Istituto Magistrale "Luigi Mercantini"


Capitolo quarto Comportamenti comuni



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Capitolo quarto

Comportamenti comuni:

indicazioni per i Consigli di Classe




Comportamenti comuni: indicazioni per i Consigli di Classe

Il Consiglio di Classe, definendo i comportamenti comuni da parte dei docenti, consente di ottenere migliori risultati nel processo di apprendimento dell’allievo, in quanto il comportamento del docente suscita sempre particolari esperienze socio/emotive, di significato promozionale o ostacolante negli alunni.

I criteri di scelta delle metodologie non devono, tuttavia, prescindere da considerazioni relative alla:


    • validità e specificità (in funzione di un corretto conseguimento degli obiettivi)

    • essenzialità (in funzione di apprendimento, teorico e pratico, concreto e finalizzato)

    • chiarezza (in funzione di un più facile apprendimento da parte di tutti)

    • significatività (in funzione dei reali bisogni degli studenti e delle reali esigenze conoscitive)


COMPORTAMENTI COMUNI:

 


        1. Mantenere la massima trasparenza nella programmazione e nei criteri di valutazione (il docente in sostanza deve rendere sempre partecipe la classe di quel che ogni alunno sta facendo e di come venga valutato il proprio lavoro).

        2. Favorire la partecipazione attiva degli alunni e incoraggiare la fiducia nelle proprie possibilità, rispettando comunque la specificità individuale del modo di apprendere.

        3. Non “demonizzare” l’errore, ma accettarlo e utilizzarlo per modificare i comportamenti dell’allievo.

        4. Creare un clima di affettività positiva.

        5. Essere disponibili al dialogo.

        6. Utilizzare metodologie e strumenti diversificati e funzionali agli obiettivi da raggiungere, ad esempio:

 

      1. Metodi:

    • Problem solving e discussione come punto di partenza dell’attività didattica

    • Gradualità dell’intervento educativo (percorsi modulari)

    • Analisi testuale

    • Processo induttivo e deduttivo

    • Ricerca e/o attività di laboratorio

    • Ricerca-azione

    • Sperimentazione pratica

    • Lavori individuali e di gruppo

    • Learning by doing

    • Cooperative learning

    • Peer education

    • Stage

    • Lezione dialogica e partecipativa

    • Attività di recupero e/o approfondimento

    • Interventi individualizzati

    • Alternanza Scuola/Lavoro




      1. Mezzi e strumenti:

    • Mezzi di comunicazione di massa

    • Sussidi audiovisivi e multimediali

    • Materiale scientifico  e tecnico-pratico

    • Strumenti di laboratorio

    • Materiale cartaceo

    • Attrezzature specifiche

    • Laboratori ed aule speciali

 

        1. Correggere gli elaborati scritti in tempi tali da favorire il processo di autovalutazione dello studente.

        2. Dare immediata comunicazione allo studente dell’esito della prova orale.

        3. Esigere la puntuale esecuzione dei compiti.

        4. Pretendere rispetto nei confronti delle persone che lavorano dentro la scuola, dell’ambiente esterno e dei beni comuni.

Capitolo quinto




La valutazione


1. Momenti e tipi della valutazione


Iniziale                                                   verifica dei livelli di partenza

In itinere o intermedia                           valutazione formativa con funzione diagnostica

Finale                                                     valutazione sommativa

 

2. Gli elementi della valutazione 


Gli elementi che concorrono in un giudizio di valutazione sono: 

  • Elementi relativi all’apprendimento:

      1. La qualità e la quantità delle conoscenze acquisite

      2. La capacità di esporre quanto è stato appreso in modo corretto

      3. Capacità di applicare le proprie conoscenze.

  • Elementi relativi agli aspetti relazionali:

      1. Disponibilità dell’allievo.

      2. Impegno dell’allievo.

      3. Capacità di lavorare in gruppo.

      4. Risposta agli stimoli.

  • Elementi riguardanti le caratteristiche degli allievi (extrascolastiche)

      1. Fattori ambientali.

      2. Condizioni socio-culturali.

      3. Capacità e abilità legate ad esperienze non scolastiche.

Questi gruppi di elementi concorrono a determinare la qualità del giudizio di valutazione in modo tutt’altro che uniforme e costante. Il contenuto della valutazione cambia a seconda del prevalere nel giudizio di elementi appartenenti ad uno dei tre gruppi indicati.

Per evitare che insegnanti di diverse discipline, valutino in modi diversi, occorre che la valutazione diventi attendibile e “oggettiva”, ossia occorre che i criteri di giudizio siano esplicitamente descritti.

 

3. Valutazione formativa 


La valutazione, tesa a confrontare i risultati previsti con quelli ottenuti, consente un riadattamento ed un eventuale intervento sull’attività didattica e può avvalersi di diversi strumenti.

Le prove sono orali, scritte, pratiche e grafiche. L’insegnante decide in anticipo sia il metodo per rilevare e valutare le risposte sia le conoscenze e le abilità che dovranno essere accertate.

Per l’interrogazione orale si ritiene che l’allievo ha superato la prova se:


  • si è espresso in modo chiaro e corretto e con una accettabile proprietà lessicale

  • ha dimostrato di possedere le nozioni essenziali dell’argomento-oggetto di verifica

  • ha realizzato sull’argomento oggetto di verifica un discorso organico e coerente

  • ha svolto approfondimenti di carattere professionale.

Per la verifica scritta si tiene conto dei seguenti elementi:

  • correttezza formale

  • chiarezza nell’esposizione del contenuto

  • ricchezza del contenuto

  • rispondenza tra proposte e svolgimento

  • organicità dello sviluppo dell’argomento

  • originalità nella trattazione dell’argomento 

Per la verifica pratico-grafica si tiene conto dei seguenti elementi:

  • conoscenza della strumentazione di uso corrente disponibile nei laboratori

  • uso corretto della strumentazione in funzione del tipo di esperienza da effettuare

  • rilevazione e registrazione esatte dei dati dell’esperienza

  • interpretazione dei dati e delle osservazioni rilevate.

Le prove strutturate, che mirano a verificare il raggiungimento di particolari obiettivi, si articolano in singoli esperimenti che possono essere di vario tipo:

  • risposte a questionari

  • elaborazioni progettuali

  • risoluzione dei problemi con metodi matematici

  • esposizione di conoscenze in lingua italiana o in lingua straniera

  • prove pratiche di laboratorio.

  



Raccordo con le istituzioni territoriali
Principi fondamentali
Didattica curricolare ed extracurricolare
Obiettivi e competenze disciplinari
Istituto tecnico-settore tecnologico
Griglia di corrispondenza livelli di misurazione/valutazione della condotta biennio e triennio
Gli allegati capitolo primo
Doveri del personale amministrativo
Trasparenza nella didattica
Indicazioni indicazioni generali
Parte generale (a cura del coordinatore di classe e del consiglio di classe)
Decreto di costituzione del gruppo di lavoro d’istituto (g.l.h)
Articolo 5 interventi didattici individualizzati e personalizzati


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