Istituto Istruzione Secondaria Superiore “Enrico Medi” galatone (LE)



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Calcoli


L’acidità totale è espressa come grammi di acido tartarico per ogni litro di vino (g/L).

L’acido tartarico ha formula: C4H6O6 (massa molare = 150 g/mol).

La reazione è: C4H6O6 + 2NaOH  C4H4O6 2 - 2Na+ + 2H2O. Concentrazione NaOH = moli NaOH / Volume soluzione in L; moli NaOH = (Concentrazione NaOH)  (Volume soluzione in L) = (0,1 MmL aggiunti)/1000; moli C4H6O6 = moli NaOH / 2 = (0,1 MmL aggiunti)/ ( 2 1000); moli C4H6O6 = grammi di C4H6O6 / massa molare di C4H6O6grammi di C4H6O6 = (moli C4H6O6) (massa molare di C4H6O6)

grammi di C4H6O6 = (0,1 MmL aggiunti 150)/ ( 2 1000)

Acidità totale = grammi di C4H6O6 / L di vino

Acidità totale =(0,1 MmL aggiunti 150 1000 )/ ( 2 100010mL).Acidità totale = mL aggiunti  0,75

Il Nylon

Nylon è un nome commerciale che in realtà indica un’intera famiglia di polimeri sintetici, tutti appartenenti alla classe delle poliammidi e furono preparati per la prima volta poco dopo il 1930. Una delle loro prime applicazioni industriali fu la preparazione di fibre sintetiche che ebbero enorme successo come sostituti della seta per la produzione di calze da donna. Diversamente dal nylon-6, di cui si è parlato prima, alcuni tipi di nylon richiedono la reazione di due monomeri. Per esempio nel nylon-6,10 i due reagenti sono la esametilendiammina (6 atomi di carbonio) e il cloruro di sebacoile (10 atomi di carbonio). I numeri di fianco al nome del nylon indicano appunto quanti atomi di carbonio sono presenti nei due reagenti (vedi la figura). I due monomeri vengono sciolti in due liquidi diversi, che quando vengono aggiunti l’uno all’altro non si mescolano fra loro, ma formano due strati, uno sovrapposta all’altro. Pertanto, la reazione di polimerizzazione, cioè la reazione di formazione del polimero, avviene nella zona di contatto tra i due strati per questo motivo la metodologia che abbiamo usato si chiama polimerizzazione interfacciale. I due reagenti si incontrano nella zona di contatto tra i due strati e si legano tra di loro rilasciando acido cloridrico come si vede dalla figura.nylon

Poiché i due reagenti hanno lo stesso gruppo funzionale (COCl, in rosso nella figura, per il cloruro di sebacoile e NH2, in blu nella figura, per l’esametilendiammina) sia a destra che a sinistra, la reazione avviene da tutte e due le parti e alla fine si forma una lunga catena di nylon-6,10 costituito quindi da molecole alternate dei due reagenti.È interessante il fatto che il polimero appena formato crei una pellicola fra i due strati liquidi che ferma la reazione, in quanto i reagenti non riescono più a venire in contatto. Pertanto, per far proseguire la reazione bisogna rimuovere continuamente il polimero man mano viene formato.

Sintesi del Nylon 6,10

MATERIALI OCCORRENTI:

-cloruro di sebacoileClCO(CH2)8COCl (l' ossigeno è legato al carbonio con un doppio legame)

-tetraclorometano CCl4

-becher da 100ml 

-NaOH

-esametilendiammina H2N(CH2)6NH2

Modalità operativa:

Soluzione A: Si sciolgono 0,5g di cloruro di sebacoile in 20ml di CCl4 http://ts3.mm.bing.net/th?id=hn.608023037250175362&pid=15.1&h=213&w=160

Soluzione B: in un becher da 100ml. In una beuta, contenente 20ml di H2O e 1g di NaOH, si sciolgono 0,5g di esametilendiammina.

Molto lentamente versare la soluzione B nel beker alto e stretto leggermente inclinato contenente la soluzione A facendola scendere lungo le pareti. Nel beker dovrebbero essere evidenti i due strati e si dovrebbe osservare l’immediata formazione di un film polimerico all’interfaccia tra i due liquidi. Utilizzando le pinzette, prendere il polimero al centro e lentamente tirare il nylon, cercando, se possibile, di formare un filamento. Con una bacchetta di vetro arrotolare il filamento e tirarlo via lentamente dall’interfaccia tra i due solventi. Lavare bene il nylon con acqua prima di toccarlo. Agitare la soluzione rimanente nel beaker per formare dell’ulteriore polimeri

Esperienze di spettrofotometria






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