Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore



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Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore

“Leonardo Sciascia”

Erice





Istituto Tecnico Economico “L. Sciascia” (sede Erice)

Istituto Tecnico Economico “L. Sciascia”(sede Valderice) Istituto Tecnico Economico “L. Sciascia”(sede Carceraria)


Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Socio-Sanitari “G. Bufalino” (sede Trapani)


INDIRIZZO: ISTITUTO TECNICO PER IL TURISMO



ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014

PIANO DI LAVORO


DISCIPLINA: Scienze motorie e sportive



DOCENTE PROF. ssa Scarcella Carla


CLASSE 1F


COORDINATORE: PROF. GRILLO Baldassare


COMPETENZE
Partendo dalla consapevolezza che la competenza motoria esprime l’integrazione di conoscenze (i saperi che sottintendono l’esecuzione di un compito, di una attività motoria), abilità motoria (i saper fare) e comportamenti (saper essere) sulla base delle capacità personali.

L’alunno deve saper :



  • elaborare ed organizzare le informazioni propriocettive ed esterocettive (capacità percettive);

  • esprimere motivazione intrinseca all’apprendimento motorio ed un adeguato livello di auto efficacia percepita;

  • eseguire un compito motorio secondo un determinato livello di difficoltà / intensità, durata, varietà esecutiva (rapporti tra abilità motorie, capacità coordinative e condizionali);

  • essere consapevole del processo compiuto, autovalutare le proprie esperienze ed imparare ad apprendere ulteriori abilità motorie e conoscenze (processi metacognitivi);

  • interagire e cooperare con gli altri per uno scopo comune (fattori socio affettivi);

  • trasferire i saperi appresi in contesti differenti della vita di relazione o sportiva.

Non basta saper fare un compito ma è sempre più necessario riuscire ad integrare e mobilitare saperi diversi (abilità e conoscenze), comportamenti ed atteggiamenti, riuscendo ad applicarli in contesti diversi per risolvere problemi.

ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA.
Per l’individuazione degli obiettivi specifici, bisognerà valutare i livelli cognitivi e psicomotori

dei ragazzi.

Allo scopo appaiono opportuni sia un iniziale colloquio con le classi per vagliare le loro conoscenze specifiche della materia sia l’effettuazione di prove attitudinali, al fine di conoscere il vissuto motorio di ogni singolo alunno.

Questa metodologia sarà applicata in tutte le classi e non soltanto per le prime classi, dato che insegno per la prima volta in questo istituto per cui non conosco ancora le capacità e le conoscenze degli alunni di tutte le classi.



Successivamente si tenderà ad accrescere nello studente la coscienza del proprio corpo, attraverso il movimento guidato.



MESE

BLOCCHI TEMATICI

ELENCO DEGLI ARGOMENTI

TEMPO

IN ORE

ABILITA’

OTTOBRE

GINNASTICA

A

CORPO LIBERO


Attività ed esercizi a carico naturale.

Attività ed esercizi di opposizione e resistenza.

Attività ed esercizi di rilassamento per il controllo segmentario e per il controllo della respirazione. Attività ed esercizi eseguiti in varietà di ampiezza, di ritmo in situazioni spazio temporali variate. Esercizi di equilibrio.


9

Saper tollerare un carico di lavoro sub massimale per un tempo prolungato.

Saper vincere resistenze rappresetate da un carico naturale.

Saper compiere azioni semplici e complesse nel più breve tempo possibile.

Saper eseguire movimenti con l’escursione più ampia possibile nell’ambito del normale raggio di movimento articolare.

Saper avere disponibilità e controllo segmentario.

Saper realizzare movimenti complessi adeguati alle diverse situazioni spazio – temporali.

Saper svolgere compiti motori che richiedono la conquista, il mantenimento ed il recupero dell’equilibrio.

NOVEMBRE


ATTIVITA’ SPORTIVE DI SQUADRA: PALLAVOLO

PALLACANESTRO


Regole della pallavolo e della pallacanestro.

Le infrazioni della pallavolo e della pallacanestro.

La battuta ,il bagher, il palleggio, il pallonetto,

il muro, la schiacciata.

Palleggio, passaggi, tiro

a canestro.

7

Saper applicare le regole per giocare e arbitrare.

Saper applicare praticamente i fondamentali individuali, gli schemi di squadra ed i diversi ruoli della pallavolo e della pallacanestro.

Saper comprendere ed applicare la logica del gioco.

DICEMBRE

EDUCAZIONE ALLA SALUTE


La salute un bene individuale e sociale.

Le malattie a trasmissione sessuale: l’AIDS.

Le droghe.

Tabacco.

Alcol

Il doping

Integratori alimentari e lo sport.

Paramorfismi e dimorfismi.

Il mal di schiena

5

Saper trasferire il concetto di benessere al proprio modo essere e di lavorare rispettando le regole che vigono per effettuare l’attività motoria.

Saper discriminare quali danni provocano le sostanze tossiche, quali sono gli effetti dannosi delle sostanze dopanti dal punto di vista biologico e delle ripercussioni che essi hanno dal punto di vista etico, ma sa anche comprendere i benefici degli integratori alimentari.

Saper riconoscere le posture scorrette che portano all’assunzione di atteggiamenti viziati e prevenirli.


MODALITA’ DI LAVORO

STRUMENTI

(MATERIALI E SUSSIDI DIDATTICI)

RACCORDI CON ALTRE DISCIPLINE

VERIFICA E VALUTAZIONE




Mese ottobre

Lavoro individuale, a coppie, a gruppo ed in circuito.



Spazio attorno all’istituto.






La verifica consiste nei risultati ottenuti nell’obiettivo che viene esaminato ed opportunamente inserito in delle griglie di valutazioni precostituite e debitamente tarate.





Mese novembre
Lavoro individuale, a coppie a gruppo e a squadra


Spazio attorno all’istituto.

Palloni di pallavolo.

Palloni di calcio.





La verifica consiste nei risultati ottenuti nell’obiettivo che viene esaminato ed opportunamente inserito in delle griglie di valutazioni precostituite e debitamente tarate.




Mese dicembre

Lezione frontale


Aula .

Libri di testo o fotocopie.

Ricerche in laboratorio multimediali.

Proiezioni di filmati.





Prove strutturate scritte aperte o chiuse

Prove orali.








MESE

BLOCCHI TEMATICI

ELENCO DEGLI ARGOMENTI

TEMPO

IN ORE

ABILITA’

GENNAIO

ATTIVITA’ SPORTIVA INDIVIDUALE:

L’ATLETICA

LEGGERA

Regole principali delle discipline dell’atletica leggera.

Corsa di resistenza.

Corsa veloce.

Staffetta.

Salto in lungo.


6


Saper applicare le regole di ogni disciplina atletica per un efficace risultato durante le prestazioni.

Saper applicare i gesti atletici in modo efficace ed economico.

Saper applicare le discipline atletiche di squadra (staffetta) adattandosi ai tempi dei compagni e alle situazione mutevoli ed impreviste calcolandone la soluzione ideale.

FEBBRAIO


GINNASTICA EDUCATIVA CON GRANDI ATTREZZI



Attività ed esercizi con attrezzi.

Attività ed esercizi di opposizione e resistenza.

Attività ed esercizi eseguiti in varietà di ampiezza, di ritmo in situazioni spazio temporali variate. Esercizi d’equilibrio in condizioni dinamiche complesse.

Esercizi di coordinazione oculo-manuale e oculo-podalico.

Esercizi posturali e di controllo segmentario.

7

Saper discriminare le varie tipologie degli attrezzi e la loro utilità a seconda dei movimenti proposti.

Saper tollerare un carico di lavoro sub massimale per un tempo prolungato.

Saper vincere resistenze rappresentate da un carico addizionale adeguato.

Saper compiere azioni semplici e complesse nel più breve tempo possibile.

Saper eseguire movimenti con l’escursione più ampia possibile nell’ambito del normale raggio di movimento articolare.

Saper avere disponibilità e controllo segmentario.

Saper realizzare movimenti complessi adeguati alle diverse situazioni spazio – temporali.

Saper svolgere compiti motori che richiedono la conquista, il mantenimento ed il recupero dell’equilibrio.

MARZO

ATTIVITA’ SPORTIVE DI SQUADRA:

CALCIO A CINQUE

CALCIO A 11



Regole del calcio a cinque e a 11

Lo stop, il calcio o passaggio, il controllo della palla, il palleggio, il colpo di testa, la parata.

7



Saper applicare le regole del calcio per giocare e arbitrare.

Saper applicare i fondamentali individuali del calcio, gli schemi di difesa ed attacco.

Saper comprendere ed applicare la logica del gioco.



MODALITA’ DI LAVORO

STRUMENTI

(MATERIALI E SUSSIDI DIDATTICI)

RACCORDI CON ALTRE DISCIPLINE

VERIFICA E VALUTAZIONE




Mese gennaio
Lavoro individuale, a coppie, a gruppo, in circuito, in percorsi e a squadra(staffetta)




Spazio attorno all’istituto.

Piccoli e grandi attrezzi.

Attrezzi specifici della disciplina: peso e testimone.






La verifica consiste nei risultati ottenuti nella disciplina che viene esaminata ed opportunamente inserito in delle griglie di valutazioni precostituite e debitamente tarate.




Mese febbraio
Lavoro individuale, a coppie, a gruppo, in circuito, in percorsi e a squadra.




Spazio attorno all’istituto.

Piccoli attrezzi codificati o non. Grandi attrezzi.







La verifica consiste nei risultati ottenuti nell’obiettivo che viene esaminato ed opportunamente inserito in delle griglie di valutazioni precostituite e debitamente tarate.





Mese marzo
Lavoro individuale, a coppie, a gruppo, in circuito, in percorsi e a squadra.



Spazio attorno all’istituto.

Piccoli attrezzi codificati o non.

Pallone di calcio.






La verifica consiste nei risultati ottenuti nell’obiettivo che viene esaminato ed opportunamente inserito in delle griglie di valutazioni precostituite e debitamente tarate.






MESE

BLOCCHI TEMATICI

ELENCO DEGLI ARGOMENTI

TEMPO

IN ORE

ABILITA’

APRILE


ATTIVITA’ SPORTIVA INDIVIDUALE:

GINNASTICA ARTISTICA



Principali regole della ginnastica artistica.

Il corpo libero:

-tipologie di andature ginniche

-tipologie di salti artistici

-elementi di acrobatica a corpo libero


9

Saper applicare le regole della ginnastica artistica per un efficace risultato durante le prestazioni.

Saper eseguire i gesti ginnici in modo efficace ed economico.

Saper eseguire i diversi movimenti della disciplina adattandoli e alle situazione mutevoli ed agli imprevisti dovuti ad un mutevole equilibrio durante le fasi di volo (acrobatica e volteggio) o durante le traslocazioni ed i salti ginnici (trave e suolo).

MAGGIO/ GIUGNO

CENNI SUL CORPO UMANO

NOZIONI DI PRIMO SOCCORSO


Apparato locomotorio

Apparato respiratorio

Apparato cardio circolatorio.

Come ripristinare o sostenere le funzioni vitali in caso di emergenza.

Primo soccorso nell’esercizio fisico: tipologia di trauma e come intervenire

Primo soccorso in ambiente naturale: situazioni di intervento.

Primo soccorso in ambiente domestico:

incidenti casalinghi.


11

Saper riconoscere le strutture ossee e muscolari coinvolti nei diversi movimenti.

Saper riconoscere le modificazioni dei diversi apparati dovuti all’attività fisica.

Saper riconoscere uno stato di emergenza.

Conoscere i diversi tipi di traumi ,quali conseguenze possono apportare e cosa si deve fare nell’immediato.

Prevenzione e conoscenza delle situazione di intervento in caso di malesseri dovuti a situazioni ambientali climatiche o in caso di morsi di animali o punture di insetti.

Prevenzione e conoscenza delle situazione di intervento in caso di incidenti domestici.

Conoscenza delle norme di comportamento in caso di calamità naturali.


MODALITA’ DI LAVORO

STRUMENTI

(MATERIALI E SUSSIDI DIDATTICI)

RACCORDI CON ALTRE DISCIPLINE

VERIFICA E VALUTAZIONE

Mese aprile

Lavoro individuale, a coppie.



Piccoli e grandi attrezzi.

Attrezzi specifici della disciplina.

Ricerche in laboratorio multimediali.

Proiezioni di filmati.






La verifica consiste nei risultati ottenuti nella disciplina che viene esaminata ed opportunamente inserito in delle griglie di valutazioni precostituite e debitamente tarate.

Mese maggio e giugno

Lezione frontale




Aula .

Libri di testo o fotocopie.

Ricerche in laboratorio multimediali.

Proiezioni di filmati.







Prove strutturate scritte aperte o chiuse

Prove orali.


Erice, 01/12/2013

Il docente
Scarcella Carla

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI GEOGRAFIA
CLASSE I F
ANNO SCOLASTICO 2013/2014

DOCENTE: BONURA ROSARIO
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE I SEZIONE F
La classe 1^ I.T.T sez. F è costituita da 19 alunni, di cui 17 frequentano le lezioni con assiduità. Gli alunni si mostrano attenti, interessati e partecipi al dialogo educativo; tranne che per pochi alunni, risulta buono il livello di socializzazione, il rapporto di interazione docente-alunni è ottimo, alcuni alunni, però, per carattere, partecipano solo quando direttamente stimolati. Le lezioni si svolgono in un clima di serenità. L’analisi della situazione didattica di partenza, basata su un test d’ingresso sulle competenze matematico-scientifiche volto alla conoscenza delle capacità più che sulle conoscenze nell’ambito della disciplina, sulle osservazioni sistematiche, sui dialoghi e sulle verifiche che sono state fino ad oggi svolte, conduce, per la maggior parte degli alunni ad un quadro di valutazione ottimistico: gli alunni mostrano, nella maggior parte dei casi, la capacità di raggiungere gli obiettivi proposti in modo almeno sufficiente, obiettivi che pian piano vanno trasformandosi in competenze. Tuttavia, alcuni alunni, pur mostrando un discreto interesse e ponendo un certo impegno nello studio non hanno ancora acquisito un ben valido metodo di studio e la capacità espositiva e rielaborativa dei contenuti risulta alquanto limitata. Tre alunni sono seguiti anche dai docenti di sostegno, per essi si adotterà una programmazione differenziata.
Obiettivi COMPORTAMENTALI
L’intervento educativo è orientato al conseguimento dei seguenti obiettivi trasversali, finalizzati alla crescita relazionale e socio-culturale degli alunni.

Relativamente alla socializzazione l’alunno dovrà:



  • conoscere e rispettare le regole fondamentali della convivenza democratica;

  • porsi in relazione in modo corretto con l’altro e saperlo accettare anche nella diversità;

  • sapere stabilire rapporti di collaborazione durante il lavoro di gruppo;

  • saper analizzare e valutare i propri comportamenti sociali;

  • sapersi adattare a situazioni nuove.

Relativamente all’autocontrollo l’alunno dovrà:

  • sapersi controllare ed essere responsabile delle proprie azioni;

  • ascoltare l’altro con disponibilità;

  • partecipare attivamente, prendendo la parola al tempo opportuno;

  • collaborare con apporti personali al raggiungimento degli obiettivi proposti.

Relativamente all’autonomia l’alunno dovrà:

  • essere capace di individuare la propria attitudine ad essere consapevole delle proprie possibilità e dei propri limiti in riferimento ad una scelta da compiere;

  • avere capacità di valutazione.

OBIETTIVI COGNITIVI
Si opererà in modo che l’alunno divenga in grado di:

  • acquisire padronanza della lingua italiana;

  • acquisire e sviluppare la capacità di ascolto, di comprensione, analisi e riflessione;

  • utilizzare i contenuti, le competenze, il linguaggio specifico della disciplina;

  • sapersi inserire in un dialogo, prendere appunti e utilizzarli;

  • adottare strategie, modalità e tecniche di studio e di lavoro adeguati all’esecuzione del compito, tenendo presente gli obiettivi indicati che ha compreso e condiviso.



CONOSCENZE – COMPETENZE – ABILITA’ CHE L’ALUNNO DOVRA’ ACQUISIRE AL TERMINE DEL BIENNIO
Alla luce delle linee d’indirizzo indicate dalla Raccomandazione della Commissione e del Consiglio dell’Unione Europea del 2006 sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente, alla fine del biennio, gli alunni dovranno essere in grado di possedere i saperi e le competenze riferite all’asse culturale scientifico-tecnologico:

  • osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità;

  • analizzare quantitativamente e qualitativamente fenomeni legati alla trasformazione di energia a partire dall’esperienza;

La progettazione dei percorsi di apprendimento, delineati sulla base di un’armonica integrazione ed interdipendenza tra i saperi e le competenze negli assi culturali, consentirà ai giovani di conseguire le seguenti competenze chiave di cittadinanza:

  • imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento in maniera consapevole e mirata;

  • progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro;

  • comunicare: comprendere messaggi di genere diverso e rappresentare eventi, fenomeni, concetti, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc.;

  • collaborare e partecipare: interagire in gruppo, contribuendo all’apprendimento comune e alla realizzazione di attività collettive;

  • agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale;

  • risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche, proponendo possibili soluzioni;

  • individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi;

  • acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta.

Relativamente alle conoscenze e alle abilità specifiche della disciplina si farà riferimento alla programmazione annuale di seguito descritta.

elenco: Classi
Classi -> Liceo classico "Campana" Osimo. Percorso formativo di storia dell'arte 2016-2017 classe vac prof ssa Donatella Discepoli Obiettivi
Classi -> Editori Riuniti vol. 29 pagg. 342-347 prefazione alla edizione del discorso “come si inganna IL popolo con le parole d’ordine di libertà e di eguaglianza”
Classi -> Classificazione dei livelli di conoscenza delle lingue
Classi -> Programmazione disciplinare
Classi -> Istituto comprensivo di lastra a signa
Classi -> Indirizzo: turismo programmazione didattico educativa del consiglio di classe
Classi -> G. W. F. Hegel I caposaldi del pensiero hegeliano. La dialettica
Classi -> La tecnica top-down e la risoluzione dei problemi
Classi -> Classificazione varietale
Classi -> Istituto d’istruzione secondaria superiore istituto Tecnico Economico “L. Sciascia” – Erice


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