Istituto Istruzione Secondaria Superiore “Enrico Medi” galatone (LE)



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29.03.2019
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Esecuzione dell’esperienza:

Il miscuglio da separare (il vino) si pone in un pallone da 500 mL recante sul collo un raccordo. Si tappa il pallone con un tappo forato, nel quale è stato introdotto un termometro. Il raccordo presente sul collo del pallone viene attaccato al refrigerante, tramite un tappo forato. L’ingresso in basso del refrigerante viene attaccato, tramite un tubo in gomma, ad una fontana e l’uscita, presente in alto del refrigerante, tramite un altro tubo in gomma, viene collegato ad uno scarico (ad esempio il lavello). Sotto al becco del refrigerante si pone una beuta, che ha la funzione di raccogliere il liquido che fuoriesce dal refrigerante.



Assemblato l’apparecchio di distillazione, non resta che accendere la cuffia riscaldante. La temperatura del miscuglio, ovviamente, salirà mano a mano che il tempo passa. Vicino al punto di ebollizione dell’alcool etilico (ca.75°C) incominciano ad essere evidenti i vapori, che si condensano già nel collo del pallone, più la

temperatura aumenta più la condensazione avviene lontano dal pallone.

Il vapore che arriva nel refrigerante incontra l’acqua che circola nella camicia esterna del refrigerante (non vi è contatto tra la camicia esterna in cui vi è acqua e la camicia interna in cui circola vapore, per cui i due stati non si mescolano ma scambiano solo calore).

Nella beuta si raccoglie un liquido bianco (distillato di vino) formato da una miscela di acqua e alcool, nel quale la quantità di alcool (superiore ai 30°) è maggiore di quella del vino (circa 12°).

L’ingresso dell’acqua nel refrigerante deve avvenire in modo tale che l’acqua che circola nella camicia esterna abbia un percorso opposto rispetto al vapore nella camicia interna (controcorrente). In questo modo il vapore incontra sempre acqua fredda. Per questo motivo l’ingresso è stato attaccato in basso e l’uscita in alto (vedi figura precedente).

I refrigeranti non hanno tutti la stessa forma vi sono anche quelli a serpentina a bolle ecc.


Cromatografia su carta

La cromatografia (dal greco χρῶμα, traslitterato in kroma, "colore"), è una tecnica di separazione delle componenti di un miscuglio omogeneo basata sulla distribuzione dei suoi componenti tra due fasi, una stazionaria e una in movimento lungo una direzione definita.





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