Istituto comprensivo “margherita hack” di maniago



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ISTITUTO COMPRENSIVO “MARGHERITA HACK” DI MANIAGO


Via Dante, 48 - 33085 MANIAGO (PN) – Tel. 0427 709057 Fax 0427 71526

C.F. 90013200937– Cod. Mecc. PNIC82800X –

Comuni di FRISANCO - MANIAGO - VIVARO

e-mail: pnic82800x@istruzione.it - pnic82800x@pec.istruzione.it



web http://www.circolomaniago.it



PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA
PER I QUALI È OPPORTUNA E NECESSARIA L’ADOZIONE TEMPORANEA

DI PARTICOLARI STRATEGIE DIDATTICHE



SCUOLA PRIMARIA

………………


ANNO SCOLASTICO…..

CLASSE……….

Bisogni Educativi Speciali

Sotto la tipologia di BES sono comprese tre grandi sotto-categorie:



ALUNNI FASCIA A

ALUNNI FASCIA B

ALUNNI FASCIA C

disabilità per le quali si fa specifico riferimento alla certificazione ai sensi della legge 104/92 con diritto all’insegnante di sostegno;




  1. Disturbi Evolutivi Specifici- Disturbi Specifici di Apprendimento-DSA (dislessia, disortografia, disgrafia , discalculia, disnomia, disprassia);

  2. Disturbo di attenzione e iperattività. A.D.H.D.;

  3. Funzionamento Intellettivo Limite.

svantaggio socio-economico, linguistico e culturale (alunni seguiti dal servizio famiglia-minori, situazioni segnalate dalla famiglia,alunni di origine straniera di recente immigrazione






  • SVANTAGGIO socio-economico: alunni seguiti dal servizio famiglia-minori, situazioni segnalate dalla famiglia, rilevazioni del Team docenti attraverso osservazione diretta.

La Documentazione comprende:

1. Eventuale segnalazione Servizio Famiglia-Minori

2. Piano Didattico Personalizzato BES

3. Dichiarazione di Adesione Famiglia



  • SVANTAGGIO linguistico e culturale: alunni stranieri neo-arrivati in Italia o che non hanno ancora acquisito le adeguate competenze linguistiche.

La Documentazione comprende:

  1. Indicazioni Commissione Intercultura o Protocollo di Accoglienza Alunni Stranieri

  2. Piano Didattico Personalizzato BES

  3. Dichiarazione di Adesione Famiglia



  • Disagio comportamentale/relazionale: alunni con funzionamento problematico, definito in base al comportamento dell’alunno (senza certificazione sanitaria)

La Documentazione comprende:

1. Dichiarazione di Adesione Famiglia

2. Piano Didattico Personalizzato BES

* Le situazioni di svantaggio socio-economico e culturale, vengono considerate nella misura in cui costituiscono un ostacolo per lo sviluppo cognitivo, affettivo, relazionale, sociale dell’alunno e generano scarso funzionamento adattivo, con conseguente peggioramento della sua immagine sociale.



La mancata adesione della Famiglia alla stesura del PDP, non solleva gli insegnanti dall’attuazione del diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, in quanto, la Direttiva Ministeriale, richiama espressamente i principi di personalizzazione dei percorsi di studio enunciati nella legge 53/2003.

IL TEAM DOCENTI

Il Team dei docenti, definisce gli interventi didattico/educativi ed individua le strategie e le metodologie più utili, per realizzare la piena partecipazione degli studenti con BES al normale contesto di apprendimento.

E’ compito del Team docenti individuare gli studenti con Bisogni Educativi Speciali per i quali è “opportuna e necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni”. Laddove non sia presente certificazione clinica o diagnosi, il Team dei docenti motiverà opportunamente, qualora sia esplicitamente richiesto, le decisioni assunte, sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche. Si evidenzia che l’attuazione dei percorsi personalizzati per tutti i BES, è di competenza e responsabilità di tutti gli insegnanti del Team.

LA FAMIGLIA

Per quanto riguarda il coinvolgimento della famiglia, si mette in chiaro, non solo la necessità che essa sia informata dei bisogni rilevati dagli insegnanti, ma anche sul proprio ruolo di corresponsabilità e sulla necessità di una condivisione e collaborazione. La modalità di contatto e di presentazione della situazione alla famiglia è decisiva ai fini di una condivisione del percorso.



In accordo con la famiglia verranno individuate le modalità e le strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dello studente, per favorire lo sviluppo pieno delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti dal POF.

PROGETTO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PDP BES)
Il Progetto Didattico Personalizzato BES è elaborato sulla base della situazione di disagio e sulle effettive capacità dello studente. Il PDP BES ha carattere di temporaneità configurandosi come progetto d’intervento limitato al periodo necessario per il raggiungimento degli obiettivi in esso previsti. Durante l’anno scolastico ogni verifica ed eventuale aggiustamento degli interventi dovrà considerare ed integrare quanto condiviso e riportato nel PDP BES (in particolare nella relazione fra obiettivi, risultati attesi e valutazione).

PARTE PRIMA: compilazione scheda

  • Identificazione e analisi del problema attraverso lo strumento scheda di individuazione dei Bisogni Educativi Speciali da parte del Team

  • Individuazione delle possibili soluzioni comuni di intervento attraverso il coinvolgimento del Team e della Famiglia*.

(*Famiglia autorizza/non autorizza la stesura del PDP attraverso la firma )

PARTE SECONDA: strategie

  • Stesura e messa a punto di un piano di intervento (PDP BES): si procede alla progettazione di azioni mirate, utilizzando le risorse e le competenze disponibili all’interno o all’esterno della scuola, agendo sull’alunno individualmente, in piccolo gruppo o sull’intero gruppo classe a seconda delle necessità, attraverso il coinvolgimento del Team, della Famiglia*, del Referente BES.

(*Famiglia firma il PDP)

PARTE TERZA: verifica interventi e aggiornamenti

  • Valutazione dei risultati sulla base degli obiettivi indicati nel PDP BES (intermedia e finale): registrazione delle strategie utilizzate, degli esiti ottenuti ed eventuali ulteriori azioni da progettare, attraverso il coinvolgimento del Team, della Famiglia*, del Referente BES.


PARTE PRIMA: compilazione scheda
INTESTAZIONE SCUOLA
Anno Scolastico …………..

SCHEDA DI INVIDUAZIONE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

(riferimento specifico a studenti non certificati)


Cognome

Nome

Sesso

Nato il

a

Anno scolastico

Anni di scolarità: sc. materna ___ , sc. primaria ___

Denominazione dell’Istituto


Sede e/o plesso

Classe o sezione


INFORMAZIONI RIGUARDANTI LO STUDENTE





  • informazioni fornite dalla famiglia

  • osservazioni del team docente/Consiglio di Classe

  • osservazioni, informazioni fornite da operatori esterni alla scuola (strutture abilitate o specialista che ha rilasciato la diagnosi)

  • informazioni provenienti dalla scuola precedentemente frequentata

  • altro…






Tipologia di Bisogno educativo Speciale emerso

Disturbo Specifico del Linguaggio

Disturbo Specifico dell’Apprendimento

Border line cognitivo/ Disturbo aspecifico di Apprendimento

Difficoltà di Apprendimento

disagio comportamentale/ relazionale

Straniero che parla italiano

straniero che non ha ancora acquisito le competenze linguistiche adeguate

Situazioni particolari situazione di svantaggio socio-economico e culturale

Alunni fascia B

Alunni fascia C


OSSERVAZIONE Le funzioni esecutive



Funzione esecutiva

Cosa osservare

Deficit

A

PA

I

Inibizione

Osservare la capacità del bambino di:



  • ignorare stimoli non rilevanti

  • interrompere comportamenti in corso




Distraibilità










Pianificazione

Osservare la capacità del bambino di:



  • eseguire comportamenti finalizzati ad un obiettivo

  • scomporre l’azione in step, sequenziare gli step anche narrandoli,, mantenere tali step in memoria prospettica per svolgere il compito richiesto.




Caoticità











Generatività

Osservare la capacità del bambino di:



  • essere attivo verso l’apprendimento

  • costruire una comprensione del contenuto personale e significativa, manipolando oggetti e/o concetti concreti e/o astratti nel proprio ambiente d’apprendimento.

  • osservare la capacità del bambino di descrivere i propri comportamenti, con o senza il supporto di domande




Limitatezza

- passività dello studente

(non è responsabile dell’apprendimento)
-crescita psicologica limitata











Flessibilità

Osservare la capacità del bambino di:



  • pensare e agire per adattarsi e cambiare schema comportamentale in base ad un feedback ricevuto

  • svolgere in modi diversi un compito

  • relazionarsi a figure differenti




Perseverazione

Incapacità di pensare e agire per adattarsi ai cambiamenti delle richieste ambientali













Memoria di lavoro


Osservare la capacità del bambino di:

  • tenere a mente e manipolare le informazioni rilevanti per un periodo di tempo necessario allo svolgimento e al completamento di un compito (ad es. apprendimento e comprensione)




Sregolatezza

-I problemi di memoria di lavoro sono relativamente comuni e strettamente associati con Attenzione ridotta e distraibilità: il bambino dimentica quello che deve fare.



-Difficoltà ad eseguire le istruzioni










LEGENDA:A =adeguato, PA= parzialmente adeguato, I=inadeguato


Scheda di rilevazione alunni in situazione di disagio e/o svantaggio
(segnare con una x)

Aspetto

Relazionale/Comportamentale

Aspetto

Emozionale psico-fisico

Difficoltà nell’autocontrollo





Ha improvvisi e significativi cambiamenti dell’umore




Dimostra opposizione e/o poca attenzione ai richiami




Ha comportamenti “particolari” (strampalati, bizzarri ..)




Difficoltà nella relazione con compagni





Manifesta fissità nelle produzioni (stesso disegno, stesso gioco ,..)




Difficoltà di relazione con gli insegnanti





Lamenta malesseri fisici (mal di testa, dolori addominali ,...)




Evidenzia tendenza a mentire e/o ingannare




Attribuisce i propri successi/insuccessi a cause esterne




Fatica e/o non rispetta regole condivise




Ha difficoltà ad esprimersi di fronte al gruppo




Ha reazioni aggressive con i compagni e/o con gli adulti




Ha propensione a disapprovare se stesso e/o colpevolizzarsi




Tende ad isolarsi dagli altri




Dimostra scarsa autonomia personale




Distrugge oggetti e/o compie atti di vandalismo




Rinuncia alle prime difficoltà di fronte all’impegno




Presenta atti autolesionistici




Ha difficoltà di organizzazione spazio/temporale




Presenta atteggiamenti di oppositività




Ha difficoltà di coordinazione grosso/motoria




Mancanza di regole




Ha difficoltà di coordinazione fine motoria










Fatica a comunicare sentimenti, emozioni, desideri, bisogni
















Aspetto dello sviluppo




Aspetto Sociale




Presenta difficoltà di comprensione verbale




Ha una frequenza irregolare




Fatica ad esprimersi verbalmente




Ha scarsa cura degli oggetti




È solito parlare in continuazione




Non è collaborativo




Presenta difficoltà fonologiche




Ha un abbigliamento inappropriato all’età o alla stagione




Presenta balbettio e/o Tic




Ha una scarsa igiene personale




Si esprime con frasi poco chiare/poco strutturate




Ha materiale scolastico/didattico insufficiente




Presenta attenzione labile




Competenza lingua italiana




Ha difficoltà a comprendere le regole dell’attività proposta




Non usa la lingua italiana




Ha difficoltà di concentrazione




Comprende ma non sa esprimersi




Ha difficoltà logiche




Comprende, parla ma ha difficoltà a scrivere




Ha difficoltà a memorizzare




Ha difficoltà solo con linguaggi complessi e specifici




Presenta ritardi nel linguaggio










Ha difficoltà di apprendimento

Altro:








Scheda di rilevazione dei bisogni educativi speciali, dei punti di forza relativi all’alunno, al gruppo classe e al team dei docenti, delle condizioni che facilitano la partecipazione dell’alunno al processo di apprendimento/insegnamento.

Punti di forza dell’alunno

discipline preferite:

discipline in cui riesce:




Partecipazione a corsi di recupero:

Punti di forza del gruppo classe


presenza di un adulto, compagno o un gruppo di compagni di riferimento

per le attività disciplinari:


per il gioco:


TIPO DI BISOGNO



Tipo di bisogno

  • Educativi relazionali affettivi (supporto nell’acquisizione di competenze relazionali e

pro-sociali)

  • Adattamenti didattici

  • Approfondimento, recupero disciplinare

  • Recupero / supporto motivazionale

  • Supporto nella gestione e organizzazione del lavoro e dello studio

  • Allenamento e guida allo sviluppo delle potenzialità (autostima)

  • Spazi e tempi di ascolto attivo

  • Altro ……





PARTE SECONDA: strategie
STRATEGIE METODOLOGICHE DIDATTICHE (segnare con una x)




  • Incoraggiare l’apprendimento collaborativo

  • gratificare e incoraggiare di fronte ai successi, agli sforzi e agli impegni

  • favorire le attività in piccolo gruppo e il tutoraggio

  • promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere “al fine di imparare ad apprendere”

  • privilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratoriale “per favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo, la riflessione su quello che si fa”;

  • sollecitare le conoscenze precedenti per introdurre nuovi argomenti e creare aspettative;

  • sviluppare processi di autovalutazione e autocontrollo delle proprie strategie di apprendimento

  • individuare mediatori didattici che facilitino l’apprendimento (immagini, schemi, mappe …) e che possano permettere all’ alunno di seguire i concetti espressi, ricondurli al percorso attuato e soprattutto possano essere rielaborate e personalizzate per una conoscenza più approfondita dell’argomento

  • predisporre i contenuti della lezione attraverso modalità e linguaggi differenti con il rinforzo di immagini o l’ausilio di sussidi (computer, registratore, lim)

  • effettuare pause ripetute e volute per una consapevolezza dell’avvenuta comprensione

  • semplificare testuali che amplino l’ambito informativo attraverso messaggi plurimi e di differente origine (sonori, grafici, fotografici, televisivi, informatici ecc…)

  • utilizzare maggiormente la comunicazione orale

  • prediligere l'aspetto contenutistico o di quello procedurale

  • esercitare l ‘alunno in attività in cooperative learning, tutoring e peer education

  • proporre attività di approfondimento/recupero a gruppi dentro la classe o per classi parallele/aperte

  • suddividere delle attività in “micro attività”

  • riflettere e correggere in modo guidato degli errori

  • ridurre il carico di lavoro e di studio o esonerare l’alunno da attività (temporanea/stabile,parziale/in graduale normalizzazione)

  • esonerare l’alunno dello studio della lingua straniera in forma scritta


STRUMENTI COMPENSATIVI (segna con una x)




  • Uso di materiali differenti per appuntare o per fissare graficamente informazioni specifiche;

  • sintesi, schemi e mappe elaborati dai docenti;

  • calcolatrice o computer con foglio di calcolo e stampante;

  • computer con videoscrittura, correttore ortografico, stampante e scanner;

  • risorse audio (audiolibri,libri digitali, vocabolari digitali);

  • software didattici free:

a) programmi di video-scrittura con correttore ortografico (es. Open Office Writer / Microsoft Word)

b) sintesi vocale (es. LeggiXme / BalaBoolka / Carlo II / Alpha Reader) c) programmi per l’elaborazione di mappe e schemi (es. VUE / Cmap tools / Super mappe / Ipermappe) d) programmi per geometria e/o disegno tecnico (es. Geogebra / Cabri geomètre) e) programmi per il calcolo e creazione di tabelle e grafici (es. Calc / Excel);



  • tavola pitagorica;

  • tabelle, formule e/o procedure specifiche

  • altro…





OBIETTIVI SPECIFICI NELLE DISCIPLINE (Art. 7, comma 2 a) (esplicita)



Discipline

Obiettivi prioritari nelle discipline

Obiettivi specifici di apprendimento
(Area nella quale si ritiene opportuno intervenire in riferimento della rilevazione precedentemente svolta)





PARTE TERZA: verifica interventi e aggiornamenti
CRITERI E MODALITÀ DI VERIFICA (segna con una x)

Si concordano:

  • informare l’alunno degli argomenti oggetto di verifica (scritta e orale)

  • far utilizzare schemi, tavole e mappe di sintesi e ogni altro strumento compensativo della memoria

  • privilegiare prove strutturate con risposta a scelta multipla

  • ridurre quantitativamente la consegna

  • aumentare i tempi di svolgimento della prova

  • far ripassare gli argomenti prima delle verifiche (lettura delle mappe e schemi)

  • leggere la consegna ad alta voce per le verifiche scritte (docente)

  • evitare verifiche sui linguaggi specifici, definizioni, regole a carattere puramente mnemonico

  • fornire schema di sviluppo o domande guida per la produzione scritta

  • preparare verifiche orali con domande guida (colloquio semi-strutturato)

  • far utilizzare il computer con tutti i programmi utilizzati regolarmente dall'alunno

  • far usare la calcolatrice, le tavole pitagoriche, i formulari, le tabelle e mappe

  • interrogazioni programmate

  • altro_______________________________


VALUTAZIONE




  • lo studente verrà valutato in base all’impegno, alle conoscenze apprese e alle strategie operate e ai traguardi raggiunti. La valutazione è personale, come personali i livelli di partenza.

Gli insegnanti, sulla base della stesura del Pdp, rifletteranno su quali aspetti presentati nella scheda sottostante vorranno intervenire in modo condiviso con la famiglia, che sarà chiamata a collaborare con la scuola, per una ottimizzazione del percorso specifico per il bambino.

Segnare con una x quelli condivisi.

PATTO CON LA FAMIGLIA

ASPETTI EDUCATIVI

La famiglia si impegna a…

La scuola si impegna a…

Condivisione educativa



  • Favorire lo scambio informativo famiglia/scuola

  • Sostenere la motivazione e l’impegno

  • Condivisione dei criteri di valutazione



  • Comunicazione scuola – famiglia tramite il diario e/o il quaderno degli avvisi

  • Incontri a cadenza programmata e/o qualora genitori ed insegnanti lo ritengano necessario

  • Recupero delle attività svolte in classe, a cura delle famiglie,in caso di assenza

  • Completamento del compito non terminato in classe (qualora lo ritengano necessario le insegnanti)

Informazione ai compagni della situazione dell’alunno



  • Accordo della famiglia sulla comunicazione ai compagni

Supporto e verifica nel lavoro a casa



  • Verificare dello svolgimento dei compiti assegnati

  • Controllare i materiali

  • Controllare il diario per la verifica dei compiti a casa

  • Organizzare un piano di studio settimanale

Frequenza regolare e applicazione allo studio



  • Presentarsi puntuale all’inizio delle lezioni e a non fare assenze ripetute

  • Essere puntuale nel presentare giustificazioni di ritardi e/o assenze

  • Presentare la giustificazione qualora non siano stati completatati e/o eseguiti i compiti assegnati

  • Essere provvisto del materiale di lavoro e ne ha cura

  • Assolvere i compiti e lo studio assegnati

Collaborazione nell'uso degli strumenti compensativi



  • Usare degli strumenti compensativi anche nel lavoro domestico

  • Collaborare nell'insegnare ad usare gli strumenti compensativi

  • Collaborare nell'insegnare a scrivere correttamente con la tastiera



Comportamento educato, corretto nei confronti degli adulti che operano nella scuola e nei confronti dei coetanei



  • Usare comportamenti riguardosi

  • Non utilizzare un linguaggio che offende

  • Manifestare comportamenti adeguati per l’incolumità propria e quella altrui

  • Seguire senza interrompere l’attività didattica

  • Utilizzare il diario in modo corretto come canale comunicativo scuola- famiglia

  • curare ed usare in modo adeguato i beni altrui

  • Utilizzare i sussidi didattici in modo adeguato

  • Vivere la ricreazione come momento socializzante




  • Richiamo da parte dell’insegnante

  • Comunicazione alle famiglie attraverso il diario

  • Convocazione della famiglia

  • Richiamo da parte del Dirigente Scolastico

Rispetto delle disposizioni e delle norme di sicurezza

  • Durante gli sostamenti interni e/o esterni stare con il gruppo classe

  • Salire e scendere le scale,percorrere i corridoi senza correre e/o spingere

  • uescire dalla classe chiedendo il permesso all’insegnante

  • Rispettare le norme stabilite per la sicurezza dei vari ambienti scolastici

  • Portare a scuola il materiale richiesto

  • Richiamo da parte dell’insegnante

  • Comunicazione alle famiglie attraverso il diario

  • Convocazione della famiglia




Norme generali collettive

  • Vestire con abbigliamento consono all’ambiente scolastico

  • presentarsi pulito e rispettare le norme di igiene comuni

  • Incontri con i genitori

  • Comunicazione alle famiglie attraverso il diario





I sottoscrittori del PDP
Docenti del Team Dirigente Scolastico

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Genitori



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Tecnico competente (se ha partecipato)



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