Istituto Comprensivo di Cambiano programmazione annuale anno scolastico 2009-2010 Scuola dell’infanzia



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09.01.2018
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Istituto Comprensivo di Cambiano PROGRAMMAZIONE ANNUALE Anno scolastico 2009-2010

  • Scuola dell’infanzia

  • “G. Rodari”


RISORSE DELLA SCUOLA





ORARIO PERSONALE DOCENTE

  • I turni di servizio delle insegnanti di sezione, a settimane alterne sono i seguenti:

  • 1º TURNO dalle ore 07,45 alle ore 12,30;

  • 2º TURNO dalle ore 10,30 alle ore 15,45 con due ore di compresenza.

  • Due insegnanti a turno settimanale, dalle ore 15,45 alle ore 16,30 sono in servizio per il prolungamento d’orario.

  • OPERATRICI SCOLASTICHE:

  • PEZZANO ANGELA – ELVIRA FRADIANTE –

  • PERSONALE DI CUCINA: BOFFA – LORETI –PIPICELLA - NINNI



ORGANIZZAZIONE DI SEZIONE









ATTIVITA’ DI GRUPPO OMOGENEO PER ETA’ nei diversi ambiti didattici



CONTINUITA’ in VERTICALE

  • “L’esperienza di crescita del bambino deve essere vista come un itinerario continuo fra le diverse istituzioni educative-formative dalla famiglia ai vari ordini di scuola”

  • Ciò premesso, il Progetto Scuola porrà l’accento sul percorso formativo del bambino che inizia nella Scuola dell’Infanzia attraverso l’acquisizione di competenze, abilità e conoscenze che verranno approfondite nei successivi ordini di Scuola.

  • Le insegnanti della Commissione Continuità Scuola Primaria –Scuole dell’Infanzia “G Rodari” e “Gribaudi”,programmeranno dettagliatamente incontri, durante i quali i bambini saranno suddivisi in piccoli gruppi di lavoro presso la Scuola Primaria”G,Grosso”.

  • Le insegnanti del gruppo omogeneo che coinvolge i bambini di tre anni, programmeranno la continuità con i bambini del nido, con incontri di accoglienza presso la nostra scuola.



FINALITA’



L’attività didattico/educativa programmata per l‘anno scolastico 2009/2010, prevede per la prima parte dell’anno, un percorso centrato sull’accoglienza e sull’intercultura: progetto “Diamoci la mano”; nella seconda parte dell’anno, un percorso centrato sull’ alimentazione attraverso la realizzazione del progetto: “Io mangio, tu mangi… noi mangiamo”.

  • L’attività didattico/educativa programmata per l‘anno scolastico 2009/2010, prevede per la prima parte dell’anno, un percorso centrato sull’accoglienza e sull’intercultura: progetto “Diamoci la mano”; nella seconda parte dell’anno, un percorso centrato sull’ alimentazione attraverso la realizzazione del progetto: “Io mangio, tu mangi… noi mangiamo”.

  • E’ importante ricordare però che in una scuola che assume sempre più la connotazione di “scuola fondante”nel sistema educativo, occorre far riferimento ad un curricolo concreto e legato al vissuto dei bambini e alla loro esperienza quotidiana.



Metodologia

  • Le caratteristiche principali della nostra programmazione sono:

  • la flessibilità intesa come capacità di “smontare” l’argomento in unità più semplici che tengano conto della varietà dei soggetti che apprendono, diversi per livelli, tendenze, interessi ecc..;

  • la consapevolezza che le esperienze della scuola (saperi, valori, relazioni tra bambini e tra bambini e adulti, modalità organizzative), devono essere maggiormente“legate” tra loro al fine di tentare di realizzare al meglio il processo di apprendimento - insegnamento.

  • La metodologia utilizzata per affrontare le diverse esperienze con i bambini è di tipo scientifico e si svolgerà seguendo alcune fasi:

  • - La lettura di racconti,

  • - la conversazione guidata dalle insegnanti con domande stimolo per verificare le loro conoscenze

  • - la formulazione di ipotesi da parte dei bambini che precederanno e accompagneranno le

  • - esperienze pratiche,

  • - le attività esplorative: in cortile, sul territorio circostante, nei parchi-gioco frequentati dai bambini stessi,

  • - la rielaborazione delle esperienze di tipo verbale, motorio, grafico,pittorico,plastico,musicale,

  • - multimediale e tecnologico,

  • - il confronto delle ipotesi formulate in precedenza e il lavoro ultimato,

  • - la drammatizzazione di situazioni,

  • - i giochi imitativi.





MODALITĂ DI VERIFICA

  • Le verifiche in itinere saranno effettuate dalle insegnanti in tre momenti diversi dell’anno scolastico

  • - iniziale – intermedio – finale osservando il bambino:

  • - nelle sue potenzialità iniziali,

  • - nella conquista dell’identità personale e dell’autonomia,

  • - nelle competenze conquistate

  • - nelle difficoltà incontrate

  • Ricordando in modo inequivocabile la fase intensamente evolutiva che caratterizza il bambino a questa età.

  • Le insegnanti si confronteranno a livello di organizzazione delle attività di plesso e di gruppo omogeneo per età.

  • La riflessione come auto-valutazione, sarà particolarmente sensibile a:

  • - organizzazione degli spazi

  • - organizzazione dei tempi

  • - organizzazione degli oggetti.





Riprendendo le tre grandi coordinate degli autorevoli Orientamenti del 1991.

  • Riprendendo le tre grandi coordinate degli autorevoli Orientamenti del 1991.

  • IDENTITA’: imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile e sperimentare nuove forme di identità.

  • AUTONOMIA: interpretare e governare il proprio corpo, aver fiducia in se e negli altri, provare piacere a fare da sé e saper chiedere aiuto, esprimersi con linguaggi diversi e comprendere le regole.

  • COMPETENZA: imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’espressione, l’osservazione e il confronto; descrivere, rievocare, rappresentare fatti significativi.

  • a cui si aggiunge: CITTADINANZA: Scoprire gli altri, gestire i conflitti, porre l’attenzione al punto di vista dell’altro, riconoscere i diritti e doveri, aprirsi al futuro nel rispetto del rapporto uomo- natura.



















L’inserimento del bambino nella scuola dell’infanzia







PREMESSA

  • PREMESSA

  • L’alimentazione è un bisogno fondamentale dell’uomo.

  • Il cibo fin dagli albori della civiltà, ha esercitato sempre una forte influenza sui comportamenti sociali. La sua condivisione in famiglia e in società, rappresenta una modalità di comunicazione, di contatto con il mondo esterno e di scambio con gli altri.

  • La pubblicità propone l’uso e il consumo smodato di merendine, succhi e bevande non necessari alla crescita dei nostri bambini ed anche i modelli familiari a volte non esercitano stimoli di educazione alimentare.

  • Compito della scuola è quello di accompagnare i bambini nella conquista di un atteggiamento consapevole, positivo verso il cibo e gli alimenti, che consenta loro di capire, di scegliere, di trovare la propria strada e il proprio benessere a tavola. Il progetto costituisce una significativa occasione di crescita e di coinvolgimento di tutto il contesto socio educativo (scuola, famiglia, comunità locale) impegnato a promuovere il benessere del bambino mediante esperienze ed iniziative condivise



FINALITÀ E OBIETTIVI

  • FINALITÀ E OBIETTIVI

  • Queste le finalità e gli obiettivi che si intendono perseguire:

  • Promuovere corretti stili di vita.

  • Creare un percorso educativo comune e condiviso.

  • Promuovere un atteggiamento positivo nei confronti del cibo.

  • Attivare forme di prevenzione riguardo alla salute.

  • Stimolare nei bambini un approccio critico verso i messaggi mediatici relativi al cibo.

  • Promuovere l'acquisizione di sane abitudini alimentari.

  • Educare i bambini alla diversità del gusto.

  • Conoscere gli alimenti e i loro valori nutritivi.

  • Conoscere la composizione di una varia, sana e corretta alimentazione che valorizzi la stagionalità, la produzione locale, i piatti tipici.

  • La piramide alimentare: conoscere l’importanza di una corretta alimentazione.



IN SEZIONE





GRUPPI OMOGENEI PER ETA’

  • PERCHE’ SI MANGIA?



I PASTI PRINCIPALI

  • CORRETTA ABITUDINE ALIMENTARE



PROGETTO SICUREZZA

  • L’educazione alla sicurezza è un aspetto fondamentale della programmazione educativa, momento prioritario del processo formativo, di vita quotidiana.

  • L’educazione alla sicurezza nella scuola dell’Infanzia deve avere regole precise conosciute dal bambino, che non devono ridursi esclusivamente ad una serie di divieti.

  • Sarà compito delle insegnanti far conoscere al bambino non solo il risvolto negativo del “farsi male” ma far crescere la sua attenzione alla responsabilità nella routine quotidiana o nelle uscite didattiche diventando consapevole delle proprie azioni per l’incolumità ed il benessere proprio e dei suoi compagni.

  • Educare alla sicurezza significa portare i bambini a conoscere il concetto di rischio e quello di protezione individuale e verso gli altri. Si tratta di educare a conoscere se stessi per controllarsi nei momenti difficili ed essere consapevole dei propri comportamenti e protagonista delle proprie scelte.



Il progetto tende a:

  • attivare strategie educative e didattiche mirate a prevenire, comprendere ed affondare i rischi

  • assicurare il benessere delle persona

  • favorire la socializzazione

  • stimolare il senso di collaborazione e solidarietà

  • sviluppare la capacità di acquisizione di regole e comportamenti nella prevenzione dei rischi, nei rapporti sociali e nella strada.

  • Durante le uscite didattiche i bambini saranno sollecitati a porre attenzione:

  • alle regole di attraversamento della strada

  • al corretto uso del semaforo

  • alle regole di utilizzo del marciapiede

  • a non correre e saper tenere compatta la fila

  • riconoscere alcuni segnali stradali



Durante l’anno scolastico verranno effettuate all’interno della scuola due prove di sfollamento previste rispettivamente per i mesi di novembre ed aprile.

  • Durante l’anno scolastico verranno effettuate all’interno della scuola due prove di sfollamento previste rispettivamente per i mesi di novembre ed aprile.

  • Questo percorso didattico comprende una serie di attività:

  • ricerca di segnali tipici della sicurezza all’interno della scuola

  • individuazione e spiegazione dell’utilizzo degli estintori e dell’idrante

  • giochi di simulazione di incendi e di terremoto

  • prevenzione ed attenzione all’ambiente che ci circonda (raccolta differenziata) rispetto per l’ambiente(iniziando dal giardino delle scuola).

  • Destinatari: tutti i bambini della scuola dell’Infanzia.









  • Il docente di musica ha inoltre fornito la pratica di una serie di esercizi ritmici che proposti gradualmente ai bambini, stimoleranno non solo l’orecchio musicale e il ritmo, ma sensibilizzeranno in modo consistente la capacità di concentrazione e le risorse logico-matematiche di ognuno.

  • L’attività si svolgerà per fasce di età e precisamente:

  • -i bambini di tre anni inizieranno il percorso di musicoterapia partendo dalla prima fase dell’esperienza

  • -i bambini di quattro e cinque anni continueranno il percoso iniziato lo scorso anno scolastico.









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