’Arte Contemporanea

ISPIRATI E CONTAMINATI”

Il progetto è finalizzato a fare ricerca della creatività e promozione dell’arte contemporanea attraverso artisti creativi, ispirati e contaminati da tematiche varie. Si vuole stimolare, attraverso il linguaggio universale dell’arte, la riflessione su quello che affligge l’uomo contemporaneo attraverso il proprio sentire. Si intende così creare una interconnessione tra il mondo dell’arte e quello della comunicazione, con una particolare aderenza al tema della sensibilizzazione.

DARSTELLUNG DER GEGENWARTKUNST

INSPIRIERT UND BEGEISTERT”

Das Projekt wird auf der Suche der Kreativität der gegenwärtigen Kunst von Kreativen und vielseitigen Künstlern, (die vielfältige Themen erfüllen), finalisiert und inspiriert. Durch die universelle Sprache der Kunst, wollen wir die Überlegung des heutigen Menschen durch sein Empfinden, analysieren. Wir möchten auf diese Weise eine Interkonnession zwischen der Welt der Kunst und der Kommunikation erreichen, mit besonderer Aufmerksamkeit zum Thema der Sensibilisierung



Trad. Maria Angela Eugenia Storti

Associazione culturale RICERCARTE24250_122140051133316_6508120_nlogo ricercartelogo ricercarte



Via Leone XIII Alcamo tp

Info:3772099018-3474613346

ricercarte.jimdo.com

e-mail bcricercarte70@gmail.com
COMUNICATO STAMPAforum factory

Mostra d’Arte contemporanea

“ISPIRATI E CONTAMINATI”

INSPIRIERT UND BEGEISTERT


9 / 14

16 / 21


Agosto 2014

Sarà inaugurata Sabato alle ore 19,00 presso la Galleria “SCHILLERPALAIS” a Berlino il primo dei due step del progetto”Ispiriert und Begeistert” Ispirati e contaminati.

La mostra è organizzata dall’Associazione Culturale RicercArte di Palermo, direttore artistico Naire Feo in collaborazione con lo “Studio Guadagna “ di Berlino.

La cura e i testi critici,sono stati affidati alla prof.ssa Maria Angela Eugenia Storti,docente di lingue e letteratura inglese,scrittrice. Alla prof.ssa Graziella Bellone, docente di filosofia e scienze umane specializzata in psicologia. Traduzioni bilingue Inglese -Tedesco a cura della prof.ssa Maria Angela Eugenia Storti.

Musiche del M°. Innocenzo Bua.

Attraverso il linguaggio universale dell’arte, la Mostra d’Arte contemporanea “Inspirati e contaminati”, tende mediante l’esplorazione di varie tematiche, a trovare un’interconnessione tra il linguaggio visivo e la comunicazione.”L’incanto e l’ispirazione” sono le parole-chiave a cui fa riferimento. Le opere esposte sono atte ad illustrare la complessità del mondo contemporaneo e mostrano le conseguenze del vivere in un’età post-moderna e capitalistica, satura di cultura mediatica.




LUCIANA ANELLI, CETTINA CALLARI, DOMENICA CATALDO, ANNA SANTORO,

ANTONELLA FARINELLA, DORA FLAVIANNA, MARCO LOTA’, KETTY TAMBURELLO

PINO MANZELLA, ALDO PALAZZO, M. LAURA RICCOBONO, ARTURO STABILE.

ANNA SANTORO. ARTURO STABILE. KETTY TAMBURELLO
I lettori, grazie ai doni che questi artisti oggi forniscono, vengono forzati ad accettare ciò che vedono in condizioni di pura simulazione della realtà. Nella costante difficoltà di distinguere la realtà dalla fiction, ciò che è forma autentica e quanto invece ci sia di mera astrazione, si presenta qui un prodotto artistico, che disvelandosi, in forma filosoficamente dubbiosa, pone domande e condizionali su variegate tecniche descrittive e cromatiche, che mirano ad armonizzare realtà e mondo virtuale. Si mescolano infatti parodie, esagerazioni, enfasi ed ironie di spazi geometrici a vantaggio talvolta dell’uso irrazionale delle unità di spazio e forma, ed in altri casi con inaspettati effetti congiunti a virtuosismi cromatici.

Gli Artisti:

 

ISPIRATI E CONTAMINATI



INSPIRIERT UND BEGEISTERT

9-21 Agosto 2014

-

SCHILLERPALAIS



Kunst-und Aktionsraum


info@schillerpalais.de

http://www.schillerpalais.de
Schillerpromenade. 4 Neukolln, 12049 Berlin

La mostra sarà visitabile tutti i giorni

dalle ore 11.00 alle 13.00

dalle ore 17.30 alle ore 20.00

Pressenmitteilung


Ausstellung zeitgenössischer Kunst.
 
Am Samstag um 19.00 Uhr wird in der Gallerie "SchillerPalais" der erste von zwei Steps des Projektes" Inspiriert und Begeistert" eröffnet.
Die Ausstellung wird vom kultivieren "RicercArte" aus Palermo organisiert; künstlerischer Leiter Naire Feo, in Zusammenarbeit mit dem "Atelier Guadagna", Berlin.
Die Bearbeitung der kritischen texte wurde der Prof. Maria Angela Eugenia Storti, Lehrerin für englische Sprache und Literatur und der Prof. Graziella Bellone, Lehrerin für  Philosophie und Geisteswissenschaften und spezialisiert in Psychologie, anvertraut.
Zweisprachtige Übersetzungen bearbeitet von Maria Angela Eugenia Storti, Musik vom Master Innocenzo Bua.

Exibition of Contemporary Art.


 
 
On Saturday at 7.00 p. m. in the " SchillerPalais" in Berlin, the first step of the Project "Inspired  and Contaminated", will take place.
The exibition is organized by the Cultural Association "RicercArte" of Palermo, whose artistic direction is care of Naire Feo in collaboration with the "Studio Guadagna" of Berlin.
The critical texts are examined by Prof. Maria Angela Eugenia Storti, who teaches English Language and Literature (and she is also a writer), and by Prof. Graziella Bellone, who teaches Philosophy and Human Science and specializes in Psychology.
The texts are translated by Prof. Maria Angela Eugenia Storti and the Music is care of Maestro Innocenzo Bua.

 

Trad. Maria Angela Eugenia Storti

“INSPIRATI E CONTAMINATI”:

Attraverso il linguaggio universale dell’arte, la Mostra d’Arte contemporanea “Inspirati e contaminati”, tende mediante l’esplorazione di varie tematiche, a trovare un’interconnessione tra il linguaggio visivo e la comunicazione.”L’incanto e l’ispirazione” sono le parole-chiave a cui fa riferimento. Le opere esposte sono atte ad illustrare la complessità del mondo contemporaneo e mostrano le conseguenze del vivere in un’età post-moderna e capitalistica, satura di cultura mediatica.

I lettori, grazie ai doni che questi artisti oggi forniscono, vengono forzati ad accettare ciò che vedono in condizioni di pura simulazione della realtà. Nella costante difficoltà di distinguere la realtà dalla fiction, ciò che è forma autentica e quanto invece ci sia di mera astrazione, si presenta qui un prodotto artistico, che disvelandosi, in forma filosoficamente dubbiosa, pone domande e condizionali su variegate tecniche descrittive e cromatiche, che mirano ad armonizzare realtà e mondo virtuale. Si mescolano infatti parodie, esagerazioni, enfasi ed ironie di spazi geometrici a vantaggio talvolta dell’uso irrazionale delle unità di spazio e forma, ed in altri casi con inaspettati effetti congiunti a virtuosismi cromatici.

Maria Angela Eugenia Storti

“INSPIRED AND CONTAMINATED”

Through the universal language of the art , The Contemporary Arts Exibition “Inspired and Contaminated” divided into steps, tries to unify the visual arts with communication. “Amazing and Inspiration” are its key-words.

The works want to illustrate the complexity of the contemporary world, showing the consequences of a post-industrial and capitalistic world, strongly influenced by mass-media. The readers, thanks to the gifts that those painters give to them, are forced to accept what they see in a state of simulating reality.

In the constant difficulty of distinguishing reality from fiction, true form from illusion, an artistic product is shown, which assumes the features of a doubtful belief, questioning about the differences among colourful variety of techniques, that try to find a harmony between reality and the virtual world. Parodies, exaggerations and irony are mixed together to let the readers understand the irrational use of space and form.

Maria Angela Eugenia Storti

“INSPIRIERT UND BEGEISTERT“

Durch die universelle Sprache der Kunst die Gegenwertigekunstdartellung “Inspiriert und Begeistert” in verschiedenen Steps verteilt, strebt nach einer Interkonnession zwischen der visuellen Sprache und der Kommunication.

„Die Inspiration und die Begeisterung“ sind ihre Schlüssel-Wörter.

Die Bilder illustrieren die Vielvalt der gegenwertigen Welt und stellen die Folgen der post-Modernität und der kapitalistischen Welt, die sehr von den Massen-Medien zerstört wurden ist, dar.

Der Beobachter, durch die Geschänke, die heute unsere Kunstler geben, fühlt sich in einer Lage der Simulation der Wirklichkeit.

Durch die ewige Schwierigkeit der Unterscheidung zwischen Realität und Fiction, wird eine künstliche Produktion dargestellt, die viele philosophysche Fragen hervorbrachte. Die Parodien, die Übertreibungen und die Ironien von geometrischen Rumen, sind manchmal vermischt in der irrationelle Benutzung von der Einheit von Raum und Gestalt.

Maria Angela Eugenia Storti

“Lago di Titicaca” – Cettina Callari

Si frammistano arti realistiche quali ad es. l’opera di Cettina Callari, con “Il Lago di Titicaca”, in Perù.

“Venditrice di tappeti” – Cettina Callari

Ed ancora nella “Venditrice di Tappeti”, laddove l’artigianato peruviano diviene simbolicamente quasi un’evocazione di stili figurativi e di istanze etniche, aperti al dialogo tra più culture. I virtuosismi cromatici conferiscono qui colore ai due dipinti.

Maria Angela Eugenia Storti

“Lake of Titicaca”/ “The Carpet seller” – Cettina Callari

Realistic forms, such as “Lake of Titicaca” by Cettina Callari, or “The Carpet seller”, where the craft from Perù evokes figurative styles and ethnic issues, open to different cultures.

Maria Angela Eugenia Storti

“Titicaca See”/ “Teppich-händlerin” - Cettina Callari

Realistische Bilder wie im Fall von Cettina Callari, mit dem “Titicaca See im Perù”, und die Teppich-händlerin, wo das Handwerk symbolische und ethnische Evokation dargestellt werden, ist am dem Gespräch mehrerer Kulturen geöffnet.

Die kromatischen Fähigkeiten geben schöne Farben in den beiden Bildern.

Maria Angela Eugenia Storti

“Composizione” - Maria Laura Riccobono

Non mancano tecniche composite come quelle del collage di Maria Laura Riccobono, con la folla raffigurante piccole teste di persone nel caos, unitamente all’altro lavoro ispirato ad i colori ed alle masse. Quest’ultimo, dal titolo “Intrecci”, è corredato dall’aggiunzione di foglie, vegetali e bacchette di legno che, mescolate ad olio ed a pastelli, palesano la preziosa tecnica mista su tela, di cui l’artista si è servita.

Maria Angela Eugenia Storti

“Composition” -Maria Laura Riccobono

You can also find virtual works such as the ones by Laura Riccobono portraying small heads of people in the crowd together with the other work inspired by the colour and the masses. The last one, “Interweadings”, that has to be admired above all for the adding of the leaves and the wooden sticks blended with oil and pastels, show the precious mixed technique on the canvas, which the artist has used.

Maria Angela Eugenia Storti

“Komposition“ -Maria Laura Riccobono

Es gibt auch ein Collage, von M. Riccobono, wo viele Leute im Chaos representiärt sind ,das an die Masse inspiriert wird ,und was überhaupt wundern kann, ist dass im letzten Werk , “Verflechtungen“, gibt es auch Blätter und Holzstäbchen, die sie so gut benutzt hat.

Maria Angela Eugenia Storti

“Notte” – Dora Flavianna

Un sottile erotismo si scorge nell’immagine della “Notte” di Dora Flavianna, la rosa rossa ed il fascio di luce chiara, riflesso dalla luna, scandiscono il dialogo tra vita e morte, che si pone al centro dell’opera. Quest’ultimo è contrassegnato dal nudo statuario del corpo di donna etereo, la cui identità è celata. La bellezza non vuole fare i conti con il tempo e teme di lasciarsi alle spalle la luce della vita. La particolare eleganza formale evoca tratti pittorici di matrice metafisico surrealista.

Maria Angela Eugenia Storti

“Night” – Dora Flavianna

A nuance of erotism can be seen in the image of the “ Night” by Dora Flavianna, the red rose and the light of the moon symbolize the dialogue between life and death, which takes place in the centre of the picture. It is marked by the statue of the ethereal body of the woman, whose identity is hidden. The Beauty refuses to face the passing of time and fears forgetting the light of life. The particular formal elegance evokes through paint, the elements of the surreal and metaphysical.

Maria Angela Eugenia Storti

“Nacht“ – Dora Flavianna

Eine nuance der Erotik kann man in dem Bildnis der“ Nacht „von Dora Flavianna bemerken; die rote Rose und das Licht des Mondes symbolisieren das Gespräch zwischen Leben und Tod, dass im Zentrum des Bildes gestellt ist. Das Standbild des himmlichen Körpers der Frau hat die Identität versteckt. Die Schönheit verweigert das Vorubergehen der Zeit und hat Angst vor der Vergessenheit vom Lebenslicht. Die stylistische Feinheit ruft surrealistische und metaphysische Kunstelemente hervor.

Maria Angela Eugenia Storti

“Memoria” -Pino Manzella

Attraverso il cammino della „memoria“, donde il titolo dell’icona di Pino Manzella, l’artista si muove tra tradizione ed innovazione.

Filo rosso di memoria – Pino Manzella: il file rouge che tiene la storia è mantenuto tra le mani dell’artista, che traduce il manoscritto in icona, elevandone così l’iter storico. La preziosità data dalla carta antica, invita il lettore a guardarsi anche indietro, a conservare e a non dimenticare.

Maria Angela Eugenia Storti

“Memory” - Pino Manzella

Through the way of memory, as the title of the work suggests, swings the artist between tradition and innovation.

File rouge of memory - P. Manzella: the file rouge, which holds history, is kept by the painter’s hands, that are able to transform handscript into a picture. The nuances given by the old sheets, invites the reader to look back, to save and not to forget.

Maria Angela Eugenia Storti

“Erinnerung“ - Pino Manzella

Erinnerung: Durch den Weg der “Erinnerung“, so wie das Bild genannt wird, schwebt den Künstler zwischen Tradition und Erneuerung.

Der Rote Fade der Erinnerung – P. Manzella: der rote Faden, der die Geschichte erhält, ist von den Handen des Künstlers geschhaffen. So werden die Schrieften in Bilder übersetzt und dadurch sollte der Leser über die Wichtigkeit der Geschichte nachdenken.

Die Schönheit von alten Schrieften warnt den Beobachter zurückzuschauen und nicht zu vergessen.

Maria Angela Eugenia Storti

“Albero” - Arturo Stabile

L’artista, servendosi di tecniche pittoriche non lontane dal puntinismo, presenta con vigore ed intensità cromatica, il tema dell’albero della vita, ricalcandone il mito e la centralità.

“Conversazione” – Arturo Stabile

Nell’opera successiva, si scorgono temi legati al post – impressionismo ed al Dadaismo, nonché a motivi che evocano l’amore di Gaugin per l’esotico, unitamente alla ricerca del primordiale. Il ritorno alla natura ed al suo risveglio più rigoglioso, nonché il mito del “buon selvaggio”, costituiscono probabilmente una denuncia sottile all’esaltazione di una falsa civiltà.

Maria Angela Eugenia Storti

“Tree” - Arturo Stabile

The artist, through painting techniques not far from Dadaism and Divisionism, shows with strength the theme of the “Tree of life”, set in the middle of the picture, crossing the path of its original myth by stressing its importance.

“Conversation” - Arturo Stabile

In the following picture, themes leading to post-impressionismus are to be found, evoking Gaugin’s love for the exotic together with his search for the primordial.

The return to nature and its awaking, the myth of “the good savage”, achieve probably a subtle denouncement of the exaltation of a false society, distant from the miracle of nature.

Maria Angela Eugenia Storti

“Baum“- Arturo Stabile

Der Künstler, durch seine Malerei, nicht weit vom Pointillismus und Dadaismus entfernt, stellt mit Macht und cromatischer Kraft, das Motiv des „Lebensbaums“ dar, durch seinen Mythos, der im Zentrum des Werkes, gestellt wird.

“Gespräch“ – Arturo Stabile
Im nächsten Bild, bemerkt man Themen, die an Post-Impressionismus und Motive, die die Liebe von Gaugin fur Esotik erinnern, zusammen mit der Suche des Ursprungs. Der Weg zur Natur und ihrem vollen Erwachen, bildet wahrscheinlich eine hintergrundige Anklage der falschen Gesellschaft.

Maria Angela Eugenia Storti

“Santa Edwige” - Anna Santoro

Non mancano opere ispirate alla relazione tra cielo e terra, come la Santa Edwige di Anna Santoro, in cui la lettura del miracolo poetico è data dall’ispirazione al divino, le cui cellule colorate rifiutano le convenzioni ed attingono dalla tradizione locale, la loro magia estatica.

“Fanciulla con fiori” –Anna Santoro

Grazie alla scelta della tecnica mista di cui si serve anche per la raffigurazione di quest’opera, si può ammirare la ricerca della purezza all’interno delle icone sovracitate. Pensierose e raccolte, sia pur in forma diversa esse simboleggiano cammini terrestri, ludici e ascetici, che ne promuovono la verticalità, modulando un racconto interiore che pervade le sue composizioni romantico-visionarie.

Maria Angela Eugenia Storti

“Holy Edwige” - Anna Santoro

There are also works inspired by the relationship between heaven and earth, such as The Holy Edwige by Anna Santoro, through which the poetic miracle is conveyed by her divine inspiration, whose colourful items refuse the conventions and take forms from the local tradition.

“Maid with Flowers”- Anna Santoro

Thanks to her blended technique, it is possible to admire “Maid with Flowers”, where you can also discover the search for purity, within the above mentioned figures “thoughtful and findindings”, even if in different forms, symbolize earth wanderings that can be sometimes playful and ecstatic, which lead to vertical aspects, modulating an interior tale, that pervades her romantic and visionary compositions.

Maria Angela Eugenia Storti

“Heilige Edwige“ - Anna Santoro

Es gibt auch Bilder, die eine Beziehung zwischen Himmel und Erde suchen wollen, so wie die Heilige Edwige von Anna Santoro. Die Lesung der Dichter inspiriert sich am Gotteswunder. Die Farben werden ihre Schönheit zur Tradition entnehmen und lehnen die herkömlische Malerei ab.

“Das Mädchen mit Blumen“ - Anna Santoro

Im Das Mädchen mit Blumen, kann man auch die Suche nach der Reinheit bemerken. Durch eine gemischte Technik, die beiden weiblichen Bilder symbolisieren irdische Wege, den die senkrechte Stellung fördern, um eine innerliche Erzählung zu gestalten, die ihre romantische und visionäre Kunst durchdringt.

Maria Angela Eugenia Storti

“No! arte”/ “Sky war” - Luciana Anelli

I valori specifici della trasfigurazione pittorica risaltano nelle opere di Luciana Anelli, che senza rinunciare al palpito delle emozioni attraverso una certa vitalità di forme che dall’oscurità emergono, raffigura l’autentica vibrazione della vita e del suo trascorrere, poeticizzando con toni graffianti, il suo inno di protesta contro la guerra.

Maria Angela Eugenia Storti

“No! art”/ “Sky war” - Luciana Anelli

The specific values of the transfiguration in paint, go through in Luciana Anelli’s works, that without giving up the emotions, through a certain vitality of forms appearing from the darkness, portrait the authentic vibration of life’s flow, expressing trough her poetry her hymn or protest against the war.

Maria Angela Eugenia Storti

“Kein! Kunst“ / “Himmelskrieg“ – Luciana Anelli

Die spezifischen Fähigkeiten der Transfiguration sind besonderes in der Bildung von Luciana Anelli dargestellt, die die nicht ohne Gefühle, durch die Ausdrückkraft , gibt die authentische Vibration der Flüssigkeit des Lebens, wiedergegeben wird und die eine Hymn von Protest gegen den Krieg, darstellen will.

Maria Angela Eugenia Storti

“Il ratto di Proserpina” – Naire Feo

I colori della natura risplendono nell’opera di Naire Feo, che evoca il ratto di Proserpina, donde il titolo dell’opera. La fanciulla, così come il mito suggerisce, appare in superficie in primavera per donare prosperità ed abbondanza di frutti, mentre torna da Plutone, che l’ha rapita, con il sopraggiungere dei primi giorni invernali. Il melograno, grazie all’intensità del suo colore, simboleggia l’eternità del frutto d’amore. Il mito si frammista alla leggenda, nel caso dell’opera successiva “Leggenda di Sicilia”. Le immagini eteree di giovani donne, celate dalla natura, segnate da destini sofferti e singolari, vengono cullate dall’isola, che le incanta e le respinge nel contempo, condannandole inesorabilmente ad un ritorno segnato, privo di fuga.

Maria Angela Eugenia Storti

“The rapt of Persephone” – Naire Feo

The colours of nature, are shining in the work by Naire Feo, which evokes the rape of Persephone (the title of the picture). The young woman, just like the myth suggests, appears during Springtime , to give prosperity and a abundant fruit, while she comes back to Pluto, who has captured her in Winter. The pomegranate, thanks to the intensity of its colour, symbolizes the eternal fruit of love. The myth is blended with the legend, in the case of the following work “Legend of Sicily”, the ethereal images of young woman, hidden by nature, marked by lonely and suffering destinies, are gently rocked by the Island, which amazes and lets them go at the same time, condemning them inexorably to a predestinated return, without the possibility of escape.

Maria Angela Eugenia Storti

“Der Raub von Proserpina“ – Naire Feo

Die Farben der Natur erscheinen im Bildnis von Naire Feo, dass den „Raub von Proserpina“ heraufbeschwört. Das Mädchen, so wie der Mythos zuflüstert, erwacht im Frühling um Fruchtbarkeit zu bringen aber sie kehrt wieder zu Pluto zurück, der sie in den ersten Wintertagen geraubt hat. Der Granatapfel, durch die Intensität seiner Farben, symbolisiert die Ewigkeit der Lebensfrucht.

Der Mythos vermischt sich mit der Legende, so wie zufallig im nächsten Werk „Legende im Sizilien“. Die Figuren der jungen Frauen, die der Natur verblickt, werden von der Insel gewiegt. Die jungen Frauen müssen unbedingt zurückommen, ohne Ausweg auf eine Flucht.

Maria Angela Eugenia Storti

“La donna in rosso” – Piera Ingargiola

I colori si vestono di inquietudine ne ” la donna in rosso “ di Piera Ingargiola, tinta attualmente poco affine all’amore nel caso della sua valenza originaria, e molto invece legata, purtroppo, alla violenza.

L’icona femminea si sente imprigionata da sé stessa e dalla sua impossibilità di farsi amare da tutti gli altri colori della vita.

Maria Angela Eugenia Storti

“The Woman In Red” – Piera Ingargiola

The colours suggest the uneasiness in “ The Woman In Red” by P. Ingargiola, whose shape is not so near to love, as in the case of its original meaning, but on the contrary, it is unfortunately strictly linked to its impossibility to be loved by all the other colours of life.

Maria Angela Eugenia Storti

“Die Frau in rot“ – Piera Ingargiola

Die Farben in der Frau in rot von P. Ingargiola, kleiden sich in Unruhe, eine Farbung, die darzeit weniger der Liebe als seine ursprüngliche Bedeutung, sondern eher viel mehr der Gewalt zugewandt ist.

Die weibliche Ikone fühlt sich durch ihre Unmöglichkeit, sich von allen anderen Farben lieben zu lassen, gefangen.

Maria Angela Eugenia Storti

“Cuore nuovo” – Bartolo Conciauro

Silenzioso e chiuso in sè, il cuore solitario di B. Conciauro, denuncia la solitudine dell’uomo contemporaneo, ma soprattutto quella dell’artista, che si pone in un ordine spazio-temporale diverso, poco incline al materialismo e privo di orpelli e di falsità. Attraverso il sacro simbolo dell’amore, configurato fuori dalla sua centralità, l’icona rivela il disagio profondo della lacerazione dell’io, denunciando una società priva di interiorità e poco incline al dono verso l’altro.

“Altrove” – Bartolo Conciauro

Anche nell’opera successiva, l’attenzione del pittore è rivolta al desiderio di invitare l’audience ad osservare spazi, luoghi, tempi e modalità espressive, che restituiscano l’artista al suo compito originario, quello di porsi al centro dell’universo durante la sua creazione e mediare il suo “essere qui”, con “l’altrove”.

Maria Angela Eugenia Storti

“New Heart” – Bartolo Conciauro

Silent and closed within itself, “the lonely heart” by B. Conciauro, denounces the loneliness of the contemporary man, but in particular that of the artist, who puts himself in a different setting, far from materialism and falseness. Through the holy symbol of love, rawn of its centrality, the figure reveals the profound desease of a divided self, denouncing a society, without a proper insight and far from the possibility of feeling its own life as a gift to give to the others.

“Elsewhere” – Bartolo Conciauro

Even in the following work, the painter focuses his attention on the wish to invite his audience to observe the spaces, the times and the ways, that give to the artist his original task, that is to set himself in the centre of the universe during his creation and to mediate between his “being here” and “elsewhere”.

Maria Angela Eugenia Storti

“Neues Herz” - Bartolo Conciauro

Still und in sich verschlossen, klagt das “einsame Herz” Bartolo Conciauros, die Einsamkeit des zeitgenössischen Menschen an, aber insbesondere die des Künstlers, der sich in eine andere Zeit – raum – Ordnung stellt, die dem Materialismus wenig zugeneigt und frei von Flittern und Falscheit ist. Durch das heilige Symbol der Liebe, welches ausserhalb seiner Zentralität konfiguriert wird, offenbart das Symbol das tiefe Unbehagen der Zerissenheit des Ichs und klagt eine Gesellschaft an, ohne Innerlichkeit und wenig der Gabe an den anderen zugeneigt zu sein.

“Anderswo“ – Bartolo Conciauro

Auch in fogenden Werk ist die Aufmerksamkeit des Malers dem Wunsch zugewandt, das Publikum zur Beobachtung von Raumen, Orten, Zeiten und Ausdrückweisen einzuladen, die dem Künstler seine ursprüngliche Aufgabe sich während seiner Schöpfung in der Mitte des Universums zu stellen und über sein „Hiersein“ mit dem „Anderswo“ zu meditieren, zurückgeben.

Maria Angela Eugenia Storti

“Percorso ritmico” – Marco Lotà
L’opera di Marco Lotà rispecchia un tipo d’arte concettuale dove l’azione mentale e il linguaggio che l’esprime sono speculari. In “Percorso ritmico” 1 e 2 egli usa tecniche miste, applicando sulla tela anche frammenti di materiale vario (legno, gesso…) usando il colore unico non solo come sfondo, ma anche come “strato concettuale”.

“Percorso ritmico”suggerisce un concetto spaziale diverso che travalica i confini del sensibile, uno sguardo oltre la rassicurante dimensionalità della tela. L’intervento gestuale dell’artista, il tagliare quanto l’aggiunta e la sovrapposizione di elementi diversi, non devono essere interpretati in modo distruttivo e pessimistico, quanto piuttosto come una provocazione, un volere indagare sui modelli della società contemporanea. Tutto ciò ha quindi evidenti motivazioni sociale ed indica una posizione di vivace e graffiante polemica nei confronti dello sviluppo della società capitalistica. E’ un ritorno alle origini, al valore ed alla rivincita della materia, ai modelli semplici ma significativi nel rapporto mente – azione.

Graziella Bellone

“Rhythmic paths” – Marco Lotà

Marco Lota’s work mirrors a conceptual type of art where the mental action and the language that he expresses, are specular. In the rhythmic paths 1 and 2, the artist uses blendend techniques, applying on the canvas even fragments of various materials (such as wood, chalk…), using a unique colour non only as a background, but also as “Conceptual strata”. The rhythmic paths suggest a different special concept that surpasses the limits of the sensitive world and conveys an overlooking beyond the secure dimension of the canvas. The gestual intervention of the painter, the overlapping of different elements are not to be meant as a destructive and pessimistic way of looking at life, but on the contrary, as a way to provoke, as a will to control the models of contemporary society. The evident social reasons point out a lively and sharp invective towards the development of capitalistic society. It is a return to the original values and through a type of revenge against the materialistic world, through the easy and significant models, and trough the relationship between the mind and the action.

Trad. Maria Angela Eugenia Storti

“Rhythmische Stufe“ – Marco Lotà

Das Werk von Marco Lotà reflektiert eine Art von Konzeptkunst, wo die mentale Handlung und die Sprache, die sie ausdrückt, spiegelbildlich sind. In “rhythmische Stufe“ 1 und 2 benutzt er Mischtechniken, indem er unter Verwendung der einzigen Farbe nicht nur als Hintergrund, sondern auch als „Konzeptionellen Ebene“ auf Leinwand auch Fragmente verschiedener Materialen (Holz, Gips…) anwendet.

“Rhythmische Stufe“ schlägt ein anderes räumliches Konzept vor, das die Grenzen das Sensiblen überschreitet, ein Blick jenseits der beruhigenden Dimensionalität der Leinwand. Die gestische Intervention des Künstlers, der Schnitt als Zugabe und Überlappung verschiedener Elemente, sollten nicht so destruktiv und pessimistisch, sondern eher als eine Provokation, ein Wunsch noch Untersuchung der Modelle der zeitgenössischen Gesellschaft interpretiert werden. Alles hat also offensichtliche soziale Gründe und zeigt eine Position lebhafter und beißender Polemik gegen die Entwicklung der Kapitalistischen Gesellschaft. Es ist eine Rückkehr zu den Ursprüngen, zum Wert und zur Roche der Materie, zu den einfachen, aber signifikanten Modellen in der Beziehung Geist und Handlung.

Trad. Maria Angela Eugenia Storti

“Nowhere” - Domenica Cataldo

Le tele di Domenica Cataldo ci riportano alle atmosfere degli anni 60-70 con espliciti riferimenti alla società dei consumi ed alla nascita del movimento contro culturale americano. L’insieme di più materiali, l’uso della grafica, di frammenti diversi tratti da poesie e canzoni, colorano ed arricchiscono le sue opere, caratterizzate da uno stile anticonformista. Attraverso un’originale sperimentazione tra pittura e grafica, reinventando temi e miti culturali della Pop-Art, l’artista ci regala opere ricche di un linguaggio simbolico. La superficie della tela incornicia al suo interno, elementi simbolici rivisitati in chiave del tutto personale.

“Nowhere” richiama Jack Kerouac, padre della beat generation che, con il suo stile di vita ed il rifiuto dei valori tradizionali, scosse la società americana degli anni 60 nelle sue certezze. Le citazioni che compaiono qua e là, tratte dal suo libro “On The Road”, danno il senso dei bisogni e dei sogni di libertà della gioventù americana di quegli anni. La macchina da scrivere e io telefono, comunicatori simbolici ed alfabetici, ci invitano a riconsiderare il ruolo della comunicazione oggi, rivalutando l’importanza delle parole, fonte e veicolo non solo di informazioni, ma anche di sentimenti ed emozioni. Per citare lo stesso Kerouac “…non usare il telefono, le persone non sono mai pronte a rispondere, usa la poesia.”
“Vento” - Domenica Cataldo

In “Vento” sempre in tecnica mista,la vespa è il mito della velocità e della libertà nell’Italia del dopoguerra. Il vento è una forza in sé e per sé, un potere in grado di comunicare un linguaggio comprensibile a chi vuole sentirlo e capirlo, ma è anche la rappresentazione di un movimento interiore, della spinta al cambiamento. Le parole inserite, che emergono dallo sfondo rosso vivo, sono tratte da una canzone dei “Tiromancino” e rafforzano il desiderio ed il bisogno di un rinnovamento della ricerca di una dimensione atemporale, scevra da ogni regola o costrizione, libera dall’ingranaggio in cui l’uomo contemporaneo è imprigionato, nella ripetizione di fatti, e nel “nonsenso” di cose e valori.


Graziella Bellone

“Nowhere”- Domenica Cataldo


Domenica Cataldo’s canvas lead us back to the atmospheres of the 60s and 70s, with manifested elements of the consume society and of the birth of the American movement of the counter culture. The fusion of various materials, the use of graphic, of fragments of verses from poems and songs colour and enrich her works, characterized by an anticonformist style. Through an original experimentation between painting and graphic, the artist offers us works, enriched by a symbolic language, reinventing pop - art themes and myths of the culture of that time. The surface of the canvas surrounds its internal voice, through symbolic elements, rediscovered in a very personal way. “ Nowwhere” recalls J. Kerouac , father of the Beat Generation, that with his vibrant style, together with the rejection of the traditional values, shocked the American society with its strong certainties. The quoltations that appear here and there, from his book “On the Road”, give the sense of the needs and the dreams of freedom of the young American society of that period. The typewriters and the phones are symbols and alphabets to communicate the role of communication today, returning to the value of words, vehicles not only of information, but also of feelings and emotions. In order to recall Kerouac himself:

“Don’t use the phone, people are never ready to answer, just use poetry”.

Trad. Maria Angela Eugenia Storti
“ Wind”- Domenica Cataldo
In “Wind”, still with mixed technique, the vespa – scooter represents the myth of speed and freedom of post war Italy. Wind is a power in itself, able to communicate an easy language, to be understood by those, who want to feel it, but it is also the representation of an interior movement, the urge to change. The words included, which emerge from the brilliant red background, are taken from a song of “Tiromancino” and reinforce desire and need of a renewal of a dimension out of time, free from every rules, free from the restrictions in which the contemporary man is imprisoned and in particular in the repetition of facts and in the “non-sense” of things and values.

Trad. Maria Angela Eugenia Storti

“Nowhere”- Domenica Cataldo

Die Gemälde von Domenica Cataldo bringen uns wieder in die Atmosphären der 60ger und 70ger Jahre mit expliziten Verweisen auf die Konsumgesellshaft und die Geburt der amerikanischen Gegenbewegung. Die Kombination von mehreren Materialen, die Verwendung von Grafik, Fragmenten und Zeilen aus Gedichten und Liedern färben und bereichen seine Werke, die durch einen unkonventionellen Stil gekennzeichnet sind.

Durch originelles Experimentieren zwischen Gemälde und Grafik und der Neuefindung von Themen und Mythen der pop-art, schenkt uns der Künstler an Symbolsprache reiche Werke. Die Oberfläche der Leinwald beginnt innen, symbolische Elemente, die ganz persönlich neu entschüsselt werden.

“Nowhere“ erinnert an J. kerouac, den Vater der Beat-Generation, der mit seinem Lebensstil und der Ablehnung der traditionellen Werte die amerikanische Gesellschaft der 60ger Jahre in ihren Sicherheiten erschütterte.

Die Zitate aus seinem Buch „ On The Road“, die hier und da auftauchen, geben ein Gefühl für die Bedürfnisse und Träume der Freiheit der amerikanischen Jugend jener Jahre. Die Screibmaschine und das Telefon als alphabetische und symbolische Komunikatoren laden uns ein, die heutige Rolle der Kommunikation zu überdenken und die Bedeutung der Worte, die nicht nur Quelle und Überbringer von Informationen , sondern auch von Gefühlen und Emotionen sind, neu zu bewerten.

Um die gleichen Kerouac zu zitieren: „Verwende nicht das Telefon, die Leute sind nie bereit zu antworten, verwende die Poesie“.

Trad. Maria Angela Eugenia Storti

“Wind“ – Domenica Cataldo

In “Wind“, immer noch in Mischtechnik, ist die Vespa der Mythos der Geschwindigkeit und Freiheit im Italien der Nachkriegszeit.

Der Wind ist ein kraft in und für sich selbst, eine Macht, die eine verständliche Sprache dem zu vermitteln weiss, der sie hören und verstehen will, aber es ist auch die Darstellung einer inneren Bewegung, eines Schubs in die Veränderung.

Die eingefügten Worte, die aus dem leuchtend roten Hintergrund hervorstehen, werden aus einem Lied der „ Tiromancino“ aufgenommen und verstärken den Wunsch und die Notwendigkeit, die Suche nach einer zeitlosen Dimension zu erneuern, frei von Jeder Regel oder Zwang, frei aus der Mühle, in der der moderne Mensch gefangen ist, in der Wiederholung von Fakten und im „ Nicht – Sinn“ der Dinge und Werte.

Trad. Maria Angela Eugenia Storti

“ Walking through the pop-art” - Aldo Palazzo


L’intervento artistico di Aldo Palazzo avviene mediante la manipolazione di soggetti che vengono ripetuti, dilatati, alterati, filtrati in vario modo, agendo sia sulle forme che sui colori, grazie all’evoluzione delle tecniche fotografiche. In “Walking through the pop-art” egli crea la simultaneità di immagini distinte, non vicine tra loro, ma rarefatte, che si fondono o muovono ritmicamente. L’immagine corporea aspira a penetrare nel corpo vissuto, a separarsi dalla sua rifrazione, per spostarsi in un luogo destinato dalla nostra mente. La fascia centrale, caratterizzata da forme ondulate e geometriche, su uno sfondo dalle sfumature bluastre, avvolge l’osservatore che annega in questa dimensione misteriosa e conturbante.

Graziella Bellone


“Quel certo non so che” – Aldo Palazzo
In “Quel certo non so che” il fruitore viene invitato a vivere un’esperienza in cui artificiale e reale si fondono, dove persone e personaggi appaiono fuori scala, riproducendo miti del passato e riportandoci agli anni della pop-art. Ogni immagine, pur sovrapponendosi, risulta un insieme armonico di elementi diversi, tutti simboli noti di un’arte di massa, fabbricati a scopo industriale, pubblicitario o economico, ma perfettamente omogenei alla società dei consumi. L’artista affida al supporto dell’illustrazione e della tecnica mista digitale, la descrizione del suo modello mentale, offrendoci attraverso l’interattività con l’ambiente creato, di rivivere i mitici anni 60/70.

Graziella Bellone


“Walking through the pop-art”- Aldo Palazzo

The artistic intervention of Aldo Palazzo is given by the manipulation of subjects, often repeated, enlarged, filtrated in various ways, acting both in forms and colours thanks to the evolution of photo techniques. In “Walking through the pop-art”, he creates the simultaneity of different images, not close to each other, but rarefied that are mixed rhythmically together. The body image aims to penetrate the living body and to separate it from its reflection to move towards a place, chosen by our minds. The central lace is characterized by wavy and geometric forms on a scenery with blue nuances, and amazes the observer, who is drown into this mysterious and fascinating dimension.

Trad. Maria Angela Eugenia Storti

“That certain I don’t know what” – Aldo palazzo

In “That certain I don’t know what” , the receiver is invited to live an experience, in which the artificial and the real are blended together, people and characters appear out of scale, reproducing past myths, bringing us back to the years of pop- art. Each image even if superimposed, has as result, a harmonic whole of different elements, all known-symbols of an art for the masses, built up for an industrial , advertisement and economic aim, but perfectly homogeneous to the consumer society. The artist trusts the description of his mental model to the illustrations and to the mixed techniques of digital art, giving us the opportunity for a revival of the myth of the 60s and 70s, through the interaction of the fictitious environment he is able to create.

Trad. Maria Angela Eugenia Storti

“Ein Spaziergang durch die Pop-Art“ – Aldo Palazzo

Das künsterliche Werk von Aldo Palazzo findet durch die Manipulation von Themen, die wierderholt, vergrössert, verändert und auf verschiedene Weise filtriert werden, statt. Dabei agiert er Dank der Entwicklung der fotografischen Techniken sowohl auf die Formen, als auch auf die Farben. In „ Ein Spaziergang durch die Pop – Art „, schafft er die Gleichzeitigkeit einzelner Bilder, die nicht einander nahe, sondern gut voneinander zu unterscheiden sind, die fusionieren oder rhythmisch bewegen.

Das Körperbild ist bestrebt, in den Leib einzudringen, sich von seiner Brechnung zu trennen, um sich zu einem von unserem Geist vorgesehenen Ort zu bewegen.

Die durch hügelige und geometrische Formen gekennzeichnete zentrale Band, auf einem Hintergrund von bläulichen Schattierung, hüllt den Betrachter ein, der in dieser geheimnisvollen und verstörenden Dimension ertrinkt.

Trad. Maria Angela Eugenia Storti
“Das gewisse Etwas“- Aldo Palazzo

In “Das gewisse Etwas“, wird der Betrachter aufgefordert, eine Erfahrung zu leben, in der Kunst und Realität ineinander verschmelzen, wo Personen und Charaktere ausserhalb der Skala erscheinen, Mythen der Vergangenheit reproduzieren und uns zurück in die Jahre der pop – art bringen. Jedes Bild, auch wenn es sich überlappt, ist eine harmonische Reihe verschiedener Elemente, alles bekannte Symbole der Massenkunst, zu industriellen Werbe – oder ökonomischen Zwecken hergestellt, aber völlig im Einklang zur Konsumgesellschaft.

Der Künstler setzt bei der Beschreibung seiner mentalen Modells auf die Unterstützung gemischter, digitaler Medienillustration und bietet durch Interaktivität mit der geschaffenen Umgebung die Gelegenheit , die legendären 60/70ger Jahre neu zu erleben.
Trad. Maria Angela Eugenia Storti

“La fanciulla ed il conte” – Ketty Tamburello


L’opera è avvolta dalla luce legata ai miti del fantastico. L’intuitività figurativa ripercorre l’iter evolutivo del disegno infantile e primordiale dell’unione degli opposti naturali.
“Ricordandoci” – Ketty Tamburello
La memoria ancestrale è tratteggiata da colori carichi di espressività, grazie all’uso di forti tinte pastello, che descrivono un racconto poetico, assumendo via via le connotazione ancorate al simbolo.
Maria Angela Eugenia Storti
“The Maid and The Earl” – Ketty Tamburello
The work is covered by a light linked with the myths of fantastic. The artists insight crosses the development of infantile and original drawing, deriving from the unity of the natural contrasts.
“Remembering each other” – Ketty tamburello
The ancestral memory is drawn by the colours full of expression, thanks to the use of pastels, describing a poetic plot, and assuming step by step the connotations linked to the symbol.

Maria Angela Eugenia Storti

Das Mädchen und der Graf – Ketty Tamburello

Das Werk an die Mythen gebunden, ist vom Licht umsponnen. Die gestaltende Intuition wagt den reifenden Weg der ursprünglichen Zeichnung, zur Einheit der natürlichen Gegensätze.

Uns erinnern – Ketty Tamburello

Die ursprüngliche Erinnerung ist durch ausdrückvolle Farben skizziert, dank der Verwendung von starken Pastelltönen, die eine poetische Erzählung beschreiben, die symbolträgtige Nuances behinhaltet.

Maria Angela Eugenia Storti

“Cerchi concentrici“ / “Percezione ondulatoria“ – Antonella Farinella

Le opere di Antonella Farinella, di grande impatto ottico, ci riportano alla “Op Art” stimolando la percezione visiva e insistendo sull’importanza del movimento. Vi è un ritmo che idealmente può anche ripetersi all’infinito ed un gioco di luci e di forme che stimolano il fruitore e la sua percezione, grazie anche alla rifrazione ottica. L’uso di materiali alternativi come la carta, il vetro, la plastica, ecc…, e la tecnica mista, riprendono l’arte visuale e gestaltica. Il movimento viene impiegato come mezzo di espressione e si avvale del gioco di luci variabili. Il coinvolgimento psicologico dello spettatore fa parte dell’opera stessa, che studiata nei particolari, ne prevede la possibilità di interazione.

Graziella Bellone

“Concentric circles” / “Perception of wave-like-motion” – Antonella Farinella

Antonella Farinella’s work, with a great impact at first sight, allows us to come back to “Op- Art”, stimulating the visual perception and insisting on the importance of movement. There is a rhythm that can be endlessly repeated in a game of lights and forms, thanks to the visual perception. The use of alternative materials such as paper, glass and plastic together with the mixed techniques, draws a lot from visual and the gestaltic art. The movement is used as a means of expression of changing game of lights. The psychological involvement of the reader is a part of the same work, which, studied in its particular elements, gives the possibility of an interaction.



Trad. Maria Angela Eugenia Storti

“Konzentrische Kreise” – “ Wahrnehmung Welle “ – Antonella Farinella

Antonella Farinellas Werk, beindrückende Darstellung, deutet auf die “Op-Art“ hin.

Es gibt einen rhythmus, der sich unendlich wiederholen kann. Es ist ein Spiel von Lichtern und Formen, die den Leser anregen und seine Wahrnehmung reizen.

Die Verwendung von verschiedenen Materialien, wie Papier, Glaß und Plastik und die gemischte Technik, weist auf die Gestaltkunst hin.

Die Bewegung wird als Ausdrucksmittel verwendet, und formt einen Spiel von verschiedenen Lichtern. Die psychologische Verwicklung des Lesers ist ein Teil des Werks in sich, und sieht die Möglichkeit einer Interaktion vor.



Trad. Maria Angela Eugenia Storti


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