Istituto Istruzione Secondaria Superiore “Enrico Medi” galatone (LE)



Scaricare 1 Mb.
Pagina14/65
29.03.2019
Dimensione del file1 Mb.
1   ...   10   11   12   13   14   15   16   17   ...   65
N. campioni

Massa (g)

Vi – Vf (ml)

Volume (ml)

Densità (g/ml)

1













2













3













4













5












Determinazione della densità di un liquido


Obiettivi

Verificare il valore della densità come costante del rapporto massa/volume e quindi come valore proprio che caratterizza ogni sostanza


Prerequisiti

Conoscere il significato di densità, saper eseguire un prelievo di liquidi e saperutilizzare la bilancia tecnica



Materiale occorrente

  • buretta

  • bilancia tecnica

  • becher da 250 ml

  • sostanze liquide: acqua di rubinetto, acqua distillata, soluzione di NaCl al 10%, soluzione di CuSO4 ecc…


Procedimento

  1. Determinare alla bilancia tecnica la massa del becher e trascriverla in tabella.

  2. Riempire la buretta con il liquido assegnato e azzerare.

  3. Prelevare 10,0 ml di liquido assegnato nel becher precedentemente pesato e determinarne la massa alla bilancia.

  4. Riportare i dati in tabella.

  5. Prelevare nello stesso becher altri 10,0 ml di liquido e determinarne nuovamente la massa riportando i valori in tabella

  6. Ripetere le misure di massa e volume fino al prelievo totale di 50 ml

  7. Completare la tabella calcolando la densità



N. campioni

Massa becher vuoto (g)

Volume liquido (ml)

Massa becher pieno (g)

Massa liquido (g)

Densità liquido (g/ml)

1
















2
















3
















4
















5
















Passaggi di Stato

Passaggi di stato dello iodio (sublimazione)



Materiale occorrente


bunsen

reticella

treppiede

becher da 250 ml

vetro di orologio

disco di carta da filtro

spatola

imbuto di vetro

batuffolo di cotone idrofilo

Sostanza: iodio solido


Procedimento

1) Sistemare bunsen, treppiede e reticella. Riempire circa a metà con acqua di rubinetto il becher e metterlo a scaldare sulla reticella

2) Appoggiare sul becher il vetro di orologio, mettervi sopra una punta di spatola di iodio e coprire con il disco di carta da filtro

3) Tappare l’estremità dell’imbuto con un batuffolo di cotone e appoggiare l’imbuto capovolto sul vetro d’orologio con filtro

4) Spegnere il bunsen quando l’acqua bolle

5) Osservare attentamente ciò che accade


LA FUSIONE DEL TIOSOLFATO DI SODIO


INTRODUZIONE TEORICA

La fusione è il passaggio dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione è il valore di temperatura in cui si verifica il passaggio di stato. Le particelle nello stato solido sono legate da forze, le forze di coesione, quando somministriamo calore ad una sostanza, le particelle aumentano il loro contenuto energetico fino a vincere le forze di coesione, durante questo processo viene assorbita una quantità di calore , il calore latente di fusione.

Sosta termica: durante il passaggio di stato coesistono lo stato solido e lo stato liquido e nonostante si continui a somministrare calore la temperatura rimane costante fino a quando tutta la sostanza non è diventata liquida, per poi risalire fino al prossimo passaggio di stato.

Si verifica la sosta termica perché il calore fornito serve per vincere le forze di coesione, questa quantità di calore assorbita durante il passaggio di stato è il calore latente, calore nascosto.

Pertanto fornendo calore ad una sostanza, ad un certo punto si dovrà osservare nei dati di temperatura una sosta termica che coincide con il punto di fusione.

OBIETTIVO



Determinare il punto di fusione del tiosolfato di sodio.

Verificare che nel momento in cui avviene la fusione si ha una sosta termica

PROCEDIMENTO OPERATIVO

Prelevare un po’ di sostanza in una provetta, inserire all’interno della provetta un termometro, il bulbo del termometro deve essere ben immerso nella sostanza. Con un sostegno ed una pinzasistemare come da figura, per riscaldare la sostanza a bagnomaria

La fiamma del bunsen deve essere regolata molto bassa tipo candela, una fiamma alta compromette la prova in quanto non si riesce ad apprezzare la sosta termica e di conseguenza nonsi può individuare il punto di fusione. Registrare i valori di temperatura ogni 30 secondi a partire da 30° C fino a 60° C, come riportato nella tabella seguente. Attenzione movimenti bruschi di oggetti, o di persone provocano correnti d’aria che possono far spegnere la fiamma, compromettendo la prova, ricordarsi che i dati da registrare sono tanti, quindi è opportuno preparare per tempo la tabella per raccogliere i dati sperimentali, la lettura del valore di temperatura risulta difficoltosa, ricordarsi di non alzare mai il termometro dalla sostanza, la prova risulterebbe errata

Costruire un grafico

Tecniche di separazione



Distillazione

Materiali occorrenti:

Vino – Pallone da 500 mL con collo recante un attacco laterale – Beuta da 500 mL – Termometro –.Refrigerante – Tubi in gomma – Treppiedi – Retina d’amianto – Tappi forati.





Condividi con i tuoi amici:
1   ...   10   11   12   13   14   15   16   17   ...   65


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale